Febbraio 2011 Archivio articoli

Non ripeteremo mai abbastanza che a Novara il costo di gestione del sistema acqua è tra i più bassi d'Italia e genera anche un utile che viene reinvestito nel miglioramento della rete; ciò premesso, vi abbiamo raccontato ciò che è accaduto nella seduta consiliare del 15 novembre, abbiamo parlato dei "buoni", cioè quelli che hanno votato "sì" alla mozione per il mantenimento pubblico della gestione dell'acqua (dichiarandola bene privo di rilevanza economica) ed abbiamo parlato dei finti buoni.

Ora parliamo anche dei cattivi. Il blocco unitario contro la mozione, costituito dalla casta compatta che è contraria al mantenimento della gestione pubblica dell'acqua. Ovviamente si tratta del blocco pdl+lega. Ci interessa la Lega in modo particolare, dato che si dichiara sempre dalla parte del territorio. Vediamola allora questa posizione.

Posizione "nazionale" o "della forzata privatizzazione": la lega ha votato , il 23 marzo 2010, in senato il decreto legge (Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, recante interventi urgenti concernenti enti locali e regioni) (Posizione ufficiale della Lega Nord sull'acqua pubblica poi fa il contrario) che impone da Roma la forzata privatizzazione della gestione dell'acqua in tutte le realtà italiane alla faccia del federalismo che professa. Come già supposto, forse sono dalla parte di una piccola parte dei cittadini (forse una lobby?), quelli che vogliono accaparrarsi la torta dell'acqua, oppure è così e peggio.

In Lombardia (che non è esattamente la più piccola delle regioni) si è votato per la privatizzazione (il video)

A Massa Carrara (e chiamiamola posizione a favore dell'acqua pubblica "per finta") si dichiarano per il mantenimento pubblico e dichiarano che quella è la loro posizione ufficiale (l'articolo), ma un estratto non lascia dubbi:

"La Lega Nord ha reso possibile l'ampliamento delle condizioni dell'affidamento in house a quasi la totalità del territorio nazionale, grazie al riferimento a peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto territoriale."

Che è proprio una presa per il culo e a questo punto immaginatevi il dito medio di Bossi davanti a voi , dato che la legge nazionale che hanno votato è vincolante e dice altro.

A Crema (e chiamiamola posizione a favore dell'acqua pubblica "vera", a tempo determinato ) hanno votato a favore della gestione pubblica, dopo essersi rimangiati le posizioni di poco tempo prima (e questo balletto continua in altri comuni). Se uno si va a leggere l'intero comunicato, scopre che è pieno di contraddizioni (oltre che di propaganda) e scopre anche che ha votato un emendamento, incorporato nella legge 42 (26 marzo 2010 leggilo) che così recita: "Decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono soppresse le Autorità d'ambito territoriale (A.T.O.) ".(per la definizione di A.T.O.) di cui agli articoli 148 e 201 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, e successive modificazioni. Decorso lo stesso termine, ogni atto compiuto dalle Autorità d'ambito territoriale è da considerarsi nullo. Entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, le Regioni attribuiscono con legge le funzioni già esercitate dalle Autorità, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza. Le disposizioni di cui agli articoli 148 e 201 del citato decreto legislativo n.152 del 2006 sono efficaci in ciascuna Regione fino alla data di entrata in vigore della legge regionale di cui al periodo precedente. I medesimi articoli sono comunque abrogati decorso un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge

Questa è spacciata come una grande vittoria perché si legge (ovviamente senza citare neppure un caso, che se lo trovi il lettore, no? Oppure fidatevi sulla parola -risate di sottofondo-) che gli ATO, avendo la possibilità di scegliere a chi affidare il servizio, avrebbero indetto appalti per le multinazionali estere. Un malpensante, invece, potrebbe dire:

1) Gli ATO, che erano enti locali, decidevano la gestione di servizi idrici integrati; ora non ci sono più
2) La legge votata dalla lega a Roma impone l'affidamento ai privati

E le società pubbliche locali, che quando c'erano, potevano decidere sull'affidabilità del soggetto affidatario, sono stati casualmente (?!) soppressi. Dunque gli enti locali, che erano competenti in materia e potevano dire la loro, sono stati tolti di mezzo. Ora tra le multinazionali dell'acqua e l'oggetto dei loro desideri, chi è rimasto? Ovviamente la privatizzazione fa gola dove il servizio è in attivo, non dove fa perdite, dunque, per onestà intellettuale, ci si chiede: come è stata la posizione della Lega sull'acqua nei comuni dove è in maggioranza?


