Aprile 2012 Archivio articoli


  1. L' attuale disastro planetario ha una storia lunga ed è la storia del neo-liberismo

  2. Partiamo dal 1980, da R.Reagan e da M.Tathcher, che affermò che LA SOCIETA' NON ESISTE, esistono soltanto gli individui, in primo luogo gli individui ricchi.
    La teoria economica classica già prevedeva che lo sviluppo economico fosse lineare e indefinito, indifferente ai limiti del pianeta.

  3. In questa teoria gli individui ricchi devono appropriarsi di tutto PER IL BENE DI TUTTI, quindi devono appropriarsi delle risorse del pianeta( terreni agricoli, miniere, acqua,ecc. ), devono gestire i servizi pubblici, devono appropriarsi dei patrimoni pubblici, sempre PER IL BENE DI TUTTI.

  4. Nei paesi poveri questa politica assume aspetti di PIRATERIA: sementi OGM, copyright sul riso basmati in India da parte delle multinazionali , monocolture in mezzo mondo, sfruttamento intensivo dei terreni agricoli, guerre per le fonti di petrolio, ecc.

  5. Nei paesi ricchi si vuole privatizzare a scopo di lucro di alcuni pochi individui: il territorio, la sanità, l' istruzione. la cultura in generale, la comunicazione, il patrimonio immobiliare pubblico, i monumenti storici, i trasporti, la ricerca scientifica, in poche parole TUTTO !

  6. A questa politica di privatizzazione si associa necessariamente l' involuzione sociale e politica: bassi salari, sfruttamento del lavoro, perdita dei diritti, proletarizzazione di tutti i lavoratori, compresi quelli altamente scolarizzati. Sul piano politico: l'instau- razione di regimi autoritari.

  7. Per quanto riguarda i servizi pubblici, la gestione privata sotto il controllo pubblico è una FAVOLA, perchè l' ente pubblico, che dovrebbe controllare la gestione privata, nel mentre che si allontana dalla gestione dei servizi, perde competenze e quindi capacità di controllo tecnico e gestionale.

  8. A questa politica suicida della privatizzazione di tutto, dobbiamo contrapporre la POLITICA DEI BENI COMUNI: gestione pubblica sotto il controllo dei cittadini. Quindi TRASPARENZA E PARTECIPAZIONE.


F.T.


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Ancora una volta il bubbone dei partiti politici che rubano, esplode, o forse è solo l'inizio.


Era il 1992, allora come ora, i partiti politici erano finanziati con i soldi nostri.


Allora come ora, la frase ricorrente era: i finanziamenti pubblici sono fondamentali per la democrazia; mediante essi, tutti possono organizzarsi e fare politica, altrimenti lo potrebbero fare solo quelli che hanno i soldi.


Ecco, a fare questo, in Italia, siamo bravissimi. Siamo, non solo i politici, TUTTI noi. Ma a fare cosa? A trovare una fantastica scusa per giustificare una porcheria.


Il finanziamento pubblico ai partiti è solo una schifezza vestita a festa. In una nazione civile, l'affermazione sarebbe vera, ma qua ha prodotto l'effetto contrario: ci si è buttati in politica per andare, quando va bene, a prendere i finanziamenti pubblici e, quando va male, per fare i propri interessi personali.


L'abbiamo visto anche con i contributi per l'editoria. In un Paese civile, aiutano a fare informazione anche chi non ha soldi, qua ci hanno dato quotidiani che raccontano una "verità alternativa", quali "il giornale", "libero", "la padania"...


In conclusione, paghiamo dei giornali di partito che ci prendono per il culo con i soldi nostri. Tra l'altro, "Il fatto quotidiano" insegna come si possa fare editoria senza soldi pubblici. Come disse un capitano d'industria (fondatore di una multinazionale che vende per 20 miliardi di €, fa utili per 4.5 miliardi di €, dà lavoro a 420000 persone e vale in borsa 80 miliardi), "curati dei clienti che gli affari si cureranno da soli" che possiamo parafrasare dicendo "curati dei lettori ed i lettori aumenteranno".


Ovviamente, se ci sono dei finanziamenti, ci saranno soggetti che mireranno solo a quelli, cioè si interesseranno dei finanziamenti e non dei lettori.


Ma torniamo al finanziamento ai partiti. Durante tangentopoli, quello che emerse è che, non ostante i partiti avessero un finanziamento pubblico la cui entità era stata decisa da loro stessi (immaginiamo se potessimo essere noi a decidere i nostri stipendi...) e soddisfaceva i loro "bisogni", rubavano ovunque e su qualunque cosa.


Ovviamente, esploso il bubbone, allora come ora fu una gara a prendere i cittadini per il culo, fino ad appoggiare apertamente il referendum che ci chiamò a dire se volevamo mantenere il finanziamento pubblico. Ovviamente il risultato fu: NO, niente finanziamento pubblico.


Siccome ai partiti, allora come ora, non frega un benamato di quello che vogliono i cittadini, neppure se gli viene detto mediante un referendum (che più chiaro di così...), accadde che decisero di cambiar nome al finanziamento, chiamandolo "rimborsi per le spese elettorali" e ripristinando un flusso di denaro pubblico a sostegno dei partiti.


Già il nome è uno sfottò, perché rimborso vuol dire che tu mi dai le fatture, giustificando il perché di una spesa e, se ritengo che la spesa sia coerente con la tua funzione di fare politica, ti rimborso, altrimenti ti sfanculo.


Invece no, la cifra è data annualmente, a prescindere dalle fatture e per le seguenti consultazioni: per elezioni alla Camera, al Senato (e la base elettorale è comunque quella della camera, che è più ampia perché al senato si vota da 25 anni in su, mentre alla camera da 18), al Parlamento Europeo, Regionali, e per i referendum ed in misura di 5€ per ciascun avente diritto al voto e proporzionalmente al risultato elettorale (dunque se anche andassero a votare in 1000 la consultazione sarebbe valida, dato che il "quorum" esiste solo per il referendum, ma i rimborsi si calcolerebbero anche per quelli che non hanno votato) e per legislatura, anche se questa non viene completata (legge 156/2002 e legge 51/2006 (art. 39/14)), in tal caso c'è un cumulo (se una legislatura dura due anni, per i tre successivi si prendono i rimborsi della legislatura vecchia e di quella nuova).


In più i finanziamenti si prendono se si supera la soglia dell'1% dei voti, pure nel caso in cui non si ottenga alcuna rappresentanza elettiva (dunque, se si è a caccia di soldi, si può provare a fare una lista...).


Ora come allora, si scopre che tale fiume di denaro viene usato per tutto tranne che fare politica; apripista è la Lega, che, come tutti gli esseri senzienti hanno sempre intuito, aspirava solo a sedersi a tavola e mettere le mani sulla torta.


Ma anche il PD e la Margherita (che non esiste più) sono sotto inchiesta ed aspettiamo sviluppi.


Una volta che il bubbone inizia a scoppiare, i partiti tremano al pensiero di perdere consenso elettorale. Allora, da veri paraculi (e cretini noi che pure ci crediamo), corrono a cercare di dimostrarti che loro sono buoni, che c'è tutto un fraintendimento ed ecco che ancora la Lega, per la quale ci sono evidenze che abbia usato i soldi per fini privati, cioè per la famiglia Bossi, si lancia a dire che rinuncerà all'ultima tranche dei soldi, dichiarazione pronunciata all'unisono con IDV. Abbiamo sentito dire: "diamoli in beneficenza o alla Fornero". Bene, prendeteci ancora per il culo. Quelli sono soldi nostri!


Rinunciare vuol dire non prenderli, cioè lasciarli nelle casse dello Stato, cosa ben diversa dal prenderli e spenderli in altro modo. Quelli sono soldi nostri, li avete voluti per fare politica, NON avete il diritto di dirottarli ad altro.


