Mozione su piste ciclabili e sicurezza dei ciclisti: approvata!

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Le idee e le proposte del Movimento 5 Stelle, lentamente ma inesorabilmente, si fanno strada anche a Novara! Nel corso del Consiglio comunale di giovedì 30 marzo sono state approvate due mozioni che speriamo contribuiscano a rendere Novara una città più ecologica e sostenibile incoraggiando e sostenendo l’uso della bicicletta per gli spostamenti in città: la prima, presentata da un gruppo consiliare di maggioranza, impegna la giunta a predisporre un parcheggio per bici ad uso di chi si reca in stazione: abbiamo votato a favore perché il problema di trovare uno spazio per le bici è reale, sia da un punto di vista del decoro urbano che di quello della sicurezza, dato l’alto numero di furti. Affinché queste buone idee si possano realizzare occorre però la copertura finanziaria, che auspichiamo si trovi quanto prima, come ha assicurato l’Assessore al Bilancio.

Proprio la necessità di reperire i fondi necessari per l’ampliamento e la manutenzione delle piste ciclabili è stata la proposta della nostra mozione, approvata all’unanimità, che impegna sindaco e giunta a partecipare al bando regionale per la messa in sicurezza dei percorsi ciclopedonali. Ricordiamo ai cittadini che, nonostante nel suo programma elettorale il Sindaco Canelli si sia impegnato ad implementare la rete di piste ciclabili della città, la somma destinata per questi interventi nel bilancio di previsione è di soli 25.000 euro. La possibilità di muoversi in bicicletta in sicurezza è una delle necessità più sentite dai novaresi e su questo garantiamo il nostro impegno costante!

 

Gruppo consiliare M5S Novara

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Ghemme, Andrissi (M5S): “Bonifica area vasta e chiusura discarica, mancano i soldi della regione. Subito un piano chiaro con tempi certi”

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Cosa intende fare la Regione Piemonte per la bonifica dell’area vasta intorno alla discarica di Ghemme (NO) dove sono stati effettuati in passato sversamenti abusivi di sostanze pericolose (cloruro di vinile e idrocarburi come benzene)? E’ quanto ho chiesto oggi in Consiglio regionale interrogando l’assessore all’Ambiente Valmaggia.

Nella risposta della Giunta regionale emerge come la Provincia di Novara, già nel 2012, avesse quantificato i costi in 944 mila euro. Fondi mai stanziati dalla Regione.

E’ arrivato il momento di intervenire su due fronti: bonifica dell’area vasta e chiusura della discarica che sta inquinando con biogas la zona circostante.

La Regione ha già istituito in tal senso un tavolo di lavoro, da questo tavolo tutti i soggetti si dovranno alzare con un piano operativo chiaro e certo e con adeguate certezze economiche. Il territorio ed i cittadini meritano risposte veloci che tardano ormai da troppo tempo.


Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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I parlamentari devono avere una pensione come tutti #PuniteAncheMe

SI TENGONO LA PENSIONE!Flash-mob in Piazza Montecitorio contro il vitalizio mascherato dei partiti.

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Giovedì 30 marzo 2017
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di MoVimento 5 Stelle

Sui vitalizi della Casta dei parlamentari non molliamo di un centimetro. Continueremo a denunciare quello che è successo in Parlamento, perché gli italiani sappiano che mentre loro faticano ad arrivare a fine mese e devono fare una vita di lavoro per prendere uno straccio di pensione, alla Camera e al Senato si prendono la pensione dopo soli 4 anni e 6 mesi su una poltrona e ci sono ancora tantissimi ex deputati ed ex senatori che prendono vitalizi d’oro.

Per aver osato raccontare questa verità ai cittadini, e per aver svelato il bluff del PD e degli altri partiti sulle pensioni, 42 portavoce del Movimento 5 Stelle sono stati sospesi: 10 giorni a chi ha esposto i cartelli #SiTengonoIlVitalizio; 12 giorni per chi ha protestato sotto i banchi della presidenza; 5 giorni per chi ha aspettato fuori l’Ufficio di Presidenza solo per guardare in faccia coloro che avevano votato per tenersi il vitalizio mascherato e 15 giorni per chi ha tentato di entrare.

