Giugno 2011 Archivio articoli


BILANCIO CONSUNTIVO DELLE SPESE ELETTORALI
RELATIVO ALLE ELEZIONI DEL 15 - 16 MAGGIO 2011


Da rendere pubblico mediante affissione all'albo pretorio del Comune
(Art. 30, comma 2, della Legge 25 marzo 1993, n. 81)





STAMPA - FOTOSTAMPA


  • Manifesti murali (1) € 95,00

  • Pubblicazioni per presentazione candidature (c.d. santini) € 62,00

  • Pubblicazioni per presentazione programma € 200,00

  • Fotocopie per presentazione liste € 50,00




RADIO
Annunci dibattiti, tavole rotonde, conferenze € 0,00


TELEVISIONE
Annunci dibattiti, tavole rotonde, conferenze € 0,00


SPESE VARIE

  • Evento pubblico cittadino 1° maggio (palco e audio) € 1.700,00

  • Allaccio Enel (evento 1° maggio) € 153,50

  • Servizio Assa (evento 1° maggio) € 83,20

  • Siae (evento 1° maggio) € 277,80

  • Servizio Croce Rossa (evento 1° maggio) € 50,00


TOTALE € 2.671,50

(1) I manifesti sono stati acquistati precedentemente al periodo elettorale per una campagna d’affissione a titolo oneroso. I reliquati sono stati affissi per la campagna elettorale gratuita in ragione di metà.

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A Novara un evento impedibile! Venite e portate più gente possibile all'incontro pubblico con LiNOx il nuovo Linux User Group (LUG) di Novara.

Oggi, 29 Giugno in Via Papa Giovanni XXIII al n. 52 presso la sede MWI ci sarà un evento importantissimo: la nascita del LUG (Linux User Group) di Novara. Il LUG è un'associazione senza fini di lucro con la finalità di diffondere il software open source. Il LUG di Novara nasce con l'idea di aggregare tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Linux, ma non lo hanno mai utilizzato o sono semplicemente disorientati ed impreparati, ma anche tutti coloro che già ci lavorano e che intendono ampliare il progetto open source.

Linux è un sistema operativo ossia un programma che permette di far lavorare tutti i dispositivi di cui è composto il vostro telefono o il vostro personal computer. Il sistema operativo permette di interfacciare le memorie, il video/display, le porte di collegamento come le USB e naturalmente il processore.

Linux nasce grazie a un'idea di Linus Torvalds un ragazzo che lanciò in "rete" una richiesta di collaborazione per il suo sviluppo. Dietro a questa idea c'è la vera rivoluzione: creare qualcosa insieme senza avere finalità di lucro per dare un servizio alla comunità umana. Il risultato fu eccellente ed oggi chiunque di voi può usare Linux gratuitamente.

La caratteristica interessante di Linux è che risulta totalmente personalizzabile, a differenza della maggioranza dei sistemi operativi proprietari. L'idea rivoluzionaria ha preso il nome di open source ossia codice aperto: ogni utilizzatore, se è in grado di farlo, naturalmente, può accedere al "codice sorgente" dei programmi e personalizzarli o modificarli.

Questa rivoluzione ha permesso una crescita ed un livello di performance nei dispositivi talmente elevata che nessun sistema proprietario riesce ad eguagliare. La ragione è che la comunità di sviluppatori di programmi che ha aderito al progetto open source è cresciuta esponenzialmente giorno dopo giorno coinvolgendo esperti ed appassionati di tutto il mondo.

Se tutti gli uomini e donne hanno la possibilità di conoscere le cose eliminando i brevetti, il perfezionamento delle idee e degli oggetti potrà solo migliorare in quanto viene applicata la regola di Darwin... Se un'idea non è bella le persone non la usano o non la comprano...

Il LUG di Novara nasce con l'idea di aggregare tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Linux, ma non lo hanno mai utilizzato o sono semplicemente disorientati ed impreparati, ma anche a tutti coloro che già ci lavorano e che intendono ampliare il progetto open source.

