Pozzi ENI, M5S: “Il PD ha preso in giro un intero territorio. Chiedano scusa, subito”

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Ecco il grande bluff del PD. La nomina fuori tempo massimo del proprio rappresentante nella Commissione tecnica incaricata a dare un giudizio sul progetto dei pozzi Eni a Carpignano Sesia (NO) svela l’ipocrisia della Regione a guida PD. A parole contro i pozzi, nei fatti l’esatto contrario. Con una mano “pettina” i propri elettori contrari alle estrazioni, con l’altra stende tappeti rossi ai petrolieri.
Avevamo già previsto questo epilogo attraverso una mozione in cui si evidenziavano le blande osservazioni della Regione Piemonte. Qualcuno ci aveva etichetto come “gufi”. Ora i fatti, purtroppo, ci danno ragione. Quanto avvenuto è un fatto estremamente grave, è stato preso in giro un intero territorio.
Presenteremo quanto prima un’interrogazione chiedendo la motivazione di questa incomprensibile mancanza. Ricordiamo poi come, dopo mesi di pressioni da parte del Movimento 5 Stelle, la Giunta regionale abbia accettato, con la mozione già citata, di proseguire con l’opposizione all’area di concessione per i pozzi a Carisio (VC). Ci aspettiamo quindi che la Regione Piemonte non sottoscriva l’intesa con il Ministero sollevando di fatto tutte le problematiche fin qui emerse, ma nel frattempo un atto deve essere dovuto ai cittadini. Il Pd chieda scusa. E lo faccia subito.

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Crippa, deputato M5S
Mirko Busto, deputato M5S
Carlo Martelli, senatore M5S

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