Giugno 2012 Archivio articoli


Bilancio 2012 quadro riassuntivo (clicca qui e leggilo!)

In questi giorni in Comune stiamo discutendo il Bilancio Previsionale 2012: pare un' assurdità che a fine giugno si discuta il previsionale 2012, ma il decreto ministeriale del dicembre 2011 ha così deciso.


E' la prima volta che ci imbattiamo nella lettura di un bilancio comunale e le pagine sono tantissime: cercheremo di dare un quadro riassuntivo, come potete vedere la parte sinistra dell'immagine in alto rappresenta le entrate, mentre quella destra le uscite.

Sappiamo che la materia è ostica, ma bisogna controllare i bilanci del Comune per conoscere la reale situazione, capirete il perchè il Comune è così indebitato e potrete alle prossime elezioni scegliere con la consapevolezza a chi dare il Governo della città.

Le domande che vengono spontanee sono chi lo ha indebitato e chi non ha fatto opposizione con trasparenza verso i cittadini, veri datori di lavoro dei politici eletti ?

In questo momento il nostro compito è cercare di fare emendamenti per recupare la situazione di indebitamento del Comune che come risultato sta generando l'aumento delle tasse comunali.

Entrate

Il totale delle entrate del Comune di Novara è di 127.455.480 EURO. Queste entrate derivano da 4 Titoli:

  • Titolo 1 "Entrate Tributarie" per EURO 81.735.500
  • Titolo 2 "Entrate derivanti da contributi e trasferimenti Stato, Regione etc." per EURO 11.116.030
  • Titolo 3 "Entrate Extratributarie" per EURO 16.317.640
  • Titolo 4 "Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti. di capitali e da riscossione di crediti" per EURO 18.286.310

Il totale delle Entrate Tributarie:

  • Titolo 1 corrisponde alla somma di varie imposte, pubblicità, IMU (31.180.000 EURO), tassa di soggiorno, addizionale irpef (lo 0,8% lo paghiamo nella dichiarazione dei redditi 12.000.000 EURO), accisa sulla corrente elettrica (2.060.000 EURO), tassa occupazione aree pubbliche, diritti sulle affissioni etc.

Il totale delle entrate del titolo 2 corrisponde alla somma dei contributi da parte dello Stato, per esempio asili d'infanzia, libri di testo, borse di studio o contributi da parte della regione per manifestazioni, sostegno alle locazioni, trasporto pubblico locale etc.

Il totale del titolo 3 corrisponde ai proventi: per le sanzioni pecuniarie (3.240.000 EURO), gestione asili nidi (900.000 EURO), gestione parcheggi (3.100.000 EURO) etc.

Il Titolo 4 rappresenta il totale delle alienazioni, concessioni cimiteriali, trasferimenti per opere, Castello di Novara (2.900.000 EURO), rilascio concessioni edilizie (3.500.000 EURO) etc.

Altre entrate di EURO 107.449.000 sono la somma del Titolo 5 e Titolo 6. Il Titolo 5 che trovate sotto le entrate finali rappresenta le Entrate derivanti da accensioni di prestiti e mutui pari a EURO 86.949.000, che rappresentano il totale dei mutui accesi nell'anno in corso (6.949.000) e 80.000.000 EURO di anticipazione di cassa, che rappresenta il "Fido" della Pubblica Amministrazione: significa che il Comune prevede, per esempio, che ogni giorno avrà il conto in rosso per 219.178 EURO per 365 giorni, oppure 80.000.000 EURO un giorno solo.

Il Titolo 6 "Entrate da servizi per conto terzi" pari a EURO 20.500.000 sono delle partite di giro, cauzioni o anticipazioni che il Comune deve effettuare per conto di altri Enti, le troveremo esattamente uguali nelle uscite.

Uscite

Nel riquadro destro troverete le uscite che sono divise in Titolo 1 "Spese correnti", Titolo 2 "Spese in conto capitale", Titolo 3 "Spese per rimborso prestiti" e Titolo 4 "Spese per servizi conto terzi".