Questo evento nasce anche per coinvolgere le aziende sul territorio, per far partire delle iniziative di migrazione dei sistemi operativi e software proprietari su piattaforme open source in modo da ridurre drasticamente i costi sia hardware che software eliminando i costi delle licenze e usando appieno le potenzialità dei pc e dei portatili aziendali.

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Riprendiamo il post già presente sul sito regionale

Il Gruppo Consiliare regionale del MoVimento Cinque Stelle condanna fermamente il blitz delle forze dell'ordine, su disposizione del Governo, per sgomberare il presidio "No Tav" di Chiomonte.

Solamente poche ore prima, migliaia di cittadini, in maniera assolutamente pacifica, avevano sfilato per le vie della cittadina valsusina per ribadire il loro "no" ad un'opera assurda, illogica e costosa, che avrebbe mutato per sempre - si parla di un progetto che dovrebbe finire attorno al 2035, salvo burocrazia - la qualità di vita di tutta una vallata e anche delle zone limitrofe ad essa.

Il lancio di lacrimogeni , da due differenti lati, l'uso coatto di ruspe per la rimozione del materiale con il quale è stata costruita una barriera a difesa del territorio, vedere centinaia di manifestanti rifugiarsi nei boschi, donne, ragazzi, uomini con i conati di vomito -taluni svenuti- ed accecati dal gas, è un altro, palese, segno di mancanza di democrazia: non può essere la volontà di questa classe politica a decidere, a colpi di manganello, le sorti di migliaia di cittadini che, da oltre vent'anni, avevano chiaramente espresso il loro "no", in maniera forte e decisa, verso il Tav.

Una tesi, la nostra, rafforzata ancor più da un altro deprecabile gesto, ovvero il fitto lancio di lacrimogeni contro gli amministratori nel così detto "punto nodale" della Libera Repubblica della Maddalena, il piazzale dell'Ecomuseo. Dapprima i militari hanno fatto visionare un documento prefettizio in cui veniva certificato il sequestro dell'area a nome del Governo Italiano. Poi, mentre si stava ancora trattando , anche grazie al LegalTeamEuropa - un gruppo di avvocati del torinese che ha scelto di supportare gratuitamente la causa dei No Tav assistendo i rappresentanti della Comunità Montana Val di Susa - decine di tende, comprese quelle della Croce Rossa, sono state bruciate dai fumogeni e dai candelotti lanciati dalla polizia, nonostante noi amministratori avessimo alzato, in modo ben visibile, le mani, e fossimo lì a trattare le modalità di consegna dell'area.

Di certo non finirà oggi la nostra battaglia, pacifica, a difesa del territorio della Val Susa e della sua popolazione, già a partire da oggi pomeriggio inizierà una nuova Resistenza: il Tav non si farà, senza se e senza ma.

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BUONA VISIONE DAL BROLETTO!

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Siamo alle solite; ancora una volta le energie rinnovabili diventano un pretesto per fare soldi alle spalle della salute dei cittadini.

E' recente questa notizia: arrestato, e condotto in carcere, Franco Centili, funzionario del Gestore dei Servizi Energetici - G.S.E. di Roma e notificato gli arresti domiciliari ad Angelo Dario Scotti, Vice Presidente del CdA di Riso Scotti Energia, nonché Presidente del CdA e Amministratore delegato di Riso Scotti S.p.A, Andrea Raffaelli, funzionario del G.S.E. di Roma; Elio Nicola Ostellino, ex consulente esterno di Assoelettrica e Nicola Farina, commercialista di fiducia del Gruppo Scotti con studio a Milano. Le accuse: traffico illecito di rifiuti, truffa ai danni di ente pubblico, frode in pubbliche forniture e corruzione.

Che cosa hanno combinato? Acceso un focherello per bruciarci nobilmente gli scarti del riso e produrre energia da biomassa, hanno scoperto che, se ci bruciavano anche rifiuti tossici, i guadagni salivano (sia per chi bruciava, sia per chi avrebbe dovuto trattare opportunamente i rifiuti nocivi).

