50 SFUMATURE DI “PARTITINO”

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Dunque, vediamo se sto capendo.

Renzi rimarrà saldo alla guida di quel che resterà del PD.
Bersani farà il suo partito.
D’Alema il suo.
Emiliano il suo raccogliendo quello che resta di SEL dopo il passaggio di Vendola.
Se ho dimenticato qualcuno aggiungetelo e che nessuno si offenda, per carità, un partito non si nega a nessuno.
Poi litigheranno per mesi in televisione, radio e giornali monopolizzando l’informazione per polarizzare l’elettorato su uno o un altro dei nuovi partitini, quindi, quando saranno convinti di aver fatto il massimo, faranno un listone imbottito un po’ di questo e un po’ di quello per accontentare tutti (quelli dentro) ma soprattutto per raccogliere i voti di coloro che, polarizzati, si fidano ancora di questo ma non di quello e voteranno questo o quello convinti che così facendo la democrazia (quella interna alla sinistra) sarà salvata e mandando a governare chi sulla democrazia (quella vera) ci si è sempre pulito i piedi.

Si cambia tutto per non cambiare niente.
Una cosa non mi è ancora chiara: chi metteranno a capo del listone.
Tireranno un dado a venti facce?
Rissa da saloon e vince chi resta in piedi?
Sono quasi tentato di lasciarmi incuriosire dalla vicenda. Ma resisterò.
Intanto il #M5S va avanti, #Obiettivo40PerCento.
Spero che un giorno questo rumore assordante sarà solo un brutto ricordo di un triste e squallido periodo per la politica italiana.
In alto i cuori!

Luca Zacchero

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Quattro numeri per capire meglio Trump

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Nel gran polverone sollevato dai media sulla recente elezione di Donald Trump a Presidente USA, ci sono quattro numeri, proprio quattro, che possono spiegare molte cose sugli orientamenti politici del nuovo Presidente USA. Questi quattro numeri sono stati ripresi in un recente articolo dall’economista Alberto Bagnai dalla pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale e riguardano i saldi commerciali 2016 di quattro importanti paesi: Stati Uniti (- 469 miliardi dollari), Regno Unito (- 157), Germania (+ 301), Cina (+ 260). Mentre tutti e quattro questi Paesi hanno un commercio estero fortemente squilibrato, in effetti i primi due (USA e Regno Unito) importano molto di più di quanto esportano, al contrario gli altri due esportano molto di più di quanto importano.
Consideriamo, inoltre, che la Russia è forte esportatrice di materie prime e grande importatrice di prodotti finiti, mentre per gli USA è esattamente il contrario. Ricordiamo, infine, che la buona regola per la coesistenza pacifica delle nazioni è che ogni Paese presenti un saldo commerciale equilibrato, cioè pari a zero (importazioni uguali ad esportazioni). Ecco allora la chiave per capire le linee essenziali della politica economica di Trump, che comincia ora ad emergere chiaramente: accordi con la Russia, accordi con il Regno Unito, ostilità verso la Cina, ostilità verso la Germania e, di rimbalzo, verso l’Unione Europea, cancellazione dell’accordo commerciale TTP con i Paesi dell’Estremo Oriente, tutti forti esportatori di prodotti finiti e quindi temibili concorrenti per l’ industria USA. Se questo è il quadro, e non ci sembra di sbagliare, quale sarà il destino della navicella Italia?
Quale sarà d’ora in avanti la politica del Governo italiano, che tuteli i reali interessi del nostro Pese? Ad esempio, hanno senso per l’Italia le sanzioni economiche contro la Russia? Ci giova la nostra supina acquiescenza ai diktat della Germania?

FT

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L’apparente paradosso cinese

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Pochi giorni fa all’incontro di Davos del World Economic Forum, il Presidente cinese Xi Jinping ha difeso a spada tratta la globalizzazione e il libero mercato. Contemporaneamente, Donald Trump, il nuovo presidente USA, preannunciava l’applicazione di dazi e di altre misure protezionistiche nei riguardi delle importazioni di merci e il varo di provvedimenti per riportare negli USA le aziende americane delocalizzate all’Estero.

