Regalare 20 miliardi €uro alle banche italiane

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Il Governo Renzi-bis si appresta a regalare 20 miliardi €uro alle banche italiane in difficoltà per ripianare i loro buchi di bilancio. Il comune cittadino si può chiedere il perché.

Risposta del Renzi-bis: “Per tutelare i risparmiatori”. Ora, c’è risparmiatore e risparmiatore. C’è il risparmiatore che ha messo in quella banca milioni di €uro, magari frutto di speculazioni, e quello che ci ha messo soltanto qualche migliaia o decine di migliaia di €uro, frutto dei sudati risparmi di tutta una vita di lavoro. Innanzitutto, sembra doveroso fare una distinzione tra queste due categorie di risparmiatori.
Ma si pone un’altra questione: è possibile suonare qualcosa di diverso dalla solita musica: “Privatizzare i profitti e socializzare le perdite”?

Non si comprende proprio perché le perdite delle banche, dovute in gran parte ad errori di gestione delle direzioni di quelle stesse banche, debbano essere pagate dall’intera comunità nazionale, nel caso specifico circa 300 €uro ad italiano, lattanti e centenari compresi.

Non è possibile immaginare la seguente semplice soluzione: le perdite vengano ripagate dai clienti e dai direttori delle banche in perdita, aventi un’esposizione totale (sia in obbligazioni, che in azioni o conti correnti) superiore ognuno ai 100.000 €uro, mentre i piccoli risparmiatori con meno di 100.000 €uro vengano esentati dal ripianamento delle perdite.

Questa sembrerebbe una soluzione equa che salverebbe i piccoli risparmiatori e non caricherebbe la comunità nazionale di oneri impropri.

Ma si sa, in Italia le cose semplici e di buonsenso sono difficilissime a farsi!

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