Marzo 2012 Archivio articoli



L'irriverente citazione, e ce ne scusiamo, sembra quanto mai appropriata. Come sappiamo, l'IMU sostituirà l'ICI. Gli effetti più devastanti di questa gabella saranno l'aumento della platea dei contribuenti e la riduzione delle esenzioni.


Queste sono le percentuali di aumento con il passaggio dall'I.C.I. all'I.M.U.:


  • Abitazioni (fabbricati classificati
    nella categoria catastale A e C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10) da 100 a 160 ➜ variazione percentuale del +60%

  • Caserme, comunità, edifici pubblici (fabbricati classificati nella categoria catastale B) da 140 a 140 ➜ variazione percentuale del 0%

  • Laboratori artigiani e altri fabbricati ad uso sportivo e balneare senza fini di lucro (fabbricati classificati nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5) da 100 a 140 ➜ variazione percentuale del +40%

  • Uffici (fabbricati classificati nella categoria catastale A/10); da 50 a 80 ➜ variazione percentuale del +60%

  • Edifici industriali e commerciali (fabbricati classificati nella categoria catastale D, esclusa la cat. D/5). da 50 a 60 ➜ variazione percentuale del +20%

  • Banche, assicurazioni (categoria D/5) da 50 a 80 ➜ variazione percentuale del +60%

  • Negozi (fabbricati classificati nella categoria catastale C/1) da 34 a 55 ➜ variazione percentuale del +61,8%

  • Terreni agricoli (110 se condotti direttamente, 130 negli altri casi) da 75 a 110-130 ➜ variazione percentuale (media) del +60 %


Il Movimento5Stelle di Novara ritiene che il Comune debba svolgere un'intensa attività di verifica riguardo al corretto adempimento tributario di questa
imposta e non solo di questa, con l'obiettivo di tutelare tutti coloro che assolvono integralmente i loro debiti con l'erario comunale.


Questo nell'ottica non solo di una corretta amministrazione del denaro pubblico cittadino, ma anche di una accorta gestione delle entrate.


Il Movimento5Stelle di Novara chiede che le regole della fiscalità e lo stesso rigore emanato dalle stesse siano applicati a tutti i contribuenti, nessuno escluso.


Possedere la conoscenza degli immobili presenti sul territorio e la loro base imponibile per la riscossione dell'I.M.U. permette agli amministratori di fare scelte
tributarie giuste ed equilibrate, soprattutto di individuare coloro che si autoescludono dalla compartecipazione agli obblighi fiscali.


E tempo di decidere, per la politica, se parteggiare con i cittadini onesti o contro di essi.


Lorenzo Rolla


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio

Potete scaricare, stampare privatamente e diffondere la locandina della manifestazione cliccando sull'immagine sopra.

La democrazia dal basso funziona e il mondo delle associazioni ne è la prova.

I NO TAV ne sono la prova, cittadini che stanchi di dover accettare le decisioni prese da altri si battono per poter dire la loro, questo succede anche a Novara con il Movimento No F35 di cui facciamo parte, il successo della manifestazione del 12 novembre ed una forte presa di posizione dell'opinione pubblica, ne sono la prova,la commessa per l'acquisto di 131 caccia bombaridieri no f35 è scesa a 90 aerei è vero sono ancora troppi, ma questo governo avrebbe mai rinunciato a 41 veivoli senza che qualcuno iniziasse ad opporsi?

Ora ci proviamo di nuovo con un corteo che attraverserà Cameri (Novara) il 24 marzo alle 14:00 partendo da Piazza Dante per concludersi davanti all'areoporto militare dove verranno assemblati questi caccia bombardieri.
Non si arrenderanno mai ma gli conviene noi neppure.


Visualizzazione ingrandita della mappa
Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio

Così nell'ormai lontano 1966 Peppino Impastato apostrofava i suoi futuri aguzzini sulla testata da lui stesso co-fondata "L'Idea Socialista". Con poche e semplici parole Impastato riuscì a inserire nella sua autentica dimensione una piaga sociale ed economica vecchia quanto l'Italia stessa.

Le mafie sono un gigantesco abisso che inghiotte tutto ciò che tocca. Nate nel mezzogiorno, ben presto si sono interessate al portafoglio del nord, ritrovando proprio nei nostri territori terreno fertile dove praticare quel riciclaggio di denaro sporco sempre meno combattuto dalla legislazione italiana anno dopo anno, riforma della giustizia dopo riforma della giustizia.

LE MAFIE SONO TRA NOI.

Sono tra i nostri imprenditori, nelle regioni a noi vicine e SOPRATTUTTO nei nostri Consigli Comunali.

Lo STATO dovrebbe quindi essere tenuto a creare difese SICURE e DURATURE plasmate attorno alle problematiche e alle caratteristiche del proprio territorio di riferimento.

Molti enti locali, statali e internazionali hanno già reso concreto questo contenuto nei fatti. Per esempio è notizia di circa una settimana fa che il Parlamento Europeo ha istituito dopo anni di dibattito la prima Commissione speciale sulla criminalità organizzata, la corruzione e il riciclaggio Il Comune di Torino (seppur con diversi punti alquanto controversi) ha votato proprio ieri per l'istituzione della Commissione consiliare speciale di promozione della cultura della legalità e del contrasto dei fenomeni mafiosi.

La SOCIETÀ CIVILE dal canto suo non può e non deve starsene a guardare. Proprio il popolo dovrebbe infatti essere sia il punto di partenza che la meta del percorso di cambiamento non solo legislativo ma SOPRATTUTTO sociale che porterà le mafie alla morte. Il popolo deve riprendersi la sua libertà, e per poter ambire ad un risultato apparentemente così lontano sono necessari due passaggi strettamente connessi: la MEMORIA e l'IMPEGNO.

Per quanto riguarda il primo, il Consiglio comunale di Novara ha, proprio nella giornata di ieri 21 Marzo 2012, dato un primo segnale di una tendenza verso una cultura compartecipata alla legalità mai visto negli anni precedenti leggendo durante la seduta tenutasi presso il Broletto gli oltre 800 nomi delle vittime di mafia (in ottemperanza alla legge regionale n.14 del 2007).