Attenzione quindi a tutti i progetti volti a bruciare biomasse; è facile che tali bruciatori vengano utilizzati, in modo illecito o con autorizzazione delle amministrazioni locali, a bruciare anche altro, diventando di fatto degli inceneritori di rifiuti.

Ancora una volta abbiamo un esempio di un modello di società che è di rapina; si guarda al profitto nell'immediato ipotecando il futuro della nostra stessa discendenza.

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Ci hanno provato fino all'ultimo i partiti, ma i cittadini italiani sono ancora vivi. E non se li filano più. Non li ascoltano, se ne fregano e ora facciamo da soli. Il movimento 5 stelle è da sempre in fuga nella tappa dei temi referendari, da quando a correre erano veramente in pochi. Non ci sono sfuggiti di vista gli arrancanti voltagabbana delle istituzioni, gli annusatori del vento che non si posa, quelli pronti a cavalcare il nuovo che non gli appartiene. Ora decidiamo noi.


Questi referendum sono una preghiera sulla tomba della partitocrazia. Un plauso ai comitati referendari che hanno raccolto le firme senza l'appoggio di nessuno delle cricche tradizionali, Di Pietro escluso; un plauso alla rete che ha supplito alla totale disinformazione dei Minzolini e dei giornali di partito.


Ora non resta che concretizzare il risultato per evitare i rantolanti colpi di coda del regime.


Il Movimento 5 stelle proporrà, tramite il suo rappresentante in Comune, una mozione che impegni la giunta a compiere un importante passo: modificare lo statuto comunale dove si ridefinisca il servizio idrico integrato come "un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica". A questo gesto simbolico seguiranno azioni concrete per ripensare un servizio idrico che sia pubblico, efficiente e partecipato e l'accesso all'acqua, bene comune, come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile.


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E' successo quello che tutti gli internauti auspicavano; il messaggio "vota e fai votare 4 sì", grazie anche al lavoro sul campo, ha prodotto un risultato che va al di là del raggiungimento del quorum, va al di là delle fantastiche percentuali bulgare dei "sì", afferma che internet ha veicolato un messaggio in modo capillare, raggiungendo, in modo diretto o indiretto, circa 30 milioni di italiani. Sì, ho detto 30 milioni..

Questo è avvenuto nel silenzio e nella disinformazione dei mezzi di comunicazione tradizionali (tra inviti ad andare al mare, che è un reato penale in violazione del testo unico delle leggi elettorali e errori nelle date della consultazione), con rare eccezioni.

Allora, da adesso in poi potremo fare a meno delle televisioni, lasciando a Mr.B. il futuro inutile possesso/controllo dell'etere? Forse, ma forse NO.

Perché sappiamo quel che è accaduto. Internet si è dimostrato in grado di veicolare in modo capillare un messaggio semplice, senza che la forza del messaggio andasse persa, ma anzi aumentasse come in una reazione a catena. Ho detto internet, non ho detto noi, perché è merito dell'entità Internet e delle dinamiche di diffusione del messaggio.

Dunque, è una buona o una cattiva notizia? Dipende. La sfida ora è capire come sia accaduto, in modo da poterlo ripetere tutte le volte che sia necessario. Il passo seguente sarà di fare in modo che Internet sia in grado di veicolare contenuti complessi e manipolabili (come i documenti) senza che ogni nuovo contenuto prevalga sul precedente per mere cause temporali e senza che si debba intervenire per rilanciare il messaggio in modo da non fargli perdere forza. Fatto questo, il cammino sarà compiuto e potremo pronunciare il quinto sì, alla domanda: abbiamo vinto?

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E' ufficiale: la maggioranza assoluta degli italiani è contro le scelte del governo

  1. Numero aventi diritto al voto: 50.418.848
  2. Maggioranza assoluta: 25.209.425
  3. Numero di votanti: 28.688.425
  4. Media aritmetica del "sì": 95,35%
  5. Numero di elettori che hanno votato sì: 27.354.318

27.354.318>25.209.425, per cui la maggioranza assoluta vuole l'acqua pubblica, mentre il governo no; non vuole centrali nucleari, mentre il governo le voleva; NON vuole che il capo del governo sia più uguale degli altri di fronte alla legge, mentre il capo del governo lo voleva.