Quelli che a voi hanno imposto una riforma delle pensioni lacrime e sangue e che per loro stessi si sono lasciati la pensione privilegiata, accusano il M5S di “aver attentato al funzionamento delle istituzioni! Sono gli stessi che ogni giorno attentano ai principi costituzionali di uguaglianza e giustizia, gli stessi che hanno salvato dalla decadenza il senatore forzista Augusto Minzolini condannato in via definitiva, gli stessi che tengono al governo un ministro indagato per rivelazione di segreto istruttorio e favoreggiamento!

Sappiano, questi signori, che ogni giorno di sospensione è una medaglia che ci appuntiamo al petto.

La sospensione è stata decisa dagli stessi deputati che il 22 marzo scorso in Ufficio di Presidenza hanno bocciato la nostra proposta di abolire la pensione privilegiata dei parlamentari attualmente in carica e di applicare loro la legge Fornero, esattamente come tutti i normali cittadini. E invece no, si sono tenuti stretti la pensione che scatterà a settembre e in più, per lavarsi la coscienza, hanno approvato una delibera bluff, spacciandola come riforma dei vitalizi. Ma vi stanno prendendo in giro: con la complicità della stampa, vi vogliono far credere che hanno tagliato fino al 40% dei vitalizi, ma è una bufala! Quello che hanno deciso è di prelevare 100 euro l’anno a chi prende 71mila euro di pensione all’anno! I tagli sono sulle eccedenze e non sulla cifra totale: chi prende una pensione d’oro continuerà a prenderla, questa è la realtà.

Avrebbero voluto che gli italiani abboccassero all’amo, che vivessero felici e contenti con la consolazione che il PD aveva tagliato i vitalizi: balle! Non gli è andata giù che gli abbiamo rovinato il giochino, ma devono metterselo in testa: noi andremo avanti fino a quando non cancelleremo i loro vitalizi mascherati.

Se anche voi siete “colpevoli” di volere la pensione dei parlamentari come quella dei cittadini sosteneteci con hashtag #PuniteAncheMe

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Solidarietà alla gente del Salento #notap

#NoTap Solidarietà al Salento

Solidarietà alla gente del Salento, #NoTap , esprimiamo la nostra vicinanza a chi protesta contro lo strapotere della finanza internazionale e dei colossi dell'energia, per i quali le persone e le comunità sono il nulla, e la terra e gli alberi un "fastidio", un "ostacolo" al loro business. Siamo con voi e siamo addolorati per quanto accaduto ieri. Non mollate!

Pubblicato da MoVimento Cinque Stelle Novara su Mercoledì 29 marzo 2017
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Solidarietà alla gente del Salento, #NoTap , esprimiamo la nostra vicinanza a chi protesta contro lo strapotere della finanza internazionale e dei colossi dell’energia, per i quali le persone e le comunità sono il nulla, e la terra e gli alberi un “fastidio”, un “ostacolo” al loro business. Siamo con voi e siamo addolorati per quanto accaduto ieri. Non mollate!

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Gasdotto, il governo manda la polizia contro i cittadini

#NoTAP IL GOVERNO MANDA FORZE DELL'ORDINE IN ASSETTO ANTISOMMOSSA CONTRO I CITTADINI!Chiediamo ai manifestanti di non inveire contro le forze dell'ordine. Quei poliziotti stanno facendo il loro lavoro, cittadini come noi che fanno ciò che qualche vigliacco che siede in comodi uffici gli ha ordinato di fare. LE COLPE E LE RESPONSABILITÀ SONO DI CHI LI HA MANDATI LÌ!Di un Governo PD che invia un numero spropositato di forze dell'ordine come se dovessero fronteggiare dei malviventi, mentre oggi a Melendugno c'erano solo dei padri di famiglia, degli agricoltori, dei genitori, dei cittadini che amano la loro terra e che ancora una volta sono costretti a vedere il loro territorio distrutto in nome di accordi presi nelle segrete stanze da un governo PD che ha il solo interesse di favorire quelle multinazionali e banche che poi finanziano le campagne elettorali!DALL'ALTRO LATO IN REGIONE ABBIAMO UN GOVERNATORE CHE DORME! Assente, troppo impegnato nella sua scalata interna al partito mentre i suoi compagni di merenda saccheggiano e distruggono il nostro territorio. Lo stiamo incalzando da un anno e mezzo suggerendogli passo passo tutte le azioni da fare per contrastare TAP. Solo pochi giorni fa, il 21 marzo abbiamo fatto approvare una ennesima mozione in Consiglio per contrastare gli espianti salvo poi scoprire che la giunta Emiliano si è "dimenticata" di girare all'avvocatura il testo di quella mozione urgentissima.Ieri l'abbiamo inoltrata noi stessi all'Avvocatura ed oggi finalmente siamo riusciti ad ottenere il risultato: l'Avvocatura ha impugnato la nota ministeriale!Emiliano svegliati o dimettiti! Smettila di pensare al PD e datti una mossa, la Puglia ha bisogno di essere governata da un Presidente non da uno showman!