Questo primo passo, per quanto lodevole NON PUO' BASTARE. Non può bastare in un territorio come la nostra Novara, con relativamente poche indagini, ma così vicino alla Milano del cemento e della prossima EXPO, così vicino alle cave di Romentino, così vicino all'Alessandria infiltrata, alla Liguria martoriata. Senza calcolare i due beni confiscati alle mafie nel territorio della nostra provincia (Borgomanero e Miasino)

Ringraziamo vivamente quindi il Consiglio comunale di Novara tutto per questa bell'iniziativa, ma vogliamo anche approfittare di questo sincero ringraziamento per fare alcune richieste a nostro modo di vedere ESSENZIALI.

  • CHIEDIAMO A TUTTI I COMUNI DELLA PROVINCIA DI NOVARA DI SOSTENERE SIA IN PRIMA PERSONA CHE ECONOMICAMENTE LE INIZIATIVE DI INFORMAZIONE E DI SENSIBILIZZAZIONE AL TEMA DELL'ANTIMAFIA SUL NOSTRO TERRITORIO CHE SI SVOLGERANNO DA OGGI. PIU' IL POPOLO SARA' INFORMATO MENO LE MAFIE POTRANNO RADICARSI NELLA PROVINCIA.
  • CHIEDIAMO AL COMUNE DI NOVARA DI COMINCIARE A DISCUTERE IMMEDIATAMENTE A PROPOSITO DELL'ISTITUZIONE DI UNA COMMISSIONE PERMANENTE SULLA SICUREZZA E CONTRO LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA, UNA REALTA' FORMATA DA CONSIGLIERI COMUNALI E DA CITTADINI COMPETENTI SUL TEMA.

"La mafia è una montagna di merda". TIRIAMO L'ACQUA PER FAVORE....

Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio
Scuola Disabili Novara
Indeterminato T.D. annuo T.D. 30/06 Disabili Tot. Sos
Infanzia 26 2 31 82 1.4% 59 1.39%
Primaria 115 18 117 522 3,5% 250 2,08
Medie 94 3 94 410 4,5% 191 2,14
Superiori 44 1 66 250 2,1% 111 2,25
Totale 279 24 308 1264 3% 611 2,06


Totale Professori Disabili Alunni Disabili / Docenti
2006/2007 527 1079 2,04
2007/2008 613 1104 1,8
2008/2009 590 1177 1,99
2009/2010 611 1264 2,068

I tagli Gelminiani hanno colpito pesantemente la scuola novarese. In provincia, in tre anni, si sono persi circa 500 posti di lavoro tra docenti e personale non docente. Purtoppo nuove nubi nere si addensano all'orizzonte e, questa volta, riguardano il numero dei docenti di sostegno. La furia Tremontiana negli ultimi 3 anni aveva risparmiato l'organico di sostegno che nel 2010, anno dell'ultima rilevazione ufficiale ammontava a 611 docenti su 1264 ragazzi con disabilità certificata. In media ad un docente di sostegno della scuola novarese si affidano due studenti disabili.

Una delle tante finanziarie di Tremonti garantisce il sostegno solo a chi è ritenuto invalido anche dall'INPS. Inoltre i medici rischiano di essere incriminati per danno erariale in caso di errori.

Chi lavora a scuola teme che gli psichiatri, per paura di incorrere in sanzioni, possano rifiutarsi di certificare studenti affetti da lieve ritardo mentale o disturbi simili e, di conseguenza, non prevedere per questi ragazzi la presenza dell'insegnante di sostegno. La conseguenza sarebbe l'inevitabile aumento della dispersione scolastica che vede Novara ai primi posti in Italia.

L'operazione spericolata che ha compiuto il precedente governo è stata quella di 'confondere', nel marasma della comunicazione televisiva italiana, il ragazzino con il sostegno dei falsi invalidi che percepiscono la pensione di invalidità. Bisogna, quindi, ribadire con forza che lo studente disabile 'lieve' NON HA DIRITTO A NESSUN TIPO DI SUSSIDIO MONETARIO MA SOLO ALL'ASSISTENZA DI UN DOCENTE SPECIALIZZATO. L'unico obiettivo del governo precedente è stato quello di risparmiare tagliando sugli insegnanti di sostegno senza curarsi della sorte dei disabili 'lievi'.

Nel 2010 a Novara gli studenti disabili erano 3 ogni cento con una delle percentuali più alte d'Italia. La maturità delle famiglie novaresi e la cultura psicologica diffusa portano i genitori a ricorrere agli specialisti molto prima rispetto a quanto succede in altre aree del Paese.

Se in qualsiasi modo si chiedesse a Novara di ridurre la percentuale di certificazioni portandola ai livelli delle regioni con meno disabili certificati avremmo un taglio molto consistente di posti di lavoro e molti ragazzi rimarrebbero senza insegnanti di sostegno.

Se Novara passasse dal 3% di alunni disabili attuali al 2% della Calabria assisteremmo a 400 studenti con difficoltà costretti a rinunciare all'insegnante di sostegno e alla perdita di 200 posti di lavoro.

Affinché i cittadini abbiamo la possibilità di monitorare la situazione sarebbe opportuno che il provveditorato renda pubblici i dati sugli organici degli anni scolastici 2010/2011 e 2011/2012.

Quanti sono oggi gli insegnanti di sostegno e i ragazzi certificati per usufruire dell'insegnante di sostegno?
Perché il provveditore non diffonde i dati?
Nei prossimi anni ci sarà una stretta sulle certificazioni?
Cosa intende fare il comune per andare incontro alle esigenze delle famiglie che vedranno ridotte le ore di sostegno per i propri figli?

Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio



Per non dimenticare ciò che diceva il sindaco Ballaré sul parcheggio di L.go Bellini pubblicato sul suo sito!

