L’ Imperatore del Piemonte e il Nulla

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A fine anno l’ Imperatore del Piemonte, ex- banchiere, dalla sua residenza subalpina ha rilasciato una lunga intervista al giornalone locale. Si tratta di un’ intera pagina di giornale. Chiunque si sarebbe aspettato da parte dell’Imperatore una valutazione della grave situazione sociale regionale e nazionale dopo il referendum del 4 dicembre u.s. e dopo lo schiaffone inferto dal popolo italiano al suo partito, il PD (Partito Democratico).

Molti attendevano un suo esame di coscienza ed un’autocritica sugli errori del suo partito riguardo l’ economia, la disoccupazione, il lavoro, la sanità, la scuola, l’ambiente.

Invece nulla di tutto questo. Nell’intervista l’Imperatore si è limitato a lanciare segnali e ammiccamenti ai suoi compari di partito, ai mandarini della burocrazia statale, segnali finalizzati evidentemente ad un rimescolamento delle posizioni di potere e delle poltrone all’interno del PD e dello Stato.

Il PD, ex- partito dei lavoratori e dei disoccupati, é oggi agli ordini delle grandi banche. Quando si rivolge ai cittadini, la sua filosofia è ormai da tempo quella di “non disturbate il manovratore”, oppure ” al contadino non far sapere…”.

E’ possibile andare avanti così? Evidentemente no, e allora è tempo che gli italiani vadano al più presto alle elezioni nazionali!

F.T.

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