Il titolo 1 parla delle spese correnti, cioè tutte le spese che servono per far funzionare l'amministrazione stessa: dipendenti (22.000.000 EURO), prestazione di servizi, interessi sui debiti, trasferimenti, etc.

Il Titolo 2 tratta delle spese in conto capitale e rappresenta l'azione politica, sono i capitali che il politico decide di investire in determinati progetti, piste ciclabili, ampliamento cimitero, rifacimento strade, consulenze esterne, acquisto arredi, computer, le entrate di questo titolo vengono per la gran parte dalle alienazioni di immobili comunali, pertanto il raggiungimento di un progetto è vincolato alla vendita di beni pubblici: è quindi un libro dei sogni, se venderò, potrò fare tutta una serie di interventi.

Il Titolo 3 riguarda le spese per rimborso prestiti ed è costituito dal totale delle anticipazioni di cassa (80.000.000 EURO) più gli interessi (160.000 EURO), più le rate dei mutui o prestiti che l'amministrazione ha fatto per poter effettuare dei investimenti.

Il Titolo 4 inerente le spese per servizi conto terzi, come detto in precedenza, è una partita di giro, infatti il suo valore è esattamente uguale nelle entrate.

Vi è da rilevare che i Titoli del Bilancio Comunale sono uguali in ogni comune d'Italia.

Elia Bruno

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Dalla riunione del Consiglio Comunale di giovedì 7 giugno u.s. si ricava un quadro nerissimo per il futuro della SUN

  1. SUN appartiene al 100 % al Comune di Novara.

  2. SUN presenta ogni anno un bilancio in perdita di 2 milioni di euro

  3. SUN deve ridurre il capitale sociale da 5 a 2 milioni Euro per ripianare le perdite.

  4. SUN, andando avanti così, tra 6 mesi/1 anno dovrà portare i libri contabili in tribunale.

  5. SUN ha circa 200 dipendenti.


Nella riunione del Consiglio di giovedì 7 si è semplicemente dato mandato al Sindaco di provvedere alla riduzione del capitale sociale della SUN, niente di più. O meglio, abbiamo anche assistito ad una incredibile e insulsa gazzarra tra maggioranza e opposizione circa le responsabilità della gestione disastrosa della SUN.


Obiettivamente, questa situazione si è creata accumulando anno per anno le perdite di bilancio, senza che provvedimenti seri venissero presi, né in primo luogo dal Consiglio di Amministrazione della SUN, né in secondo luogo dalle due Giunte Comunali (dieci anni di CDX, un anno di CSX).


I provvedimenti avrebbero dovuto riguardare, ovviamente, i l tipo di servizio, la gestione del personale, l'acquisto dei combustibili, gli investimenti, ecc. In una parola la gestione della società, che invece è andata avanti tranquillamente fino a raggiungere oggi il bordo del burrone.


In Consiglio Comunale nulla è stato detto circa IL FUTURO DELLA SUN.


A parte la ricerca della responsabilità nella gestione della SUN, i cittadini novaresi vogliono sapere che cosa succederà del trasporto pubblico locale.


Ad esso sono legati strettamente non solo la mobilità cittadina, ma anche la qualità dell'aria che respiriamo, e quindi la salute e la qualità della vitadi noi tutti.


Ridurre o annullare il trasporto pubblico a Novara, lo sanno tutti, significa aumentare il traffico delle auto private e quindi l'inquinamento dell'aria, già oggi elevatissimo. Basta che diate un 'occhiata alle mappe ARPA nella barra laterale del nostro sito aggiornate quotidianamente.