Stiamo assistendo ad una inversione delle posizioni: la Cina “comunista” difende a spada tratta la globalizzazione capitalista e gli USA, inventori della globalizzazione, del libero mercato e della finanza selvaggia, fanno una clamorosa marcia indietro e tendono a rinchiudersi nei loro confini nazionali. Ma il paradosso è solo apparente, in quanto la globalizzazione è sfuggita di mano agli apprendisti stregoni che l’hanno inventata e gli si è rivoltata contro. Infatti, la delocalizzazione spinta dalle aziende americane, insieme alla finanza fuori controllo e ai clamorosi errori in politica estera, hanno prodotto disoccupazione, gravi rischi di guerra e pesante degrado sociale negli Stati Uniti e in tutto l’Occidente. Dall’altra parte l’economia cinese si basa soprattutto sull’esportazione delle proprie merci in USA e in tutto l’Occidente e quindi la restaurazione di un sistema di dazi internazionali danneggerebbe gravemente l’economia cinese.

Le sorprendenti dichiarazioni di Xi Jinping di questi ultimi giorni a Davos ci forniscono una importante chiave di lettura per comprendere i prossimi grandi cambiamenti nel quadro dei rapporti internazionali. Questa chiave di lettura è il commercio internazionale, cioè l’andamento delle importazioni ed esportazioni di ogni paese. La bilancia commerciale di ogni singolo Stato ci aiuta a capire e anche a prevedere le decisioni fondamentali di ogni singolo Governo nazionale.

FT

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Verbale Consiglio Comunale del 25/01/17

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Il Consiglio Comunale del 25 gennaio è stato una lunga via Crucis terminata con l’approvazione del Dup 2017/2019 e il Bilancio preventivo 2017.

Inizio dei lavori ore 9:00, fine dei lavori ore 23:00.
Ma andiamo con ordine.
Il mattino abbiamo iniziato con la votazione di alcune delibere di bilanci.

REGOLAMENTO E TARIFFAZIONE TARI
La Tari quest’anno diminuirà dello 0,6% (da nota integrativa di bilancio).
Le imprese agricole avranno uno sconto del 40 % . Fino ad ora erano assimilate ai magazzini e ai corrieri che godono di una riduzione minore.
Nessuna novità in merito alla sperimentazione della tariffa puntale nella frazione di Pernate.

Dichiarazione di voto: astenuti.
A nostro avviso, ben venga la diminuzione dello 0,6 e il taglio agli agricoli, sosteniamo però che ci siano molte altre categorie di aziende che andrebbero prese in considerazione con approfonditi studi e relative tabelle con tariffazioni in base alla tipologia di aziende.
Il silenzio dell’assessore all’ambiente in merito alla tariffa puntuale è preoccupante, come preoccupante è l’assenza di informazioni e campagne di sensibilizzazione del cittadino sulle modalità di sperimentazione.

 

TARIFFE MUSEI
L’amministrazione propone una modifica al tariffario dei musei e monumenti Novaresi.

Dichiarazione di voto: contrari
A prima lettura la nuova tariffazione appariva come una buona modifica.
Entrando nel dettaglio scopriamo che è di difficile lettura, scritta in maniera superficiale e potrebbe dare motivo di diverse interpretazioni.
Non si comprende se i matrimoni siano gratuiti al Broletto, quale tipo di manifestazioni possano essere organizzate nei luoghi più antichi e di rilevanza artistica della città, non si capisce come, quando e perché il Comune possa dare il patrocinio per gli eventi.
In più lo sconto che vi raccontano i giornali sulla visita alla Cupola è, a nostro avviso, farlocco in quanto:

– prima: salita alla cupola e visita alla sala del compasso costavano 8 euro.
– ora: salita alla cupola 5 euro e visita alla sala del compasso 3euro.

Se decidete di salire sulla cupola occhio a buttar dentro la testa nella sala del compasso, che vi costa 3 euro!

 

SPESE A BILANCIO PER CONSULENZE ESTERNE
Quest’anno l’amministrazione spenderà 6500 euro per consulenza specializzata sulla lotta biologica alle zanzare.

