#SiTengonoIlPrivilegio: lo elimineremo col MoVimento 5 Stelle al governo

Massima attenzione abbiamo bisogno del vostro aiuto. I partiti stanno per bocciare la nostra proposta per abolire la pensione privilegiata dei parlamentari#sitengonoilprivilegio

Pubblicato da Luigi Di Maio su Mercoledì 22 marzo 2017
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di Luigi Di Maio e Riccardo Fraccaro

#SiTengonoIlPrivilegio! Quello che è avvenuto nell’Ufficio di Presidenza della Camera è di una gravità inaudita. Il Pd e la maggioranza, con un vero e proprio blitz, hanno bocciato la nostra delibera che propone l’abolizione della pensione privilegiata dei parlamentari, quella che scatterà il 15 settembre 2017. È una pensione privilegiata perché ai parlamentari basta stare su una poltrona 4 anni, sei mesi e un giorno per andare in pensione a 65 anni, addirittura 60 anni se fanno un secondo mandato, e poi possono anche smettere di lavorare per il resto della loro vita.

L’hanno bocciata senza nemmeno fare uno studio di fattibilità, senza nemmeno dirci quanto e quali sarebbero stati i risparmi, pur di tenersi il loro privilegio. E ce l’hanno fatta. QUANDO SAREMO AL GOVERNO ELIMINEREMO I VITALIZI E TUTTI I PRIVILEGI. È una promessa!

Per buttare fumo negli occhi degli italiani, hanno presentato una delibera alternativa: i vitalizi rimangono intatti lì dove sono, nessuno li tocca, ma in maniera del tutto ipocrita si propone di prelevare 3mila euro in tre anni a uno che prende un vitalizio di più di 70mila euro all’anno! Già lo immaginiamo il terrore di Cirino Pomicino al pensiero che gli vengano tolti 3 mila euro in tre anni dopo che per anni ha percepito centinaia di migliaia di euro dei vitalizi! Il PD vuole approvarsi la sua delibera, arrivare a settembre per prendersi la pensione e poi farvi pure credere che hanno risparmiato. Questa non è una proposta, è una supercazzola! Vogliono lavarsi la coscienza tagliando l’1,78% del totale dei vitalizi che ogni anno la Camera eroga ai parlamentari. Il MoVimento 5 Stelle, invece, i vitalizi li vuole abolire del tutto.

Gli stessi che hanno votato la Legge Fornero e massacrato gli italiani, ora stanno giocando sporco per fare in modo che quella legge non si applichi a loro stessi.

Ps: I giornali anziché parlare delle ultime rivelazioni di Buzzi sul Pd, scrivono racconti di fantascienza sul MoVimento 5 Stelle. Non è previsto alcun terzo mandato per i portavoce del MoVimento 5 Stelle. I portavoce del MoVimento 5 Stelle fanno due mandati elettivi e tornano a fare ciò che facevano prima. I portavoce 5 Stelle inoltre non lasciano i mandati a metà per ricoprire altri incarichi: rispettano il volere dei cittadini che li hanno votati fino alla scadenza naturale.

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Fondi per percorsi ciclabili e pedonali – manca un progetto

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Dopo quattro anni e una ricognizione sulle risorse, sono stati recuperati circa 12,5 milioni di euro da ripartire tra le Regioni. Fondi finalmente sbloccati con decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti il 29 dicembre 2016. Questa importante cifra potrà essere spesa per lo sviluppo e la messa in sicurezza di percorsi ciclabili e pedonali.

La necessità di impiegare maggiori risorse per una mobilità sostenibile, soprattutto per gli utenti deboli della strada, è uno dei punti cardine del Movimento 5 Stelle che, dalla sua entrata in Parlamento, ha iniziato una battaglia per il recupero dei fondi, mai utilizzati, del Primo e Secondo Programma Nazionale per la Sicurezza Stradale destinandoli a favore delle piste ciclabili e della sicurezza dei ciclisti.

Il totale delle risorse, ripartito tra Regioni, vede 796.364,20 euro verso il Piemonte per progetti che potranno essere presentati dai Comuni, Regioni stesse o con un avvicendamento tra gli enti.

Il decreto di riparto, esecutivo dal 1 febbraio 2017, prevede l’utilizzo dei fondi da parte delle Regioni presentando entro 150 giorni un programma di interventi che verrà finanziato al 50% dal Ministero dei Trasporti e Infrastrutture.