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C'è una legittima curiosità da parte dell'opinione pubblica cittadina, sportiva e non, per capire le sorti dello Stadio Piola, curiosità alimentata dalla lettura in sede di bilancio preventivo 2012 (in approvazione in questi giorni) del piano triennale di alienazioni immobiliari. Ebbene, in esso vi si legge che entro il 2014 il Comune avrebbe intenzione di alienare lo stesso stadio, valutato in sede peritale circa 4 milioni di EURO

Una valutazione congrua? Mah, forse in un libro dei sogni visto che secondo voci ben informate una trattativa tra Comune di Novara e Novara Calcio era già stata avviata tra la vecchia giunta Giordano e il patron De Salvo qualche stagione or sono, per un importo largamente inferiore.

Abbiamo parlato di Novara Calcio... Eh, già perché l'acquirente unico della struttura parrebbe solamente la squadra professionistica della città che la prenderebbe in carico attraverso la formula dell'assegnazione diretta, come afferma lo stesso sindaco Andrea Ballarè in una nota rilasciata sulla sua pagina facebook. Anche lo stesso Novara Calcio ha indirettamente confermato queste indiscrezioni tramite il proprio direttore generale Luca Faccioli, intervenuto sull'argomento in una trasmissione televisiva nazionale (vedere video linkato dal minuto 13.30)

Tuttavia, per quale ragione nel 2014 De Salvo dovrebbe acquistare lo stadio cittadino? Sino ad ora il Comune è venuto ampiamente incontro alle esigenze della società: nel 2005 (era pre-De Salvo) l'amministrazione aveva proceduto a ristrutturare la curva Nord accendendo un mutuo di oltre 700.000 EURO che la cittadinanza sta attualmente pagando.

Nel 2010, poi, sempre a carico della pubblica amministrazione, ecco il rifacimento del tetto della tribuna con contestuale rimozione dell'eternit per altri 171.000 EURO

Senza contare che il Novara Calcio sino all'altro ieri ha goduto di condizioni di estremo vantaggio nell'utilizzo della struttura: il canone annuo era fissato in ben 100 EURO annui (Iva esclusa) , una cifra risibile ma che il Comune giustificava con il fatto che la manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura era a cura della società. Per non parlare dei lavori di adeguamento delle curve e della parte sottostante la tribuna, necessari per la serie A, che la stessa società sportiva aveva sopportato in proprio.

Quest'anno, tuttavia, sembra che la cifra possa essere aumentata sensibilmente, ci si augura una cifra congrua rapportata a quelle che girano per l'affitto di impianti similari in altre realtà (leggasi ad esempio Udine ).

La delibera 161 della Giunta comunale ha infatti assegnato al dirigente dell'ufficio sport "il compito di stabilire un canone ricognitorio annuo valutato su perizia del Servizio Patrimonio sui correnti canoni di mercato che possa essere abbattuto attraverso lo scorporo fino a concorrenza totale del valore del piano degli interventi presentato dalla società concessionaria, fermo restando che plusvalenze non potranno avere alcun riconoscimento"; la società Novara Calcio, tuttavia, ha già fatto presente di voler accedere alle medesime condizioni praticate negli anni precedenti. Visti i presupposti, è difficile pensare a un braccio di ferro economico tra le due parti.

A fronte di queste condizioni di favore (praticate a vantaggio di una SpA, stessa storia che per l'Asystel), corrisponde una mancanza pressoché totale di tutela nei confronti di altre società sportive cittadine (prevalentemente dilettantistiche, cioè ASD) , in primis la ginnastica, che ha subito l'anno scorso lo sfratto da una delle due palestre poste sotto la tribuna (la Libertas ha dovuto adattarsi in una struttura presso l'ex-villaggio TAV) e poi quest'anno dall'altra, con la Pro Novara che, allo stato attuale, non sa ancora dove organizzare i propri corsi ma che verrà compensata con 10.000 EURO (vedi sempre la stessa delibera 161).

