Annuncio FREXIT: l’ultimo chiuda la luce

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Marine Le Pen, Presidente del Front National francese, annuncia a Lione che, in caso di vittoria nelle elezioni presidenziali del prossimo aprile in Francia, lancerà entro sei mesi un referendum con tre obiettivi:
uscita della Francia dall’Euro, dall’Unione Europea e dalla NATO.

Lo scopo dichiarato è la riappropriazione della piena sovranità di Parigi sul proprio destino secondo un chiaro programma di tipo nazionalistico. Non sappiamo se il Front National vincerà le prossime elezioni. Qualora ciò avvenisse, e sembra abbastanza probabile, la FREXIT, dopo la BREXIT, sarà per la credibilità dell’UE il colpo decisivo. Cadrà il Velo di Maia dei falsi buoni propositi e delle ipocrisie, che nascondono da più di dieci anni il crescente e debordante predominio della potenza economica e politica tedesca su tutta
l’Europa, e in particolare, sui Paesi europei del Mediterraneo.

Al “disvelamento” della vera natura dell’UE ha contribuito in maniera decisiva la recente elezione di Donald Trump alla Presidenza USA. Infatti il neo-Presidente ha dichiarato senza mezzi termini che considera
l’industria tedesca il più temibile avversario dell’industria USA e che, quindi, intende contrastare politicamente l’Unione Europea a guida tedesca. Questa dichiarazione di Trump ha lasciato senza fiato e
senza parole il vertice politico di Bruxelles e della Banca Centrale Europea. Siamo allora arrivati alla frutta? In questo clima turbolento che cosa farà l’Italia? Resterà nell’Euro? Rimarrà nell’Unione Europea? Resterà nella NATO? Vorremmo che il popolo italiano fosse chiamato a esprimersi direttamente su tutte queste questioni vitali per il proprio futuro, tenendo presente che la sopravvalutazione dell’Euro rispetto
alla Lira – contemporanea alla sottovalutazione dell’Euro rispetto al Marco – è stata la causa scatenante sia della crisi economica e sociale dell’Italia nell’ultimo decennio, come anche della perdita della sovranità
nazionale.

F. T.

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Tutta colpa della scuola?

