Gennaio 2011 Archivio articoli

Non possiamo fare a meno di riprendere questo grandissimo pezzo scritto dal movimento 5 stelle di Biella.


Come la regione Piemonte viene spesso vista dai partiti e politici...




furti di statoPiù di tre milioni di euro pubblici ogni anno nelle casse dei partiti piemontesi (PDL, PD, Lega Nord, IdV, UdC, Moderati, Rif. Com., Verdi-Verdi, Pensionati, SEL) non sono sufficienti a soddisfare la loro voracità. E questo nonostante l'indebitamento della Regione Piemonte sia ormai cresciuto fino a raggiungere i 7 miliardi di euro (dai 300 milioni di euro del 2001: grazie Ghigo-PDL, Bresso-PD e Cota-Lega Nord), ossia oltre 1.570 euro per cittadino piemontese.

Noi intendiamo togliere i soldi dalla politica per riempirla di valori e passione. Il MoVimento 5 Stelle è infatti l'unico gruppo consiliare in Piemonte che ha rinunciato alla refurtiva dei rimborsi elettorali (rispettando la volontà dei cittadini che nel 1993 ne aveva chiesto l'abolizione) e sta effettuando in questi giorni un pressing tramite i consiglieri "a 5 stelle" Bono e Biolè per eliminare i privilegi della Casta.

Lunedì 27 dicembre è stata bocciata in Commissione Bilancio, e oggi in aula consiliare, la prima proposta di legge del M5S Piemonte (consultabile QUA), la quale avrebbe previsto nei propri punti chiave:

1. Riduzione stipendi dei consiglieri al 55% dell'indennità di carica dei parlamentari (-3500 € lordi mensili)

2. Eliminazione rimborsi spese forfettari e chilometrici (-2422 € netti mensili), questi ultimi attualmente sono autocertificati!!

3. Eliminazione dei gettoni di presenza (- 122 € a seduta netti)

4. Eliminazione del vitalizio (3000 € a partire dai 65 anni dopo solo 5 anni di legislatura con un costo annuo di 7,45 milioni di euro)

5. I risparmi ottenuti in questo modo pari a circa 12 milioni di euro l'anno sono usati dalla Regione per sostenere: a) progetti di edilizia scolastica; b) l'estensione della copertura della banda larga in Piemonte.


Al posto del suddetto taglio, l'ufficio di presidenza ha proposto - con conseguente approvazione della commissione bilancio - la legge 107, che prevede il 10% di riduzione dei costi, cioè non si è fatto altro che aderire alla richiesta venuta da Roma dell'ex dlgs 78/2010 (cd Tremonti) per il quale un mancato rispetto di tale riduzione avrebbe determinato un taglio ai trasferimenti statali di circa 50 milioni di euro.

Il MoVimento 5 stelle ha risposto presentando 20 emendamenti alla legge 107 per chiedere la riduzione dell'indennità del 30% (-2000€ lordi) e non del 10%, la riduzione immediata del vitalizio (ad 1/3 dell'attuale che concede dopo i 65 anni un assegno mensile di 3000€ dopo un mandato fino ad un massimo di 8000€ dopo 4 mandati) con la sua eliminazione a partire dalla prossima legislatura, l'eliminazione dei rimborsi forfettari (oltre 2400€ netti mensili), la riduzione dei gettoni di presenza da 122€ ad una cifra simbolica di 1€, la riduzione dei rimborsi chilometrici.

La discussione si è protratta per 210 minuti in un quasi soliloquio del MoVimento 5 stelle. PD, PDL e Lega han votato contro a TUTTI gli emendamenti. Ciliegina sulla torta l'ultimo emendamento di sfida: "Hanno accesso alle spese di funzionamento del gruppo, esclusa la quota per l'assunzione di collaboratori, solo quei consiglieri di gruppi che hanno rinunciato al rimborso elettorale". Scompiglio generale di tutti con la consigliera Artesio-Fed.Sinistra che, con onestà intellettuale, dichiara di aver votato contro al referendum abrogativo del 1993, considerando l'importanza dei partiti e del finanziamento pubblico. In netta difficoltà anche l'IdV con Buquicchio che si ripara dietro a Di Pietro "che si incamera anche i rimborsi regionali".

Oggi la discussione si è definitivamente conclusa, frenando le speranze del MoVimento 5 Stelle di poter eliminare i privilegi della Casta. I consiglieri Bono e Biolè hanno perciò provveduto a lanciare alcune fotocopie di banconote ai "poveri" consiglieri (che ricordiamo guadagnano tra un minimo di 7.500 euro netti ed un massimo di 17.000 euro netti), i quali però non pare l'abbiano presa molto bene:

Dal filmato: Boeti (PD) apostrofa in malo modo e minaccia di violenza fisica Bono, mentre Motta (PDL) lo prende a calci e minaccia di violenze fisiche. Si saranno mica incavolati perchè erano soldi falsi?!!

Approfondimenti:

Nota su Facebook con dettagli di Davide Bono
Articolo sul sito piemonteinformato.it
Articolo sul blog bojafauss
Articolo sul blog movimentopiemonte.it
Articolo sul blog beppegrillo.it

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