A titolo di confronto, alle politiche 2008, alla camera (dove gli aventi diritto sono gli stessi delle consultazioni referendarie), la coalizione di centrodestra ottenne 17.400.823 voti, DIECI MILIONI IN MENO di quelli ottenuti oggi dai "sì", mentre il solo pdl, 13.965.881, cioè la metà della maggioranza assoluta. Con quella che venne definita una schiacciante vittoria, il pdl portò a casa UN QUARTO dei voti disponibili, altro che "maggioranza degli italiani"

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Nonostante i tentativi della maggioranza di governo di evitare il referendum sul nucleare, la Corte di Cassazione si è espressa accogliendo il ricorso di WWF, IDV e PD contro la norma del decreto omnibus che prevedeva una moratoria per la costruzione di centrali.

Il 12 e 13 giugno quindi gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su 4 quesiti referendari: il nucleare, il legittimo impedimento e due quesiti contro la privatizzazione della rete idrica.

L'Authority per le comunicazioni ha invitato la Rai a trasmettere i messaggi sui referendum in spazi che garantiscano maggior ascolto. Ad oggi tutto questo non è avvenuto perchè le reti più "popolari" e di maggior ascolto, così come le principali testate giornalistiche, sono in mano a chi non ha nessun interesse affinchè si raggiunga il quorum.

Movimento 5 stelle si è espresso in modo chiaro sui referendum invitando tutti i suoi elettori e tutti i cittadini italiani a recarsi alle urne votando SI per tutti e quattro i quesiti.

Non lasciamo ancora una volta agli altri la possibilità di decidere il nostro futuro.

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L'antefatto


Lunedì 18 aprile 2011 ore 14.00, sede della provincia di Novara, piazza Matteotti.


Si tiene un'audizione sul tema del miglioramento della raccolta differenziata ; relatore l'assessore Ezio Orzes, del comune di Ponte nelle alpi (BL). Tale audizione è stata promossa e sollecitata dal comitato ambientalista regione Piemonte e unione tutela consumatori; in provincia lo sanno bene e...


Accade che

  1. I cittadini non possono filmare l'audizione, che è una presentazione del lavoro svolto a Ponte nelle Alpi, e che andrebbe diffusa a tappeto
  2. Il divieto di riprendere viene deciso a porte chiuse, cioè ci hanno lasciati in cortile ad attendere
  3. All'atto della votazione sono presenti sette consiglieri di maggioranza (pdl e lega) ed otto della minoranza (non fa ridere, lo sappiamo, forse non si sono accorti che 8>7 per cui non erano più minoranza, ma non essendo avvezzi a tali situazioni...), ma ciò non ostante la telecamera resterà spenta
  4. I cittadini non possono neppure porre domande...tutti tranne uno, il sindaco di Armeno, che ovviamente era presente senza nessun titolo, ma è stato autorizzato a sedere sui banchi del consiglio e con diritto di parola

Ancora una volta i partiti, in blocco compatto, ci dimostrano quale considerazione abbiano dei cittadini. Questa volta sono i consiglieri provinciali, non quelli comunali, ma l'arroganza non è inferiore, anzi!

Alla richiesta di motivazioni al divieto vi è stata l'arrogante risposta del presidente che ha zittitto in malo modo il pubblico senza rispondere alla domanda.

E' proprio vero che pd e pdl hanno due lettere su tre in comune nel nome non a caso.

Ora c'è una buona notizia. Abbiamo organizzato un nuovo incontro, questa volta in un posto dove non potranno impedirci di filmare e diffondere. Per quanto si sforzino di portare avanti folli progetti di incenerimento dei rifiuti, le idee buone e vincenti emergeranno sempre. Un'altra vittoria per noi cittadini

Si parlerà di come portare la raccolta differenziata fino ad oltre l'80%, con risparmi sia per i cittadini, che per l'amministrazione e, integrando tale raccolta con il trattamento a freddo del rifiuto residuo, si possa arrivare alla soglia dei "rifiuti zero"

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