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Gli studenti di oggi sono meno preparati degli studenti di 30-40 anni fa? Se sono meno preparati è colpa della scuola che non fornisce loro un’istruzione adeguata?
Dare una risposta incontestabile a queste domande è impossibile, ma sicuramente è possibile riflettere sugli strumenti che hanno a disposizione gli studenti per migliorare le loro capacità. Per compiere questa riflessione può essere utile partire dai risultati dell’indagine OCSE-PISA che misura, ogni tre anni, le competenze di base degli studenti quindicenni di una trentina di paesi in tre aree: comprensione della lettura di testi scritti, matematica e scienza. Lo studio in questione rileva in maniera molto precisa che gli studenti con genitori con titoli di studio più alti e con redditi più elevati hanno risultati mediamente superiori di quelli degli altri studenti. La cosa sembra essere collegata al fatto, peraltro evidente per chiunque abbia relazione con ragazzi di quell’età, che i genitori con titolo di studio elevato tendono a seguire i figli, nei compiti a casa, di più e meglio di quelli con titoli bassi e i genitori con reddito elevato non esitano a finanziare lezioni private a pagamento per i propri pargoli in difficoltà. Già questo dato contribuisce a fornire una risposta corretta ai quesiti di cui sopra ma ce ne sono altri due che vale la pena di esaminare: in tutti gli stati che hanno aderito alla ricerca i maschi, mediamente, ottengono risultati statisticamente migliori delle femmine in matematica mentre le femmine ottengono risultati statisticamente migliori dei maschi nella comprensione di testi scritti. La ricerca collega le migliori performance delle femmine nella comprensione dei testi scritti al maggior tempo da loro dedicato alla lettura nel tempo libero. Il fatto che le femmine leggono di più, affina la loro capacità di comprensione e le porta ad avere risultati migliori.
Questa ricerca dimostra, quindi, come fattori esterni alla scuola, come l’estrazione economica e culturale delle famiglie di appartenenza e le attività svolte nel tempo libero dai ragazzi, incidano fortemente sui risultati scolastici e alla luce di questo sembra non essere corretto addossare alla scuola tutte le responsabilità sul presunto peggioramento della preparazione degli studenti. In quaranta anni, infatti, la società italiana ha subìto una evoluzione che ha portato gli italiani in generale e i giovani in particolare, a impiegare il proprio tempo libero in attività che non hanno una ricaduta positiva sui risultati scolastici. In 40 anni, per esempio, gli italiani hanno aumentato il tempo trascorso davanti alla televisione. Dai primi anni ’80 le televisioni hanno progressivamente riempito tutte le fasce orarie di programmi al punto che oggi, a qualsiasi ora, sono disponibili telegiornali, trasmissioni di intrattenimento, cartoni animati, film e telefilm. Questa overdose di consumo televisivo ha eroso il tempo dedicato alla lettura riducendo la capacità di comprensione di testi scritti. La programmazione televisiva, inoltre, ha progressivamente premiato trasmissioni di dubbia qualità a discapito di programmi d’approfondimento e documentari che in passato avevano molto più spazio. Gli italiani, in definitiva, guardano sempre più televisione, spesso di pessima qualità e leggono sempre di meno. Gli italiani leggono non solo meno saggi e meno romanzi di un tempo ma anche meno giornali e addirittura meno fumetti. Negli ultimi anni, non solo a causa della crisi, si vendono un milione di giornali in meno al giorno che non sono più a disposizione dei giovani nelle loro case. Il settore dei fumetti è in coma profondo e sono andate in crisi testate storiche come Dylan Dog che sono state costrette a cambiare profondamente contenuti e format. A causa della diffusione di internet, forse, ai giornali e ai fumetti sta succedendo quello che è successo alla fine degli anni ’70 ai fotoromanzi che sono stati totalmente sostituiti dalle telenovele americane e brasiliane.
Il presunto peggioramento degli studenti non è riconducibile solo alla TV ma anche al progressivo ritiro dei giovani dalle attività dei partiti o dei gruppi politici in senso lato. In passato i giovani impiegavano gran parte del loro tempo libero nel partecipare a riunioni di partito, riunioni di redazione di giornalini autoprodotti, riunioni di organizzazioni culturali e la cosa contribuiva a sviluppare in maniera notevole il senso civico, a stimolare la curiosità verso argomenti che poi venivano approfonditi con letture di libri o giornali e confronti con amici e compagni di scuola. L’uso di internet potrebbe portare i giovani a recuperare in parte quello che con la fuga dalla lettura hanno perso ma, per il momento, sembra che il tempo ad esso dedicato sia sottratto alla lettura, che viene ulteriormente penalizzata, piuttosto che alla televisione, come si sarebbe potuto pensare.
Di fronte a questo epocale cambiamento di costumi la scuola, lungi dall’autoassolversi, dovrebbe elaborare delle azioni che la rendano maggiormente capace di raggiungere gli obiettivi che si propone ma di questo parliamo un’altra volta.

L. G.

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#Commissione #Ordinanze #Educazione

