Edilizia popolare – Bono, Andrissi (MS5) “Vogliamo nuovi requisiti ATC che non discriminino gli italiani e residenti da più tempo”

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Finalmente convocato il tavolo di lavoro regionale sull’edilizia popolare con l’obiettivo di riformare la legge sull’assegnazione delle case popolari. Oltre ad essere in colpevole ritardo – si rischia infatti di non arrivare ad una risoluzione per fine mandato – non sembrano neanche troppo chiare le idee e i progetti che l’amministrazione e la maggioranza vorrebbero mettere in campo.

Il Movimento 5 Stelle da tempo chiede di riformare i requisiti su cittadinanza, residenza e isee in per tutelare italiani e residenti da più tempo. Il Pd, a parole, aveva suggerito di istituire addirittura graduatorie separate. Ma oggi pareva essersene dimenticato, cercando di passare oltre questo tema. Chiariamoci: per noi non si tratta di fare i razzisti o i radical chic per ottenere un poco di consenso in più, semplicemente di constatare come il numero di case disponibili sia nettamente inferiore al numero delle famiglie richiedenti, italiane e non. Devono essere dunque rivisti i requisiti sia di reddito che di cittadinanza, garantendo in tal modo una maggiore proporzionalità nell’assegnazione, evitando di fomentare guerre tra poveri.

Dobbiamo infine riformare il regolamento sui canoni mensili, per quanto riguarda l’ISEE è fondamentale che la fascia più bassa, quella che va 0 a 6000€, sia suddivisa in ulteriori tre microfasce in modo da rendere il più coerente possibile il canone di assegnazione alle famiglie. E sia abbassato il limite massimo di permanenza pari alla cifra mostruosa di 40 mila euro isee.

 

Davide Bono, consigliere regionale M5S Piemonte

Gianpaolo Andrissi, consigliere regionale M5S Piemonte

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