Da Novaresi, chiediamo a Sindaco e Giunta di impegnarsi a prendere contatti con l’assessore ai trasporti della Regione Piemonte, per chiedere sin da subito come la Regione intenderà gestire quei fondi e portare in apposita commissione i progetti comunali in atto idonei a poter rientrare nei finanziamenti.

Piste ciclabili, anche in funzione di disimpegno della sede stradale promiscua, percorsi pedonali e la loro messa in sicurezza, sono prerogativa imprescindibile per la qualità della vita dei cittadini e della nostra sicurezza.

Per questo si richiede una proposta in grado di qualificare e quantificare le effettive esigenze di riduzione dei rischi e l’efficacia degli interventi da chiedere. Ricordiamo la non lontana data di scadenza per la presentazione delle proposte e l’importanza della cifra disponibile soprattutto in vista dei significativi miglioramenti che questi interventi portano alla vita quotidiana dei cittadini.

 

I Portavoce M5S al Consiglio comunale
Cristina Macarro
Paola Vigotti
Mario Iacopino

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Asili nido #Novara

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“Sei solo chiacchiere e distintivo” recitava una famosa battuta del film “Gli Intoccabili”.

Chiacchiere che Sindaco e Assessori continuano a proferire nelle Commissioni Comunali, luogo istituzionale preposto alle discussioni e agli approfondimenti  su tematiche sensibili ai Cittadini Novaresi.

Neanche una settimana fa, nella Commissione dedicata agli asili nido comunali, i membri della Giunta narravano di voler mantenere i 27 posti gestiti dal Comune nella struttura denominata “Negroni”, sostenendo di averli salvati con uno stanziamento di 70.000 euro.
Peccato che, dopo neanche 3 giorni, il Sindaco Canelli utilizza i quotidiani locali per dichiarare con fierezza l’obiettivo raggiunto della completa privatizzazione dell’asilo Negroni e il conseguente trasferimento di educatrici e bambini all’interno delle altre 8 strutture scolastiche a gestione comunale.

 

Intenzioni politiche schizofreniche?

Volontà di omettere e mascherare programmi e progetti ai Gruppi di minoranza?
Il Movimento 5 Stelle di Novara pretende trasparenza e chiarezza e non accetterà mai questo atteggiamento incomprensibile da parte di chi invece ha il dovere di amministrare con limpidezza la nostra città: cosa si nasconde dietro i proclami di razionalizzazione e riorganizzazione del servizio? Non è che si tratta unicamente di tagli e risparmi per le casse comunali a spese di bambini, genitori e lavoratori che come pacchi saranno spediti in altri asili?
Non sarà per caso  il taglio lineare del 30% delle rette scolastiche, una delle poche promesse elettorali mantenute, eseguita senza un piano strategico lungimirante, che ha  portato alla chiusura definitiva di un asilo nido (il Coriandolo), la discutibile chiusura provvisoria della struttura Balconi per lavori straordinari e la fine della convenzione comunale con l’Opera Pia Negroni?
Quest’amministrazione, oltre a fornire informazioni spesso carenti e non esaustive nelle commissioni, sta trasformando quelle che sono le  sedi istituzionali dedicate ad approfondire le tematiche in vuoti, inutili e costosi (per i cittadini) incontri di facciata dove assessori e sindaco forniscono informazioni che poi vengono smentite dai fatti: se ci fosse più coerenza tra i fatti e le parole, ci sarebbe più chiarezza per i cittadini e meno annunci sui giornali.

A questo si aggiunge il disagio provocato alle famiglie che, alla apertura delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico, hanno visto venir meno la possibilità di iscrivere i bambini in due degli asili nido della città e nutrono molti dubbi sull’opportunità di mandare i propri figli al Balconi. Quest’operazione che la giunta definisce “ottimizzazione e riorganizzazione” sta generando tra le famiglie molta confusione e molta incertezza.

 

I Portavoce M5S al Consiglio comunale:
Cristina  Macarro
Paola Vigotti
Mario Iacopino

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Il Movimento 5 Stelle visita i centri accoglienza migranti di Novara e VCO

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Sabato 18 marzo, i Portavoce M5S alla Camera dei Deputati Davide Crippa e Giuseppe Brescia, Vicepresidente Commissione d’inchiesta sul sistema d’accoglienza dei migranti, accompagnati dai Consiglieri comunali Roberto Campana di Verbania e Stefano Riva di Oleggio, dal Consigliere regionale Gianpaolo Andrissi, oltre che dai Prefetti di Verbania e Novara, hanno visitato quattro strutture di accoglienza dei migranti site nelle province di Novara e VCO.

