Pericoli del jobs act

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“La precarizzazione spinta favorisce quella che in America chiamano la ‘job insecurity’. Le esternalizzazioni, il lavoro intermittente, i contratti brevi e brevissimi, il dilagare dei voucher: è difficile in queste condizioni attuare le pratiche virtuose che garantiscono maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro. E il governo del Jobs act è chiamato in correità con i fenomeni di globalizzazione”. Lo denunciano i deputati M5S che oggi hanno chiesto conto all’esecutivo in aula con una interpellanza a prima firma Tiziana Ciprini.

“Organizzazione, mansioni, ambienti e pratiche lavorative estremamente variabili non favoriscono la giusta profilassi per la sicurezza propria e dei colleghi – insiste Ciprini – Non a caso, l’Inail nella sua relazione annuale 2016 ha registrato nel 2015 quasi 100 morti in più in seguito a infortuni a causa dell’occupazione. E il Jobs act non fa che assecondare l’onda lunga della globalizzazione: massimizzare i profitti e ridurre i costi fissi, a scapito delle tutele”.

“Turni, orari, paga: nulla è ormai certo per lavoratori sotto ricatto che accettano ogni cosa. Nel caso degli intermittenti, la riforma di Renzi non contiene nulla sulla formazione in materia di sicurezza. Circa il tempo determinato, invece, la brevità di rapporti aumenta il rischio. E il governo non ha aggiunto obblighi di formazione specifica circa i rischi dei contratti a termine”, rincara la portavoce M5S.

“Abbiamo portato le testimonianze delle dipendenti di Easycoop che gestisce un magazzino a Casalpusterlengo per conto della XpoLogistics, a sua volta incaricata di curare la logistica per il noto marchio di abbigliamento H&M. E che dire dei fattorini torinesi in bicicletta pagati a cottimo da Foodora? Sono storie che ci riportano a un secolo fa. Ai tempi in cui vuole precipitarci il governo con riforme che hanno sdoganato i voucher e legalizzato il mobbing attraverso il demansionamento. Ecco perché bisogna votare No il prossimo 4 dicembre – chiude Ciprini – per fermare l’arretramento cui ci sta condannando questo esecutivo”.

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