Pensieri di un Click

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da un attivista-click

Buongiorno, sono un Click. Mi sveglio ogni mattina e faccio uno slalom per evitare talk deliranti e giornali che raccontano una realtà distorta. Faccio colazione saltando da una chat all’altra, perché tanti altri Click come me nella notte hanno avuto idee, fatto proposte per risolvere i problemi dei nostri comuni e territori. Organizziamo incontri, condividiamo informazioni e documenti, impariamo.

Spesso esco di casa con la mia spilla, più o meno in vista, perché noi Click siamo profondamente fieri di esserlo. Dove vivo sono “quella dei 5 stelle” e ogni volta che mi sento definire così, il mio orgoglio Click ingrassa. Per molte delle persone che mi circondano sono un fenomeno curioso, anche i miei familiari a tratti mi scrutano perplessi.

Mi preoccupo di ciò che mangio, dell’aria che respiro, mi interrogo su come posso migliorare me stessa e il mondo intorno a me, prima di esprimere una opinione cerco di osservare i fatti da ogni prospettiva possibile. In sintesi, una gran rompipalle. 

Abito per buona parte dei fine settimana sotto piccole strutture di tre metri per tre, che monto e smonto di volta in volta con altri Click come me.

Incontriamo le persone, ascoltiamo problemi, cerchiamo di proporre soluzioni, diffondiamo informazioni libere. Esercito il mio autocontrollo e sorrido a provocazioni e frasi fatte, spesso pronunciate da esseri mitologici che ancora credono che avremmo dovuto fare l’accordo con Bersani… ce ne sono ancora, giuro!

Noi Click siamo spesso chiamati a votare, esprimere il nostro parere in merito a qualunque cosa. Questo implica una massiccia responsabilità e ci “costringe” ad informarci parecchio. Certo erano molto più comodi i tempi in cui nessuno mi chiedeva nulla, se non una delega in bianco a fronte di promesse da marinai. Prima di essere un Click mi avevano fatto credere che la politica fosse cosa per pochi e che qualcuno avrebbe pensato per me. Semplice, comodo, fino a quando non ne comprendi le conseguenze. 

Essere un Click è impegnativo. Spesso è faticoso.

Essere un Click implica un cambio di passo interiore, una visione nuova. Ho imparato a confrontarmi e relazionarmi con persone immensamente differenti da me. 

Ho imparato che posso fare molto più di quanto mi avessero fatto credere. 
Che le mie idee, condivise, possono diventare una legge. Vivo profondi momenti di frustrazione quando ricevo pacche sulle spalle accompagnate da un “andate avanti così”, perché io sono un Click serio, non cerco approvazione ne visibilità, non voglio deleghe. Io sogno di andare avanti TUTTI INSIEME.

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