Il contesto a cui si è assistito è quanto di più eterogeneo potessimo aspettarci.

Infatti, mentre nella mattinata la visita, supervisionata dal sig. Prefetto Francesco Paolo Castaldo, si è incentrata sul centro di Oleggio, il quale ospita circa una ventina di migranti e la cooperativa di gestione sta creando un vero e proprio tessuto sociale in sinergia con diverse realtà locali (da quelle sportive a quelle agricole), e sul centro di Ameno, struttura che al momento ospita circa 100 migranti su circa 800 abitanti residenti nel Comune (anche in questo caso le attività non mancano, da laboratori di falegnameria a sport), nel pomeriggio il contesto è mutato radicalmente.

Accompagnati infatti dal sig. Prefetto del V.C.O., dott. Iginio Olita, sono state visitate due strutture (segnalate precedentemente dai gruppo locale M5S di Verbania), in particolare il centro di accoglienza CAS di Arizzano e quello di S. Anna. Nella struttura di S. Anna la situazione è risultata conforme alle regole ed al decoro, per quanto non si possa che notare un certo affollamento negli spazi a disposizione e non sia chiarissimo lo scenario che gravita intorno alle attività della struttura. Nel centro di Arizzano, invece, sono state riscontrate diverse criticità: assenza degli operatori della cooperativa nonostante si sia concordato il sopralluogo, unica presenza a presidiare una suora, con ben 39 migranti da gestire, ambienti sporchi, stanze sovraffollate e nessun riscontro di un progetto di gestione e di percorsi di integrazione. In pratica è stata constatata un’assenza totale del controllo della struttura con persone abbandonate a loro stesse.

La gestione dei migranti non può essere ridotta ad un mero business di privati, con risultati a volte discutibili e pagato dalle tasse dei cittadini italiani.

Non dimentichiamo che la gestione immigrati costa all’Italia circa 4 miliardi all’anno e, al contrario di quanto raccontato da Governo e maggioranza, nel 2016 solo 112 milioni sono arrivati dall’Europa.

 

Nel tentativo di dare qualche risposta al fenomeno, il Movimento 5 Stelle di Verbania ha da tempo depositato in consiglio comunale un ordine del giorno che impegna l’amministrazione comunale ad attuare un sistema SPRAR per sopperire al fallimento dei centri CAS che hanno mostrato tutte le loro carenze, Arizzano compresa.

Nell’ordine del giorno si chiede inoltre di utilizzare i 60.000 € che dovranno arrivare dal ministero per istituire un fondo di solidarietà per aiutare le famiglie Italiane in difficoltà. Ci auguriamo che venga votato già nel prossimo Consiglio Comunale.

La giornata è poi terminata con un incontro organizzato dal gruppo Movimento 5 Stelle Domodossola molto partecipato, sintomo, questo, dell’estrema confusione della popolazione sul tema.

Davide Crippa – Cinque Stelle – Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

Giuseppe Brescia – Portavoce M5S alla Camera dei Deputati e Vicepresidente Commissione d’inchiesta sul sistema d’accoglienza dei migranti

Roberto Boh Campana – Portavoce M5S al Consiglio comunale di Verbania (VCO)

Stefano Riva – Portavoce M5S al Consiglio comunale di Oleggio (NO)

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I soldi per i terremotati? Se ne parla (forse) nel 2018

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di M5S Camera

 

Eravamo stati persino ottimisti: appena una settimana fa, sospettavamo che la lentezza con cui il Parlamento stava esaminando il DL Terremoto, nascondesse la volontà di un’approvazione finale in fretta e furia per evitare emendamenti e discussioni.

Invece è andata a finire molto peggio. La lentezza non celava altro che… altra lentezza: il M5S alla Camera è venuto a sapere, infatti, che le questioni relative a detassazione e defiscalizzazione non saranno discusse durante questo provvedimento, ma saranno oggetto di un apposito decreto che sarà varato nelle prossime settimane.

La decisione del governo è dovuta certamente al fatto che i saldi del 2017 evidentemente non bastano e, dunque, c’è bisogno di mettere questo decreto sul prossimo Def 2018-2020. In sostanza, questa decisione dimostra che la legge di Bilancio 2017, targata Renzi, è stata fatta talmente male che non solo l’Europa ci chiede di risanare gli errori in essa contenuti, ma che non ci sono più soldi. Le risorse adesso non ci sono, però i 20 miliardi di debito pubblico per le banche erano riusciti a trovarli eccome.