Pubblicato da Movimento 5 Stelle Puglia su Martedì 28 marzo 2017
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di MoVimento 5 Stelle Puglia

I pugliesi non vogliono il TAP, (Trans Atlantic Pipeline, gasdotto transatlantico) l’ennesima inutile grande opera, che rischia di devastare le coste salentine, la cui bellezza garantisce la ricchezza che viene dal turismo e dalla pesca. Quell’inutile enorme gasdotto che dall’Azerbaijan porterebbe il gas in Europa approdando a Melendugno-San Foca in Provincia di Lecce, non ha senso in un paese che deve guardare al futuro e quindi alla produzione di energia da fonti rinnovabili.

Oggi, dopo giorni di resistenza pacifica del territorio all’avvio della fase zero dei lavori per il Tap, il Governo ha mandato le forze dell’ordine in assetto antisommossa a Melendugno come se dovessero fronteggiare dei malviventi, quando invece erano solo padri e madri di famiglia, agricoltori, giovani, cittadini che amano la loro terra e che ancora una volta sono costretti a vedere il loro territorio distrutto in nome di accordi presi nelle segrete stanze da un governo PD che ha il solo interesse di favorire quelle multinazionali e banche che poi finanziano le campagne elettorali!

Dall’altro lato in regione Puglia abbiamo un governatore, il presidente Emiliano (naturalmente sempre PD) che dorme. Assente, troppo impegnato nella sua scalata interna al partito mentre i suoi compagni di merenda saccheggiano e distruggono il nostro territorio. Lo stiamo incalzando da un anno e mezzo suggerendogli passo passo tutte le azioni da fare per contrastare TAP. Solo pochi giorni fa, il 21 marzo abbiamo fatto approvare una ennesima mozione in Consiglio per contrastare gli espianti di ulivi propedeutici all’avvio dei lavori salvo poi scoprire che la giunta Emiliano si è “dimenticata” di girare all’Avvocatura il testo di quella mozione urgentissima.

Emiliano svegliati o dimettiti! Hai avuto diverse possibilità per cercare di evitare tutto questo ma non hai fatto ancora niente: impugnare la nota con cui il Ministero ha violato le competenze della Regione Puglia, valutare un esposto in Procura per fermare queste attività di espianto, predisporre la revoca in autotutela delle autorizzazioni agli espianti degli ulivi degli uffici regionali.
Datti una mossa, la Puglia ha bisogno di essere governata da un Presidente, non da uno showman!

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Piano di rientro morosità ATC

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Comune e ATC, come riferito in commissione dall’assessore Iodice, hanno sottoscritto una commissione apposita per la valutazione delle morosità di circa 800 nuclei riguardanti affitti e spese condominiali non corrisposti.

Ci sono comunque da chiarire, data la delicatezza dell’argomento, diverse cose sul modus operandi. Come avviene la valutazione dei morosi, comportamenti da tenere con i morosi incolpevoli e/o impossibilitati a pagare, chi compone la commissione valutatrice e le tempistiche della valutazione, sono ancora totalmente da specificare.

Oltre 200.000 euro sono stati stanziati con delibera n. 48 del 21.02.2017 a sostegno dei nuclei morosi in carico ai servizi sociali ma non è stato chiarito se saranno previste altre forme di aiuto economico dirette specificatamente ai morosi incolpevoli.

In attesa di queste risposte, i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle chiedono la possibilità di variare in itinere i piani concordati della posizione reddituale dei morosi e di utilizzare lo strumento del Baratto amministrativo per mettere in condizione, per chi ne abbia i requisiti, di pagare il proprio debito mediante prestazioni lavorative.

