Novembre 2010 Archivio articoli

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I nostri cari consiglieri di maggioranza hanno appena chiarito che cosa si aspettino dai cittadini novaresi: che se ne stiano in casa a guardare la TV. Con la scusa della previsione della presenza di non precisati gruppi di provocatori, si è deciso che la concessione l'uso della sala pubblica alla Barriera Albertina per il dibattito sul problema israelo-palestinese non s'avesse da fare.

Contestualmente, si è dedotto che i dibattiti politici possano creare problemi d'ordine, stante la evidentemente continua e occulta presenza di gruppi di provocatori (che sicuramente si sono stabiliti sul nostro territorio).

La soluzione? Come regola generale non si darà più la sala della Barriera Albertina per dibattiti e discussioni politiche. Questo non solo non mette fine alla questione, ma apre più fronti:

  1. Che cos'è un "dibattito politico?" a ben vedere tutto è "politico"
  2. Qual è il criterio discrezionale? Chi decide che cosa sia "politico" che cosa "non politico" ed in base a quali parametri? (il tempo meteorologico, una lite con la moglie/fidanzata/compagna, un mal di schiena?)

E se un gruppo di cittadini volesse riunirsi (come la costituzione consente e tutela) in luogo pubblico, cioè luogo della collettività, dove dovrebbe andare?

Da un privato, no? Allora basta indagare per scoprire che i privati vogliono tanti bei soldini per concederti i loro spazi e, se magari sei il cittadino "sbagliato", ecco che ti resta una bella riunione nel giardinetto sotto casa ovviamente di giorno, se no scatta l'ordinanza che vieta l'adunanza sediziosa (legge che era presente durante il fascismo ndr)

La conclusione è ovvia e sconfortante; non si vuole permettere ai cittadini di riunirsi in spazio pubblico, al coperto, per guardarsi in faccia e parlare di politica (come accadeva nel fascismo, dove i cartelli che vietavano di parlare di politica erano affissi nei bar) senza dover tirare fuori non pochi soldi.

Ma cosa vorrà mai dire occuparsi di politica? Vuol dire parlare del proprio territorio, di quel che accade attorno a noi.

Qualcuno teme questo.

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Vieni a conoscerci alla Cena 5 Stelle

Vi chiediamo di usare il car pooling, per chi chiede ed offre un passaggio con qualsiasi mezzo. Cerchiamo di inquinare il meno possibile quando ci muoviamo assieme.

Se offri o cerchi un passaggio per raggiungere il ristorante Clicca qui. Cercheremo di organizzarci assieme per evitare che qualcuno rimanga a piedi. Una volta contattata la persona attraverso il servizio e concordato che si andrà assieme, scambiatevi i numeri di telefono per evitare eventuali imprevisti che possono sorgere in qualsiasi momento.

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E' sufficiente alzare ogni tanto lo sguardo o fare un giro su Google Earth per rendersi conto di quanti edifici dalla copertura grigiastra e dal tetto curvo ci siano, come ad esempio il mercato coperto di viale Dante.

Si tratta di un materiale composito (un impasto) di amianto e cemento dal suadente nome commerciale di eternit (dal latino aeternitas, eternità) inventato ai primi del 1900 dall' austroungarico Ludwig Hatschek. Alla prova dei fatti l'eternit non si è affatto dimostrato tale, ma ha in compenso dato prova di terribili effetti nocivi per la salute.

Sospetti sulla sua tossicità nacquero fino dagli anni 30 e studi furono condotti negli anni 40; dagli anni 60 è stato definitivamente accertato che l'esposizione alle fibre di amianto provoca varie patologie dall'esito sempre infausto; nel decennio successivo si è stabilito che l'amianto è tossico anche a basse dosi , dunque i produttori non ebbero più alcuna scusa per non produrlo, quindi... ...quindi continuarono a farlo; a Casale Monferrato si andò avanti fino al 1986 e a Broni fino al 1992.

La gestione delle coperture in amianto è stata regolamentata finalmente con la legge N° 257 del 1992 la quale mette al bando i manufatti contenenti amianto e, a partire dal 1994, ne proibisce la commercializzazione (legislazione completa comprendente anche la citata legge 257).