IDEE DI FUTURO, NOVARA IN MOVIMENTO, LEGAMBIENTE, ITALIA NOSTRA, PRO NATURA, UNIONE TUTELA CONSUMATORI, COMITATO SPONTANEO PER LA TUTELA DEL CENTRO STORICO, VIVINOVARA, COMITATO TERRITORIALE NOVARESE ACQUA, MEDICINA DEMOCRATICA, ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO

Al Presidente del Consiglio Comunale
Ai Capigruppo Consiliari


Il 20 dicembre dello scorso anno una delegazione delle nostre associazioni si incontrò con l'Assessore alla progettazione e manutenzione degli edifici pubblici Fonzo e con l'Assessore alle politiche per la sostenibilità ambientale e la mobilità Rigotti. Argomento: il parcheggio sotterraneo di largo Bellini.


Nel corso della riunione l'Assessore Rigotti ci informò che SABA aveva rassegnato uno studio sulla mobilità veicolare in largo Bellini.


A sua volta l'assessore Fonzo ci informo' che la Giunta aveva inviato all'avvocato Weigmann una lettera dettagliando in otto punti il parere richiesto con la delibera d'incarico.


La conclusione improvvisa dell'incontro (ci fu detto per impegni dei due Assessori) non consentì un approfondimento delle informazioni forniteci.


Il giorno dopo, il coordinatore di Idee di Futuro chiese, come sempre per conto di tutte le Associazioni componenti il nostro coordinamento e, come sempre, con una e mail al Dirigente del Servizio di poter visionare i due documenti di cui ci avevano parlato gli Assessori e di poterne chiedere eventualmente copia.


Contrariamente a quanto era sempre avvenuto in passato per analoghe richieste, non vi fu alcuna risposta né a questa né ad una successiva e mail.


Il 23 gennaio ricevemmo dall'avvocatura civica del Comune di Novara una raccomandata con ricevuta di ritorno datata 17 gennaio protocollo n. 3402 RI 08/55.


Oggetto della raccomandata: "Istanza di accesso ed estrazione di copia di atti amministrativi afferenti alla realizzazione del parcheggio sotterraneo di largo Bellini. DINIEGO.


L'inizio della raccomandata recita "In riscontro a Sua richiesta.... Si comunica che la stessa non può trovare accoglimento da parte dell'Amministrazione comunale..."


Così come riportiamo, la parola "diniego" è scritta in stampatello nero maiuscolo e la frase "la domanda non può essere accolta" è scritta in nero e sottolineata.


Evidentemente si voleva che non vi fosse dubbio alcuno e risultasse chiaro ed inequivoco che l'Amministrazione comunale (?) ci negava visione e copie.


Diniego che veniva così motivato:

  1. La domanda non è valida perché manca la copia fotostatica di un documento di identità e non è sottoscritta con la firma digitale del coordinatore di Idee di Futuro.
    In questi due anni in cui le nostre associazioni si sono occupate del parcheggio sotterraneo di largo Bellini ci siamo - sempre - serviti della modalità di trasmissione delle domande che ora ci viene contestata: una semplice e mail al Dirigente del settore che non ha - mai - eccepito.

  2. Manca la delega delle Associazioni con l'autorizzazione a chiedere e ad ottenere "l'ostensione degli atti".
    In questi due anni le domande sono - sempre - state avanzate senza che ad esse fosse allegata alcuna delega delle associazioni con l'autorizzazione a richiederla.
    Il Dirigente non l'ha - mai - chiesta e la sua "mancanza" non è - mai - stato motivo di diniego di "ostensioni" degli atti e di "estrazioni di copie"

  3. Manca l'indicazione della sussistenza della legittimita' ad accedere agli atti in riferimento alle finalita' statutarie delle associazioni.
    In questi due anni nessuna domanda è stata - mai - presentata con allegato lo statuto delle nostre associazioni.
    Né ci è - mai - stata avanzata richiesta di presentazione.


Desideriamo inoltre precisare che sino al momento in cui abbiamo chiesto l' "ostensione" e la "estrazione di copia"della lettera dell'avvocato Weigmann, la modalità di richiesta per visionare e avere copia di documenti è stata - sempre - eguale a quella seguita in questa occasione: chiunque fosse il Dirigente al quale ci si rivolgeva, quale che fosse il Settore di attività.


Ma il problema, evidentemente, non era e non è la modalità della richiesta da noi avanzata bensì la volontà dell'Amministrazione Comunale (?) di non consentire né la visione della lettera all'avvocato Weigmann né il parere che egli avrebbe espresso (nel caso avessimo avuto intenzione di richiederne la visione)


L'avvocatura civica, infatti, ci informava che anche se avessimo riformulato la richiesta sulla base delle sue contestazioni la visione della lettera ci sarebbe stata egualmente negata.


Infatti la raccomandata, a tal proposito, recita: "né la richiesta di parere né lo stesso parere che sarà rilasciato sono preordinati all'emissione di un provvedimento finale e, pertanto, gli stessi devono intendersi sottratti all'ostensione in quanto atti a mera rilevanza interna".


Incredibile!


Come facevano le due firmatarie della lettera a sapere il 17 gennaio quali sarebbero state le decisioni che in un futuro più o meno prossimo sarebbero state assunte dalla Giunta collegialmente?


Nel contempo, però, dimenticavano che il parere all'avvocato Weigtmann è stato richiesto con una delibera della Giunta municipale - e quindi con un atto ufficiale e pubblico dell'Amministrazione Comunale - di cui la lettera in otto punti non è "altro" ma una sua esplicitazione.


E che il parere dell'avvocato è a sua volta un atto pubblico pagato con i soldi dei cittadini novaresi.


Vogliamo ricordare che in questi due anni - mai - né la professoressa Moscatelli, nella sua funzione di Sindaco, né l'Assessore Colombo con il quale tutta la città sa che abbiamo avuto ripetuti e vivaci scontri in sede istituzionale e non, hanno sottratto alla nostra visione un qualsiasi documento: né con disposizioni agli uffici, né con argomentazioni pretestuose o strumentali, quali quelle contenute nella lettera dell'avvocatura.


In ultimo desideriamo segnalare che a proposito dello studio sulla mobilità veicolare in largo Bellini l'avvocatura civica ci informava che "alla data odierna non esiste alcun documento formalmente presentato all'Amministrazione".


Ma esiste. Fu l'Assessore nell'incontro del 20 dicembre a dire che era stato rassegnato dalla SABA.