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“Convocare una commissione costa!” É un mantra che ripetono spesso assessori e consiglieri di maggioranza quando chiediamo di dibattere su temi importanti quali la salute, la sicurezza delle scuole, i lavori pubblici, ma probabilmente questo principio non è stato tenuto presente da chi venerdì 3 febbraio ha convocato la VI Commissione con all’ordine del giorno le 3 ordinanze del Sindaco sulla sicurezza.
Infatti, alla presenza di un nutrito numero di giornalisti, è andato in scena lo spot delle mirabolanti ordinanze del Sindaco Canelli su prostituzione, accattonaggio e degrado urbano. L’assessore Paganini le ha presentate snocciolando articoli di legge, di codici, circolari ministeriali e Tuel ai più incomprensibili e, di seguito, gli interventi dei commissari di maggioranza che si sono profusi in apprezzamenti su queste innovative ed efficacissime ordinanze, spingendosi ad affermare che contengono una grande novità e cioè che ne saranno verificati gli effetti al fine di prevedere una modifica al regolamento di Polizia municipale.
Nel nostro intervento abbiamo voluto evidenziare la perfetta inutilità di una commissione convocata per dibattere su ordinanze già in vigore, firmate, approvate (a fatica) dal Prefetto e pubblicate sull’albo pretorio. Perché ci hanno convocato? È in previsione una modifica alle ordinanze? Risposta: no. Quindi? Non ci hanno sentito prima di scriverle, la commissione ha scopo consultivo e se al sindaco interessava sapere il nostro parere avrebbe dovuto convocarci prima di firmarle. Inoltre, ho invitato i presenti a fare un gioco: “trova le differenze” tra le ordinanze di Ballarè, noi lo abbiamo fatto ed è risultato che due su tre sono IDENTICHE!!!! È stato fatto un bel copia-incolla! Anzi, quella sull’accattonaggio di Ballarè è più dura, prevedendo solo l’accattonaggio molesto, mentre quella di Canelli dice molesto, esercitato in forma continuativa e non finalizzato all’umana solidarietà. Abbiamo, infine, fatto notare che la “grande novità” della modifica al regolamento di polizia municipale è una formula di rito di tutte le ordinanze sindacali.
Concludendo: è stato usato uno strumento come la commissione consiliare, pagata con i soldi dei contribuenti, per pubblicizzare tre ordinanze che nulla aggiungono né modificano del pacchetto sicurezza della precedente amministrazione. Sinistra e destra, due facce della stessa medaglia, vecchia politica con temi diversi ed identiche azioni. Per giustificare una inutile commissione, viene introdotto il secondo punto all’odg: le regole di comportamento da tenere sui social. Lo scopo è di dare al consiglio ed agli assessori un codice etico. Inutile anche questo a nostro avviso: ricordiamo a tutti che un codice etico esiste già e si chiama EDUCAZIONE.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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ATC, BONO – ANDRISSI (M5S): “NUOVA LEGGE CASA, APPROVATA PROPOSTA A 5 STELLE PER ESTENDERE DIRITTI A UNIONI CIVILI E CONVIVENZE E PROVVEDIMENTI ANTI SFRATTI”

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Migliorata grazie alle proposte M5S la legge sulla decadenza dall’assegnazione delle case ATC. Per anni, in particolare nell’Agenzia di Novara, le morosità sono andate fuori controllo. Finalmente abbiamo introdotto nella nuova legge l’obbligo ad effettuare piani di rientro del debito evitando gli sfratti.

Approvati 3 emendamenti a 5 stelle che recepiscono la legge sulle Unioni civili e le convivenze garantendo uguali diritti e doveri rispetto alle persone sposate.

Anche per quanto riguarda i cambi alloggio siamo riusciti a introdurre una specifica modifica per venire incontro agli eventuali cambi di status economico o familiare che hanno determinato una morosità per gli assegnatari.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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Comunicato stampa “Derby delle risaie”

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Apprendiamo con stupore che pochi giorni fa la commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha negato l’autorizzazione allo svolgimento del “derby delle risaie” tra Azzurra Novara e Amatori Vercelli.
Inizialmente la gara era stata rinviata da sabato sera a domenica pomeriggio per motivi di ordine pubblico, successivamente la scioccante decisione: partita rinviata al 25 Febbraio e luogo da definirsi.
Una bella figuraccia.
Chi dobbiamo ringraziare?
Le cause potrebbero essere molteplici e chissà, magari legate a una possibile inagibilità del Pala Dal Lago, sede designata ad ospitare l’incontro.
In questi giorni abbiamo letto varie dichiarazioni sui giornali di Sindaco e Assessore, dove giustificano l’accaduto con potenziali lacune dell’agibilità, con fantomatiche criticità dovute all’eccessiva affluenza del pubblico, tabelloni da spostare e righe del campo da sistemare.
Qual è la verità?
Il Movimento 5 Stelle farà luce su questa tragicomica situazione e vuole risposte certe alle domande che pone:

1) il motivo esatto del rinvio della partita e del mancato permesso da parte della commissione anche per i match successivi, che sono stati dirottati sul Palaverdi;

2) l’impianto di viale Kennedy necessita davvero di ulteriori interventi nonostante i lavori straordinari per 20.000 euro realizzati pochi mesi fa in occasione dei Mondiali di Pattinaggio?

