ANDRISSI (M5S): “AREA TICINO INVASA DALLA POPILIA, LA REGIONE AVEVA STANZIATO 1 MILIONE PER LA DISINFESTAZIONE. COME SONO STATI USATI I SOLDI DEI PIEMONTESI?”

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Potrebbe diventare un vero e proprio disastro per l’ambiente e gli agricoltori del settore frutticolo e vitivinicolo. L’area del Ticino è invasa in questi giorni dalla Popilia Japonica, coleottero giapponese che ha già infestato diverse aree del Piemonte. La giunta regionale aveva approvato una misura di prevenzione nel febbraio 2017 mirata al contenimento della proliferazione dell’insetto con una dotazione di ben 1 milione di euro.

L’attuale situazione è un pugno nello stomaco per gli agricoltori del novarese che contavano su un utilizzo efficace dei fondi del bando. In mancanza di un intervento regionale l’associazione degli agricoltori bio di Novara consiglia i seguenti prodotti: olio di Nem, piretro naturale e macerato di ortica. Porterò il caso in Consiglio regionale chiedendo all’assessore regionale all’agricoltura Giorgio Ferrero su come sono stati utilizzati i fondi stanziati e su come si intenda gestire l’emergenza.

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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Fondi PAC per bambini e anziani, fermi per burocrazia

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di Laura Castelli, M5S Camera

Fondi Pac per infanzia ed anziani: un altro caso emblematico di come questo Governo preferisca premiare le inefficienze e penalizzare le amministrazioni virtuose. Purtroppo però a subire le conseguenze di questa incapacità sono i cittadini.

Al momento, a causa dell’immobilismo del Governo, il meccanismo di erogazione dei fondi è in stallo totale. Alcuni comuni, che in questi anni, con un lavoro certosino, hanno fornito i servizi programmati e rendicontato puntualmente gli stessi secondo quanto prevede l’iter, hanno finito le risorse loro assegnate e sono costretti ad interrompere i servizi.

Nel contempo, esistono risorse economiche ingenti ancora a disposizione, assegnate però a comuni che però non sono stati in grado di utilizzarle. Nonostante le pressanti richieste degli enti locali virtuosi, il Governo pare abbia deciso di continuare a tenerle “parcheggiate” nei comuni che non le hanno ancora spese, con proroga dopo proroga. Una decisione incomprensibile: il Governo così facendo avalla la linea dello stallo, impedendo quella della crescita e dello sviluppo. La conseguenza di ciò sono inefficienze e disagi per i cittadini.

Le risorse ci sono e vanno impiegate al meglio: riteniamo che quelle somme virtualmente assegnate, ma non impegnate, debbano essere redistribuite a chi può e sa spenderle. Sollecitiamo quindi il Governo a intervenire prima che i comuni si trovino a dover sospendere i servizi. Al contempo sollecitiamo le regioni Sicilia, Calabria, Campania e Puglia ad accelerare la fase di ricognizione dei comuni al fine di determinare in tempi rapidi le risorse ancora disponibili. Ci auguriamo che l’organismo di sorveglianza e controllo, d’intesa con gli altri attori coinvolti, valuti al più presto l’opportunità di redistribuire le risorse secondo criteri meritocratici.

Questo paese non si può permettere di tenere milioni di euro bloccati per mera burocrazia quando gli stessi potrebbero giovare a centinaia di famiglie.

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Ad Asti per Massimo Cerruti Sindaco

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Domenica 18 giugno ad #Asti si è svolta una passeggiata a sostegno del candidato sindaco del Movimento 5 stelle di Asti Massimo Cerruti.

Tanti sono stati i Portavoce eletti del M5S presenti: i Portavoce alla Camera Luigi di Maio, Tiziana Beghin, Paolo Nicolò Romano, Laura Castelli, Fabiana Dadone, Davide Crippa, Sergio Battelli,   il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci, il sindaco di Venarìa Roberto Falcone e i Consiglieri regionali del Piemonte Davide Bono, Giorgio Bertòla e Paolo Mighetti.

Anche il Movimento 5 stelle di Novara ha partecipato a questa grande festa per sostenere Massimo Cerutti.

 

Facciamo il nostro più grande “In bocca al lupo” a Massimo e agli altri otto candidati Sindaci del Movimento 5 Stelle che hanno raggiunto il ballottaggio.

