ATC, BONO (M5S): “Fondo morosità, nel 2016 tagliati 2 milioni. Anche per quest’anno stanziamenti insufficienti”

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Fondo morosità per gli inquilini ATC, dei 6 milioni previsti dal Bilancio 2016, anche grazie alla lotta politica ed agli emendamenti del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, sono stati assegnati e pagati in definitiva solo 4 milioni. Questo mentre le esigenze delle famiglie che non riescono a pagare le bollette ATC supererebbero i 10 milioni.

Quest’anno in bilancio sono previsti nuovamente solo 4 milioni. Chiediamo che vengano stanziati a bilancio circa 10 milioni, rispettando la legge regionale 3/2010 che mette a carico della Regione il 60% delle morosità incolpevoli, soprattutto in un momento così delicato in cui stanno arrivando a decine di utenti mega bollette da diverse migliaia di euro, frutto di errori contabili delle ATC, e peraltro oggetto anche di indagini della Guardia di Finanza.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

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Giovedì 2 e venerdì 3 marzo visita nelle province di Novara e Vercelli di una delegazione della commissione Agricoltura della Camera guidata dalla vice presidente Chiara Gagnarli.

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di Davide Crippa M5S Camera

 

Il mercato drogato del riso biologico e l’incremento delle importazioni dai cosiddetti paesi PMA (paesi meno avanzati), in particolare la Cambogia e il Myammar, stanno mettendo in seria difficoltà i produttori risicoli che, negli anni, hanno investito milioni di euro in strutture, servizi e nuove tecnologie.

Gli effetti negativi sono riscontrabili in buona parte del territorio piemontese e hanno ricadute dirette in ambito economico sia sugli stessi produttori che in tutto l’indotto di mercato.
“La cultura e l’economia risicola del nostro territorio, oltre ad essere un valore aggiunto nel made in Italy, permette la salvaguardia dal dissesto idrogeologico e il mantenimento del territorio” – dichiara il Portavoce alla Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati Davide Crippa – “E’ quindi un valore fondamentale messo in questi mesi a rischio con una crisi del settore diventata ormai quasi strutturale.”

Le realtà dell’intero settore agricolo del novarese e del vercellese sono però fatte anche di realtà piccole e medie che, grazie alla propria capacità di emergere in un mercato apparentemente saturo, riescono a emergere e eccellere.

Nelle giornate di giovedì 3 e venerdì 4 marzo 2017, il Deputato Davide Crippa sarà assieme ai parlamentari della Commissione Agricoltura della Camera con la Vice Presidente Chiara GagnarliGiuseppe L’Abbate e Filippo Gallinella nelle Province di Novara e Vercelli per una visita ad alcuni produttori risicoli, allevatori, caseifici e birrifici locali. Con loro, sarà presente anche il Portavoce al Consiglio regionale del Piemonte Gianpaolo Andrissi.

I parlamentari visiteranno giovedì pomeriggio l’Azienda agricola Stocchi di Rovasenda (VC), caposaldo del riso Bio a livello nazionale, visita durante la quale avranno modo di confrontarsi anche con Paolo Mosca, delegato del gruppo “Dialogo civile” presso la Commissione Europea per il settore seminativi – riso, mentre in serata incontreranno i rappresentanti dell’Azienda biologica del Dott. Stefano Beldì.

Nella giornata di venerdì seguiranno poi le visite presso il Caseificio Palzola di Cavallirio (NO), la società agricola ad indirizzo zootecnico S.a.i.z. S.r.l. di Casalino (NO), specializzata nella produzione di latte biologico, il Caseificio Giordano e l’Azienda agricola Facchi, entrambe di Oleggio (NO).

Chiuderà la giornata e il tour la visita presso il Birrificio Croce di Malto di Trecate (NO), ormai vera e propria eccellenza del settore con i suoi numerosi premi italiani e internazionali.

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Smog, gruppo M5S: “Semaforo 2.0 e vetrofania sulle auto. Ecco le nostre proposte concrete per far fronte all’emergenza, ma il pd prende tempo”

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Abbiamo presentato due proposte concrete per fronteggiare questa emergenza sanitaria (fino a 36 mesi di vita in meno, 80 mila morti premature in Italia). Due atti d’indirizzo (a prima firma Davide Bono) per impegnare la Giunta ad adottare un nuovo semaforo antismog versione 2.0 con classi di riferimento individuate da ARPA e l’obbligo di esporre sul parabrezza dei veicoli privati un bollino riportante alimentazione e classe del mezzo al fine di agevolare l’identificazione da parte dei vigili urbani durante i blocchi.

Il PD si è limitato a fare sterile polemica politica, chiedendo che fosse per prima la città di Torino ad agire, abdicando al ruolo regionale di programmazione di area vasta. Abbiamo quindi dovuto sospendere la votazione dei due atti. Auspichiamo di non ritrovarci in commissione a discutere di provvedimenti di dubbia utilità e tardivi.

In questi anni i Comuni sono stati lasciati soli a gestire l’emergenza smog, grave problema di salute pubblica, limitandosi per lo più alla consueta “danza della pioggia” per scongiurare l’aumento del PM10. Per questo chiediamo alla Regione un intervento chiaro e preciso sul tema sia sulle misure emergenziali che su quelle strutturali.

I cittadini piemontesi potrebbero pagare multe milionarie all’Unione europea per l’inquinamento dell’aria ma nonostante ciò Governo e Regione Piemonte non mettono nemmeno un euro in più per il trasporto pubblico e il rinnovo del parco mezzi che possono convincere i cittadini a lasciare a casa il veicolo privato.

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

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