Vogliamo tranquillizzarvi, almeno in parte: le lastre di eternit integre non rappresentano un pericolo, poiché solo sbriciolandosi si liberano le pericolosissime microfibre ; questo però non significa che la coabitazione con un inquilino così scomodo - e per di più che occupa il piano nobile, cioè il superattico - debba essere indefinitamente prolungata, tanto più che dopo circa 30 anni le coperture di eternit iniziano a perdere integrità.

Per questo il MoVimento 5 stelle ritiene che almeno le coperture in eternit di tutti gli edifici pubblici dovranno essere rimosse e lanciare una campagna di sensibilizzazione affinché ciò avvenga anche per gli edifici privati. Niente paura, per questi ultimi esistono interessanti esperimenti di convenzioni pubblico privato che permetteranno lo smaltimento progressivo ad un costo estremamente ragionevole (attualmente il costo di smaltimento a termini di legge, è di 12€ al metro quadrato) che viene ulteriormente abbassato se si installa contestualmente un impianto fotovoltaico; particolare attenzione andrà posta sui luoghi "sensibili", quali stalle, ricoveri zootecnici, zone di stoccaggio di generi alimentari ed abbigliamento.

Un esempio virtuoso che il MoVimento 5 stelle vuole ovviamente importare è costituito dal comune di Scorrano in provincia di Lecce, dove una convenzione permette di conferire il materiale in discarica speciale al costo di 1€ al chilogrammo.

A questa pagina del ricco sito dell'ufficio federale svizzero della sanità pubblica si può trovare, tra gli altri, il documento "Amianto - Tutto quello che un proprietario d'immobili deve sapere".

La salute è un diritto che noi vogliamo sia pienamente goduto. Non vogliamo che di eterna ci sia solo la permanenza dell'amianto sulle nostre teste (e non solo); tanto velocemente esso è entrato nella nostra vita, altrettanto velocemente vogliamo che ne esca.

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Riccardo Petrella a Novara!!! from M5SNovara su Vimeo.


Ecco il roboante comunicato con il quale il PD provinciale si schiera a favore del mantenimento dell'attuale gestione pubblica dell'acqua a Novara. E' datato 17 novembre ore 14.10. Sono passati solo due giorni dalla pessima figura fatta dal PD, disertore massiccio della seduta consiliare nella quale si discuteva, appunto, della mozione sull'acqua. Uno degli scriventi, Augusto Ferrari, è tra i summenzionati assenti o meglio, assente alla votazione, in quanto si è presentato in aula alle 18.20 (inizio della seduta consiliare: 14.30).

Ancora una volta le forze politiche in campo in Italia esauriscono la loro azione parlando delle cose. Del resto, parlare non costa nulla, fare, invece, è un po' più impegnativo. Pare troppo faticoso persino presentarsi in consiglio comunale ed alzare la mano per votare a favore.

Tra l'altro questo tipo di atteggiamento svuota di credibilità le mozioni dell'opposizione che, non solo è in minoranza, quindi dovrebbe moltiplicare gli sforzi per convincere la maggioranza della bontà delle proprie proposte, ma dimostra di essere la prima a non crederci (almeno in alcune sue componenti).

Appare invece molto tempestiva questa operazione pubblicitaria con la quale ci si dichiara favorevoli alla gestione pubblica dei servizi idrici, senza minimamente citare quanto accaduto nella seduta consiliare di lunedì. Come la vogliamo chiamare, la verità da sinistra?

Ancora una volta, da cittadini, ci chiediamo: "ma quali interessi si tutelano agendo in questo modo?"

Siamo stanchi di parole, siamo stanchi di essere trattati da stupidi.

E' anche per questo che esiste il Il MoVimento 5 stelle; per mantenere informati noi cittadini. Più ne sappiamo, meno potranno prenderci in giro e cercare di incantarci con belle parole.

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Il MoVimento Cinque Stelle Novara presenta: Il Consiglio Comunale di Novara boccia la mozione sull'Acqua Pubblica!! da M5SNovara sul canale Vimeo.