E allora dov'è? In un cassetto dell'Assessore? E perché non è visibile dal momento che si tratta di uno studio di fondamentale interesse per i cittadini novaresi ed in particolare per i residenti ed i commercianti del centro storico?


Molti sono gli interrogativi che questa vicenda suscita.


Chi ha dato disposizione all'avvocatura civica di scrivere quella lettera? E perché?


Si sono volute precostituire le condizioni per impedire future visioni di documenti? Perché la lettera all'avvocato Weigmann e lo studio della SABA non si trovano assieme a tutti gli altri documenti?


Abbiamo cercato di sapere per capire. Invano


Ma non vogliamo aprire polemiche.


Quello che ci preme - ed è la ragione per la quale vi scriviamo questa lettera - è che il Consiglio Comunale intervenga nelle forme che riterrà opportune e consone per ristabilire e garantire una condizione di reale trasparenza- garantendo la visione degli atti con le modalità da sempre garantite dal Comune di Novara - che non deve essere un'etichetta buona per tutti gli usi ma un modus operandi di chi sa di essere al servizio unicamente degli interessi dei cittadini.


Cordiali saluti ed auguri di buon lavoro


Alberto Pacelli (Idee di Futuro)
Gabriele Cigolotti (Novara in Movimento)
Marzia De Marchi (Legambiente)
Giulio Bedoni (Italia Nostra)
Cristina Tosi (Pro Natura)
Fabio Tomei (Unione Tutela Consumatori)
Pietro Bertinotti (Comitato Spontaneo per la Tutela del Centro Storico)
Roberto de Rosa (ViviNovara)
Paolo Rizzi (Comitato Territoriale Novarese Acqua)
Carla Cavagna (Medicina Democratica)
Anna Maria Prandina (Associazione Italiana Esposti Amianto)


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio

Sintetizzo così il Consiglio Comunale che si è tenuto mercoledì 14 marzo.

Nel seguito non sono riportate le comunicazioni del Sindaco sul nuovo logo del territorio novarese (da capire dove inizia e dove finisce... che io sappia ci sono Comune e Provincia, quindi la definizione di territorio resta un po' vaga) e ometto anche un paio di interrogazioni.



  1. Parto con la discussione di una
    nostra interrogazione alla quale l'Assessore Paladini ha dato risposta orale e scritta:

    Nella Risposta orale l'Assessore Paladini si è avventurata in una giustificazione del suo operato partendo da una situazione pregressa ereditata dalla precedente amministrazione, che è circa questa, perdonate ancora la sintesi:


    Per affrontare l'emergenza abitativa il Consiglio comunale, nella scorsa consiliatura, approvò una delibera per lo stanziamento di circa 250.000 euro e l'allora assessore Marnati (lega) decise che una parte dovevano essere spesi per acquisire 2 immobili ad un'asta (12/4/2011) (30.000 euro + 4.000 di spese per un immobile e 27.000 + 1900 di spese per l'altro) poi iniziò l'attesa per il disbrigo delle pratiche burocratiche.... aspetta.... aspetta.... aspetta.... nel frattempo il comune stima 26.400 euro di ulteriore spesa per rendere agibili i due immobili. Soldi ad oggi non stanziati causa crisi.


    L'attuale amministrazione eredita quei 250.000 meno quelli già spesi e cioè circa 180.000 euro ai quali aggiunge budget fino ad arrivare a 520.000 euro e decide di fare la trattativa di compravendita oggetto della nostra interrogazione, rivolta solo alle imprese costruttrici. I motivi per cui lo fanno sono elencati nella risposta scritta.


    Al termine dell'esposizione dell'Assessore, la mia risposta è stata circa questa:


    "Quella fatta nel 2011 fu una scelta evidentemente scellerata perché se si ha fretta di avere immobili disponibili in tempi brevi ed abitabili è evidente che non si possono cercare nelle aste.


    Io non ho chiesto di spiegarmi perché oggi avete scelto di rivolgervi ai costruttori, bensì perché avete scelto di escludere i cittadini. ed a questo non è stata data risposta. Se i criteri di adeguatezza e i costi sono le linee guida di questa selezione, allora l'immobile di un cittadino va bene tanto quanto quello di un costruttore, anzi in taluni casi i prezzi potrebbero anche essere più bassi. Casa mia ha tutte le certificazioni e sotto casa mia c'è un immobile in vendita sicuramente adeguato, perché non dovrebbe essere accessibile dal Comune? E perché coinvolgere le solite imprese costruttrici presenti sul territorio? Si è sviata la domanda, Assessore, avrei preferito sentirmi rispondere "perché abbiamo deciso così e basta" Proverò con un'altra interrogazione."

    Le buste con le offerte pervenute dai costruttori passeranno in commissione e se non dovessero contenere nulla di appetibile per il Comune spingerò affinché l'operazione venga ripetuta aprendo la partecipazione ai cittadini.

  2. la caciara del giornale....

    Il Consigliere Perugini (lega) tiene per mezz'ora "la padania" appoggiata al microfono in modo che sia ben visibile dai banchi della maggioranza con un bel titolone "Trita-Monti" (Monti che ricordo, il PD appoggia) e nessuno dice nulla, poi arriva il Consigliere Zampogna (indipendente, candidato nelle file del PD), vede "la padania" sparisce 5 minuti e ricompare con "la stampa", la piega accuratamente e la appoggia al suo microfono in modo che sia ben visibile da tutti con un bel titolone "Tangenti a Boni per finanziare il partito" (la lega), contemporaneamente il Consigliere Pronzello (indipendente, candidato nelle file del PD) mostra un taccuino con su scritto "STATE BONI !!!".

    Il Consigliere Perugini toglie immediatamente "la padania" e alza la mano: "signor Presidente (del consiglio), chiedo la parola per mozione d'ordine!" il Presidente "su quale argomento?" Perugini "il giornale esposto dal Consigliere Zampogna" il Presidente:"su questo argomento la parola non le viene concessa".... apriti cielo !! (vedi filmato).

    Il Presidente ha dovuto sospendere la seduta del Consiglio per riportare ordine in aula. 30 minuti buttati via. Quando capitavano in classe da me, in seconda media, uno dei due finiva fuori dalla classe e l'altro dietro la lavagna.