Va detto che non stiamo considerando i costi sociali che la città intera sostiene per una partita delle serie professionistiche di calcio (leggasi servizi integrativi di smaltimento rifiuti, trasporti, ordine pubblico), difficilmente computabili a livello finanziario (si parla comunque di circa 30.000 EURO per gli straordinari delle forze dell'ordine). Ci chiediamo quindi: per quale ragione De Salvo dovrebbe acquistare lo stadio Piola a un valore di mercato elevato, visto che gode di un trattamento di favore e di canoni di concessione al momento ancora modesti?

Forse una ragione c'è e forse altre società sportive cittadine stanno tremando al pensiero: non è che magari il Novara Calcio metterà sul piatto la possibilità di acquisire anche i terreni alle spalle dello Stadio con buona pace delle piccole e confinanti realtà calcistiche giovanili, per non parlare poi dei campi da baseball, hockey su prato e atletica, la cui vicinanza potrebbe essere ingombrante?

E poi c'è il piatto ricco dello Sporting, una struttura in mano a un gestore con cui l'amministrazione non ha rapporti idilliaci, di cui si pagano rilevanti rate di mutuo ogni anno e che lo stesso sindaco, in una serata pubblica, ha ventilato l'ipotesi possa ritornare in possesso del Comune a fronte di un esborso importante in fatto di penali da pagare. Con un bilancio fortemente negativo e ingessato, se anche lì si alzasse lo sguardo verso Granozzo, ecco che avremo il nuovo padrone dello sport cittadino.

Sono solo ipotesi, nulla di concreto, ma Novara è una città piccola e la gente mormora: e se a Palazzo Cabrino ci stessero già pensando?

Paolo Canazza
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Il governo ha deciso di impugnare la legge regionale lombarda del 4 aprile 2012 che concedeva ai presidi delle scuole lombarde la possibilità di assumere i professori precari con criteri 'arbitrari'.


Ogni anno in Italia vengono assunti circa 100 mila professori precari. Questi docenti, che insegnano e valutano i nostri figli al pari dei docenti di ruolo, hanno contratti che partono a settembre e scadono a giugno. Sono tutti vincitori di concorso e inseriti in una graduatoria dalla quale vengono selezionati in base alla posizione.


La giunta lombarda aveva deciso di 'abolire' le graduatorie dei professori vincitori di concorso e dare ai presidi la possibilità di creare delle altre graduatorie con criteri arbitrari.


Il risultato sarebbe stato quello di espellere dalle scuole lombarde docenti vincitori di regolari concorsi che insegnano da anni e che in base alla normativa europea dovrebbero essere assunti di ruolo dopo il terzo anno di conferma nelle scuole statali E LA SOSTITUZIONE CON DOCENTI AMICI DI PERSONE CHE FANNO LE VACANZE AI CARAIBI O CHE HANNO COMPRATO LA LAUREA IN ALBANIA.


Fortunatamente il governo si è accorto che una regione non ha competenza a legiferare in materia di reclutamento scolastico e ha impugnato la legge davanti alla corte costituzionale, della quale si attende il parere.


Da tutti quelli che amano la scuola e la legalità parte un grosso ringraziamento a quei gruppi di docenti che spontaneamente hanno protestato a Milano contro l'approvazione di questa legge in data 27 marzo e 21 aprile.


Lucio Guerrazzi

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L'ultimo dossier del US Government Accountability Office (la Corte dei Conti americana), reso pubblico il 20 marzo scorso è destinato a scoperchiare la più grande truffa della storia militare americana (e italiana). Il rapporto è dedicato al programma Joint Fight Striker, ossia la realizzazione dei cacciabombardieri F-35 costata fino ad oggi 170 miliardi, 17 miliardi (praticamente il costo di una manovra economica) alla sola Italia.

Il rapporto dei "contabili" di Washington dice una cosa molto chiara e inquietante: la produzione degli F35 (compresi i 135, poi diventati 90, che il nostro governo ha precipitosamente acquistato) è iniziata con la pratica della "concurrency", ossia quando ancora gli studi, i test a terra e in volo, i collaudi dei singoli componenti non si erano conclusi. Con una conseguenza clamorosa: i cacciabombardieri sono difettosi.