Dichiarazione di voto: astenuti
Il costo totale a bilancio si aggira sui 20 e passa mila euro. Questa per noi è una scelta che poteva essere fatta o non fatta. Non abbiamo trovato motivi abbastanza validi per votare a favore.

 

MODIFICA TARIFFE PISCINA SPORTING

Le modifiche proposte prevedono una riduzione degli abbonamenti per i disabili, l’innalzamento dell’età da 3 a 6 per i bambini, l’ingresso convenzionato con studenti fino a 25 anni, sconti per forze dell’ordine e associazioni sportive, entrata gratuita per i vigili del fuoco.

Dichiarazione di voto: favorevoli
Siamo pienamente d’accordo con tutte le modifiche presentate.

 

FISSAZIONE PREZZI RELATIVI A DIRITTI DI SUPERFICIE E DI PROPRIETÀ DI AREE E FABBRICATI COMUNALI A LUMELLOGNO

È stato fissato il prezzo di:
– 98,80 diritto di proprietà
– 59,28 mq diritto di superficie

Dichiarazione di voto: astenuti
La delibera non ci è chiara. A nostro avviso non c’è stata nessuna discussione in commissione. Abbiamo chiesto, infatti, all’assessore in che data si è discussa la delibera e ci è stato risposto l’11 gennaio. Visioneremo i verbali perché dai nostri appunti relativi a quella data non esiste traccia di tale tematica.

 

DISCUSSIONE E VOTAZIONE DUP2017/2019 E BILANCIO PREVENTIVO 2017

Ci è stato presentato il dup e il bilancio di previsione del 2017.
Il Dup contiene l’intero programma elettorale della Lega e a nostro avviso è un libro dei sogni. Anche nella sua forma ci sono molti progetti descritti solo nelle intenzioni ma nulla su come saranno realizzati. Molti punti iniziano con “Valutare la possibilità di etc etc” e se riusciranno a realizzare almeno 1/4 di ciò che è scritto su quel programma sarà un miracolo.
Anche perché il bilancio di previsione 2017, cioè 1/3 del Dup, è molto semplice e per nulla soddisfa le aspettative del programma triennale.
Di buono c’è che saranno sistemati i marciapiedi e le strade, saranno fatte la potatura delle alberate e la messa in sicurezza degli edifici.
Il miglior bilancio che poteva essere fatto, dicono.

Dei nostri quasi 40/50 emendamenti, tra cui il bilancio partecipativo ne sono stati accettati solo 2.
Nessuna intenzione quindi di ascoltare le minoranze, figuriamoci i cittadini.
Nel Bilancio di previsione contestiamo alcuni numeri sugli accantonamenti per i contenziosi e per le perdite delle partecipate, la ridicola percentuale di finanziamenti regionali ed europei e l’esagerato ricorso all’indebitamento. Per ciò che riguarda l’ambiente, non è menzionato nulla che riguardi le piste ciclabili, tpl e un ipotetico incentivo all’utilizzo dei mezzi e bike sharing.

Bocciati i nostri 5 emendamenti tra i quali la riduzione degli stipendi degli organi di indirizzo politico a favore dei progetti per le persone a rischio di esclusione sociale, le piste ciclabili, la messa in sicurezza delle scuole e il rinnovo del contratto di manutenzione della fibra ottica.
Nel Dup c’è anche la conferma di quello che abbiamo sempre sostenuto e cioè che non basta presentarsi con un bel programma elettorale farcito di concetti accattivanti (mobilità sostenibile, condivisione, attrattività) se questa visione di città non è nel tuo dna, se lasci scadere il contratto di assistenza della fibra ottica o fissi con occhio vitreo il consigliere M5s che parla di bilancio partecipato o impegni solo 25.000 euro per le piste ciclabili.
Personalmente ci aspettavamo un dibattito più tecnico, in merito ai numeri, alle risorse alle spese e alle fonti di finanziamento, invece si è discusso per ore e ore su “voi avete fatto, noi abbiamo fatto” soprattutto da parte dei consiglieri PD (sempre oltremodo polemici a nostro avviso).