Ma ancora meglio la non risposta del terzetto PD+PDL+UDC, che pare proprio che abbiano gettato la maschera; il sistema va rivisto, ma solo dalla prossima legislatura e comunque i soldi ci servono.


E allora, CARI ITALIANI, vi sentite presi per il culo? Sì? E meno male! Allora, la prossima volta che avrete una scheda elettorale sotto il naso, invece di abbandonarvi al "sono TUTTI uguali" (che poi è il ritornello di chi fa schifo, farti credere che sono tutti come lui), ricordate che non è così.


C'è qualcuno che i finanziamenti NON li ha presi, ha lasciato i soldi nelle casse dello stato ed è il MoVimento 5 stelle. Forse è il caso di ricredersi, no? Forse c'è qualcuno che è meglio.


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Mario Monti che dice agli altri che il posto fisso è noioso, ma a Lui probabilmente piace annoiarsi....


Con riferimento all' ampia intervista concessa il 4 aprile 2012. da Mario Monti al giornale "La Stampa", è facile rilevare alcune significative omissioni del capo del presente Governo:


  1. in materia di politica interna:
    • lotta all'evasione fiscale: nell'intervista appare soltanto un accenno di sfuggita, mentre la stima di Nunzia Penelope (in "Soldi rubati") è di un'evasione di 270 miliardi €/anno con un mancato introito per lo Stato da 100 a 125 miliardi €/anno.

    • lotta alla corruzione: il giro annuo delle mazzette ammonta a 60 miliardi € (stessa fonte)

    • adozione della tassa patrimoniale: oggi i grandi patrimoni immobiliari non pagano tasse

    • cancellazione delle grandi opere inutili, a cominciare dal TAV Torino- Lione, per proseguire con la terza pista di Malpensa, il contratto per l' acquisto di 90 cacciabombardieri F-35, ecc. ecc.

  2. in materia di politica internazionale:
    • eliminazione dei titoli tossici, che avvelenano l'economia. La stessa fonte riporta che in Italia l'esposizione degli enti locali sui prodotti finanziari derivati ammonta a 36 miliardi €

    • adozione della Tobin tax: oggi transazioni finanziarie di miliardi € non subiscono alcuna imposizione fiscale

    • riduzione delle spese militari, che ancora oggi superano 20 miliardi € / anno

    • ritiro delle nostre truppe dalla trappola dell'Afghanistan

    • aperture economiche e politiche ai paesi della Primavera Araba, ai trecento milioni di cittadini, che abitano in Nord Africa e Medio Oriente.


Il Nostro M.M. aveva a disposizione due pagine di giornale, non venga a dirci che non aveva spazio sufficiente !


F.T.


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Intervista a Luca Zacchero M5S dopo la conferenza Stampa sull'Elisoccorso 118 tenuta assieme a Davide Bono Consigliere Regione Piemonte M5S


Quello che si sta delineando in questi giorni è un mosaico inquietante.


Ci sono ragioni per supporre coinvolgimenti diretti per la città di Novara e più in generale l'amministrazione della Regione Piemonte.


La "presunta" tangente pagata da AgustaWestland (azienda del gruppo Finmeccanica) potrebbe avere un peso anche sulle decisioni della giunta di Roberto Cota nel riassetto del servizio di elisoccorso e del 118 in Regione Piemonte.


Un po' di storia: il 3 agosto 2011 Paolo Monferrino viene nominato Assessore alla Sanità in Regione Piemonte, in seguito all'arresto e dimissioni del precedente Assessore, Caterina Ferrero, (presunto reato: turbativa d'asta) in Regione Piemonte.


Il nuovo Assessore è fortemente voluto da Roberto Cota (leggi qui. Paolo Monferrino ha dalla sua un "valore aggiunto": non è un uomo politico ma è un "tecnico".


Un tecnico della sanità, penserete voi. Magari!


Dal suo curriculum reperibile qui in rete emerge che Paolo Monferrino è un ingeniere meccanico, da sempre occupato del management di aziende "meccaniche" del gruppo FIAT ed in particolare, si legge, fino al 2000 era nel Consiglio di Amministrazione di FIAT AVIO (oggi si chiama Aviogroup), azienda che produce parti di Elicotteri.


Oggi Aviogroup, ad esempio, produce i rotori e le turbine degli elicotteri di AgustaWestland. Più che un "tecnico della sanità", Paolo Monferino è un tecnico degli Elicotteri.


Domanda ingenua: cosa ci fa alla sanità?


Come lega Novara alla Regione Piemonte in questa vicenda?


Il nuovo piano di riassetto della Sanità Piemontese elaborato da Roberto Cota e da Paolo Monferino prevede uno stravolgimento del servizio di "elisoccorso" del 118: le cinque basi di elisoccorso verranno ridotte a 4, ad essere "sacrificato" è proprio l'elisoccorso di Novara, dopo 24 anni di onorato e apprezzato servizio efficiente ed utile per i cittadini.


La motivazione addotte da Roberto Cota per giustificare il taglio è fondamentalmente il risparmio e, in questo momento, non farebbe una grinza.


Però: il nuovo piano prevede l'acquisto di 4 nuovi Elicotteri.


Questi elicotteri devono avere caratteristiche tecniche molto particolari.

Queste caratteristiche sono incredibilmente affini agli AW139 prodotti proprio da AgustaWestland.


Il "risparmio" però passerà da un costo di dieci milioni annui di euro per il servizio attuale ad un salto di dodici milioni di euro... ci sfugge il risparmio...


Gli elicotteri richiesti, che sono splendidi ma decisamente più "grossi" e più ingombranti, per atterraggi capillari come richiesto da un servizio sul territorio rispetto a quelli attualmente in "dotazione" al 118.


Il costo per ogni nuova macchina si stima di circa 2.000.000 di euro, contro i 700 mila euro dei precedenti.


Inoltre i nuovi elicotteri, oltre ad essere costosi, rischiano di rivelarsi anche "peggiorativi" per il servizio di elisoccorso proprio per la mole imponente, poco snella ed inadatta ad interventi tempestivi in zone con spazi limitato per atterrare.


Queste cose sono già state ampiamente denunciate da Movimento5Stelle di Novara e dai consiglieri, sempre del Movimento5Stelle, in Regione Piemonte.


Quello che non si capisce è l'urgenza pungente della la Lega Nord nel voler acquistare questi nuovi elicotteri.


Valore aggiunto.


Lorenzo Borgogni (persona vicina a Roberto Maroni) è stato Manager di Finimeccanica, e controlla "AgustaWestland".


Interrogato dai magistrati di Napoli, ha dichiarato che la Lega Nord avrebbe preso una "mazzetta da 10 milioni di Euro da AgustaWestland per assicurarsi "commesse" per la vendita di 12 elicotteri AW101 in India.


Nella giornata del(23/04/2012) sono state disposte perquisizioni ed acquisizioni di documenti a Lugano (Svizzera) dove un "intermediario" avrebbe agito per assicurare alla Lega Nord la maxi-tangente alla Lega.


Sempre secondo le dichiarazioni di Lorenzo Borgogni, AgustaWestland avrebbe preso in affitto da Marco Reguzzoni, ex capogruppo alla camera di Lega Nord, capannoni a Malpensa, sopravvalutandoli e pagandoli 5 milioni di euro/anno.
I magistrati la considerano anche questa una "tangente" alla Lega Nord.


Ci aspetteremmo dal Presidente della Regione Piemonte una cautela maggiore per questa scelta, anche alla luce di quanto emerso dalle indagini della magistratura.


Siamo comunque contrari a questa scelta che, come spiegato prima, oltre ad avere costi maggiori si preannuncia come un servizio peggiorativo.