"Il design dell'F35 - spiega il Rapporto - è quasi certamente da rifare, perché l'apparecchio non vola bene, dà "scossoni"; esiste "il rischio che l'aereo possa non svolgere le funzioni chiave di combattimento per il quale è stato ideato", che "la trasmissione dati tra elmetto e aereo avviene con lentezza e con scarsa affidabilità, tanto da mettere a repentaglio la capacità di pilotare l'F35 in situazioni di combattimento" e "solo il 4% dei requisiti di sistema per le missioni per la piena operatività sono stati pienamente verificati". Insomma, il governo italiano ha buttato via 17 miliardi di euro per acquistare degli aerei bluff, non verificati nel 96% dei suoi componenti, con gravi errori di progettazione che, negli ultimi tre anni hanno fatto lievitare il costo del progetto di circa 15 miliardi di dollari cui si aggiungeranno altri 13 miliardi di dollari l'anno da qui al 2035. Un pozzo senza fondo in cui è caduta incredibilmente anche l'Italia e che sposta miliardi di euro di risorse pubbliche dallo stato sociale alle tasche delle industrie belliche, dall'americana Lockheed Martin, capofila del progetto, all'Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica). Il mese successivo alla Pubblicazione del rapporto, ad aprile 2012, venuto a conoscenza delle sue gravi implicazioni economiche del progetto, il governo canadese ne è uscito velocemente: ma già a dicembre 2011 si metteva in guardia sulla reale efficacia operativa degli F-35, cosa che peraltro, nei suoi rapporti pubblici, la Corte dei Conti americana fa ormai da anni: "Gli effetti della concurrency - scrive l'US Government Accountability Office "sono apparsi particolarmente evidenti nel 2011, quando il programma JSF è incorso in un aggravio di spesa per risistemare apparecchi già costruiti correggendo difetti scoperti durante i test successivi".

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Il cuggino di qualcuno gli ha detto che io avrei presentato un esposto alla Corte dei Conti per omessa vigilanza allo stabile di via San Bernardino e che, in seguito a questo, il Comune di Novara è stato condannato a pagare 200mila euro.

Il cuggino di qualcun' altro invece gli ha detto che è in possesso di una foto che mi ritrae nell'atto di lanciare un sasso ad una manifestazione in val di Susa e che la foto verrà fuori al momento giusto. (???)

Il cuggino di un altro ancora gli ha detto che noi del Movimento saremmo particolarmente pratici in fatto di droghe.

Fino a un mese fa il cuggino si limitava a dire che siamo qualunquisti, populisti, menefreghisti, comunisti (il cuggino di destra) e fascisti (il cuggino di sinistra), adesso iniziano ad alzare il tiro.

Che se la stiano facendo addosso?

Invito tutti i cittadini a farci pervenire le voci che circolano su di noi, come singoli individui e come Movimento 5 Stelle. Provvederemo a scrivere un libro dal titolo "Gli ha detto suo cuggino" che distribuiremo in cambio di una libera offerta. I proventi saranno destinati alle cure psicanalitiche dei futuri trombati.

loro non molleranno mai, noi neanche.

Luca Zacchero
Capogruppo ConsilIare
Movimento 5 Stelle Novara

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Il GAMBETTO è un'apertura di scacchi caratterizzata dal sacrificio di uno o più pedoni in cambio del guadagno di spazio e tempo. (fonte Wikipedia)


La SUN è l'azienda di trasporto pubblico della Città di Novara.


Nei prossimi giorni il capitale sociale della SUN verrà ridotto da circa 5 a circa 2 milioni di euro.


Lo faranno perché il codice civile lo impone quando le perdite superano 1/3 del capitale sociale.


Ad oggi (e anche domani) le perdite annue della SUN ammontano a 2 milioni di euro all'anno, Il che significa che tra un anno la SUN porterà i libri in tribunale.