Da notare poi la pochezza e il poco rispetto dei consiglieri di maggioranza che, oltre a rispondere agli emendamenti leggendo e passando di mano in mano un foglietto di due righe, (l’unico a ribellarsi a questo metodo è stato Franzinelli), durante la lettura e votazione guardavano tranquillamente la partita tra Juve e Milan infischiandosene di ciò che dicevamo.

Dichiarazione di voto: contrari
PD contrario
Andretta e Forza Italia: astenuti

Gruppo Consiliare M5S

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Bolkestein : Il M5S NON CI STA!

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Il Movimento 5 Stelle combatte da tempo in prima linea contro la Bolkestein, direttiva europea che prevede la messa a gara di tutte le postazioni di vendita su suolo pubblico (mercati, bancarelle, camion-bar). L’Italia e la Spagna sono gli unici due Stati europei ad aver recepito questa direttiva europea sul commercio anche per gli ambulanti.

Le piccole imprese e le famiglie di ambulanti Novaresi, che svolgono il loro lavoro in tutta legalità, vanno difese e tutelate in ogni modo dall’invasione delle grandi imprese straniere. Dopo anni di dura lotta in Parlamento, il Governo Gentiloni, con il decreto Milleproroghe, ha rimandato al 30 Dicembre 2018 l’applicazione della direttiva Bolkestein: una piccola vittoria in attesa che il Governo accolga il nostro emendamento che chiede di estromettere completamente gli operatori del commercio ambulante dalla direttiva e di riservare il commercio al dettaglio su aree pubbliche a imprese individuali e società di persone.

Anche i portavoce regionali del M5S hanno chiesto alla Regione Piemonte di attivarsi presso tutti i Comuni per far sospendere i bandi, in attesa della conversione in legge del decreto “Milleproroghe”.  Oggi, coerentemente, in Consiglio Comunale il M5S ha chiesto un rinvio del Regolamento che recepisce la legge prorogata dal Governo e, con grande sorpresa, ha constatato la grande incoerenza della Lega Nord che, a parole, con il proprio Leader Salvini si schiera dalla parte delle piccole imprese Italiane ma nei fatti delibera il contrario infischiandosene colpevolmente di tutelare i commercianti e le loro attività. e le loro attività.

Gruppo Consiliare M5S

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Provincia: report dalle catacombe

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Riunione d’ insediamento della nuova Provincia di Novara a seguito nomina dell’ 8 gennaio u.s.( 24.01.2017 dalle ore 10.15 alle 11.00 – Sala consiliare- Novara).
Si insediano i nuovi Consiglieri Provinciali( n. 12), nominati dai Sindaci e dai Consiglieri Comunali degli 88 Comuni della provincia di Novara.
Una vera e propria autonomina! Presiede il precedente Presidente della Provincia Matteo Besozzi, che dovrebbe rimanere in carica per altri due anni, nell’ipotesi, viceversa assai probabile, che non venga sfiduciato prima.
L’ atmosfera è surreale, perché la Provincia è un ente sopravvissuto al referendum del 4 dicembre u.s. Infatti, se avesse vinto il SI (e meno male che ciò non è avvenuto), l’ente Provincia semplicemente sarebbe stato automaticamente cancellato in tutta Italia, e quindi anche a Novara.

Da questo inizio poco promettente, con i Consiglieri sorpresi di trovarsi lì, la riunione prende un aspetto piuttosto catacombale, nonostante la presenza di un folto pubblico attento, curioso e, data la situazione, incline all’ ilarità. Spieghiamo perché. A parte il peccato originale di non essere stata votata dai cittadini, risulta agli atti che la Provincia avrà a disposizione un bilancio della metà di quello degli anni passati (circa 50 milioni € contro il precedenti 100), avrà un organico circa metà che in precedenza (circa 100 dipendenti contro i precedenti 200). Tutti si chiedono, a parte le belle parole, che cosa sarà realmente in grado di combinare questa Provincia, così ridotta al lumicino.

