50 SFUMATURE DI “PARTITINO”

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Dunque, vediamo se sto capendo.

Renzi rimarrà saldo alla guida di quel che resterà del PD.
Bersani farà il suo partito.
D’Alema il suo.
Emiliano il suo raccogliendo quello che resta di SEL dopo il passaggio di Vendola.
Se ho dimenticato qualcuno aggiungetelo e che nessuno si offenda, per carità, un partito non si nega a nessuno.
Poi litigheranno per mesi in televisione, radio e giornali monopolizzando l’informazione per polarizzare l’elettorato su uno o un altro dei nuovi partitini, quindi, quando saranno convinti di aver fatto il massimo, faranno un listone imbottito un po’ di questo e un po’ di quello per accontentare tutti (quelli dentro) ma soprattutto per raccogliere i voti di coloro che, polarizzati, si fidano ancora di questo ma non di quello e voteranno questo o quello convinti che così facendo la democrazia (quella interna alla sinistra) sarà salvata e mandando a governare chi sulla democrazia (quella vera) ci si è sempre pulito i piedi.

Si cambia tutto per non cambiare niente.
Una cosa non mi è ancora chiara: chi metteranno a capo del listone.
Tireranno un dado a venti facce?
Rissa da saloon e vince chi resta in piedi?
Sono quasi tentato di lasciarmi incuriosire dalla vicenda. Ma resisterò.
Intanto il #M5S va avanti, #Obiettivo40PerCento.
Spero che un giorno questo rumore assordante sarà solo un brutto ricordo di un triste e squallido periodo per la politica italiana.
In alto i cuori!

Luca Zacchero

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