3) come mai, invece, la commissione ha avvallato lo svolgersi delle precedenti manifestazioni all’interno dell’impianto stesso?

CI domandiamo, inoltre, dove si svolgerà il derby rinviato al 25 Febbraio, dato che il Palaverdi sembra non avere i requisiti per accogliere un match di cartello simile e, già che ci siamo, pretendiamo di sapere se anche le altre strutture sportive di proprietà comunale siano a norma dopo gli interventi di manutenzione in occasione dei suddetti Mondiali di Pattinaggio.
Chiederemo questo ed altro all’attuale amministrazione con un’interrogazione in Consiglio Comunale poiché riteniamo non sia accettabile un simile episodio a danno di una società, Azzurra Novara, che sta operando al massimo per riemergere come protagonista in uno sport che ha scritto la storia della nostra città.
L’amministrazione dovrebbe scusarsi anche con i tifosi che amano e seguono l’Hockey su pista e aspettavano da tempo questo grande avvenimento.
Da notare infine l’assordante silenzio delle altre forze politiche che dimostrano nuovamente come gli unici che possono permettersi di porre queste domande sono e saranno solo i portavoce comunali del M5S.
Intanto, da parte dei concittadini, un applauso agli amministratori novaresi dei vari partiti che negli anni hanno gestito gli impianti sportivi novaresi. Bravi, complimenti! bella figura avete fatto fare alla Città di Novara.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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Smog: saremo cornuti e mazziati?

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Tanto tuonò che piovve! Questo vecchio proverbio si adatta molto bene al caso delle sanzioni minacciate dall’UE contro l’Italia per il gravissimo inquinamento dell’aria nel nostro Paese. L’UE, dopo le numerose diffide degli ultimi anni all’Italia in tema di riduzione dello smog specialmente in Val Padana, ha deciso di fare sul serio. Infatti, l’Unione Europea ha dato all’Italia due scadenze ben precise per rispondere sui provvedimenti che l’Italia intende adottare per ridurre l’inquinamento dell’aria da biossido d’azoto e da polveri sottili PM 10, rispettivamente entro febbraio 2017 ed entro marzo 2017. Se questi provvedimenti non verranno comunicati entro tali termini, scatterà la procedura per comminare all’Italia una multa che può arrivare a 1 miliardo €. Se ciò dovesse purtroppo accadere, gli italiani sarebbero inquinati e multati, come a dire cornuti e mazziati!
Si noti bene che l’UE non parla di provvedimenti qualsiasi, bensì di provvedimenti di carattere strutturale, quali il potenziamento del trasporto pubblico, lo sviluppo della mobilità ciclabile, il riscaldamento degli edifici da fonti di energia rinnovabile, il controllo delle emissioni industriali, ecc., quindi non si tratta dei provvedimenti di emergenza estemporanei, ai quali ci siamo miserabilmente ridotti in questi ultimi giorni d’inquinamento intenso nelle nostre città settentrionali. Tali provvedimenti strutturali richiedono evidentemente investimenti di carattere prioritario e urgente, che il Governo italiano deve ora decidersi a programmare per salvaguardare la salute dei propri cittadini.

FT

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Giallo Rosso e Arancione… Sindaco Canelli, ma che confusione!