  3. Delibera "Variante normativa ex art. 17, comma 7, della L.R. 56/77 e s.m.i. di adeguamento del P.R.G. vigente alla D.G.R. 08.02.2010 n. 85-13268 relativa alla disciplina deIl'esercizio deIl'attività di somministrazione di alimenti e bevande - Adozione."

    Il nodo è il seguente: chi vuole aprire una attività di quelle citate nella delibera deve garantire un tot di parcheggi o in alternativa pagare un corrispettivo al comune. Tutta la discussione si è incentrata sulla mappatura della città, cioè: in centro il corrispettivo deve essere più alto che in periferia.

    La faccio breve, dopo un po' di discussione in aula la minoranza chiede una sospensione per poter concordare un emendamento. L'emendamento diceva che queste modalità (la cui definizione è comunque competenza del Consiglio, non della Giunta) dovranno essere definite in Commissione ed approvate in Consiglio. All'atto pratico l'emendamento sarebbe superfluo ma l'intento era quello di rimarcare esplicitamente quanto già implicito.

    Concordato il contenuto in minoranza convochiamo i Capigruppo di maggioranza per condividerlo. Nel corso della discussione chiamiamo anche l'Assessore per condividere il contenuto e il Segretario Generale per un consiglio sulla forma in cui porre l'emendamento. Tutti pronti, emendamento scritto e condiviso da tutti, torniamo in aula per presentarlo, discuterlo e votarlo. Nel tornare in aula, il Capogruppo del PD Pirovano parla con il Sindaco e gli spiega l'emendamento. Il Sindaco dice ad alta voce udibile da tutti "non gli votiamo un !" io lo sento, come tutti, lui se ne accorge..... 2 secondi di silenzio e poi di nuovo il delirio generale.

    Questa volta mi sono inferocito anche io. Se i Capigruppo prendono un accordo non esiste che il Sindaco si butti in mezzo e dia ordini di scuderia. Così facendo ha delegittimato i Capigruppo di maggioranza che INCREDIBILE a quel punto hanno negato di essere stati d'accordo sull'emendamento.... un disastro. Un'ora di grida ed insulti, Consiglio sospeso. Il Capogruppo del PD Pirovano chiama in riunione la maggioranza e sei dei suoi non si alzano neanche dal banco. Deve intervenire il Vicesindaco Fonzo per farli alzare e andare in riunione. Tornano dopo cinque minuti allineati e coperti. Prendo la parola per una mozione d'ordine e tra una interruzione e una richiesta al Presidente affinché ripristini l'ordine in aula per consentirmi di finire il mio intervento dico circa quanto segue:

    "E' inaccettabile che a fronte di una riunione, nella quale i Capigruppo trovano un accordo su un emendamento ad una delibera, al rientro in aula si senta il Sindaco delegittimare quell'accordo imponendo ai capigruppo di PD e SEL di ritrattarlo..... ecc ecc". L'ho fatta un po' più lunga ma il sugo è questo.

Signori, qui è un vero delirio...

Luca Zacchero, capogruppo consiliare MoVimento 5 stelle, Novara

Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio



... Siamo nel 2012 ed ecco la Delibera Regionale, nuova gara d'appalto che VUOLE la chiusura della Base Elisoccorso di Novara in cambio di NULLA...


Novembre Echo ancora una volta in "sfratto".. ma questa volta dicono per sempre!


Tra le cinque basi proprio quella di Novara dovrà essere penalizzata e tra le motivazioni ecco tornare la nebbia ed un numero inferiore di interventi.


Peccato che questo viene smentito all'istante da tanti documenti disponibili a tutti gli utenti desiderosi di chiarimenti..


Il nostro caro Ingegnier Monferino la notte non dorme e fa dei sogni strani... Si immagina di volare di notte con un grosso elicottero per portare i malati da un ospedale all'altro..


Ma da dove parte e dove atterra si chiedono tutti??? Esistono solo 6 piazzole adibite all'atterraggio di un elicottero di notte..


Qualcuno riesce a far dire anche ad un Presidente che l'elicottero può salvare le persone anche di notte dopo un incidente...


Non è così signori! I politici sono stati mal consigliati da tecnici improvvisati. I cittadini si ribellano perché si sentono penalizzati..


"Ma quanti soldi deve sborsare il cittadino per veder realizzato il sogno di Monferino?"...


"Elicotteri grandi e potenti e piazzole ancora inesistenti"..


Il popolo non ci sta ed incomincia a gridare a gran voce... GIU' LE MANI DALL'ELISOCCORSO DI NOVARA!!!!!!


Una vera e propria ribellione che unisce 7000 persone su FACEBOOK... La rete cattura l'attenzione di un popolo unito che vuole chiarezza e NON vuole che gli venga tolto un servizio da 23 anni al fianco del cittadino.


Le testate giornalistiche riportano continuamente messaggi farlocchi..


  • "E' SOLO QUESTIONE DI DECIDERE DOVE METTERE IL GARAGE"...

  • "LA BASE ELISOCCORSO SI TRASFERISCE A BORGOSESIA"


I cittadini gridano a gran voce il loro desiderio di CHIAREZZA ed ogni giorno mettono in BACHECA i loro dubbi, le perplessità, POSTANO pensieri commenti.. e CONDIVIDONO tanto.. condividono VITE SALVATE, EMOZIONI, LACRIME, SORRISI, RINGRAZIAMENTI...


Finalmente qualcuno ci ASCOLTA..


Ecco il MOVIMENTO CINQUE STELLE che si prende a cuore il problema manifestato da 7000 comuni cittadini..


Non è per campanilismo ma numeri e storia del servizio non confortano la scelta del Presidente Cota e dell'Assessore

Monferino; con una conferenza stampa esemplare fanno sorgere dei grossi dubbi su questa gara d'appalto che NON convince proprio per nulla.


La vita continua la quotidianità ci fa cogliere quell'istante che tra un attimo non c'è più..


Siamo pronti a raccogliere le firme di TUTTI, siamo UNITI, siamo TANTI e TUTTI gridiamo a gran voce ancora una volta... GIU' LE MANI DAL NOSTRO Novembre Echo..