La soluzione che l'attuale amministrazione tenterà di percorrere è la seguente: nel 2014 scadrà il contratto con il Comune, ma prendendo come riferimento la sentenza Fontaneto la SUN chiederà (ed otterrà) la risoluzione del contratto con il Comune di Novara, poi il comune e la provincia chiederanno alla regione di bandire una gara per l'intera provincia di Novara.


Da capire se alla gara parteciperà SUN da sola o insieme ad altra azienda (ad esempio ATM, GTT, ecc...).


Da capire anche chi metterà i soldi per il servizio.


Come siamo arrivati a questo?


Nel 2008 il Comune aveva da coprire un buco di bilancio da 2 milioni di euro.


La SUN erogava il servizio con un costo di 7 milioni annui.


Il Comune ha messo a gara il servizio per 5 milioni annui.


Si sono presentati ad esaminare la gara la GTT, l'ATM, un privato della zona, una società inglese i quali dopo aver esaminato il tipo di servizio, i costi ed i ricavi hanno fatto tutti un passo indietro dicendo che era impossibile star dentro i 5 milioni, anche alla luce del fatto che il bando aggiungeva servizi a quelli già svolti da SUN.


SUN ha dovuto partecipare alla gara ed essendo l'unica a farlo, ha vinto.


Risultato: il comune ha risparmiato 2 milioni (minori uscite verso SUN) con i quali ha coperto IL PROPRIO buco di bilancio esponendo 200 famiglie al rischio di perdere il lavoro in caso di fallimento (peraltro inevitabile) da manuale.


Dall'assegnazione della gara in avanti la SUN ha perso 2 milioni all'anno ed il prossimo sarà l'ultimo, da cui la rescissione consensuale del contratto con il Comune e il tentativo che ho descritto sopra.


I RESPONSABILI POLITICI DELLA SCANDALOSA VICENDA:


Il vicesindaco l'assessore al bilancio l'assessore delegato ai rapporti con le società partecipate.


Ai tempi questi tre incarichi erano ricoperti dalla stessa persona, la stessa che alle amministrative novaresi dell'anno scorso ha preso il maggior numero di preferenze: Silvana Moscatelli.

Con buona pace degli ignari elettori.


Luca Zacchero
Movimento 5 Stelle
Consigliere comunale di Novara

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Eccoci qua a parlare ancora della Grecia. Come ormai sapete (e ci auguriamo di aver contribuito a diffondere un po' di consapevolezza sull'argomento), dopo due (ma sarebbero anche tre) piani di "salvataggio" (dopo ogni piano si è sempre detto che, con quello, le cose sarebbero andate a posto, mentre ad ogni giro la situazione è peggiorata), dopo che la stragrande maggioranza parlamentare si è schierata a favore degli "aiuti", siamo di nuovo in giostra. Vi è anche da dire che il popolo greco ha ben capito che gli aiuti non aiutavano proprio nessuno di loro ed ha duramente punito i due partiti maggiori.


Ricordiamo anche che erano stati questi due partiti, ricattati dai governi europei e ricattatori a loro volta dei propri eletti (minacciati di non essere ricandidati) ad approvare un nuovo durissimo piano di licenziamenti, tagli e tasse.


Ora in Grecia non vi è maggioranza per un governo, quindi ci saranno nuove elezioni e alcune nazioni europee sono di nuovo in fibrillazione. Si sta assistendo a dichiarazioni schizofreniche che annunciano "la preparazione all'uscita della Grecia dall'euro" accanto a "la Grecia DEVE - attenzione che non sono i greci a dirlo, ma ALTRI - restare nell'euro, ma DEVE (e che c'entra il "ma"?) continuare sulla strada del risanamento (quale? Di che cosa?)"


Tutto questo sulla pelle di una dozzina di milioni di persone. Fa venire in mente la situazione di un malato in coma irreversibile, che viene artificialmente tenuto in vita per poterne espiantare gli organi, qua si tratta di uno stato ed i suoi organi sono le aziende di stato ed i beni archeologici e paesaggistici?