Una battuta? No purtroppo la dura realtà. Oggi 15 novembre 2010 alle ore 17.55 il consiglio comunale di Novara ha respinto con una stragrande maggioranza la mozione proposta dai consiglieri dell'opposizione Reali e Fonzo (e poi sottoscritta da quasi tutta la minoranza) "per la definizione dell'acqua come bene comune pubblico e per il mantenimento pubblico della gestione del servizio idrico integrato".

Immersi nel solito disgustoso habitat che si ricrea in ogni consiglio comunale (poco meno della metà fra consiglieri e assessori sono o assenti o ritardatari, anche di diverse ore, chi comunque è presente è in ogni caso più interessato a telefonate di lavoro, navigazioni su palmari e rassegne stampa delle settimane passate) si è svolta la solita farsa mensile, perfetto specchio della situazione di immobilità assoluta in cui sono immersi ormai da anni Camera e Senato a livello nazionale (ci basti pensare che solo 13 sono stati presenti dall'inizio alla fine della discussione della mozione e solo in 7 sono intervenuti!!!!).

Con 21 voti contrari, 4 a favore e 1 astenuto il consiglio comunale ha spudoratamente ignorato quella che forse è stata la più vittoriosa e coinvolgente battaglia politica degli ultimi anni, quella portata avanti con la campagna referendaria "L'ACQUA NON SI VENDE" dal Forum Italiano dei movimenti per l'Acqua, alla quale anche il MoVimento Cinque Stelle Novara ha contribuito. Una battaglia che a Novara ha significato circa 6000 firme raccolte in tutta la provincia in poco più di 2 mesi!!!

Una battaglia bellamente ignorata quindi, ma con quali presupposti?

  1. Per tutta la maggioranza (più metà dell'UDC) non ha senso togliere la rilevanza economica ad un bene come l'acqua in quanto non sarebbe più possibile aumentare le tasse in merito se il prezzo di mercato (?) del bene aumentasse. Con questo dimostrano di ignorare il significato delle parole nella loro lingua madre attribuendo a "privo di rilevanza economica" un significato imprecisato

  2. Nel caso in cui in futuro il costo dell'acqua dovesse salire in maniera esponenziale, non ha senso privarsi della possibilità di inserire una compartecipazione privata come già fatto da alcune altre città italiane. D'altronde i privati e l'acqua vanno così d'accordo..... . Anche qua la logica viene massacrata. Non si capisce perché un eventuale aumento del costo dell'approvvigionamento idrico dovrebbe avere effetti diversi se il servizio fosse gestito anche da privati; stai a vedere che il privato è un fesso che ci perde soldi pur di tenere basso il costo in bolletta.


  3. Secondo la maggioranza il "decreto Ronchi" è già stato reso inefficace dal " Decreto Presidenziale n. 168 del 7 settembre 2010 " che secondo loro impedisce l'avanzata dei "Barbari" (i privati) verso il facile saccheggio dell'Acqua. Niente di più falso, in quanto tale normativa impedisce effettivamente l'ingresso dei privati nella gestione delle risorse idriche, ma chissà come mai non accenna in nessun punto al suo trasporto, cioè alla gestione dei TUBI!!!! (e considerando che, come Berlusconi ci ha insegnato ai tempi dei suoi primi " miracoli di trasmissione televisiva ", se in Italia una cosa non è esplicitamente vietata allora è possibile metterla in piedi, possiamo essere tutto tranne che tranquilli.....)


  4. Il peggiore dei motivi: perché è una mozione della minoranza. Questo appare un fenomeno generalizzato; si boccia una mozione perché sono gli altri a presentarla. Queste persone non riescono neppure a comprendere che cosa significhi bocciare una mozione. Allora spieghiamoglielo no? Significa essere in disaccordo sul contenuto, quindi significa che sono in disaccordo con il dichiarare l'acqua bene pubblico sul quale non si lucra, significa essere in disaccordo sul dichiarare che, essendo la gestione novarese "virtuosa", cioè che ha tariffe basse, fa utile e lo reinveste nel miglioramento del servizio. Essere in disaccordo su questo è il punto chiave, Se tu pensi che questa gestione non vada bene e lo dichiari votando contro, vuol dire che hai in mente una gestione diversa.