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I Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle di Novara ancora una volta esprimono forte preoccupazione in merito all’applicazione del protocollo regionale operativo per l’attuazione delle misure urgenti anti-smog, entrato in vigore con Ordinanza del Sindaco per le giornate dell’1, 2 e 3 febbraio.
I dati Arpa visionabili sul sito del Comune di Novara ci dicono che, a causa del superamento per 3 giorni consecutivi del doppio della soglia limite di PM10, il protocollo da attivare corrisponde al colore arancione.
L’attivazione del protocollo regionale è confermata dall’ordinanza del Sindaco del 30/01 e recepisce quasi completamente i provvedimenti da adottare, salvo “dimenticare” i Bus gratuiti in caso di attivazione del livello rosso.
Semplice dimenticanza?
Ma veniamo al dunque.
Il livello di colore arancione prevede il divieto di circolazione alle autovetture Euro O, 1, 2, 3 e 4 diesel.
In queste situazioni è importante informare correttamente i cittadini sulle azioni e sui comportamenti da intraprendere per non peggiorare la qualità dell’aria che tutti noi respiriamo.
Sul sito del Comune il cittadino può consultare il comunicato stampa che conferma le 3 giornate con livello arancione.
E già qui il primo errore, perché dal comunicato chiunque legga capisce che il divieto vale per le autovetture diesel Euro 1 ,2,3 quindi mancano le autovetture diesel Euro 4.
L’ordinanza del Sindaco del 31/01 addirittura recita il divieto di circolazione per diesel euro 1 e 2 senza menzionare euro 3 e 4.
Come fa un Cittadino a capire quale sia il corretto comportamento da adottare?
La confusione e l’incertezza sul da farsi regnano sovrane e questo denota la scarsa attenzione che l’amministrazione riserva ai novaresi: non basta applicare il protocollo, occorre anche stabilire canali di comunicazione che non escludano nessuno, con particolare attenzione a quelle categorie di persone che non usano internet e i social e che oggi si sono dette molto disorientate.
Chiediamo al Sindaco e all’amministrazione più precisione e responsabilità nella comunicazione delle azioni da intraprendere per preservare la salute di tutti noi.
Suggeriamo per il futuro un normale copia e incolla del protocollo regionale.
Sindaco è semplice, ce la può fare.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

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L’Italia e la fabbrica della clandestinità dei migranti

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È possibile dire qualcosa di sensato sul problema enorme e complicato dei migranti? Proviamo a riflettere. Primo: l’Unione Europea non ha una soluzione e oggi siamo arrivati al punto che ogni Paese fa per sé. Non è accettabile, ma è così.
Secondo: l’Italia, particolarmente esposta, a causa degli 8.000 km di costa marina, ha oggi circa 170.000 migranti reclusi nei Centri di Identificazione ed Espulsione, i famigerati CIE, vere e proprie galere.
Terzo: la distinzione tra richiedenti asilo (da proteggere) e migranti economici (da respingere) non funziona assolutamente.
Quarto: l’Italia non è in grado di rimpatriare i migranti economici.
Conclusione dell’analisi: in Italia abbiamo la fabbrica della clandestinità di Stato e dello sfruttamento massiccio dei migranti. In sintesi: un disastro! Quale soluzione possiamo immaginare? Da qualche tempo gira un’ipotesi di soluzione: considerare i 170.000 migranti reclusi nei CIE, arrivati in Italia dalla Libia dopo la pericolosa traversata del Mediterraneo, come beneficiari di soggiorno umanitario temporaneo per 2 anni, durante i quali i migranti possono trovare un lavoro e una casa (e in questo dovrebbero essere aiutati dallo Stato). La cosa potrebbe funzionare a condizione però che, contemporaneamente, venga bloccato l’arrivo di altri migranti dalla Libia, altrimenti questo provvedimento si rivelerebbe un boomerang. Come bloccare i migranti in partenza dalla Libia? Questo è l’altro aspetto del problema, forse il più delicato.
Il prossimo 3 febbraio ci sarà un vertice europeo informale a La Valletta, in cui sarà presentato un piano per frenare i flussi dalla Libia all’Italia, a quanto pare, attraverso finanziamenti di progetti in Libia che avranno l’obiettivo di addestrare la guardia costiera libica, fornire i mezzi navali necessari e rafforzare la frontiera sud. Ci auguriamo che delle soluzioni serie e concrete vengano trovate e soprattutto realizzate.
Staremo a vedere.

FT

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