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La rotonda Don Minzoni, una infrastruttura necessaria? Troppi disagi e pochi vantaggi.


Novara, 13 Aprile 2012


Egregio Direttore,
quando le motivazioni addotte per giustificare un'opera pubblica sono molte, viene il dubbio che nessuna sia veramente valida.


E' il caso della rotonda-bis di L.go Don Minzoni.


L' Assessore ai Lavori Pubblici afferma, che il motivo principale per giustificare questa rotonda è la sicurezza stradale.


Ci auguriamo, che questa motivazione sia stata sufficientemente valutata e soppesata, anche perché ricordiamo, che in precedenza l'incrocio giudicato più pericoloso non era L.go Don Minzoni, bensì l'incrocio di Viale Curtatone - Cavalcavia XXV Aprile.


La cosa strana è che a questa motivazione della sicurezza, l' Assessore ai Lavori Pubblici ne aggiunge altre tre di dubbia consistenza:

  1. la rotonda-bis si deve fare, perché il progetto è stato varato dalla precedente Giunta;

  2. i fondi per questa rotonda non potevano essere dirottati su altri progetti e perciò " sarebbero andati perduti "(??);

  3. si è approfittato del rifacimento della fognatura e dell' acquedotto per costruire la rotonda.


Obiettiamo nell'ordine:

  1. il fatto che il progetto sia stato varato dalla Giunta precedente non ci sembra essere una motivazione valida; ci mancherebbe che una Giunta non abbia la possibilità di modificare le decisioni assunte dalla Giunta precedente;

  2. troviamo curiosa la motivazione dei fondi: i soldi della Regione e dello Stato sono sempre soldi dei cittadini, quindi cancellare un' opera inutile significa risparmiare soldi, non perderli;

  3. non si capisce perché i lavori per fognatura e acquedotto obblighino a fare i lavori per la rotonda.


Sorprende invece, che accanto alle precedenti quattro motivazioni, l'Assessore ai Lavori Pubblici non abbia tenuto in debito conto i consistenti svantaggi derivanti dai lavori per questa rotonda-bis:

  1. i pesanti problemi di traffico per la durata di ben otto mesi,con i conseguenti consumi e costi aggiuntivi di carburante per i cittadini novaresi;

  2. l'aggravio nel centro città dei livelli d'inquinamento dell' aria, livelli già oggi al di sopra dei limiti ammessi dalla legge;

  3. i gravi danni economici causati ai negozianti della zona.

  4. Per concludere, rimangono intere le forti perplessità sull'utilità e sui vantaggi di quest'opera e perciò permane la domanda fondamentale: a chi serve la rotonda-bis di Largo Don Minzoni ?


    Nella malaugurata ipotesi, che in contemporanea dovessero iniziare i
    lavori per un parcheggio auto sotterraneo, sia esso in Largo Bellini o in altro luogo del centro, a quel punto è facile prevedere, che la paralisi del traffico di Novara sarà totale.


    Cordiali saluti.
    p. Unione Tutela Consumatori Onlus


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Il modello energetico che vorremmo impostare a Novara è simile a quello di Rete Energia nel video.


Dopo l'incontro: "Quale futuro per l' energia?", organizzato il 4 aprile u.s. all' Università Avogadro, provo a riassumere i termini della questione, in verità abbastanza complicata:


  1. Il Quinto Conto Energia ha avuto una lunga discussione, perchè vi è stato uno scontro d' interesse tra i petrolieri (ENI, ENEL, Confindustria) e gli imprenditori delle rinnovabili.
    I primi sostengono che bisogna abbassare gli incentivi agli impianti rinnovabili, che oggi ammontano a circa 10 miliardi di euro/anno, di cui 6 agli impianti fotovoltaici e 4 alle altre rinnovabili (tra cui gli " assimilati" e i deprecati inceneritori). Questi 10 miliardi € di incentivi penalizzerebbero troppo aziende e cittadini.
    Sostenitore dei petrolieri è il ministro Passera, sostenitore dei rinnovabili è (pare !) il ministro Clini.

  2. I poteri forti in Italia sono orientati come segue:
    • continuare a puntare sul gas ( importato)

    • seguire con interesse le ricerche di shale gas (!). (N.B.: in Francia queste ricerche sono state vietate)

    • quindi sostenere i rigassificatori (!)

    • sostenere tiepidamente risparmio energetico ed efficienza energetica (N.B.: è ovvio, significano meno fatturato per i petrolieri)

    • sostenere tiepidamente il fotovoltaico, che toglie spazio al petrolio

    • guardare con interesse alla combustione dei rifiuti nei cementifici (!?) (N.B.: però nel convegno di cui sopra non si è parlato degli inceneritori rifiuti)

    • continuare a sperare nel nucleare, oggi in deciso calo nel mondo

  3. Il Piano Energetico Nazionale è in elaborazione e dovrebbe essere approvato entro quest' anno.


Come vedete, l'orientamento dei poteri forti continua ad essere verso i combustibili fossili, poco preoccupato per l'ambiente, poco propenso verso le rinnovabili, e poco proiettato verso il futuro.


Dobbiamo analizzare attentamente la vicenda del Quinto Conto Energia, poichè la remunerazione del bando dei tetti comunali fotovoltaici dipende in sostanza da questi incentivi.


F.T.


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Manifesto di propaganda nazista sul programma di eutanasia della popolazione disabile. Vi si legge: "60000 Marchi del Reich è quanto costa alla comunità dei Tedeschi una persona affetta da difetti ereditari durante la sua vita. Compagno Cittadino: sono anche tuoi soldi!".


Ma si può sapere cosa stanno combinando alcune AASSLL della provincia di Torino?


Avete presente il classico problemino delle elementari somministrato ai bambini dallo Stato nazista?


Se in Germania ci sono x disabili e ogni disabile costa allo stato y marchi, quanto costano complessivamente allo Stato i disabili?


A chi credeva che queste cose appartenessero al passato più cupo della storia del '900, ecco una notizia fresca fresca che ci restituisce la memoria vivida di quel periodo in cui erano gli stessi medici di famiglia ad "agevolare" il trasferimento dei disabili dalle scuole ai campi di sterminio.


Sembra infatti che non siano bastati i tagli della riforma Gelmini-Tremonti (strano il personaggio che aveva previsto tutto si è liquefatto dai media, anzi è riapparso per la vicenda dei soldi della Lega e riscomparso subito).


A minare pesantemente il diritto all'integrazione di migliaia di studenti disabili si aggiunge ora un'inquietante e tendenziosa interpretazione della legislazione fatta da alcune AASSLL (note anche com A.S.L.) Torinesi.


In contrasto con quanto avviene nelle altre AASSLL italiane starebbero adottando una procedura di accertamento della disabilità che si tradurrebbe, nei fatti, in una vera e propria discriminazione.


Come fa uno Stato a risparmiare sulla pelle dei disabili?


A spiagarcelo nella lettera denuncia che riportiamo è nientemeno che Salvatore Nocera, presidente della Fish e Responsabile dell'Osservatorio della Fish sull'integrazione scolastica degli alunni in situazione di handicap.


Il suo è un appello doveroso e puntuale, rivolto al residuo di coscienza morale e civile che questo Paese vorrà ancora dimostrare di avere..


Lettera del Presidente del FISH (Federazione Italiana Superamento Handicap) Salvatore Nocera clicca qui per leggerla.


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DOMENICA 3 GIUGNO 2012 in tutto il Piemonte si vota per... IL REFERENDUM CONTRO LA CACCIA


Ai primi di giugno gli elettori piemontesi saranno chiamati a votare un referendum sulla caccia.


L'iter di questa iniziativa è stato lunghissimo: le firme furono raccolte nel lontano 1987, ma grazie ad una politica ostruzionistica ed antidemocratica della Regione, solo ora è possibile andare al voto.