Per le zone franche all’interno del cratere, insomma, tutto è rimandato a data da destinarsi. Imprese e i lavoratori delle zone colpite dal terremoto dovranno ancora aspettare i comodi di un governo che fa confusione sui conti pubblici e che non sa battere i pugni in Europa per ottenere quello che serve per quei territori. I cittadini colpiti dai disastri, insomma, sono sempre più soli: né per l’Italia, né per l’Europa, sono una priorità.

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#M5S #Scuola

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di Movimento 5 Stelle

 

Il 15 marzo 2013 è stato il nostro primo giorno in Parlamento.

160 cittadini senza impegno politico né appartenenza politica alle spalle sono entrati nelle istituzioni. Fin da quel primo giorno, insieme ai colleghi di commissione Cultura, abbiamo iniziato a occuparci del più grande problema della scuola pubblica italiana: il precariato endemico e stratificato del personale docente e ATA. Oggi, a quattro anni di distanza, otteniamo un risultato storico, ovvero il riconoscimento della professionalità del personale docente abilitato con percorsi TFA e PAS.

La bozza di parere elaborata dall’on. Ghizzoni, che ringrazio per il lavoro svolto, è stata presentata ieri sera in commissione Cultura. Per quel che concerne la fase transitoria, la nostra proposta è stata recepita quasi integralmente.

Chiedevamo, nell’immediato, l’assunzione dei docenti GAE e GM 2016, superando il limite ingiusto e incostituzionale del 10% stabilito dalla legge 107.

Chiedevamo di procedere all’inserimento di tutti gli abilitati in graduatorie di merito regionali a scorrimento per l’immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili e in base al fabbisogno reale delle scuole.

Chiedevamo che l’anno di prova venisse rafforzato in modo da consentire una reale valutazione da parte delle commissioni delle competenze relazionali e metodologiche degli insegnanti.

Chiedevamo certezze e percorsi prioritari e agevolati per i docenti di terza fascia con servizio e il blocco dei percorsi abilitanti costosi e inutili.

Tutto ciò è stato accolto nel parere di maggioranza, anteponendo finalmente il buon senso, la tutela della continuità didattica e il bene degli studenti alle prese di posizione aprioristiche e ideologiche portate avanti in questi anni con la legge 107. Grande merito va oggi a quei docenti che in questi mesi hanno rappresentato i loro colleghi nelle audizioni e nei continui incontri formali e informali.

Noi ce l’abbiamo messa tutta.

Due anni fa abbiamo presentato la nostra proposta di legge sul reclutamento che includeva una fase transitoria e una fase futura molto simili a quanto sta per essere approvato con questo parere e che potete leggere a questo link:

http://www.camera.it/…/leg17/…/stampati/pdf/17PDL0029780.pdf

Resta ancora molto lavoro da fare da qui in avanti: procedere ad un piano assunzionale per l’infanzia e la primaria, riconoscendo la professionalità di laureati in SFP e diplomati magistrale, e ad un piano assunzionale per il personale ATA anch’esso precario da troppo tempo.

Bisogna lavorare sulle classi di concorso in esubero, evitando che le graduatorie di merito previste da questo decreto impieghino troppi anni per essere smaltite. Bisogna finalmente iniziare a ragionare a lungo termine e non più in maniera estemporanea sulle situazioni emergenziali.

Ma oggi si compie un primo importante passo in avanti nella direzione che abbiamo sempre auspicato.Il M5S molto probabilmente ritirerà il parere alternativo a mia prima firma presentato ieri in commissione, a dimostrazione del fatto che quando la politica fa uno sforzo reale nella direzione della condivisione delle proposte con i cittadini il M5S riconosce questo sforzo.

A riveder le stelle!

Beppe Grillo MoVimento 5 Stelle

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SANITÀ, BONO – BATZELLA – ANDRISSI (M5S): “Da Saitta pretendiamo dati precisi su personale e soluzioni strutturali per liste d’attesa, mobilità passiva e affollamento nei pronto soccorso”

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Un consiglio regionale aperto sui temi della Sanità in Piemonte, dati precisi sul personale sanitario in funzione dal 2010 ad oggi suddivisi per ASL e soluzioni strutturali per liste d’attesa, mobilità passiva e affollamento dei Pronto Soccorso. E’ quanto abbiamo nuovamente chiesto oggi in Consiglio regionale alla maggioranza. Richiesta già fatta mesi fa ma respinta per motivi di natura prettamente politica.

Dai banchi della Giunta non è arrivata alcuna risposta sulle richieste avanzate, Saitta si è limitato a rendicontare l’accordo sottoscritto con i sindacati e difendere l’operato nazionale con il finto aumento del fondo sanitario.

