Smog: saremo cornuti e mazziati?

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Tanto tuonò che piovve! Questo vecchio proverbio si adatta molto bene al caso delle sanzioni minacciate dall’UE contro l’Italia per il gravissimo inquinamento dell’aria nel nostro Paese. L’UE, dopo le numerose diffide degli ultimi anni all’Italia in tema di riduzione dello smog specialmente in Val Padana, ha deciso di fare sul serio. Infatti, l’Unione Europea ha dato all’Italia due scadenze ben precise per rispondere sui provvedimenti che l’Italia intende adottare per ridurre l’inquinamento dell’aria da biossido d’azoto e da polveri sottili PM 10, rispettivamente entro febbraio 2017 ed entro marzo 2017. Se questi provvedimenti non verranno comunicati entro tali termini, scatterà la procedura per comminare all’Italia una multa che può arrivare a 1 miliardo €. Se ciò dovesse purtroppo accadere, gli italiani sarebbero inquinati e multati, come a dire cornuti e mazziati!
Si noti bene che l’UE non parla di provvedimenti qualsiasi, bensì di provvedimenti di carattere strutturale, quali il potenziamento del trasporto pubblico, lo sviluppo della mobilità ciclabile, il riscaldamento degli edifici da fonti di energia rinnovabile, il controllo delle emissioni industriali, ecc., quindi non si tratta dei provvedimenti di emergenza estemporanei, ai quali ci siamo miserabilmente ridotti in questi ultimi giorni d’inquinamento intenso nelle nostre città settentrionali. Tali provvedimenti strutturali richiedono evidentemente investimenti di carattere prioritario e urgente, che il Governo italiano deve ora decidersi a programmare per salvaguardare la salute dei propri cittadini.

FT

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