Determinante è stata l'ennesima sentenza favorevole al referendum, emanata dal TAR del Piemonte a metà dello scorso mese di febbraio.


Diciamo subito che il referendum non prevede l'abolizione completa della caccia. Però ne chiede un suo drastico ridimensionamento,anteponendo le esigenze di salvaguardia dell'ambiente a quelle di una lobby sempre meno numerosa ma ancora potentissima.


Ricordiamo che affinché il referendum sia valido occorre che vadano a votare almeno il 50% degli aventi diritto al voto: per la nostra Regione questo significa circa 1.900.000 persone aventi diritto al voto.


Non possiamo tuttavia perdere quest'occasione, forse irripetibile per ottenere finalmente una severa regolamentazione della caccia.


Non dimentichiamo poi che quello del voto è un dovere-diritto per i cittadini.


Il non recarsi alle urne in occasione delle consultazioni rappresenta un atto di disinteresse molto grave, che rende poi molto deboli le nostre proteste nei confronti del potere pubblico.


Cambiare si può, però è necessario l'impegno di tutti.


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Difformità della durata della concessione tra il Comune e l'impresa da 90 a 35 anni tra il Piano economico finanziario del progetto definitivo (come
canone di concessione parcheggio) e la deliberazione della giunta comunale (come canone per posti auto in superficie) che approvava lo stesso.


Nella delibera n. 53 del 02/03/2011 la Giunta municipale ha approvato due quadri economici diversi fra loro.


All'interno del bando di gara l'importo dell'investimento è comprensivo di IVA, Spese Tecniche e somme a disposizione, ma nella convenzione quest'ultime sono
escluse con un aggravio dei costi ed una difformità con il bando a base di gara.


L'amministrazione comunale accetta la riduzione imposta dalla concessionaria da 20 anni a 15 anni come periodo di pagamento del canone a fronte di un incremento del costo di realizzazione da 10571.100 a 13.084.081.


Tale decisione porta ad un danno economico per le casse comunali di
3.385.000 euro.


A peggiorare la situazione si è inoltre stabilito che il canone oltreché ridotto da 20 a 15 anni non potesse nemmeno essere rivisto annualmente in base all'inflazione.


L'amministrazione comunale ha riportato nella delibera di giunta il parere dell'Unità Tecnica Finanza di Progetto - U.T.F.P. (Dipartimento dipendente dalla
Presidenza del Consiglio dei Ministri), che però segnalava all'amministrazione la possibilità che si potesse generare un flusso di cassa che avrebbe potuto alterare le condizioni di equilibrio economico finanziario a favore del soggetto privato.


Oggi i n Largo Bellini è posizionata una baracca di cantiere che stando alle autorizzazioni affisse sulla recinzione è scaduta i l 30/06/2011. Si configura come un'occupazione abusiva di suolo pubblico?


Ritrovamenti archeologici. La Sovrintendenza segnalava la possibilità di intercettare depositi o strutture riferibili ad apprestamenti difensivi collegata alla cinta seicentesca.


La Sovrintendenza riteneva comunque indispensabile un'attenta valutazione archeologica preventiva alla stessa progettazione.


Tale richiesta è stata ignorata ed inoltre in base alla convenzione stipulata con il Comune si è stabilito che in caso di ritrovamenti di reperti archeologici il Concessionario avrà diritto ad una proroga del termine di completamento dei lavori e ad una compensazione dei maggiori costi sostenuti.


Il Comune perderebbe per 35 anni la rendita di 1034 parcheggi.


La contropartita sarebbe di 677.000 € all'anno per 15 anni, cioè 10.155.000 €.


Spalmando tale offerta sui 35 anni di durata della convenzione si arriva a calcolare un "indennizzo" per il Comune pari a 0,92 € al giorno per ogni posto auto.


Ovvero come se l'impresa pagasse al Comune circa 1 € di introito al giorno per ogni posto.


Così facendo è come se i parcheggi fossero liberi 10 ore su 11. Vi è mai capitato di vederne liberi per così tante ore?



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Foto dell'Ing. Paolo Monferrino Assessore alla Sanità della Regione Piemonte


Poca chiarezza, col nuovo bando di gara, sul futuro del servizio di elisoccorso del 118 in funzione della sua utilità per i cittadini piemontesi.


Permangono le nostre perplessità sui costi da sostenere, che saranno più alti con 4 mezzi rispetto a quelli sostenuti negli scorsi anni con 5 mezzi.


La Giunta regionale, con una delibera del 29 aprile 2011, ha ridotto da 5 a 4 i mezzi per l'operatività diurna del servizio, con l'implementazione di un mezzo con attività notturna.


Ad essere sacrificata a partire dal luglio 2012 sarà l'elisuperficie di Novara, che ha un servizio attivo da 24 anni e che attualmente effettua circa 600 interventi l'anno, mentre con ogni probabilità la scelta per l'elisuperficie del quadrante Biella-Novara-VcoVercelli ricadrà su Borgosesia per via, pare, di accordi partitici tra Lega Nord e Pdl.


A lasciare perplessi è inoltre la scelta di implementare l'attività notturna dell'elisoccorso, in quanto il volo di notte presenta diversi problemi.


Le condizioni di visibilità orizzontale minima richieste, da 3 km fino a 8 km per le zone montuose, sono infatti quasi incompatibili con le condizioni meteo prevalenti per buona parte dell'anno in molte zone della nostra Regione; il volo può inoltre essere effettuato soltanto da e per piazzole omologate e dotate di tutti i
requisiti di sicurezza (che al momento a detta dell'Assessorato sono una decina), pertanto non potranno svolgere operazioni di pronto soccorso diffuse sul territorio, né tantomeno - come sostenuto in maniera risibile dal Presidente Cota - intervenire sulle "stragi del sabato sera".


Appare infine discutibile la scelta dei mezzi presente nel bando di gara per il servizio di elisoccorso; il nuovo capitolato prevede infatti che vengano utilizzati, in tutte le basi, mezzi molto grossi e potenti, capaci di operare anche in condizioni estreme, come le zone montane sopra i 4.000 metri, il che porta a far sì che i 4 mezzi dell' attuale capitolato costeranno più dei 5 del precedente bando.


L'uso di elicotteri così potenti rende inoltre le operazioni di soccorso quotidiane più complesse; questi elicotteri infatti per le loro caratteristiche di
maggior potenza e dimensione hanno bisogno di spazi ampi per l'atterraggio per evitare danni ai fabbricati e non possono atterrare in modo capillare vicino agli obiettivi dei soccorsi su tutto il territorio.


Le operazioni di soccorso sono invece facilitate dall'uso elicotteri più piccoli, agili, e con minor impatto sull'ambiente, e che sono anche molto meno costosi.


Ho presentato un'interrogazione a risposta immediata per chiedere all'Assessore Monferino quali fossero le motivazioni alla base delle scelte effettuate, visto che non risulterebbe alcun risparmio di risorse dal nuovo assetto né un miglioramento del servizio.La risposta dell'Assessore è stata insoddisfacente, in quanto si è limitato a segnalare che il volo notturno serve per i trasferimenti dei pazienti e degli organi da trapiantare da un'ospedale all'altro, e che permette di estendere l'operatività invernale del servizio di elisoccorso; questo lo sapevamo già. Non sono purtroppo giunte risposte relativamente all'operatività sul territorio e sulla scelta della tipologia di mezzi presente nel bando.


Davide Bono
Gruppo Consiliare Movimento5Stelle
Regione Piemonte


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Al termine dei lavori come sarà la futura rotonda di Largo Don Minzoni


Nel mese di aprile 2012 sono iniziati i lavori in largo don Minzoni.


