Si scrive milleproroghe, si legge millemarchette ai partiti

Condividi:

di MoVimento 5 Stelle Camera

Più che il milleproroghe potremmo chiamarlo il millemarchette. Infatti, nelle pieghe del dl che è arrivato all’esame della Camera, sono state inserite molte nefandezze, sempre a spese degli italiani e a vantaggio dei privilegi dei partiti politici. Una di queste riguarda la proroga della Cig per i dipendenti dei partiti in crisi, o già morti e sepolti da tempo, e la sanatoria sui loro bilanci.

La casta, infatti, si è inventata un altro giochetto ai danni dei contribuenti per cui partiti come i Ds, che non esiste più da tempo, il Pdl, il Pd e la Lega, potranno tenere in cassa integrazione straordinaria i dipendenti in esubero, ancora per un anno. Si tratta di un’agevolazione del tutto in deroga, un vero furto per le casse dello Stato che ci può costare fino a 11,5 milioni di euro, in quanto è un’applicazione del tutto illegittima dello strumento della cassa integrazione straordinaria e degli altri strumenti di sostegno al reddito previsti per le aziende, rispetto alla normativa vigente per le stesse. Inoltre, sempre i partiti, si sono dati sei mesi di tempo in più per presentare gli atti che certificano la regolarità dei bilanci, in modo da evitare maximulte, in questo caso parliamo di una sanzione amministrativa da 200mila euro.

La cosa più grave ed inquietante è che, questi rendiconti finanziari, che avrebbero dovuto essere presentati dai rappresentanti legali o dai tesorieri entro il 15 giugno del corrente anni e che, invece, potranno essere consegnati alla commissione per la trasparenza ed il controllo dei rendiconti dei partiti entro il 31 dicembre 2017, riguardano i bilanci degli anni 2013, 2014 e 2015. È chiaro che, prorogandosi i termini per la presentazione dei bilanci, i partiti evitano di incorrere nelle sanzioni per non aver rispettato quelle poche regole che avrebbero dovuto rispettare. In poche parole, ancora una volta, se la cantano e se la suonano alla faccia degli onesti cittadini, che si vedono arrivare una cartella di equitalia se si dimenticano anche solo di pagare una multa. Insomma, un vero e proprio schiaffo ai molti italiani che, con difficoltà, riescono a mettere insieme il pranzo con la cena.

Condividi: