Bene l’assunzione dei tecnici DANECO, ma basta alle farneticazioni della provincia

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di Davide Crippa M5S Camera

 Leggiamo dai giornali di oggi della protesta dei lavoratori Daneco che da mesi ormai non ricevono stipendio e lavorano a condizioni al limite per “evitare emergenze”.

Ben venga l’ipotesi di assorbire il personale tecnico già formato all’interno del Consorzio Medio novarese, ma non possiamo che sottolineare l’ovvio, cioè che la problematica principale, l’accesso al sito di Ghemme, sarebbe ancora più che presente.

Ricordiamo, infatti, che, come da informazioni trapelate dall’ultimo tavolo sul tema convocato dalla Prefettura di Novara in data 06/02/2017, la custodia giuridica del sito sarebbe ancora di Daneco e Provincia e Consorzio sono al momento impossibilitate all’accesso alla struttura per manutenzione, controlli e gestione di percolato (definito dagli stessi lavoratori come “fuori controllo”) e di pericolosi accumuli di gas, emersi nel già citato tavolo della Prefettura e durante l’assemblea dei Sindaci durante la quale + stato presentato lo studio epidemiologico.

Concludiamo poi commentando l’ennesima uscita fuori contesto della Provincia di Novara sul tema.

Come riportato dalla stampa, infatti, secondo il Consigliere provinciale con Delega all’Ambiente Giuseppe Cremona il Consorzio, con l’acquisizione di 1.155.216 euro (e non 1.400.000 euro come dichiarato dallo stesso Cremona alla Stampa) della fidejussione valida depositata da Daneco, disporrebbe delle risorse sufficienti a iniziare le procedure di chiusura della discarica, a discapito però delle operazioni di manutenzione.

Parlando di risorse poi non possiamo non ricordare come il Consorzio medio novarese abbia avanzato richiesta di entrare in possesso della fidejussione da 9 milioni di euro e di fatto la Provincia se sia “lavata le mani” dichiarandosi non oggettivamente responsabile (!) della questione.

Alcune domande sorgono più che spontanee a questo punto:

1) chi dovrebbe quindi occuparsi della manutenzione ordinaria se il Consorzio dovrebbe concentrare le risorse della Fidejussione Daneco sul far partire il procedimento di chiusura della discarica?

2) come si classificherebbero la gestione del percolato e degli accumuli di gas? Manutenzione o operazioni propedeutiche alla chiusura del sito?

3) a fronte della richiesta economica rispetto alle richieste economiche presentate dal Consorzio, la Provincia di Novara intende o meno inserire queste voci all’interno del proprio bilancio?

4) come si intende agire al fine di trovare una soluzione al paradosso della tutela giudiziaria della discarica, di fatto ancora in capo a Daneco?

Domande a cui al momento non è dato avere risposta evidentemente, sempre che la Provincia abbia risposte in merito…

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