Il largo verrà riqualificato attraverso la realizzazione di nuova rotatoria e sistemazione delle aree adiacenti compresa la formazione di percorsi ciclopedonali, posizionamento di fontana monumentale all'interno della rotatoria.


La riqualificazione ci costerà 560.000 euro!


Il comandante dei Vigili, Paolo Cortese, spiega il progetto e ci
saltano all'occhio alcuni particolari:

  1. FONTANA MONUMENTALE
    Al centro della nuova rotonda
    verrà posizionata una struttura monumentale, stile "arco blu a Sant'Agabio".
    Il costo di questa fontana, già prevista dalla passata Amministrazione a quanto ammonta ?
    In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo non bastava una bella rotonda con un po' di verde e qualche fiore come ce ne sono tante negli altri Stati europei?!

  2. ATTRAVERSAMENTI CICLO/PEDONALI
    I nuovi passaggi ciclo/pedonali... saranno tutti rialzati con appositi dossi o saranno a raso?
    Faranno come nella rotonda tra corso Milano e viale XXV aprile dove 2 attraversamenti su 5 sono privi di dossi e ogni volta che bisogna attraversare ci si fa il segno della croce?!

  3. PISTE CICLABILI
    Le piste ciclabili che verranno realizzate proseguiranno?
    Lungo viale Dante sì perché ne esiste già una. Ma lungo via Andrea Costa, via Biglieri e via XX settembre? Termineranno nel nulla come nella buona tradizione italiota?! E Novara non fa eccezione nonostante le promesse elettorali.

  4. CHIUSURA VIA BIGLIERI
    Si evince che per un lungo periodo via Biglieri sarà chiusa al traffico per il rifacimento dei sottoservizi. Le attività commerciali che si trovano nei paraggi come faranno a sopravvivere?


Ad alcune di queste domande hanno risposto i commercianti della zona che stimano in un 20% la perdita economica causata dai lavori.


I commercianti pensavano in un abbuono da parte del Comune non pagando alcune tasse minori (insegne, ...) per recuperare la perdita economica, ma il Comune non ha sentito ragione. Le attività della zona stanno soffrendo e chi rischia il posto sono i dipendenti e le attività commerciali stesse, tenuto conto della crisi...


Se la Giunta, e soprattutto l'Assessore all'urbanistica, avesse in mente un minimo di programmazione per la Città avrebbe potuto far slittare i lavori nel periodo estivo, quando oggettivamente la popolazione ed il traffico si riduce in città, magari inserendo una penale per l'azienda che avrebbe svolto i lavori se non avesse terminato in tempi adeguati.


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SABATO 21 APRILE ORE 14,30
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A MILANO

concentramento sotto Pirellone (Piazza Duca d'Aosta - Metropolitana Stazione centrale)
IN DIFESA DELLA SCUOLA STATALE, LAICA E DI TUTTI!!
CONTRO IL PDL 953 APREA (SCUOLA-AZIENDA E SOPPRESSIONE della COLLEGIALITA')
CONTRO LA CHIAMATA DIRETTA, INCOSTITUZIONALE E CLIENTELARE (art. 8 del PdL 146 della Regione Lombardia)
CONTRO I TAGLI ALLA SCUOLA, PER L'ASSUNZIONE DI TUTTI I LAVORATORI PRECARI.


Legge Regionale Formigoni-Aprea sulla "chiamata diretta" degli insegnanti precari da parte dei Presidi è passata in Lombardia e si vorrebbe renderla operativa già dal prossimo anno scolastico.


Il Governo Monti e il Ministro dell'Istruzione Profumo, con il consenso di tutto l'arco parlamentare, con l'eccezione dell'IdV, si apprestano a presentare una Proposta di Legge di modifica costituzionale del Titolo V che trasferirà tutte le competenze sull'Istruzione pubblica dallo Stato alle Regioni, sul modello della Sanità pubblica che in questo settore ha provocato:


Colonizzazione del sistema sanitario nazionale da parte di partiti, di lobby confessionali e di gruppi industriali e bancari che hanno come unico scopo il profitto, l'accaparramento di soldi pubblici e l'acquisizione attraverso la gestione di ospedali e ASL di posizioni di potere e poltrone

  • Ovunque corruzione, malversazione di fondi pubblici, clientelismo, frodi e veri e propri delitti (vedi i casi dell'ospedale pubblico Santa Rita e dell'ospedale privato San Raffaele a Milano) e cosa credete accadrà con questa Legge nelle Scuole?

  • Aumento delle tariffe per i cittadini e peggioramento dei servizi essenziali di base.

  • VOGLIAMO CHE TUTTO QUESTO CAPITI ANCHE ALLA SCUOLA PUBBLICA STATALE A DANNO DEGLI STUDENTI, DELLE FAMIGLIE E DEI LAVORATORI DELLA SCUOLA, PRECARI E DI RUOLO?


    VOGLIAMO CHE UN BENE PUBBLICO COME LA SCUOLA - GIA' AGGREDITO DAL TAGLIO DI PIU' DI 8 MILIARDI DI EURO E DI 150.000 POSTI DI LAVORO - CADA DEFINITIVAMENTE IN MANO A LOBBY FINANZIARIE PRIVATE SENZA SCRUPOLI INTERESSATE NON CERTO ALL'ISTRUZIONE E FORMAZIONE MA SOLO A FARE PROFITTO, AD ALLEVARE E ACCAPARRARSI GIOVANE MANO D'OPERA A BASSO COSTO E SENZA DIRITTI E A IDEOLOGIZZARE E ORIENTARE LE NUOVE GENERAZIONI A SENSO UNICO ED AUTORITARIO?


    OPPONIAMOCI CON FORZA, ROVINIAMO LA FESTA AGLI SQUALI CHE NON AMANO LA SCUOLA E LA CULTURA, MANIFESTIAMO TUTTI INSIEME


    Convegno CESP


    Appello Manifestazione



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    Con soddisfazione segnaliamo che due dei nostri emendamenti sono stati accolti dalla Giunta, in particolare quello che eliminava la parte di attività sanitaria espletabile a livello di Federazioni Sovrazonali.


    La riorganizzazione introdurrà queste Federazioni Sovrazonali, organi consortili a responsabilità limitate, le cui responsabilità pur stabilite per legge restano poco chiare.


    Sei persone, scelte dalla Giunta, dirigeranno tutta la
    Sanità piemontese
    (la sedia è l'unico attrezzo necessario per i partiti politici anche per la Lega che urlava Roma Ladrona...) e già ci vengono i brividi a pensare alla selezione dei manager da parte della politica e alla scarsità dei controlli.


    Potranno essere rielette senza limite (una sedia a vita...), visto che le nostre richieste di porre un vincolo di mandati è stato respinto dall'Assessore, accumulando un potere che sarà maggiore di quello del Presidente della Giunta.


    Ringrazieremo presto Cota e Monferino.


    I piemontesi si chiedono se questo permetterà di produrre quei risparmi e quelle efficienze necessarie alla stabilità del sistema, al risanamento dei
    debiti e dei ritardi di pagamento (quasi 10 miliardi di euro), alla riduzione delle liste d'attesa, al miglioramento dei servizi soprattutto sul territorio, sempre più prosciugato a favore degli ospedali, speculazioni edilizie comprese.


    Noi restiamo scettici e per questo abbiamo votato contro il ddl 174 e valuteremo punto per punto il Piano Socio-Sanitario.


    Davide Bono
    Gruppo Consiliare MoVimento 5 Stelle Piemonte


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    Il Fotovoltaico cittadino secondo il M5S


    Questa doveva essere la formula, che il Comune di Novara doveva applicare per risolvere il problema finanziario dei pannelli fotovoltaici sugli edifici comunali secondo il Movimento 5 Stelle di Novara.