Fantafinanza? Abbiamo visto di peggio e non solo una volta.


Carlo Martelli


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La seduta del Consiglio Comunale di Novara di mercoledì 30 maggio è iniziata alle 9,30 con la richiesta da parte del Presidente di un minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Emilia.

A seguire il Presidente propone che i consiglieri devolvano un gettone di presenza per aiuti ai terremotati e chiede che anche la Giunta si "tassi" per lo stesso fine. L'adesione è unanime.

In questa circostanza io ho chiesto ed ottenuto che i fornitori del Comune di Novara che si occupano di ristorazione, effettuino l'acquisto del parmigiano dalle aziende emiliane che hanno subito danni alle strutture produttive a causa del terremoto. Questo per consentire alle aziende di risollevarsi con maggiore facilità da questa catastrofe e preservare i posti di lavoro ed i redditi che ne derivano oltre che alimentare la fiducia di lavoratori ed imprenditori nella propria attivita' e far sentire con atti pratici la nostra vicinanza.<\p>

La seduta è proseguita per tutta la mattina con le risposte degli assessori alle interrogazioni e la discussione ed il voto degli atti amministrativi precedentemente presentati nelle Commissioni. Per il momento sorvolo sull'efficienza di questociclo, ma ci ritornerò con un prossimo video. La parte dedicata agli atti della giunta si è conclusa dopo la pausa pranzo, verso le 15.

A questo punto siamo passati alle mozioni, le prime 3 erano del Movimento 5 Stelle.

La prima mozione, urgente, riguarda l'impegno per Sindaco e Giunta a mettere in atto un piano straordinario di gestione dei rifiuti abbandonati sul territorio comunale, con particolare attenzione a quelli contenenti amianto. A titolo di esempio nella mozione è citato il caso in via Piave.

L'assessore Rigotti ha spiegato che quel caso è stato risolto e che comunque il fenomeno dell'abbandono di rifiuti è in netto aumento.

La maggioranza mi ha quindi chiesto di ritirare la mozione perchè il problema era risolto, e che ne avremmo discusso in commissione ambiente. Naturalmente il problema generale, riconosciuto anche dall'assessore non è per nulla risolto e non si risolverà con l'ordinaria amministrazione, per questo serve un piano straordinario. Visto che non ho accettato di ritirarla hanno tentato di emendarla scrivendo sostanzialmente che quello che la giunta sta facendo è sufficiente. Mi sono rifiutato anche di accettare l'emendamento perchè avrebbe reso inutile la mozione ed ho chiesto che venisse votata così come l'avevo presentata.

Risultato del voto: l'opposizione tutta favorevole, la maggioranza tutta contraria con due eccezioni, Pronzello (indipendente candidato nelle file del PD) ha votato a favore e Pagani (Sinistra Ecologia e Libertà, nonchè presidente della commissione ambiente) è uscito dall'aula durante il voto per non esporsi.... questo tipo di politica (a mio avviso antipolitica) è quella che non vorrei più vedere.

La seconda mozione riguardava la consulta dello sport, anche in questo caso si chiedono convocazioni a cadenza regolare, apertura alle società sportive, trasparenza dei verbali delle sedute.. cose "normali".

Il presidente della commissione sport mette al corrente l'aula del fatto che quasi tutto ciò che ho chiesto è già contemplato nel regolamento della consulta dello sport, che è stato rielaborato nel corso dell'inverno e mi invita a richiedere la convocazione della commissione per parlare dell'acquisizione di ciò che manca all'interno del regolamento. Magnifico!