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale sanità
Stefania Batzella, Consigliere regionale M5S Piemonte
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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VARALLO POMBIA, ANDRISSI – CRIPPA (M5S): “BORGOLON, la Regione attivi subito un tavolo di confronto con azienda, lavoratori e sindacati”

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Inaccettabile delocalizzare in Slovenia e chiudere lo stabilimento Borgolon di Varallo Pombia. La multinazionale vuol far pagare un elevato costo sociale ad un territorio già gravato dalla chiusura della Bemberg di Gozzano. Ora 42 lavoratori rischiano di rimanere a casa solo con la Naspi a causa del jobs act che toglie tutele ai lavoratori.


Chiediamo all’assessorato Regionale al Lavoro, di concerto con il Prefetto, di attivare subito un tavolo di confronto tra vertici aziendali, lavoratori e rappresentanze sindacali. Sarebbe inoltre opportuno che l’amministrazione regionale chiedesse immediatamente ed a gran voce la sospensione di questa assurda decisione

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte
Davide Crippa, deputato M5S

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Per sconfiggere la povertà #VotateRedditoDiCittadinanzaM5S

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di MoVimento 5 Stelle

 

Da qualche giorno i partiti si sono accorti che il Paese sta sprofondando nella povertà. Erano troppo impegnati a viaggiare con l’aereo blu, ad accumularsi la pensione d’oro e a regalare miliardi di euro alle banche. Ora si sono svegliati. Buongiorno! Rispetto a dieci anni fa gli italiani in condizioni di povertà assoluta sono raddoppiati e il trend è in crescita. I governi che si sono succeduti non hanno mosso un dito per porre fine a questa piaga, anzi hanno portato avanti politiche che hanno impoverito ulteriormente con tagli al sociale, aumenti di tasse e livellamento al ribasso delle pensioni. Adesso tutti tirano fuori la loro proposta che scimmiotta il Reddito di Cittadinanza proposto dal MoVimento 5 Stelle come primo punto del programma politico presentato agli italiani nel 2013. Renzi e Berlusconi farneticano e parlano di “lavoro di cittadinanza“: non si sa cosa sia, quanto costi, a chi sarebbe destinato e come si farebbe a creare 9 milioni di posti di lavoro per i poveri italiani. Il Senato ha approvato una legge delega bluff sul “reddito di inclusione” che stanzierà (forse) risorse sufficienti solo a prendere in giro chi muore di fame. Oggi è il turno di Orlando, ministro della Giustizia senza aver neppure la laurea in giurisprudenza nonché cocco di Napolitano, a sparare la sua: propone il “reddito di connessione” senza dire nulla sulle coperture né dove prenderebbe i soldi, né in cosa consiste e chi ne avrebbe diritto. Orlando si connetta alla realtà.

La povertà è un’emergenza che non si risolve con le chiacchiere in tv. Deve essere fatta una legge al più presto. L’unica proposta seria che è depositata in Parlamento ormai da quattro anni è quella del MoVimento 5 Stelle. La nostra proposta di Reddito di cittadinanza prevede:

– di garantire a tutti gli italiani un reddito di 780 euro, che è la soglia di povertà: beneficerebbe del Reddito di Cittadinanza chiunque percepisca un reddito inferiore ricevendo un contributo pari alla differenza tra il reddito percepito e questa soglia. Guadagni 400 euro? Con il Reddito di Cittadinanza del MoVimento 5 Stelle ricevi 380 euro che ti consentono di uscire dalla povertà. Guadagni 0? Ne ricevi 780. Hai una pensione di 500 euro? Ne ricevi 280. I nuclei familiari percepiranno di più, per esempio una coppia con 2 figli avrà diritto a percepire un minimo di 1.482 ed un massimo di 1.950 euroQui trovi tutti gli esempi e gli scaglioni.
– di garantire alle persone che percepiscono il Reddito di Cittadinanza di trovare un lavoro utilizzando i centri per l’impiego e facendo corsi di formazione;
– di usufruire per due anni del Reddito di Cittadinanza durante i quali devi dimostrare di essere attivamente impegnato nella ricerca di lavoro. Qualora rifiutassi due proposte di lavoro il Reddito di Cittadinanza verrebbe revocato.
Reddito subito e aiuto nella ricerca del lavoro. Questa è la ricetta del MoVimento 5 Stelle. La legge con le coperture è depositata in Senato, pronta per essere discussa. Smettetela di farneticare e prendere in giro i poveri italiani e votatela subito.

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