I Portavoce M5S al Consiglio comunale

Cristina Macarro

Paola Vigotti

Mario Iacopino

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Situazione campo TAV

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Il 22 marzo ci siamo recati al Campo TAV dove attualmente risiedono 312 persone. Il Campo è una realtà che non dovrebbe esistere in un paese che vuole definirsi civile, è una situazione al limite che si può tollerare solo durante emergenze quali un post-terremoto, ma che purtroppo a Novara esiste da una decina di anni. Tralasciamo qui di trattare la nostra idea di accoglienza in strutture di emergenza e di come il Campo secondo noi andrebbe dismesso, su questo abbiamo subito presentato un’interrogazione ed una mozione urgente, ma qui vogliamo invece raccontare dell’emergenza immediata che gli abitanti del Campo TAV stanno vivendo in queste ore.

La giunta comunale ha imposto loro di liberare entro il 20 marzo (con un preavviso di 20 giorni) i prefabbricati che sono usati come deposito di masserizie, mobili, effetti personali, tutto ciò che le persone hanno portato con sé al loro arrivo nel Campo. Chi ha perso una casa ha cercato di salvare qualche pezzo di arredamento nella speranza di poterlo riutilizzare in un’abitazione futura, quando l’incubo del campo Tav sarà terminato; nei prefabbricati ciascuno ha depositato pezzi della propria vita, ricordi, come facciamo tutti nelle nostre cantine: i primi giochi dei bambini, una lampada della nonna a cui siamo affezionati, qualche abito che potrebbe tornare comodo. Teniamo presente che i moduli abitativi sono talmente piccoli che non è possibile tenerci quasi nulla.

Ora l’amministrazione Canelli ha deciso che le “cantine” vanno svuotate e chi non lo farà perderà tutto. Quando ci siamo recati al Campo Tav il 22 marzo, alcuni operai stavano recintando la zona ed era un correre disperato a prendere quello che si poteva; senza auto ma solo con l’aiuto di qualche bicicletta o carrello della spesa, trasportavano fuori oggetti di uso quotidiano per ammassarli tra le vie del campo.

Ci chiediamo: dove mai potrebbero queste persone depositare i propri effetti personali, se non hanno sopra la propria testa un tetto che possa definirsi casa? E perché tutta questa urgenza di svuotare questa zona del Campo? Per farne cosa, dato che la data per la chiusura è stata fissata al 31 dicembre 2018???

Abbiamo toccato con mano la disperazione e la desolazione di persone verso cui ci sembra in atto un’operazione volta a togliere loro anche la dignità. Lasciando il campo abbiamo portato con noi tanta amarezza ma anche la consapevolezza che siamo i portavoce di tutti i cittadini, ma soprattutto degli ultimi, perché “nessuno deve rimanere indietro”.

Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle – Novara

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Approvata mozione per Piazza Gramsci

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Durante il Consiglio comunale di ieri, 23 marzo, sono state discusse ed approvate due nostre mozioni: la prima impegna Sindaco e giunta a studiare e realizzare delle misure per rivitalizzare la centralissima Piazza Gramsci, anche per sostenere le attività commerciali che versano in seria difficoltà. Durante l’illustrazione della mozione i consiglieri di maggioranza se la ridevano tra di loro su chissà quale facezia. Ricordiamo a tutti i novaresi che si tratta degli stessi consiglieri di maggioranza che, nel Consiglio del 25 gennaio scorso, mentre bocciavano il nostro emendamento al bilancio di previsione che prevedeva di tagliare gli stipendi di sindaco, assessori ed i gettoni di presenza dei consiglieri e di devolvere la somma risparmiata (circa 50.000 euro annui) a progetti di inclusione sociale per disoccupati, guardavano la partita sui tablet! Notevole anche l’intervento successivo di un consigliere della Lega Nord che ha così argomentato:


1) con che commercianti avete parlato, dato che in quella piazza ci sono solo una banca e un’edicola?
2) comunque i commercianti (che non esistono, vedi punto 1), avevano già parlato con il Sindaco Canelli a luglio; (e sono stati tanto ascoltati da rivolgersi poi a noi 3 mesi dopo)…


Da ciò dobbiamo constatare che, oltre a frequentare un altro Consiglio comunale (si veda nostro post del 13 marzo sui lavori di commissione), i consiglieri di maggioranza vivono in un’altra città…

#liavetevotatioravelitenete

I Portavoce M5S al Consiglio comunale

Cristina Macarro

Paola Vigotti

Mario Iacopino

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