    Il Comune non ha i 25 Milioni di € di costo per installare i pannelli sui 48 edifici comunali ?


    Ebbene, invece di fare un bando per assegnare il lavoro e i 36 MILIONI DI EURO DI INCENTIVI PUBBLICI provenienti dalle tasche
    dei cittadini AD UNA IMPRESA PRIVATA, avrebbe dovuto creare una cooperativa di 5.000 cittadini novaresi, ognuno dei quali avrebbe dovuto sborsare 5.000 €, ma alla fine gli incentivi pubblici sarebbero tornati ai cittadini e tutti ci avrebbero guadagnato.


    Teniamo presente che i 48 edifici sono PUBBLICI, quindi
    patrimonio di tutti i cittadini novaresi.


    Il Comune avrebbe creato una SMART GRID, cioè una rete intelligente e democratica per la produzione, distribuzione e consumo dell'energia elettrica, come si è fatto in Germania, ad esempio a Mannheim.


    Invece verrà una grande azienda, probabilmente svizzera o tedesca,
    farà i lavori e intascherà gli incentivi pagati dai cittadini novaresi.


    L'attuale Giunta Comunale di
    Novara ha forzato in tre giorni il dibattito su questo importante progetto, per
    evitare che il Consiglio Comunale approfondisse l'argomento.

    CHIEDIAMOCI PERCHÉ?


    E chiediamoci anche, se non sia possibile tornare indietro per imboccare la strada giusta.


    F.T.


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    Fotomontaggio della testa di Alfano con quella di Berlusconi, infatti tutti sanno che ciò che dice Alfano gli viene dettato da Berlusconi, serve solo come sipario per non ricordare che dietro Alfano c'è Berlusconi che sussurra al sosia politico...


    Penso sia utile ricostruire la filiera, che va dal falso in bilancio al default.


    Utile a questo scopo è il libro di Nunzia Penelope: "Soldi Rubati", e in particolare il cap. XI (il senso degli imprenditori per la legalità):


    1. FALSO IN BILANCIO Depenalizzato con una legge del 2002. Per falso in bilancio non si va più in galera, ma al massimo si paga una multa (ammesso che ti becchino)

    2. EVASIONE FISCALE Falsando il bilancio di un' azienda, è facile evadere le tasse e far comprare le proprie azioni (carta straccia) ai piccoli azionisti ignari della situazione economica dell'azienda.

    3. FONDI NERI Con le tasse evase, o con una parte di queste, si costituiscono i fondi neri

    4. CORRUZIONE Con i fondi neri hai disponibile la materia prima per corrompere i politici

    5. GRANDI OPERE INUTILI Le grandi opere inutili interessano le aziende, perché consentono grandi utili ( tanto movimento terra, tanto cemento e tondino, bassa tecnologia, manodopera con bassi salari).
      Le grandi aziende, tramite la corruzione, convincono i politici, affinchè questi a loro volta, con l' aiuto di falsi esperti e dei media, convincano i cittadini che l' opera in questione è indispensabile, anche usando il miraggio dei nuovi posti di lavoro. (Vedasi F-35 a Novara?)

    6. DEBITO PUBBLICO Poichè le casse pubbliche sono vuote, i politici ricorrono alle banche internazionali per accendere mutui, che permettono di spalmare il debito pubblico su trenta o quaranta anni, quindi su un paio di generazioni.

    7. SPECULAZIONE INTERNAZIONALE A questo punto le banche internazionali cominciano a giocare col debito pubblico, allo scopo di trarne il massimo profitto, spremendo i poveri cittadini caduti nella trappola di questa spirale negativa.(I soldi delle entità bancarie sono le nostre future tasse se qualcuno lo ignorasse, comunemente definito gioco della cravatta o cravattari gli attori attivi).

    8. DEFAULT Il default è l'ultimo atto dello sfortunato Paese caduto in questa trappola, salvo che IL PAESE RIFIUTI DI PAGARE IL DEBITO, come hanno fatto recentemente l'Islanda e dieci anni fa hanno fatto l'Argentina e la Malesia, e trovi vie alternative per uscire da questa spirale negativa.
      Negli ultimi VENTANNI i Paesi che hanno dichiarato il fallimento sono Messico, Russia, Argentina e Uruguay.


    Pensiamoci ! IL DEBITORE E' FORTE ED E' IN CONDIZIONE DI CONTRATTARE.


    F.T.


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    Siete dei sognatori o dei nostalgici? Guardate al futuro o ricordate con rimpianto il passato?


    Se abitate a Novara scoprirete come l'alternativa non sia poi così secca al punto che niente di meglio di queste immagini in bianco e nero sembrano descrivere il futuro che le recenti cronache cittadine sembrano additare per i nostri studenti.



    Partiamo dalla prima: risale al 1942 e ritrae dei giovani allievi dell'aviazione militare inglese intenti ad "allenarsi alla guerra" agghindati con le goffe sagome di aero-modelli militari dell'epoca.


    Perché partiamo proprio da loro?


    Perché, se non li avete sentiti o visti, nel mese di marzo piccoli aerei militari da guerra "Siai S.208/M" hanno salutato la primavera volteggiando allegramente sopra le nostre teste.


    A bordo simpaticamente accompagnati da comandanti e colonnelli dell'Areonautica militare, c'erano i figli di molti novaresi, felici e sorridenti nel farsi immortalare per la foto ricordo al termine di ogni volo.


    Pensiamoci bene: nel mese di marzo appena trascorso trecento studenti di tutte le scuole superiori della città sono stati portati a spasso su velivoli da guerra!


    A permetterlo un corso promosso dall'Areonautica militare con la collaborazione e il sostegno dell'aeroporto militare di Cameri, dell'Ufficio Scolastico Provinciale e dell'Istituto tecnico Fauser.


    Un'opportunità volta ad instillare nei giovani studenti, accanto alla passione per il volo, quella per il mondo dell'aeronautica militare, riportavano le cronache di quei giorni.


    Già, perché non bastava che proprio a Cameri sia stato avviato l'esoso quanto immorale spreco di denaro pubblico per l'assemblaggio dei cacciabombardieri da guerra F-35; e neppure che uno dei più famosi istituti cittadini, guarda caso il Fauser, abbia avviato un corso per assemblatori dei suddetti aerei da guerra...


    Ci voleva anche questo allegro volo di leggiadre rondinelle intente ad annunciare una nuova primavera di bellezza per tutti i novaresi col naso all'insù.



    Ancora una volta vengono alla mente immagini di un passato verso il quale ognuno scelga personalmente se provare nostalgia o ribrezzo.



    Soprattutto, sull'onda dei ricordi, torna alla mente un'immagine irrimediabilmente legata alla nostra infanzia, quella di Pinocchio.

    Ricordate il povero burattino che, dopo molte peripezie, viene abbindolato come altri suoi compagni nel viaggio verso il favoloso mondo dei balocchi?


    Ebbene, vien da pensare che veramente le fiabe alle volte si realizzino. Scopriamo infatti che ai 300 ragazzi impegnati per una settimana nei mirabolanti voli è stato consegnato un attestato che dà diritto ad un punteggio di merito in alcuni corsi per l'arruolamento in aeronautica Militare! Wow! E mentre molti sognano già una carriera "tra le nuvole", le cronache riferiscono come anche a giornalisti e dirigenti scolastici novaresi sia stata concessa l'insperata possibilità di effettuare un favoloso volo su un Siai S.208/M.



    Non abbiamo foto dell'evento ma ce li immaginiamo, sorridenti e felici, molto simili agli impacciati viaggiatori de Il viaggio sulla luna di Melies, tutti intenti a vedere il futuro da un punto di vista più alto di quello concesso a noi miseri mortali, un futuro incomprensibile e lontano ma sicuramente radioso!