Non uno degli esponenti di quella Lega Nord che dice di essere sempre e comunque a fianco dei cittadini sul problema ha mosso un dito o detto una parola. Dunque, votando contro, i cari leghisti stanno facendo l'interesse dei cittadini? Ovviamente NO. Stanno forse difendendo gli interessi dei loro elettori? (che è aberrante, un pubblico amministratore deve fare l'interesse generale, non quello di una parte) NEPPURE, ma allora stanno forse facendo gli interessi di qualche persona in particolare?

E l'opposizione? Fatti salvi i tre consiglieri di Sinistra Ecologia e Libertà (firmatari della mozione), INESISTENTE. Esattamente come per la sanatoria fiscale al 5% i consiglieri del Partito Democratico sono stati assenti (a parte Giovanni Agnesina che, a fronte di un intervento in parte condivisibile, comunque si è astenuto) e anche chi era presente fino a poco prima della discussione della mozione (Martinoli, Bosio e Nerviani) ha poi deciso di prendere giacca, borsa e ombrello ed eclissarsi. Un solo esponente presente su 8 totali. Una vera e propria vergogna.

Il Movimento Cinque Stelle Novara è e sarà sempre per il mantenimento ASSOLUTO della gestione idrica nelle mani delle aziende pubbliche.

Il Movimento Cinque Stelle Novara appena sarà entrato in Consiglio Comunale riproporrà la mozione per il mantenimento dell'Acqua come bene comune assoluto e PRIVO DI RILEVANZA ECONOMICA, facendolo precedere da un ripasso della lingua italiana.

Se la bocceranno, la riproporremo ancora ed ancora.

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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Parcheggio biciclette

Certamente vi sarete già accorti passando dalla stazione ferroviaria di Novara delle condizioni indecenti dei "parcheggi" per le biciclette. Sono anni che comitati ed associazioni di cittadini (Amici Della Bici, Novaresi Attivi) protestano chiedendo all'amministrazione di risolvere il problema.

Sono state fatte negli scorsi anni tante "biciclettate" e "critical mass" (ampiamente fotodocumentate dalle associazioni citate) per sensibilizzare il sindaco e l'assessore alla mobilità su questo tema. In una di queste manifestazioni (nell'ormai lontana primavera del 2009) addirittura, l'allora sindaco Giordano aveva partecipato in prima persona promettendo di mettere urgentemente all'ordine del giorno la questione, insieme a quella del miglioramento delle piste ciclabili, promessa che è stata puntualmente disattesa.

In tutte le città,le stazioni ferroviarie sono il termometro col quale se ne percepisce il livello di sensibilizzazione e civiltà. Arrivando o partendo da Novara per prendere il treno,i cittadini hanno diritto di trovare uno spazio pulito,protetto ed illuminato per lasciare la bicicletta,oltre al fatto che se ne incentiverebbe l'uso,con le note conseguenze sulla qualità dell'aria.

Un'amministrazione pubblica ha l'obbligo di divulgare la cultura della cura dell'ambiente e della salute della popolazione. Dovrebbe farlo con una campagna di sensibilizzazione a cominciare dalle scuole. Dovrebbe farlo dando priorità a questi temi nei consigli comunali. Noi cittadini non ci accontentiamo più di promesse da marinaio. Saremo sempre più presenti e col fiato sul collo.

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I cittadini novaresi hanno un appuntamento!

Dopo la costruzione di questo sito e la bacheca davanti al comune è tempo di presentare il progetto 5 stelle per Novara.

L'appuntamento è l'11 novembre (giovedì), ore 21 all'osteria letteraria Bukowski (via Santo Stefano 6). Presenteremo assieme al consigliere regionale Davide Bono il progetto con cui verranno costruiti il Programma e la Lista Civica a 5 Stelle con cui presentarsi alle elezioni comunali nel 2011. Non mancate!

