Quattro numeri per capire meglio Trump

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Nel gran polverone sollevato dai media sulla recente elezione di Donald Trump a Presidente USA, ci sono quattro numeri, proprio quattro, che possono spiegare molte cose sugli orientamenti politici del nuovo Presidente USA. Questi quattro numeri sono stati ripresi in un recente articolo dall’economista Alberto Bagnai dalla pubblicazione del Fondo Monetario Internazionale e riguardano i saldi commerciali 2016 di quattro importanti paesi: Stati Uniti (- 469 miliardi dollari), Regno Unito (- 157), Germania (+ 301), Cina (+ 260). Mentre tutti e quattro questi Paesi hanno un commercio estero fortemente squilibrato, in effetti i primi due (USA e Regno Unito) importano molto di più di quanto esportano, al contrario gli altri due esportano molto di più di quanto importano.
Consideriamo, inoltre, che la Russia è forte esportatrice di materie prime e grande importatrice di prodotti finiti, mentre per gli USA è esattamente il contrario. Ricordiamo, infine, che la buona regola per la coesistenza pacifica delle nazioni è che ogni Paese presenti un saldo commerciale equilibrato, cioè pari a zero (importazioni uguali ad esportazioni). Ecco allora la chiave per capire le linee essenziali della politica economica di Trump, che comincia ora ad emergere chiaramente: accordi con la Russia, accordi con il Regno Unito, ostilità verso la Cina, ostilità verso la Germania e, di rimbalzo, verso l’Unione Europea, cancellazione dell’accordo commerciale TTP con i Paesi dell’Estremo Oriente, tutti forti esportatori di prodotti finiti e quindi temibili concorrenti per l’ industria USA. Se questo è il quadro, e non ci sembra di sbagliare, quale sarà il destino della navicella Italia?
Quale sarà d’ora in avanti la politica del Governo italiano, che tuteli i reali interessi del nostro Pese? Ad esempio, hanno senso per l’Italia le sanzioni economiche contro la Russia? Ci giova la nostra supina acquiescenza ai diktat della Germania?

FT

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