L’affaire Carpignano Sesia

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Siamo così arrivati al dunque di una questione che la maggioranza in Comune stava trascinando da settimane in un contesto ormai del tutto ridicolo.

Stiamo parlando della “non” posizione mantenuta dalla Giunta Canelli nel merito dell’affaire” Carpignano Sesia che si esprime attraverso il Progetto di Ricerca Idrocarburi “Carisio”, una vera e propria trivellazione che (leggendo le prescrizioni della decretazione ministeriale) potrebbe trasformarsi in una situazione di forte rischio ecologico per l’ecosistema nonché in un danno per le importanti economie agricole e casearie nei comuni della Provincia di Novara, siti nell’area coinvolta, dove ricordiamo vengono prodotte importanti specificità di alta qualità come vino, riso, salumi, prodotti caseari, miele, ecc.

Una vicenda, questa, che ha visto l’opposizione di tantissimi cittadini della Provincia.
Una lotta pacifica che ha visto la sua massima espressione nell’iniziativa “Terramiamo”, nata grazie al Comitato “Difesa Nostro Territorio” (DNT), alla quale a suo tempo aderì anche il Sindaco Alessandro Canelli.

E’ storia recente di come, dopo aver convocato una Commissione “ad hoc” per “aggiornarsi”, la Maggioranza ha ritenuto di non riconoscere la natura “urgente” della nostra mozione di opposizione alle trivelle! Evidentemente i leghisti novaresi non hanno ritenuto opportuno richiedere qualche informazione al loro responsabile del dipartimento ambiente della segreteria nazionale “Padana” Gian Carlo Locarni, carpignanese e, almeno a quanto si può notare dai social networks, grande oppositore del progetto ENI.

Ebbene, durante il Consiglio comunale di oggi, abbiamo ripresentato una nuova mozione urgente sul tema, soprattutto a seguito degli ultimi e, purtroppo, nefasti sviluppi dell’iter.
Il 1o giugno 2017 infatti è stato firmato dai Ministri Galletti (Ambiente) e Franceschini (Beni Culturali) il Decreto di “Compatibilità ambientale” del progetto “Carisio”.
All’interno del Decreto sono indicate diverse prescrizioni e una di queste prevede un piano di approvvigionamento idrico di emergenza a carico di ENI, NEL CASO SI VERIFICHINO CONTAMINAZIONI dei sistemi di fornitura di acqua potabile ai pozzi idropotabili dei Comuni circostanti l’area di intervento.

Considerando, inoltre, che circa il 10% della fornitura di acqua della città di Novara proviene esattamente da Carpignano Sesia dove in sito sono presenti ben sette fontanili (oltretutto acqua purissima che non necessita pressoché di alcun trattamento per finire nelle nostre case) e che il Sindaco e il Consiglio comunale sono responsabili della salute della popolazione del proprio territorio, non vediamo come questo non possa essere un contenuto qualificabile come “urgente”.
Fortunatamente, un Consiglio comunale “rinsavito” oggi ha approvato la nostra mozione, non senza aver tentato di screditare l’impegno che sin dall’inizio il M5S profonde, senza strumentalizzazioni né per intercettare voti, ma per coerenza con i punti cardine del nostro programma.
Meglio tardi che mai! Speriamo che anche la posizione avversa del comune di Novara possa contribuire alla massa critica dei comuni che si oppongono al progetto anche in caso di eventuali ricorsi alla decretazione ministeriale.

Chiudiamo infine comunicando che, parallelamente ai lavori presso il Comune di Novara, il Movimento 5 Stelle ha depositato un’interrogazione a risposta in commissione sul Decreto ministeriale già citato a firma del nostro Portavoce alla Camera dei Deputati Davide Crippa. Presseremo al fine di ricevere una risposta il prima possibile.

 

Gruppo Consigliare M5S Novara

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