Una posizione ce l'abbiamo: a Novara è in maggioranza, il servizio idrico è in attivo e NON si vuole mantenerne il controllo pubblico.
Aggiungiamo solo che in tutti i casi in cui si e' privatizzato il servizio dell'acqua in Italia ma anche all'estero (e' sufficiente cercare su youtube o google suez che e' una multinazionale dell'acqua) i danni sono stati immani sia dal punto di vista economico per le tasche dei cittadini sia dal punto di vista della rete idrica peggiorata drasticamente.

Tutto cio' ha una spiegazione chiara, se un servizio pubblico viene affidato ad un privato e' necessario definire delle penali in caso di aggravio dei costi del servizio e della rete e tali penali devono essere pagate con certezza. Se proprio uno volesse pensare di affidare dei servizi pubblici ad un privato dovrebbe aggiungere una penale contrattuale che dica qualcosa di simili a: "Se il costo del servizio cresce di piu' del 2% senza l'accordo locale o regionale e/o la rete viene degradata tecnicamente e come portata (che sia acqua, banda sulla rete telefonica, numero di auto in autostrada, potenza sulla rete elettrica, ... ) allora la penale da pagare da parte dell'azienda affidataria sara' pari all'introito avuto rispetto all'anno precedente indipendentemente che il servizio fosse affidato all'attuale azienda o ad un'altra.

La dura realta' e' che oramai gli amministratori troppo spesso sono disposti a svendere il territorio pur di intascare denaro. Quindi hanno perso ogni ruolo di rappresentanza, avendo come unico obbiettivo incassare a scapito dei cittadini.

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Martedì 22 Febbraio 2011 a partire dalle 17.30 presso il Tbar in Via Tornielli, 1/c a Novara e sul nostro canale ustream si potrà seguire la DIRETTA della Presentazione del Programma, Candidato Sindaco e Lista candidati del Movimento Cinque Stelle di Novara per le Comunali 2011.

Il video dell'incontro:


Cittadini, ci siamo. E' terminata la stesura del programma per il governo della città di Novara, cosa che abbiamo messo al primo posto nell'agenda novarese del MoVimento in vista delle elezioni comunali.

Come atto conclusivo di questa prima fase, nell'incontro aperto al pubblico tenutosi mercoledì 16 febbraio, abbiamo eletto a larga maggioranza il nostro portavoce e candidato alla carica di sindaco; si tratta del novarese Luca Zacchero.

La scelta è stata per votazione su una rosa di tre candidature; si è deciso all'unanimità che a votare fossero i 24 componenti della lista candidati per il consiglio comunale.

Il giorno 22 febbraio, alle ore 17.30 vi sarà l'incontro pubblico di presentazione del programma e saranno presenti i candidati ad illustrare il lavoro svolto. L'appuntamento, con i dettagli per raggiungerci, lo trovate sul calendario presente nel sito.

Nei prossimi giorni presenteremo, su questo sito, i profili dei candidati.

"A cosa serve avere le mani pulite se le teniamo in tasca?"(Don lorenzo Milani)

Articolo presentazione candidato sindaco per le comunali di Novara 2011 del Movimento Cinque Stelle di Novara su La Stampa sezione Novara pagina 65

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Il MoVimento Cinque Stelle Novara presenta: Il Consiglio Comunale di Novara boccia la petizione sull'amianto per la seconda volta da M5SNovara sul canale Vimeo.

Vi abbiamo già raccontato quanto l'amianto faccia male alla salute; ebbene, giovedì 3 febbraio 2011 il consiglio comunale di Novara ha esaminato e bocciato (15 contrari, 8 a favore ed un astenuto) la petizione presentata da un gruppo di cittadini novaresi riguardante la richiesta di eliminazione, delle coperture in eternit presenti sui tetti dei 15 edifici dell'area "ex macello comunale", come potete vedere dall'immagine sottostante:
foto dello ex macello comunale

La mozione è stata discussa alle 18.30 dopo che per "sole" quattro ore il consiglio è stato impegnato a discutere l'approvazione delle modifiche allo statuto del Comune, modifiche che constano di VENTI righe aggiunte al vecchio statuto, venti righe che sono costate ai nostri rappresentanti qualche cosa come NOVE anni di lavori e discussioni (non è una barzelletta) e che sono state approvate nella generale insoddisfazione per un'opera che non pare adeguata.

Dopo le fatiche erculee, molti consiglieri hanno ritenuto necessario lasciare l'aula, evidentemente provati dall'ardua impresa, così che sono rimasti in 24 su 40 (ed un solo assessore su 13).