Cittadini novaresi. Non abbiamo più scuse, ma una scelta: abbassare la testa, fare finta che vada tutto bene e tirare dritto oppure fermarci, alzare la testa e dire la nostra.

Il consiglio del giorno:

"Tieni la testa alta quando passi vicino alla gru, perché può capitare che si stacchi e venga giù" (Caparezza)

Passate parola!

P.S. Potete visionare la registrazione dell'evento su ustream, successivamente pubblicheremo la registrazione fatta attraverso telecamera.

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Contenitori polistirolo

[photo credits]


Attualmente le vaschette utilizzate per la vendita della carne o di qualsiasi altro alimento che rilascia liquidi sono composte dall'unione di due strati di EPS (polistirene estruso, meglio noto come polistirolo).


Lo strato esterno è impermeabile, quello interno è forato: tra i due viene incluso un foglio assorbente. Nel suo utilizzo i liquidi si depositano sullo strato assorbente interno con il risultato di rendere estremamente difficoltoso un eventuale lavaggio della vaschetta.


Smaltire una vaschetta sporca, oltre al fatto che alcuni regolamenti comunali di raccolta dei rifiuti non lo permettono, causa l'ovvia produzione di cattivi odori dopo sole poche ore, provocata dalla decomposizione dei liquidi organici di cui è impregnata la vaschetta.


Da ciò ne deriva che la progettazione di questo imballaggio è sbagliata.


Per ovviare a questo problema una soluzione potrebbe essere quella di ritornare alla vaschetta monostrato, impermeabile esternamente come internamente alla quale viene applicato un foglio di materiale assorbente predisposto allo smaltimento nella frazione umida.


Al termine dell'utilizzo il foglio assorbente va smaltito nell'umido e la parte in EPS della vaschetta, dopo essere stata facilmente lavata, può essere finalmente smaltita nella plastica.
Un'alternativa veramente ecologica, che darebbe stimolo alla diffusione di eco plastica, sarebbe l'uso di vaschette interamente compostabili in bioplastica.

P.S: il Movimento 5 Stelle Novara incontrerà i cittadini sabato 6 novembre con un punto d'ascolto: dalle 10 alle 12.30 al mercato dell'ex Macello di Novara in largo Pasteur. Vi aspettiamo!

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Non vogliamo che, per Movimento 5 stelle, internet sia una piazza tutta per sé, distaccata dai cittadini e dal resto della politica. Ci rammarichiamo quindi di come l'uso di internet dell'Italia dei Valori assomigli a quello dei Promotori della libertà.

Per il Movimento 5 stelle la rete è un mezzo per riprendere il dialogo tra cittadini e politica e riavvicinare i cittadini alle istituzioni e le istituzioni ai cittadini. La politica è fatta di e per cittadini, non per i soli elettori.

Dal caso Marco Menu si capisce però che non tutti la pensano così.

Su Twitter l'Italia dei Valori ha bloccato un blogger - che si dichiara loro elettore - per aver fatto delle domande sulla presenza, alle ultime elezioni, di una riempilista (una certa Federica Gagliardi) che, dopo aver svolto il suo ruolo, si è poi dichiarata "da sempre berlusconiana".

Al di là dell'arrivismo politico dell'interessata e di quella che per alcuni è stata vista come eccessiva insistenza di Marco resta il fatto: l'utente @marcomenu resta bloccato da più di tre mesi da @idvstaff.

Rinnoviamo a Marco la nostra solidarietà (c'è un banner fatto apposta) e ci chiediamo:

A quando la pace con IdV?


Per approfondire la vicenda ecco qualche link:

1. La storia nelle parole del protagonista. (Sfogliate i post successivi)
2. Il blog endecasillabosciolto racconta il suicidio politico dell'Italia dei valori sui social network di Idv.
3. Marco Menu racconta su reset italia la sua vicenda. (Fate attenzione ai commenti!).
4. L'intervista via Twitter di @endecasillabo a @marcomenu. (Dove si scopre che resetitalia è marchiato IdV).
5. L'intervento di @Jovanz74 e del progetto #gilda35 che ha recentemente riscoperto il blocco di IdV a Marco Menu.

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