    "Per il nostro territorio- Ha detto il dirigente scolastico Giuseppe Bordonaro- è un'opportunità importante sia dal punto di vista tecnico, di accrescimento delle conoscenze sia da quello filosofico".


    E per chi volesse approfondire la filosofia del Provveditore attingendo alle cronache novaresi, potrà apprendere che: "Andare in alto, in senso tecnico-scientifico a bordo di un aeroplano, implica un risvolto metafisico che prevede di raggiungere primati personali di assoluta eccellenza formativa e curriculare. Un volo verso l'infinito, un'esperienza eccezionale" (Bordonaro dixit)


    All'anonimo lettore che non si sia ancora fatto entusiasmare da tutto questo viene da chiedersi: ma quand'è che in questo benedetto assurdo paese cominceremo a chiamare le cose con il loro nome!?


    Lo sapevate che: Giochi e videogiochi di guerra prima dell'avvento della simulazione elettronica, le prime simulazioni di guerra realizzate nel mondo militare risalgono agli anni '30 quando i piloti venivano familiarizzati allo scontro proiettando immagini di guerra su di uno schermo.


    Oggi si è osservato come il primo addestramento alla guerra sia quello che avviene attraverso i più moderni videogiochi di guerra, veri e propri cavalli di Troia.


    È sufficiente una sessione settimanale con un simulatore punta-e-spara (simile a quelli in vendita) perché un soldato appena reclutato acquisti una buona abilità nell'uso di un'arma.


    Ecco perché ammonta a duecentomila dollari l'investimento USA per installare un centinaio di postazioni Microsoft Xbox in quattordici basi europee!


    Sarà un caso poi se un recente slogan pubblicitario dell'aviazione americana recita: "Vi stavamo aspettando"?


    A futura memoria, nel caso i nostri ministri della difesa, o dell'Istruzione, continuino la loro simpatica chiamata nel paese dei balocchi.


    Candide il funambolo



    "

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    Ma il governo Monti è di sinistra, di destra, de che?


    Che obiettivi persegue?


    Ovviamente non facciamo la domanda se stia facendo bene o male, data la risposta scontata: male.


    Per analizzare la situazione, al solito aiutano molto i paragoni con situazioni storiche, il congresso di Vienna ed anche il trattato di Versailles.


    Entrambi i congressi si tennero al termine di una "crisi" internazionale, infatti:

    1. Il congresso di Vienna seguì il periodo della rivoluzione francese che, dopo il periodo del terrore, portò alle guerre napoleoniche

    2. Il trattato di Versailles seguì il periodo della prima guerra mondiale Lo scopo di questi due congressi era quello di "mettere le cose a posto". L'azione si svolse in modo diverso, ma con obiettivi e risultati del tutto simili.


    Lo scopo del congresso di Vienna, in sintesi, si concretizzò nell'idea di portare indietro le lancette della storia, dando un colpo di spugna agli anni dal 1789 al 1815; quindi si volle rimettere sul trono i sovrani precedenti (o i loro successori, in caso di morte) e riportare i confini territoriali alla data del 13 luglio 1789.


    Questo viene chiamato "reazione". Reazione indica quindi quell'azione socio-politica volta a riportare un sistema a quelle che sono ritenute condizioni "convenienti", costi quel che costi.


    Come si vede è uno scalino più in basso di "conservazione" che è quel processo socio-politico volto a mantenere uno stato di cose, assunta come "miglior situazione possibile".


    Ovviamente questo tentativo funzionò poco e male; la ventata di novità costituita dalle idee dell'illuminismo, portate in Europa da Napoleone e sfociata in moti che portarono vari sovrani ad emanare costituzioni (vedi regno di Napoli o re di spagna), sfociò in moti popolari, come il risorgimento italiano, o nuovi attriti tra Francia e regno di Prussia (approfondire il periodo storico seguente il congresso di Vienna).


    Il trattato di Versailles, andò per certi versi oltre.


    Lo scopo del trattato era in realtà una sintesi dei desideri delle varie delegazioni, più o meno ansiose di ritorcersi contro la Germania anche a causa delle devastazioni (Francia) o intenzionate a mantenere equilibri di potere sul continente (Gran Bretagna) piuttosto che sottrarre territori al kaiser (tutti eccetto gli USA).


    Alla fine accadde che - La Germania dovette pagare 132 miliardi di marchi in oro di risarcimenti (finito di pagare nel 2010) - La Germania perse vasti pezzi di territorio a favore di Francia, Polonia, Danimarca e tutte le colonie (spartite tra i vincitori).<\p>

    Dunque si voleva "tornare indietro" facendo anche pagare il conto... a chi? Ai cittadini.


    Veniamo ai giorni nostri, evidenziando i parallelismi:


    1. Il governo Monti viene dopo (perché tutti sono convinti che il peggio, quale esso sia, sia alle spalle) una "crisi"

    2. Il governo Monti sta svelando i suoi obiettivi, che sono quelli di smontare diritti acquisiti, garanzie acquisite (e conquistate) e ripristinare una situazione che ora non c'è, cioè il potere discrezionale di licenziare da parte del datore di lavoro; la scusa (che proprio una scusa più cretina non la potevano inventare) è che se le aziende non assumono è per colpa dei cittadini, che lavorano troppo poco e ad un salario che è eccessivo.


    Come dire: se gli Italiani fossero disposti a lavorare gratis, anche tutti, li assumerebbero


    Allora è chiaro che qua ci sono gli stessi propositi del congresso di Vienna, cioè riportare indietro le lancette della storia a prima delle conquiste sindacali e previdenziali, dunque il governo Monti non è conservatore, è reazionario.


    Il peggio che ci sia.


    Ma questo governo, e lo dice velatamente, mostra intenti punitivi (ovviamente si usa una terminologia diversa, ma il senso è quello), parla di privilegi da abolire, limare, addita i pensionati come una casta di poco-facenti che si azzardano a chiedere una pensione prima dei 70 anni, indica la causa dei mali nei cittadini, punta i piedi affermando che "così è se vi pare" (il testo sul lavoro è questo e non si tocca l'abbiamo sentito tutti) e si muove al comando dei gruppi di potere. Anche qua il paragone è perfetto.


    Tanto il risultato dei congressi di Vienna e Versailles fu il sunto dei voleri dei presenti e non dei cittadini, così i provvedimenti del governo sono il sunto dei desideri delle lobbies dietro ai partiti (e infatti le liberalizzazioni di taxi e farmacie sono finte, la modifica delle commissioni bancarie annullata, l'imu alla chiesa ridimensionata, l'asta per le frequenze televisive congelata, i cc gratis per i pensionati limitati) e non del volere dei cittadini (iva al 23%, massacro sulle pensioni, mazzata in arrivo sul lavoro).


    Sono passati 198 anni da Vienna e 93 da Versailles, ma ancora una volta la reazione dei forti, che non vogliono perdere i loro privilegi, colpisce i cittadini, sui quali c'è anche il peso del ritorno al passato. Come le riparazioni dopo una guerra; allora di armi, ora di capitali.


    Diversa orchestra, stessa musica.

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    Lo stato dell'arte è il seguente: ci sono cinque elicotteri che coprono le emergenze 118 in Piemonte. Per motivi che ci rimangono ignoti a luglio di quest'anno vogliono tagliare una base, nello specifico quella di Novara.


    Ci si immaginano problemi di finanziamento della struttura, fin qui è logico.


    Poi nel progetto scopriamo che si sostituiranno gli attuali elicotteri con macchine molto potenti che necessitano di costi di acquisto e gestione maggiori.


    Tanto maggiori di superare la spesa attuale (da 10 milioni con 5 elicotteri attuali a 12 milioni con i 4 elicotteri previsti) quindi il risparmio non è il criterio di valutazione che la regione ha adottato evidentemente.