...e la storia continua...


Elisoccorso: november echo story, prima puntata


Elisoccorso: november echo story, seconda puntata


Elisoccorso: november echo story, terza puntata


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio



... ed ecco il nostro November Echo nella sua nuova casa alla periferia della città...


118 chiama e November Echo risponde..


Professionisti pronti ad affrontare qualsiasi emergenza di tipo sanitario e non solo, perché November Echo da quella data si occuperà anche di soccorso in ambiente ostile e montano.


A bordo dal 1998 c'è un professionista in più..


L'equipaggio è ora così composto: Comandante, Tecnico di volo (HCM: HEMS CREW MEMBER), Medico (MIKE), Infermiere (INDIA).


Il membro dell'equipaggio HCM supporta prima del decollo, durante il volo e dopo l'atterraggio, il pilota, ma non possiede le qualifiche di un pilota, è il professionista che si prende cura di November Echo dal punto di vista meccanico e soprattutto dal 2004 è colui che si occupa dello sbarco/imbarco dell'equipaggio
quando l'elicottero si trova ad affrontare emergenze in un ambiente dove non può atterrare.


L'equipaggio sanitario ed il materiale occorrente vengono così appoggiati con estrema precisione sul luogo dell'emergenza attraverso un verricello meccanico.


A bordo agli inizi del 2004 si è reso indispensabile anche personale qualificato del Soccorso Alpino che si occuperà della sicurezza del personale e del paziente in un ambiente ostile quale la montagna, da quel momento l'equipaggio sanitario ed il materiale occorrente vengono così appoggiati con estrema precisione sul luogo dell'emergenza attraverso un verricello meccanico guidato dal tecnico di volo.


Quante emergenze deve affrontare il nostro instancabile November Echo.. Una media di 2 soccorsi al giorno, circa 600 persone soccorse in un anno..


Montagna, pianura, incidenti sul lavoro nelle vicine zone industriali, incidenti in autostrada dove purtroppo quando accadono è difficilissimo raggiungere le persone con mezzi a terra per l'intenso traffico provocato ed i conseguenti rallentamenti, ed invece November Echo arriva proprio li vicino a chi ha bisogno.


Pensate amici, che November Echo ha prestato soccorso anche ad una persona colta da malore proprio in cima alla nostra amata Cupola di San Gaudenzio.. Il soccorso qualificato è arrivato in men che non si dica a prendersi cura della persona colta da malore e proprio attraverso il verricello è stata portata a terra in
volo..


...Ma i cittadini non possono ancora star tranquilli, i guai per November Echo non sono finiti e dopo 24 anni di onorato servizio giunti nel 2012, una nuova Delibera Regionale VUOLE la chiusura della base Elisoccorso
di Novara, futura Città della Salute.


Gli angeli (in sfratto)..


C'è ancora tanto da raccontare...


...la storia continua...


Elisoccorso: november echo story, prima puntata


Elisoccorso: november echo story, seconda puntata


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio



La recente vicenda dell'elisoccorso in Piemonte (ampiamente documentata e descritta in: Post 1 Post 2) apre considerazioni più ampie su una sorta di sindrome che sta diventando pervasiva della nostra società, rendendola manipolabile e facilmente indirizzabile.


La sindrome è quella del "ci perdo, ma in realtà ci guadagno"


Ovviamente questo è ciò che ci viene detto e ripetuto tante e tante volte che, alla fine, ce ne convinciamo.


Esemplificativo di tale situazione è una "lettera alla rivista" che lessi sul defunto periodico "men's health", nel quale lo scrivente chiedeva se, per dimagrire, si potessero togliere le "parti inutili" del corpo umano. Giustamente, la replica era che il corpo umano non ha parti inutili, ma sistemi ridondanti (esempio: due reni) e che, se proprio uno avesse voluto procedere sulla strada di una simile cavolata, il guadagno sarebbe stato di circa 4 chili, MA di perdita di peso, NON di dimagrimento (inteso, ovviamente, come diminuzione di materia grassa). E' quello che chiameremmo "sindrome del rene di troppo". Tanto ne hai due, che te ne fai? Uno lo puoi anche perdere, tanto vivi lo stesso.


Eccoci così a:


  1. Ti alzo l'età della pensione, tanto la vita media si è allungata (che è una cavolata, perché non possiamo paragonare un anno tra 60 e 61 con un anno tra 78 e 79) e tu ti convinci che, in fondo, è giusto così, senza ricordare che i tuoi contributi li hai versati, no?

    Invece no, perché lo stato fa questo semplice conto: se tu vivi troppo, i soldi che ti devo dare di pensione supereranno i contributi, rivalutati, che hai versato, quindi devo trovare il modo di darti di meno. Ci sono tre strade: riduco le pensioni (ci stiamo lavorando), alzo l'età pensionabile (fatto) aumento il periodo contributivo minimo (fatto). Ci siamo convinti che è giusto così, dato che non vediamo proteste neppure dai sindacati

  2. Tolgo le tutele sul lavoro (vedi il caso Fiat come apripista, ma prima, ricordiamolo, ci hanno pensato i governanti ad introdurre la "flessibilità"); anche questo è passato in cavalleria e ci hanno anche convinti che così va bene. Quasi nessuno vorrebbe tornare indietro, se lo si chiedesse, perché anche chi ha un contratto precario, che senza l'aiuto dei genitori non ce la farebbe, vorrebbe tornare indietro. Così ci abbiamo perso, ma continuiamo a pensare che ci perderemmo di più se tornassimo indietro. Non solo, si parla di modifica dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, colpevolizzando i lavoratori medesimi (che sono gli unici certi che hanno pagato tutte le tasse in questo Paese) e continuando a ripetere che, così, le aziende saranno libere di assumere (mentre invece saranno libere di licenziare) ed il Pil ricomincerà a salire. Te lo ripetono, lo ripetono ancora e tu pensi che ci vuole più Pil e che sarà mai l'articolo 18. Attenzione che sta accadendo proprio questo! Tutto ciò ricorda molto quella fase della storia romana che fu il passaggio dalla repubblica all'impero, consolidato definitivamente sotto Augusto (27 a.C-14 d.C.); anche allora, doveva apparire chiaro che passare ad un potere dispotico (come ben ci mostreranno Caligola, succeduto a Tiberio, successore dello stesso Augusto e poi lo stesso Nerone) era una pessima idea, ma nessuna classe sociale, sia patrizia che plebea, voleva tornare alla repubblica (la storia non insegna mai nulla, vero?)