Come ciliegina sulla torta, risulta che Besozzi non ha la maggioranza in Consiglio Provinciale, disponendo soltanto di quattro Consiglieri su dodici. E qui, come il coniglio dal cappello del prestigiatore, sboccia il colpo di scena di questa commedia: sette Consiglieri non- PD, cioè tutta la cosiddetta opposizione meno uno, si dichiarano pronti a sostenere Besozzi a patto che faccia il buono! Tutti gli ” oppositori” vogliono fare l’ ago della bilancia, beninteso a condizioni da concordare! Il papocchio è preannunciato!
Ultima pennellata: Besozzi, non essendo al momento in grado di conferire le deleghe necessarie per ambiente, scuole e strade, assume su di sè il carico totale del governo della Provincia. Auguri! Passando dal faceto al serio, anzi al tragico, bisognerà stare molto attenti a che cosa combinerà questa Provincia circa la chiusura della discarica di Ghemme, il riscaldamento delle scuole della Provincia, le buche e le strisce nelle strade provinciali.

Prossimo appuntamento sarà l’ approvazione del bilancio preventivo 2017.
Ne vedremo delle belle!

F.T.

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Lettera aperta alle pantere rosa

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Care Pink Panters, apprezziamo da sempre le vostre battaglie negli Stati Uniti in favore dei diritti delle donne nei luoghi di lavoro e nella società americana.
Queste battaglie fanno bene alle donne americane, ma anche alle donne e agli uomini di tutto il mondo. Di ciò vi ringraziamo di tutto cuore. Desideriamo però esprimere il nostro parere riguardo alle vostre colorite manifestazioni degli ultimi giorni sia a Washington che in diverse altre città americane.
In queste vostre manifestazioni avete protestato contro il nuovo Presidente Donald Trump per le sue posizioni sessiste, mentre avete inneggiato al Presidente uscente Barack Obama e alla sua protetta candidata sconfitta Hillary Clinton. Dobbiamo confessarvi che non siamo d’ accordo su questa vostra impostazione, che però riteniamo sia dovuta alla cattiva informazione, di cui siete state e continuate ad essere vittime per colpa dei media statunitensi.
Infatti la propaganda dei media vi ha nascosto accuratamente negli anni che Barack Obama ha portato il mondo sull’ orlo della Terza Guerra Mondiale.
I fatti sono ben noti: colpo di Stato in Ucraina, ammassamento di missili e carri armati della NATO ai confini della Russia, la politica dissennata in Medio Oriente, guerra e disastrosa crisi umanitaria in Siria, crescita dell’ ISIS, terrorismo e crescita del flusso dei migranti in Europa. Tutte responsabilità gravissime di Barck Obama, che voi osannate, forse in ricordo dell’ immeritatissimo Premio Nobel per la Pace, a lui consegnato nel 2009. Viceversa Donald Trump ha promesso di stabilire nuovi rapporti con la Russia, di ridimensionare la NATO, di ridurre la presenza dei militari USA in Medio Oriente, insomma tutte azioni che vanno nel verso del rafforzamento della pace. Staremo a vedere se Trump manterrà le sue promesse. Per il momento, care Pantere, vi pregheremmo di uscire dalla gabbia del pregiudizio, di non farvi strumentalizzare dalla propaganda dei media e di usare maggiore attenzione nel valutare i fatti per quello che sono.

Cordiali saluti e auguri di buon lavoro!

F.T.

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Con “school bonus” studenti di serie A e di serie B

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Il governo cancella il diritto allo studio, con “school bonus” studenti di serie A e di serie B
Passa il tempo ma la Buona Scuola continua a fare disastri. Con l’entrata in vigore dello School Bonus aumenta vertiginosamente la probabilità di avere scuole di serie A e di serie B. Al crescere della distanze nei livelli qualitativi della formazione scolastica corrisponderanno differenze sempre maggiori tra gli studenti e dunque, ci prepariamo a creare cittadini di serie A e di serie B.

Sì tratta di un vero e proprio attacco al diritto allo studio e al principio di uguaglianza rispetto al quale, per prima cosa, presenteremo un’interrogazione al Miur sia alla Camera sia al Senato, a prima firma rispettivamente di Luigi Gallo e Manuela Serra.
Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Cultura di Camera e Senato.