    Scopriamo che si punta sulle emergenze notturne.


    O bella e come pensano di atterrare durante le emergenze notturne?


    Chi saranno i piloti con occhi da gatto che riusciranno a manovrare al buio con una macchina volante in un territorio pieno di cavi di alta tensione per esempio, e non ci allarghiamo oltre.


    In verità il volo notturno può svolgersi SOLO da e tra aeroporti e tra piazzole autorizzate (delle 40 certificate solo 6 sono attive) quindi anche in questo caso siamo lontani dalla ragione che le fini menti regionali hanno elaborato per arrivare a questa scelta


    Il valore dell'elicottero nelle emergenze è quello di arrivare rapidamente ovunque o quasi.


    Atterrare e decollare in punti impervi con la massima agilità.


    Le caratteristiche tecniche degli elicotteri che i nostri sagaci amministratori regionali vorrebbero dotare le quattro basi sono invece molto potenti e che per la loro stessa potenza sono impossibilitati ad operare in modo capillare per via della massa d'aria che spostano (in un campo farebbero molti più danni che guadagni).


    Quindi perché?


    Perché togliere non solo una macchina, ma rendere tutte e quattro le macchine rimaste ad essere non operative?


    Fa tanto dispetto il lavoro che hanno sin qui svolto?


    Perché renderli normali elicotteri da trasporto?


    A cosa serviranno se non possono atterrare nei pressi di una autostrada o di un campo o dove serve per prestare soccorso rapidamente?


    Ancora una cosa, prima di chiudere e lasciarvi con una riflessione.


    Togliendo un elicottero dall'ospedale di Novara e lasciarlo a Borgosesia, 40Km, è chiaro che non potrà sostituire il lavoro di due elicotteri come attualmente succede, quindi come saranno coperte le emergenze che si sovrapporranno?


    Chi opererà la scelta su quale emergenza dovrà avere la precedenza?


    Non riusciamo proprio a comprendere questa scelta che, ripetiamo ancora, costerà di più e non offrirà gli stessi servizi.


    In attesa di spiegazioni più volte richieste, continuiamo a raccogliere le firme di chi si schiera contro questa scelta per dimostrarvi quanto siate lontani dai cittadini che amministrate.


    Continueremo a informare su tutti i mezzi a nostra disposizione, alla rete prima di tutto, e che hanno avuto un successo notevole vivacizzando l' interesse e moltiplicando l'informazione, per fermare questa scelta per la quale non si vedono positività.


    Non è stata una scelta sensata e ancor meno giustificata, ha tutte le carte in regola per non reggersi in nessun modo, perché insistete così tanto?


    A cura del team del 118 di Novara



    I post che abbiamo pubblicato sino ad oggi su questo argomento si possono leggere cliccando sui seguenti link:


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    Ad oggi il Comune incassa per i parcheggi in questione 5.086 € medi giornalieri.

    Contando 305 giorni utili (tolti 60 giorni tra domeniche e festivi) vengono circa 1.551.000 € annui, che per 38 anni (3 anni per la realizzazione del progetto + 35 anni di concessione). Immaginando di mantenere le tariffe costanti avremmo:

    Introito annuale Anni Importo
    Mancato introito (1.551.000 € annui) 38 € 58.947.956
    Canone offerto impresa € -10.155.000
    TOTALE € -48.792.956

    Pensiamo soltanto di inflazionare tale cifra con il 3% di inflazione annuale otterremmo:

    Introito annuale Anni Importo
    Mancato introito (1.551.000 € annui) 38 € -107.284.425
    Canone offerto impresa € -10.155.000
    TOTALE € -97.129.425

    Il Comune riceverebbe dall'impresa 10.155.000€ complessivi e ne perderebbe per mancato introito solamente 58.947.956€, con un bilancio negativo di "MISERI" 48.792.956€.

    Vi sembra una scelta sensata? A noi no!!

    Con enorme piacere pubblichiamo il seguente Appello:

    L'associazione Novara in MoVimento ONLUS (regolarmente registrata all'anagrafe delle ONLUS), costituita da numerosi cittadini novaresi, particolarmente sensibili alle tematiche ambientali e della salute, alla tutela della natura e alla difesa del bene comune, si è attivata per presentare un esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti di Torino, allo scopo di segnalare alcune verosimili irregolarità economiche e amministrative legate al progetto del parcheggio di Largo Bellini a Novara.

    L'associazione, non avendo scopo di lucro, non riceve finanziamenti pubblici di nessun genere. Per questo motivo, chiediamo a tutti coloro che desiderano sostenere questa iniziativa di aiutarci economicamente nella raccolta di denaro con cui retribuire gli avvocati che hanno redatto e presentato l'esposto.

    Per informazione, ricordiamo che le donazioni alla ONLUS sono detraibili o deducibili fiscalmente dalla dichiarazione dei redditi. (es. modello 730, UNICO)*

    Già fin d'ora vi ringraziamo infinitamente e insieme a noi vi ringraziano tutti i cittadini di Novara di buona volontà!

    Per le donazioni usate il seguente IBAN: IT 94 I 03204 10101 000000000778.

    Per destinare il cinque per mille dell'IRPEF: Novara in Movimento ONLUS: 94065950035

    * Le erogazioni liberali, a favore delle ONLUS devono essere effettuate (qualora non elargite direttamente durante i banchetti) con versamento postale o bancario, o con carte di debito, carte di credito, carte prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l'esibizione, in caso di eventuale richiesta dell'amministrazione finanziaria, dell'estratto conto della società che gestisce la carta.

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    Con Broletto 31.03 E' INIZIATA A NOVARA LA CAMPAGNA ELETTORALE 2013 con squilli di fanfara e fuochi d' artificio.


    Ballarè l'immaginifico, a cavallo del misterioso logo no ++ (chissa perché più più ?), ha promesso di portare Novara nell'arco dei prossimi quattro anni al livello della bellissima Zurigo e di Pittsburg (U.S.A.), un tempo centro siderurgico, oggi trasformata in città modello.


    Balle spaziali a parte, nel gruppo di lavoro "ambiente" del pomeriggio, molte domande sono state rivolte dai cittadini all'Assessore Ambiente, presente alla riunione, senza che questi si sia degnato di proferire verbo per tentare di rispondere.


    Le mie domande, senza risposta, sono state le seguenti:

    1. Perchè la Consulta Comunale per l'Ambiente, richiesta il 22 luglio u.s. da undici associazioni ambientaliste e ripetutamente sollecitata, non è stata ancora convocata ?

    2. Quali provvedimenti strutturali verranno presi dal Comune per abbattere l'inquinamento dell'aria ?

    3. A che punto si trova il progetto del parcheggio di L.go Bellini ?
    4. Perchè l'Amministrazione vuole regalare 36 milioni di € di incentivi pubblici ad una ditta privata per installare pannelli fotovoltaici su 48 edifici comunali, invece di creare una cooperativa aperta a tutti i cittadini novaresi (magari con delle obbligazioni) ?

    5. Perché l'Amministrazione non ha fatto un avviso pubblico aperto a tutti gli operatori del settore per bonifica amianto + installazione pannelli fotovoltaici?

    6. Che cosa intende fare l'Amministrazione, per evitare l'emergenza rifiuti, che si creerà nel 2016, quando l'unica discarica, quella di Barengo, sarà esaurita ?

    7. L'Amministrazione vuole ridurre i rifiuti, e come ?

    8. L'Amministrazione vuole darsi da fare per realizzare un impianto di trattamento a freddo del rifiuto residuo?

    NESSUNA RISPOSTA. QUESTO SAREBBE IL BILANCIO PARTECIPATO !!



    F.T.

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