Poi ha preso la parola il consigliere Diana (PD) che mi ha aggredito verbalmente accusandomi di essere sempre fuori luogo, fuori tempo, di essere sempre assente (falso) e quindi di non essere informato dei lavori del consiglio e delle commissioni, motivo per cui alla fine scrivo queste mozioni completamente scentrate e avanti di questo passo fino ad arrivare ad affermare che indipendentemente dall'argomento e dal contenuto bisognerebbe votare contro a tutte le mozioni che presento per principio (questo è distillato di antipolitica).

Dopo averlo lasciato sfogare fino in fondo (senza aprir bocca) ho chiesto la parola ed ho fatto la seguente domanda al Presidente del Consiglio:

"Signor Presidente, posso chiederle per cortesia di leggere la data in cui ho presentato la mozione in esame?" Risposta: "settembre 2011".

A questo punto non ho potuto far altro che sottolineare il fatto che avendo PRIMA presentato la mozione e DOPO modificato il regolamento della consulta, l'intervento di Diana era stato, quello si, assolutamente scentrato oltre che offensivo. Ho sottolineato anche l'evidente incisività dell'azione politica del movimento.

Ho quindi ritirato la mozione in quanto le richieste che poneva sono già state accolte quasi integralmente nel regolamento. (faccio notare che da settembre a maggio sono passati 8 mesi)

Ringrazio il Presidente della commissione sport e accolgo l'invito a presentare gli ultimi dettagli in commissione.

Per ricapitolare:

  • Mozione sul taglio del 10% dei compensi, BOCCIATA (ALL'UNANIMITA')
  • Mozione per la stesura del bilancio sociale, APPROVATA (ALL'UNANIMITA')
  • Mozione sull'acqua pubblica, presentata dal comitato per l'acqua, (APPROVATA AI PUNTI, lega astenuta)
  • Mozione sul piano di straordinario di gestione dei rifiuti abbandonati, BOCCIATA (AI PUNTI)
  • Mozione sulla consulta dello sport, RITIRATA (IN QUANTO ACQUISITA IN ITINERE DAL REGOLAMENTO)

Nel prossimo Consiglio Comunale si discuterà la nostra mozione sulle videoriprese del Consiglio Comunale.... Sono curioso di vedere come andrà.

Ricordo a tutti i cittadini che tutte interrogazioni, le mozioni, Delibere di Consiglio del Movimento 5 Stelle di Novara vengono rese pubbliche, discusse ed emendate prima di essere depositate in Comune.

Le trovate qui: WWW.LABORATORIONOVARA.IT Partecipate !

  Luca Zacchero Capogruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Novara
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Il governo, nella figura del ministro Giarda, getta la maschera. La bella copia di Andreotti ha annunciato, udite udite, un taglio alla spesa pubblica di 100 miliardi di euro subito e di 300 miliardi nel medio periodo.


Facciamo un po' di conti:


Il totale della spesa pubblica in Italia ammonta a circa 793 miliardi di euro.


Di questi 793 miliardi 301 vengono impiegati per pagare le pensioni, 90 per gli interessi Rimangono, quindi, circa 400 miliardi di euro di spesa che coprono quello che si è soliti definire stato sociale.


Giarda dice di voler portare tale somma A 150 miliardi, pari cioè a un terzo del totale.


Questo può voler dire una sola cosa, cioè che il governo vuole eliminare:


  1. due scuole su tre

  2. due ospedali su tre

  3. due caserme dei carabinieri su tre

  4. due tribunali su tre

  5. due asili nido su tre

  6. due pensioni di invalidità su tre

e così via per ogni voce del bilancio dello stato.

Può un governo di tecnici portare avanti una politica che è possibile solo privatizzando tutto?

Non sarebbe più opportuno che simili tagli draconiani fossero fatti da un governo che legittimato da un voto popolare?

Il totale della spesa per la politica è stimata dalla "uil" attorno a 24 miliardi, anche se le tagliassero, rimarrebbe comunque una montagna di 277 miliardi da tagliare, cosa che può essere ottenuta solo radendo al suolo lo stato sociale; può un ministro prendere in giro così il suo popolo?

Lucio Guerrazzi

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