Questa norma scandalosa della Buona Scuola è operativa anche grazie al codice tributo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, che consente a ai soggetti privati, titolari di reddito d’impresa ed enti di finanziare una scuola, ricevendo in cambio un credito d’imposta del 65%. Ovvero riceveranno soldi di tutti noi contribuenti per il fatto di essersi impegnati economicamente l° dove lo Stato a smesso di farlo .Non solo scuole di serie A e serie B: lo School Bonus creerà un’ulteriore frattura tra territori che ospitano istituti di qualità e territori dove l’offerta sarà mediamente più scadente.

Al Nord la ricchezza è più diffusa rispetto al Sud e, dunque, sono più alte le probabilità che nel primo caso un cittadino possa effettuare una donazione.

Non solo: queste politiche determineranno una vera e propria “scalata” della scuola pubblica da parte di chi investe per cui, oltre a scuole di élite e scuole povere, rischiamo di avere scuole subordinate agli indirizzi dati dell’investitore, con buona pace della didattica e dell’omogeneità dell’offerta formativa.

Tutto questo mentre permane la scandalosa tassa occulta dei contributi volontari da parte dei genitori e lo Stato continua a dare alle scuole paritarie mezzo miliardo di euro all’anno. Tutte misure che vanno contro la parità di accesso, non formale ma sostanziale, al diritto allo studio.

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La Corte Costituzionale smonta i Governi dell’austerità

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Basta! Bisogna assolutamente eliminare il pareggio di bilancio e mettere al centro i diritti che devono tornare ad essere sostanziali e non solo formali. I numeri vengono dopo, anche in senso macroeconomico: se le politiche economiche nazionali vengono indirizzate alla piena occupazione, al lavoro stabile, allo stato sociale e agli investimenti, infatti, il debito utile a finanziarle si ripagherà da solo con l’aumento della crescita e del gettito fiscale.

Prima la Costituzione fondata sul lavoro e i diritti, poi l’equilibrio di bilancio.

Adesso a dirlo è anche la Corte Costituzionale con una storica sentenza (la n. 275/2016) che ha sancito il principio giuridico secondo il quale: “è la garanzia dei diritti incomprimibili ad incidere sul bilancio, e non l’equilibrio di questo a condizionare la doverosa erogazione”. La Consulta, decidendo una controversia tra Regione Abruzzo e Provincia di Pescara per quanto concerne il servizio di trasporto scolastico dei disabili, ha, dunque, riconosciuto che le garanzie minime per rendere effettivo il diritto allo studio e all’educazione degli alunni disabili (art. 38 Cost.) non può essere condizionato da motivi di bilancio.

Il pareggio di bilancio previsto dall’art. 81 della Costituzione nella versione riformulata dal Governo Monti nel 2011 con il voto favorevole del PD, del PDL, della Lega e di tutti coloro che oggi fanno finta di stare dalla parte dei cittadini e di opporsi alla Troika, è da considerarsi, dunque, secondo l’interpretazione fornita dalla Consulta, evidentemente in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione.

Questa scellerata subordinazione e l’oggettivo condizionamento dei diritti costituzionali, come l’istruzione, il lavoro, la salute, la sicurezza ai numeri imposti da Governi mai eletti e da trattati mai richiesti dal popolo (Maastricht e Fiscal Compact), non è più tollerabile. In Italia abbiamo ormai il 28,7% degli italiani a rischio di povertà o esclusione sociale (17 milioni e 469 mila persone), 8,3 milioni di poveri effettivi (il 13,7% della popolazione, in continua crescita), oltre 11 milioni di cittadini che non possono più accedere alle più elementari cure mediche, un tasso di disoccupazione reale (inclusi 3 milioni di inattivi) pari al 20%, tagli alla sanità per 4,3 miliardi di euro nel solo biennio 2015-2016 e altri 13 miliardi di tagli programmati per gli anni successivi, tagli agli enti locali pari a 40 miliardi negli ultimi 8 anni, intere città e quartieri fantasma privi di alcuna sicurezza, scuole ed edifici scolastici che crollano, ecc.

Prima i cittadini ed i loro diritti, poi i numeri dei bilanci.

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