  3. Per venire al caso piemontese (anche se l'elenco potrebbe continuare), tolgono uno dei 5 elicotteri di elisoccorso (e poco importa se sia quello di Novara, ne tolgono uno ed è quello che conta), ci dicono che mettono 4 elicotteri superpotenti e subito sentiamo i politici che innescano la solita filastrocca del: "quattro è meglio di cinque". Ovviamente, se si vuol far passare una menzogna per verità, bisogna
    • Ripeterla spesso (come il signor Paul Joseph Goebbels ben ci ricorda)

    • Raccontarla bene, mettendo in luce gli aspetti positivi e trascurando quelli negativi.



E infatti ci viene detto (da Cota) che con questi elicotteri potremo effettuare servizio notturno, salvando così molte delle vittime delle stragi del sabato sera...fantastico! Come abbiamo fatto a non pensarci prima?!? SonoBALLE, per una serie interminabile di motivi. Due per tutti:


  1. le stragi del sabato sera vanno evitate facendo prevenzione, non gestite con un elicottero dopo che sono successe;

  2. sulle stragi del sabato sera non si può intervenire in volo notturno perché questo tipo di servizio si effettua per il trasporto di pazienti già ospedalizzati e stabilizzati o per il trasporto organi, da piazzole certificate a piazzole certificate, non da una piazzola certificata ad un bordo strada / campo di patate, riso o pannocchie e ritorno!


Il Presidente della Regione Piemonte, Cota, dovrebbe smettere di fare questo disgustoso tipo di propaganda sulla buona fede dei cittadini. Qui non siamo nel Vietnam dei film di Rambo e lui non è Rambo. Lo stesso discorso è applicabile allo stato di guerra che c'è in Valle di Susa. Non siamo in Vietnam. Che si comporti da politico, vada in Valle e parli con le persone, perché è loro che deve SERVIRE.


Poi ci viene detto che tali veicoli possono volare fino a Capanna Margherita che sta a 4559 metri di altezza.... wow!


Peccato che gli interventi in un anno su questo sito si contino sulle dita di una mano... vuoi stare sicuro? Allora, visto che di superelicotteri ne abbiamo già due (a Torino e Cuneo) dei cinque che attualmente sono in servizio, prendiamo quello che sta a Cuneo e lo mettiamo a Borgosesia e quello di Borgosesia lo mandiamo a Cuneo.


Tanto lì non serve volare così in alto. Problema risolto. Costo dell'operazione zero.


Purtroppo però, non ci viene detto che il servizio con quattro elicotteri costerà molto di più di quello attuale che ne ha cinque (13 milioni 400 mila euro contro 10 milioni 400 mila euro. TRE milioni in più per avere una base ed un elicottero in meno.... un affarone, vuoi che ce lo facciamo sfuggire?)
Non ci viene neppure detto che quattro elicotteri non possono fare gli stessi interventi di cinque e quindi qualcuno dovrà aspettare e magari lasciarci le penne in attesa dell'elicottero che non c'è.


Vi ricordiamo che Novara e Borgosesia effettuano circa lo stesso numero di interventi poco più di 500 all'anno Borgosesia e poco meno di 500 Novara, che insieme fanno 1000, ma non uno in fila all'altro, naturalmente, sono sovrapposti nell'arco della giornata il che significa che se ce ne sono due contemporanei, uno dei due aspetta, aspetta, aspetta...


Ci viene solo ripetuto che questi quattro superelicotteri sono una cosa fantastica, la soluzione dei problemi, e tu, proprio tu, sarai contento di avere un rene in meno; tanto ne hai un altro (rene e quattro elicotteri)"


E' ora di finirla di essere contenti tutte le volte che ci dicono (e poi lo fanno) che staremo meglio con meno diritti, meno servizi, meno tutele.


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio


Cota durante la visita alla base di Fort Worth negli USA a spese dei contribuenti

L'8 novembre scorso avevamo presentato una mozione in Consiglio Regionale per chiedere una chiara presa di posizione da parte della Giunta Cota, sollecitando come investire 15 miliardi di euro per l'acquisto di 131 caccia bombardieri di ultima generazione portando poche decine di posti di lavoro in un momento di crisi economica sarebbe stato uno schiaffo ai contribuenti italiani.


Il Consiglio si è guardato bene dal discuterla così come il presidente Cota, le poche volte che ho potuto incontrarlo visto che non viene mai in Consiglio ha, sempre rifiutato la discussione.


Ora che abbiamo la conferma che non avremo posti di lavoro in più, in virtù del trasferimento degli operai che assemblavano i vecchi caccia Eurofighter ai nuovi (i quali operai, si sussurra, resteranno negli stabilimenti di Torino dove si allestivano gli Eurofighter, mentre a Cameri rimarrà solo la manutenzione), solleciterò di nuovo maggioranza e Giunta a chiarirci le oscure motivazioni per il sì incondizionato all'operazione, pur se ridotta all'acquisto di 93 caccia. Tanto più che ormai la Lega Nord non è più vincolata ad alleanze romane con il Pdl e che si è sempre dichiarata contro le così dette "missioni di pace" che vedono i nostri militari continuare a morire in missioni che sembrano sempre più di guerra.


Pieno sostegno quindi alle manifestazioni No F35 che si sono tenute sabato 25 febbraio a Torino, Novara e in Valsusa, durante la manifestazione No Tav, così come in altre 25 città d'Italia. Il presidente Cota, turlupinato ancora una volta sulle promesse di posti di lavoro, si ribelli e tolga il sostegno della Regione Piemonte all'ennesimo folle progetto di sperpero di denaro pubblico.


