
Caro cittadino italiano, simpatizzante ed eventuale futuro elettore (ma anche no) del Movimento, vorrei farti alcune domande e proporti alcune riflessioni.
prima le domande: chiediti che cosa vuoi veramente dai tuoi rappresentanti in parlamento; chiediti se
- vuoi che migliorino le TUE condizioni di vita, in primis, ma chiediti anche che cosa significa "miglioramento delle tue condizioni di vita", ma sii ben sicuro che quello che tu vuoi andrà ad essere un vero miglioramento ed assicurati di aver ben compreso che anche il tuo vicino potrebbe pensare la stessa cosa e magari il miglioramento che intende lui, sia un peggioramento per te
- oppure vuoi che migliori il livello complessivo di vita di tutti gli italiani, a partire da quelli che hanno meno di te
- vuoi che i tuoi rappresentanti facciano funzionare questo sistema di società oppure vuoi che facciano partire un cambiamento che porti ad un'altra concezione della società (magari che metta al centro delle sue priorità LE PERSONE E NON I SOLDI)
- sia nel caso tu voglia QUESTA società, o ne voglia UN'ALTRA, chiediti chi secondo te potrebbe o vorrebbe fare quello che tu chiedi
Hai riflettuto bene? Aggiungo anche questo. Il massimo benessere del singolo NON è il massimo benessere collettivo. Il fatto che viviamo in una società, prevede (è ovvio, ma è bene ribadirlo) che non possiamo pensare al solo soddisfacimento dei nostri bisogni individuali. A questo punto dovresti avere tutte le carte.
Ora riflettiamo insieme. Riflettiamo sul chi e sul come. Il come è più facile e dovrebbe essere il punto di partenza per arrivare al chi. Questo è l'unico percorso che abbia senso, perché ha un approccio positivo alla questione.
Invece, farò come fanno (quasi) tutti i politici attuali, partirò dal chi. Nel panorama attuale, vi sono due grandi raggruppamenti di politici. Quelli che, sotto nomi diversi, sono stati in parlamento, o al governo, o hanno fatto alleanze con loro (tutti tranne uno) e quelli che NON hanno fatto questo.
Nel caso tu pensi che il chi stia nel secondo gruppo, goditi il prosieguo con tranquillità, troverai solo conferme, viceversa, procediamo in modo logico.
Le persone del primo gruppo, sono al potere in Italia, sotto vari nomi, da quando c'è la repubblica, cioè dalla fine della guerra. Il loro operato, il loro modo di agire, è sotto ai tuoi occhi da sempre. Se pensi che il sistema attuale sia un grumo marcio ed al collasso, dove conta solo il profitto dei ricchi, dove il 99% è condannato a fare lo schiavo per oltre 40 anni per arricchire l'1%, dove le persone non contano nulla, dove vincono corruzione, clientelismo, disonestà, se pensi che i politici facciano schifo (e siccome i politici sono quelli che gli italiani non astenuti hanno votato), hai due strade:
- fidarti di chi ha fatto questo, ma ti sta dicendo quello che vuoi sentirti dire ora (cioè ti sta tranquillizzando), oppure ti sta spaventando, minacciandoti delle conseguenze che ci sarebbero votando qualcuno fuori dallo schieramento
- oppure smetterla di dare ascolto a chi ha fatto questo disastro
Se decidi di fidarti, sei consapevole e quindi consenziente. Dopo non venire qua a lamentarti perché il vaffa sarà assicurato.
Se decidi di cambiare, avrai fatto qualcosa di positivo. Avrai deciso che anche un salto nel buio è preferibile ad un disastro certo
P.S. nel caso pensi che questa società sia un'ottima cosa, fai una retrospettiva. Al di là di tutti i cazzilli elettronici di cui la tua casa è piena, vivi realmente meglio? Hai più tempo libero di quello che tu o i tuoi genitori avevano 20, 30, 40 anni or sono, oppure il tuo tempo libero è sempre più sacrificato al lavoro? Per quanto tempo ti costringono a lavorare ora e 30 anni fa? Le città sono più vivibili adesso o lo erano quando c'erano metà delle automobili attuali? Aver coperto la terra di case, strade, capannoni, ha migliorato la vita delle persone? La democrazia ha portato il cittadino a contare di più? La parola libertà, di cui tutti si sono riempiti la bocca, che cosa è stata? Siamo forse più liberi da costrizioni sociali? Io credo di no
Carlo Martelli









