CULTURA, FREDIANI (M5S): “Museo scienze naturali, a chi giova consegnarlo alle fondazioni bancarie? Parigi non parla chiaro”

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Perché la Regione Piemonte intende consegnare il Museo di Scienze Naturali ad una Fondazione gestita dalla Compagnia San Paolo? E’ quanto abbiamo chiesto oggi in aula all’assessore regionale alla Cultura Parigi. Il percorso avvenuto fino ad ora è poco limpido.

Nel 2015 la Regione Piemonte ha dato mandato di avviare un percorso di rilancio del Museo di Scienze Naturali coinvolgendo, su scelta di Parigi, la Fondazione Musei che attraverso la Compagnia di San Paolo ha finanziato uno studio di fattibilità per inserirlo proprio nel circuito della Fondazione. Lo studio, affidato alla Struttura Consulting, è giunto alla conclusione che la soluzione migliore sia invece la costituzione di una nuova fondazione, di cui faccia parte appunto la stessa Compagnia di San Paolo, oltre ovviamente alla Regione Piemonte e all’Università, chiamando fuori rispetto alla prima ipotesi Comune di Torino e Fondazione CRT. Ma a chi giova? Cui prodest?

Quale interesse possono avere i cittadini e la Regione a trasferire il governo del Museo Regionale di Scienze Naturali ad una fondazione amministrata da soggetti privati? Perché un soggetto che ha come finalità la divulgazione scientifica, istituito con legge regionale e su cui la Regione ha già investito molte risorse, dovrebbe passare ad una fondazione? La risposta della Giunta evidenzia il disinteresse nei confronti del valore scientifico e divulgativo di un’istituzione come il Museo delle Scienze. L’assessore in aula ha giustificato l’operazione con giri di parole in politichese senza fornire dati concreti. In tutto ciò non si è capito per quale motivo una scelta tanto importante si sia basata su uno studio finanziato da potenziali beneficiari, ovvero la Compagnia di San Paolo.

Non è chiaro nemmeno quale possa essere il ritorno concreto per la Regione Piemonte che ha investito molti fondi pubblici per il ripristino della struttura dopo gli incidenti che hanno bloccato l’attività del museo nel 2013. Ma soprattutto non è chiaro quale sia il vantaggio per i cittadini, che vedrebbero sottratto alla collettività un altro bene di grande valore culturale. Il tutto senza il coinvolgimento del Consiglio Regionale, organo rappresentativo ed espressione della volontà piemontesi.

 

Francesca Frediani, Consigliere regionale M5S Piemonte

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