Si sono sentiti alcuni interventi che hanno provato al di là di ogni ragionevole dubbio che:

  1. Ai consiglieri di maggioranza non importa assolutamente nulla della pericolosità dell'amianto presente in una zona centrale della città, anzi, hanno anche preso per il culo i cittadini con motivazioni assurde che insultano l'intelligenza, quali: il comune sta già occupandosi dell'amianto sui tetti delle scuole, il comune aderirà ad un bando regionale (attenzione: i bandi si devono vincere, cosa per nulla scontata) per far pagare alla regione la bonifica, se partirà il progetto "città della salute" allora ci si farà rientrare anche la bonifica...è inaccettabile che i cittadini ci dicano che entro un anno dobbiamo iniziare e finire i lavori. Tra l'altro, la petizione è la riscrittura più dettagliata di una precedente petizione, "bocciata perché troppo generica". Parole testuali. Eh no, cari cittadini, voi dovete starvene zitti e buoni e votare, possibilmente per noi. Per il resto noi si fa come ci pare e se provate a venirci a dire qualche cosa, finisce così: tanti ringraziamenti ed un vaffanculo. Insomma, non è solo per i soldi, CHE NON SI VOGLIONO TROVARE (togli da una voce di bilancio e fai la bonifica, cosa c'è di più importante della salute?), o meglio, non solo. E' perché il cittadino non si deve azzardare a disturbare il consiglio dettando i tempi. Uno dice, ma quanto ci vuole per rimuovere l'amianto dal tetto di un edificio? Risposta: una settimana (e l'abbiamo visto e foto documentato). Per di più i cari consiglieri di maggioranza hanno sollevato anche la questione "amianto sui tetti privati"; forse ci dobbiamo preparare? Forse il comune non vuole far nulla per l'amianto sui tetti suoi, ma in compenso il cittadino pecora dovrà far qualcosa per quello sui tetti propri?
  2. Ai consiglieri di minoranza, se pur più preoccupati del danno di immagine e di cattiva pubblicità derivante dalla diffusione della notizia che c'è molto amianto sui tetti di edifici comunali, il tema è sembrato interessare ed infatti hanno votato a favore della petizione, fermo restando che neppure le minoranze si sono mai sognate di presentare mozioni in tal senso.

  3. C'è una totale mancanza di informazione sul tema amianto e sulla sua pericolosità, unita al disinteresse; nessun consigliere pare essersi informato prima di recarsi in aula per esporre il suo pensiero.


La conclusione è sempre la stessa: ai consiglieri comunali il concetto di salute pubblica pare non interessare, se non quando si associ alla parola "appalti" cioè colate di calcestruzzo. La voce di noi cittadini rimane inascoltata ancora una volta.

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Il Movimento Cinque Stelle di Novara invita tutti i cittadini e le cittadine ad essere presenti alla manifestazione in favore delle donne.


Novara 13 Febbraio 2011 Manifestazione in difesa della dignita delle donne.jpg

Per maggiori informazioni sull'evento Sito ufficiale della manifestazione

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Come Movimento Cinque Stelle ci e' sembrato il minimo dare spazio alle Istituzioni ed alle associazioni come www.19luglio1992.com che si battono da sempre contro l'antistato.
Presso il Politecnico di Torino erano presenti oltre 1000 persone suddivise in diverse aule, mentre su internet ci sono stati piu' di 7000 utenti connessi all'evento.
Le figure di Falcone e Borsellino sono, come Ambrosoli e tantissimi altri, figure di riferimento per noi. Servitori dello Stato. Cittadini che ci hanno rimesso pelle mentre facevano il loro lavoro.
Ieri durante la proiezione del film, prima del dibattito, c'erano persone che hanno finito i fazzoletti, tanto e' forte nella cittadinanza la coscienza di cio' che e' successo nel 1992.
Ieri Salvatore Borsellino diceva che noi cittadini dobbiamo fare da scudi umani a questi magistrati, perche' si prevede che, prossimamente, cambiera' la piattaforma politica come avvenne con la fine della prima repubblica, con Craxi preso a monetine dai cittadini.
E' necessario che tutti alziamo la guardia affinche' questo nuovo cambiamento avvenga in meglio, affinche' almeno questa volta non si cambi tutto per non cambiare niente.
Dobbiamo essere presenti nelle scelte che vengono fatte sul nostro territorio e controllare i politici che fanno queste scelte. Dare il proprio voto ad un politico non puo' piu' significare disinteressarsi di cio' che ci accade intorno. I nostri rappresentanti nelle Istituzioni vanno controllati, aiutati, misurati.

Siate vigili e soprattutto partecipi.

Il film sara' disponibile in DVD con il fatto quotidiano il giorno 12 Febbraio 2011.

"Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza." aforisma di Benjamin Franklin





Il trailer del film: 19 luglio 1992 - una Strage di Stato

con sito del giornale il fatto quotidiano del 12 Febbraio 2011




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