#Commissione #Ordinanze #Educazione

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“Convocare una commissione costa!” É un mantra che ripetono spesso assessori e consiglieri di maggioranza quando chiediamo di dibattere su temi importanti quali la salute, la sicurezza delle scuole, i lavori pubblici, ma probabilmente questo principio non è stato tenuto presente da chi venerdì 3 febbraio ha convocato la VI Commissione con all’ordine del giorno le 3 ordinanze del Sindaco sulla sicurezza.
Infatti, alla presenza di un nutrito numero di giornalisti, è andato in scena lo spot delle mirabolanti ordinanze del Sindaco Canelli su prostituzione, accattonaggio e degrado urbano. L’assessore Paganini le ha presentate snocciolando articoli di legge, di codici, circolari ministeriali e Tuel ai più incomprensibili e, di seguito, gli interventi dei commissari di maggioranza che si sono profusi in apprezzamenti su queste innovative ed efficacissime ordinanze, spingendosi ad affermare che contengono una grande novità e cioè che ne saranno verificati gli effetti al fine di prevedere una modifica al regolamento di Polizia municipale.
Nel nostro intervento abbiamo voluto evidenziare la perfetta inutilità di una commissione convocata per dibattere su ordinanze già in vigore, firmate, approvate (a fatica) dal Prefetto e pubblicate sull’albo pretorio. Perché ci hanno convocato? È in previsione una modifica alle ordinanze? Risposta: no. Quindi? Non ci hanno sentito prima di scriverle, la commissione ha scopo consultivo e se al sindaco interessava sapere il nostro parere avrebbe dovuto convocarci prima di firmarle. Inoltre, ho invitato i presenti a fare un gioco: “trova le differenze” tra le ordinanze di Ballarè, noi lo abbiamo fatto ed è risultato che due su tre sono IDENTICHE!!!! È stato fatto un bel copia-incolla! Anzi, quella sull’accattonaggio di Ballarè è più dura, prevedendo solo l’accattonaggio molesto, mentre quella di Canelli dice molesto, esercitato in forma continuativa e non finalizzato all’umana solidarietà. Abbiamo, infine, fatto notare che la “grande novità” della modifica al regolamento di polizia municipale è una formula di rito di tutte le ordinanze sindacali.
Concludendo: è stato usato uno strumento come la commissione consiliare, pagata con i soldi dei contribuenti, per pubblicizzare tre ordinanze che nulla aggiungono né modificano del pacchetto sicurezza della precedente amministrazione. Sinistra e destra, due facce della stessa medaglia, vecchia politica con temi diversi ed identiche azioni. Per giustificare una inutile commissione, viene introdotto il secondo punto all’odg: le regole di comportamento da tenere sui social. Lo scopo è di dare al consiglio ed agli assessori un codice etico. Inutile anche questo a nostro avviso: ricordiamo a tutti che un codice etico esiste già e si chiama EDUCAZIONE.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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