ARRESTI SECURPOL – Sottovalutate le nostre preoccupazioni. Saitta faccia chiarezza

Condividi:

L’arresto del proprietario e dei vertici di Securpol, l’impresa titolare di diversi appalti sul territorio piemontese, in particolare all’ospedale Mauriziano di Torino, per una bancarotta fraudolenta di oltre 100 milioni di euro, è una notizia che conferma le nostre preoccupazioni. Ad aprile 2017 in risposta ad una nostra interrogazione, l’assessore Saitta, aveva dichiarato che l’azienda sanitaria aveva svolto tutte le verifiche opportune su Securpol e aveva appurato che non si avevano “notizie di esposti o sentenze che avessero bloccato i conti dell’impresa”

La vicenda appare ancor più inquietante se si pensa che l’Azienda sanitaria, sempre nell’aprile 2017, aveva prorogato l’appalto a Securpol fino a dicembre 2017, nell’attesa di una nuova aggiudicazione.

Che controlli sono stati effettuati? E’ possibile che ad aprile non si avesse ancora notizia dell’apertura delle indagini e si sia rinnovato l’appalto in totale tranquillità considerando che, solo due mesi dopo, l’autorità giudiziaria ha ordinato l’arresto di tre vertici dell’impresa?

E’ possibile che l’amministrazione regionale non abbia svolto il suo compito rispondendo alla nostra interrogazione del 5 aprile o che, quantomeno, lo abbia fatto con inadeguata leggerezza?

Faremo subito richiesta di accesso agli atti per fare chiarezza sull’accaduto.

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

Condividi: