Discarica di Ghemme: che gli enti coinvolti si prendano le loro responsabilità

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E rieccoci a commentare l’ennesima situazione ampiamente prevedibile verificatasi riguardo alla discarica di Ghemme.

Come da noi ampiamente preventivato da quasi un anno a questa parte, infatti, mancando liquidità il Consorzio Medio novarese si prospetta un incremento della tassazione dei rifiuti per i cittadini della Provincia di Novara.

Siamo felici di notare come diversi sindaci dei Comuni aderenti al CMN si stiano esponendo riguardo alla problematica. Non possiamo però fare a meno di notare come tale spirito non si sia notato da parte di tutti i presenti durante l’ultima assemblea dei Sindaci di lunedì 6 febbraio.

Leggiamo, inoltre, le stime ottimistiche del Presidente della Provincia Besozzi, secondo cui non ci sarebbe un’emergenza ambientale rappresentata dalla Discarica.

Ricordiamo, però, al Sindaco di Castelletto Ticino che il Consorzio, ARPA e ASL Novara durante l’ultimo tavolo in Prefettura, tenutosi nella mattina del 6 febbraio, riferivano di problematiche crescenti dovuto all’accumulo di biogas che per di più diventa ancora preoccupante alla luce del fatto che Daneco avrebbe staccato le utenze elettriche al sito, tagliando in pratica la fonte di alimentazione necessaria alle pompe per il percolato per mettersi in funzione.

Il Consorzio Medio Novarese deve senza ombra di dubbio assumersi le proprie responsabilità, intervenendo per evitare, nel pieno delle proprie possibilità e competenze, l’insorgere di nuove problematiche legate alla gestione e manutenzione dell’attuale situazione di percolato e biogas, oltre a terminare la stesura nel più breve tempo possibile del piano di chiusura della Solaria, considerando che ormai se ne parla da mesi, ma formalmente non vi è ancora nessun documento a disposizione.

Abbiamo inoltre provveduto ad inviare a tutti i sindaci aderenti al Consorzio copia della fideiussione rivelatasi falsa considerando che la ASSURED GUARANTY (UK) LTD, società emettitrice della suddetta polizza, secondo l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS) non poteva più emettere in Italia garanzie di questo tipo dall’anno 2010.

Proprio in questo contesto la Provincia di Novara non può fare orecchie da mercante.

Riportiamo per onore di cronaca, infatti, come l’ente non abbia provveduto ad inserire a bilancio la cifra necessaria per poter coprire il mancato introito della falsa fideiussione, nonostante fosse l’organo depositario della stessa.

Uno stallo insostenibile. Inaccettabile che silenzi e scaricabarili fra le istituzioni ricadano sulle teste e sulle tasche dei cittadini.

Sottolineiamo, infine, il silenzio assoluto della Regione Piemonte che, dal canto suo, deve attuare tutte le misure necessarie per gestire questa problematica che ormai è ferma e che, almeno a livello di fondi, non vede intravedere una possibile soluzione.

Sempre in capo alla Regione deve continuare il monitoraggio della cosiddetta “Area Vasta” da una parte (con un finanziamento “ad hoc” di ARPA) e dall’altra che metta in campo misure emergenziali per la chiusura definitiva della Discarica di Ghemme e di tutte le problematiche ambientali e non, ad essa legate.

Attendiamo, così come tutti i cittadini novaresi, un programma di risoluzione della situazione Ghemme, oltre che una seria presa di responsabilità da parte di tutti gli enti coinvolti.

Chiediamo pertanto al Prefetto di Novara di intensificare la convocazione dei Tavoli sul tema.

 

Davide Crippa – Cinque Stelle
Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

Carlo Martelli
Portavoce M5S al Senato della Repubblica

Gianpaolo Andrissi
Portavoce M5S al Consiglio regionale del Piemonte

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