Smog, gruppo M5S: “Semaforo 2.0 e vetrofania sulle auto. Ecco le nostre proposte concrete per far fronte all’emergenza, ma il pd prende tempo”

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Abbiamo presentato due proposte concrete per fronteggiare questa emergenza sanitaria (fino a 36 mesi di vita in meno, 80 mila morti premature in Italia). Due atti d’indirizzo (a prima firma Davide Bono) per impegnare la Giunta ad adottare un nuovo semaforo antismog versione 2.0 con classi di riferimento individuate da ARPA e l’obbligo di esporre sul parabrezza dei veicoli privati un bollino riportante alimentazione e classe del mezzo al fine di agevolare l’identificazione da parte dei vigili urbani durante i blocchi.

Il PD si è limitato a fare sterile polemica politica, chiedendo che fosse per prima la città di Torino ad agire, abdicando al ruolo regionale di programmazione di area vasta. Abbiamo quindi dovuto sospendere la votazione dei due atti. Auspichiamo di non ritrovarci in commissione a discutere di provvedimenti di dubbia utilità e tardivi.

In questi anni i Comuni sono stati lasciati soli a gestire l’emergenza smog, grave problema di salute pubblica, limitandosi per lo più alla consueta “danza della pioggia” per scongiurare l’aumento del PM10. Per questo chiediamo alla Regione un intervento chiaro e preciso sul tema sia sulle misure emergenziali che su quelle strutturali.

I cittadini piemontesi potrebbero pagare multe milionarie all’Unione europea per l’inquinamento dell’aria ma nonostante ciò Governo e Regione Piemonte non mettono nemmeno un euro in più per il trasporto pubblico e il rinnovo del parco mezzi che possono convincere i cittadini a lasciare a casa il veicolo privato.

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

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