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#5giornia5stelle 126° puntata, 16 giugno 2017

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Lo “j’accuse” di Alfonso Bonafede contro la riforma penale approvata da Montecitorio apre questa edizione di 5giornia5stelle. A dargli man forte ascoltiamo anche l’altra deputata del MoVimento 5 Stelle in commissione giustizia Giulia Sarti.

Le nostre telecamere si spostano nella sala stampa del Senato dove Paola Taverna illustra i motivi del no del MoVimento 5 Stelle al decreto vaccini della Ministro Lorenzin ed al contempo presenta un disegno di legge che sostituisce l’obbligo con la raccomandazione individuando una serie di azioni volte al conseguimento della massima copertura vaccinale.

Sempre al Senato ma stavolta in aula, ascoltiamo dalle parole di Giovanna Mangili i motivi del voto contrario alla fiducia chiesta dal governo sulla manovra economica correttiva richiesta dall’UE dati i risultati insufficienti delle leggi di bilancio degli ultimi anni.

Dall’Europa arrivano anche buone notizie: infatti Dario Tamburrano ci fa sapere che il MoVimento 5 Stelle ha riscritto le regole delle etichettature degli apparecchi elettrici per i cittadini europei. Una novità importante che può portare al risparmio economico e ad un uso più consapevole dell’energia preferendo quella rinnovabile a quella da fonti fossili.
Torniamo in aula di Palazzo Madama dove Daniela Donno descrive il contenuto di una mozione sulla Politica Agricola Comune approvato dalla maggioranza.

Da Strasburgo invece ascoltiamo Ignazio Corrao chiedere una azione legislativa volta a difendere le produzioni agricole italiane dall’invasione delle merci cinesi.

5giornia5stelle chiude con la presentazione della nuova app di Rousseau: Call To Action.
Roberto Fico introduce questo nuovo strumento che vuole consentire ai cittadini di interagire, informare, scambiare, mobilitarsi per rendere i propri territori dei luoghi migliori da vivere.
Buon fine settimana!

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Fermeremo il decreto Lorenzin

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di MoVimento 5 Stelle

Negli ultimi mesi il dibattito sui vaccini è stato strumentalizzato dal PD a fini politici: un atto di irresponsabilità gravissimo, soprattutto se portato avanti da chi governa il Paese. Il MoVimento 5 Stelle, invece, davanti a un tema tanto delicato quanto complesso che riguarda la salute dei cittadini, ha assunto un atteggiamento serio e responsabile, che oggi si concretizza nella presentazione di una nostra proposta di legge.

Il governo ha emanato un decreto, strumento da utilizzarsi solo in caso di necessità e urgenza. Eppure è stato lo stesso presidente Gentiloni, solo poche settimane fa, a smentire l’esistenza di un’emergenza. Se è così, l’uso del decreto è un abuso, e il governo avrebbe dovuto lasciare lavorare il Parlamento.

Se invece esiste davvero un’emergenza, appare chiaro che la responsabilità è di chi da quattro anni governa ed è titolare del Ministero della Salute, ovvero il ministro Beatrice Lorenzin, che avrebbe dovuto evitare di esporre il Paese a questo rischio.

Come abbiamo sempre detto, riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura vaccinale nel Paese. Come raggiungere questo obiettivo? Il decreto Lorenzin punta tutto sulla coercizione, esponendosi al rischio, pericolosissimo, di ottenere l’effetto contrario, perché in presenza di genitori preoccupati o dubbiosi sulla vaccinazione, l’obbligo rischia di scoraggiarli ulteriormente. A maggior ragione se la coercizione riguarda ben 12 vaccini! 
Per questo la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle, presentata in Senato, lascia invariata la legislazione vigente in tema di vaccini, introducendo però la formulazione monodose, e punta sulla raccomandazione come metodo per ottenere la maggiore copertura vaccinale possibile. Raccomandazione significa aumentare l’adesione consapevole della popolazione alle vaccinazioni, attraverso campagne di vaccinazione ed efficaci programmi di comunicazione tra medici e genitori, in modo da sviluppare un senso più alto di partecipazione dell’individuo alla gestione della salute pubblica.
La nostra proposta di legge prevede delle clausole di salvaguardia: in caso di particolari emergenze sanitarie o compromissione dell’immunità di gregge che possa causare specifici episodi epidemici, il Ministro della Salute può ricorrere a un decreto e a misure obbligatorie al fine di tutelare la salute pubblica.