In ultimo, speriamo che i consiglieri comunali di Novara, Franzinelli e Pirovano la smettano di cercare di ascrivere ai loro partiti i meriti della battaglia contro gli F35. C'è un comitato che si batte, inascoltato, a tutti livelli, da anni: basta per una volta stare zitti e ascoltare i cittadini e rispettare le loro giuste richieste.


P.S. E non dimentichiamo l'Articolo 11 della Costituzione


Davide Bono Consigliere M5S Regionale del Piemonte
Luca Zacchero Consigliere M5S Comunale del comune di Novara



Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio



Più inquinamento per tutti! Parola di Sindaco! Leggere le dichiarazioni del Sindaco circa la democraticità del provvedimento delle targhe alterne richiama alla mente l'ilare personaggio cinematografico di Cetto La Qualunque.


Per il Sindaco, l'importante è inquinare, qualunquemente e alternativamente, con il contributo di tutti! Via quegli odiosi steccati motoristici Euro 0, 1, 2... che sanno di segregazione meccanica. Senzadubbiamente meglio essere presenti sulle strade a dare manforte alle particelle sottili con i propri gas di scarico e dire con orgoglio: "Io c'ero comunquemente, nonostante la mia Euro 0!".


Tralatramente chi ha comperato un'auto a gpl ha subito lo sberleffo di sentirsi dire dal primo cittadino che l'acquisto della sua auto è stato motivato meno dall'ecologia e più dall'incentivo.


Infattamente chi ha comprato un veicolo a basso impatto ambientale l'ha fatto solo per cambiare l'auto (non era più di moda!) e non per circolare senza restrizioni. Addiritturamente il Sindaco esclama a pieni (di smog!) polmoni: "L'auto a gpl è come la droga: se la compri, anche se solo per viaggiare in città, finisce che vuoi circolare sempre!"


Comunquemente ai cittadini novaresi risuona nelle orecchie questo slogan del primo cittadino: I have no dreams, ma mi piace u' pm10! Più pm 10 per tutti!


Torniamo seri:

  • A quando un nuovo piano generale del traffico?

  • A quando un nuovo piano per incentivare l'energia pulita in alternativa ai combustibili fossili?

Noi aspettiamo delle risposte visto che un tavolo con tutte le forze politiche non si è avuto sinora perchè si crede che quelle proposte sinora siano soluzioni...

A noi sembra pubblicità politica e di intellighenzia ce ne sia veramente poca...


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio



Il nostro presidente del consiglio Mario Monti per farci digerire i calci che ci ha dato e che ci darà cita il caso dell'Irlanda: "avete visto? -dice- gli irlandesi sono stati duri nel tagliare la spesa pubblica e sono tornati a crescere".


  • L'Irlanda è cresciuta nel 2011 di circa l'1% (dati non ufficiali)

  • La stima di crescita da parte della B.C.E. per Irlanda nel 2012? 0,5 %!!!!!

  • L'Irlanda nella crisi dal 2008 in poi ha perso circa il 10%


All'Irlanda serviranno più di 10 anni per tornare al punto in cui si trovava nel 2007!


Ricapitolando:


  • Il presidente del consiglio e il parlamento ci mandano in pensione a 67 anni,

  • Il presidente del consiglio e il parlamento decidono di abolire il posto fisso perché è monotono,

  • Il presidente del consiglio e il parlamento fanno lavorare i commercianti 24 ore al giorno,

  • Il presidente del consiglio e il parlamento decidono di aumentare l'iva, il presidente del consiglio e il parlamento si propongono di far fallire i tassisti, per cosa?


Sta scherzando? Ma con queste battute non ci fa nemmeno ridere un po'.
Piuttosto inizino a cancellare e proporre leggi che favoriscano la lotta seria alla corruzione ed alla criminalità organizzata che è sicuramente in Irlanda un problema risibile rispetto a quello italiano! Ma Monti sul merito non dice nulla...


Segnala questo articolo ad un amico via email Twitter PDF Technorati Wikio

LA COSA: webTV del M5S

Interrogazioni e Mozioni

Cerca

Eventi

Sostienici con una donazione

La politica sta cambiando!
Anche grazie al tuo contributo economico!

Ogni singolo contributo, ci permette di rimanere trasparenti, non ricattabili da nessun gruppo di potere.
Ringraziamo tutti quelli che hanno contribuito.
 Grazie!

Seguici!

SCARICA e DIFFONDI il pieghevole
M5S DI NOVARA:

N.20 del 22/03/2012
N.20 del 22/03/2012
  N.19 del 15/03/2012
N.19 del 15/03/2012
  N.18 del 08/03/2012
N.18 del 08/03/2012
  N.17 del 01/03/2012
N.17 del 01/03/2012
 
SCARICA e DIFFONDI l'APP
PARLAMENTO 5 STELLE:

Clicca sul logo GooglePlay per Android e AppleStore per iPhone per installarla. Ora la trasparenza e l'informazione è sempre con te in tempo reale.


M5S Parlamento app per android ed iphone Android GooglePlay iPhone AppleStore
SCARICA e DIFFONDI il pieghevole
PARLAMENTO 5 STELLE:




Visualizza Gruppi Locali in una mappa di dimensioni maggiori


La nostra pagina appena creata su facebook:


Created by: Twitter for Web
Segnala cosa non va a Novara:
Scaricalo per Android o per iPhone.

I nostri video su Vimeo:

Situazione Aria su Novara - loading

Polveri sottili (PM10)
0 25 35 50 100 µg/m3
Situazione PM10 su Novara
Biossido di azoto (NO2)
0 25 35 50 100 µg/m3
Situazione Biossido di azoto su Novara

Ozono (O3)
0 25 35 50 100 µg/m3
Situazione Ozono su Novara

News dal Parlamento Italiano

  Facebook YouTube
Camera dei Deputati
Senato

MAPPA PERMESSI DI RICERCA IDROCARBURI


Visualizza MAPPA PERMESSI DI RICERCA IDROCARBURI in una mappa di dimensioni maggiori

Le iniziative che stiamo seguendo

Il movimento 5 Stelle di Novara promuove la diffusione del software libero nella Pubblica Amministrazione. Aiutaci ed

Attivati!