Creiamo, inoltre, un’Anagrafe vaccinale nazionale, indispensabile per monitorare la copertura delle vaccinazioni e raccogliere le segnalazioni di eventuali effetti avversi dei vaccini.

I cittadini devono sapere che allo stato attuale il decreto Lorenzin non è attuabile
, perché mancano risorse umane e finanziarie. Nella nostra proposta prevediamo la creazione di un Fondo per la prevenzione vaccinale, che serve a garantire la gratuità dei vaccini, la promozione delle vaccinazioni raccomandate e la realizzazione dell’Anagrafe vaccinale nazionale.

E’ da irresponsabili pensare di tutelare la sanità pubblica, calando dall’alto un provvedimento che prevede coercizione, multe fino a 7.500 euro e addirittura l’intervento del Tribunale dei minori. La Lorenzin, così facendo, ha dimostrato una volta per tutte la sua totale inadeguatezza a rivestire il ruolo di Ministro della Salute. Fermeremo questo decreto in Parlamento.

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Copiati e svenduti alla Cina: così muore il Made in Italy

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di Marco Zullo e Ignazio Corrao, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa.

Addio Pomodori di Pachino, lambrusco, arance tarocco, nocciola piemontese, sale marino di Trapani, pistacchio di Bronte e pizzoccheri della Valtellina. Europa e Cina hanno siglato un accordo suicida per il Made in Italy. Durante l’ultimo summit di Bruxelles è stata raggiunta un’intesa per proteggere appena 100 prodotti europei dalla concorrenza sleale cinese, di questi 26 sono italiani. Ci sono molti prodotti lavorati come la Mozzarella di Bufala Campana, il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma, ne mancano tantissimi altri che sistematicamente vengono copiati e plagiati nel mondo e in particolare in Cina.

Sono 293 le eccellenze italiane tutelate dai marchi IGP e DOP, ma il protocollo d’intesa siglato con la Cina ne difende solo 26. Guarda caso nella lista ci sono i marchi dei grandi consorzi e nessuno dei piccoli produttori di eccellenze tipiche di regioni italiane. È un primo passo avanti nella lotta alla contraffazione alimentare, ma non basta. Mancano ben 267 eccellenze del Made in Italy. Mancano tutti i prodotti non lavorati, quelli che Madre Natura ha donato al nostro Paese.

Denunciamo anche una lacuna nel protocollo d’intesa siglato con la Cina. Manca un riferimento alla cosiddetta triangolazione. La Cina, infatti, importa anche falsi Made in Italy, come il prosecco australiano. Come si comporterà? Prenderà dei provvedimenti per fermare questa concorrenza sleale?

Il gruppo Efdd – Movimento 5 Stelle proporrà in Commissione Agricoltura una lista aperta di eccellenze italiane da difendere in Cina. Dobbiamo fermare la contraffazione alimentare che danneggia l’agricoltura e l’economia del nostro Paese. Vogliamo criteri trasparenti che diano la possibilità a tutti i produttori di essere tutelati dal plagio e dalla truffa dell’imitazione. Il marchio di certificazione riconosciuto dalla Cina può far salire il valore del prodotto in quel mercato dal 300% al 1.200%. L’Europa si deve battere per includere il più ampio numero di prodotti possibile”.

ACCORDO UE-CINA: PRODOTTI ITALIANI TUTELATI

Aceto balsamico di Modena, Asiago, Asti, Barbaresco, Bardolino Superiore, Barolo, Brachetto d’Acqui, Bresaola della Valtellina, Brunello di Montalcino, Chianti, Conegliano-Valdobbiadene-Prosecco, Dolcetto d’Alba, Franciacorta, Gorgonzola, Grana Padano, Grappa, Montepulciano d’Abruzzo, Mozzarella di Bufala Campana, Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, Prosciutto S. Daniele, Soave, Taleggio, Toscano, Nobile di Montepulciano.

ACCORDO UE-CINA: PRODOTTI ITALIANI NON TUTELATI

In totale sono 267 le eccellenze italiane IGP e DOP già riconosciute ma non tutelate dall’accordo siglato con la Cina. Eccone alcune:

Abbacchio romano, Acciughe sotto sale del Mar Ligure, Aglio bianco polesano, agnello di Sardegna, amarene di Modena, arancia rossa di Sicilia, arancia del Gargano, asparago bianco di Bassano, basilico genovese, bergamotto di Reggio Calabria, bra, burrata di Andria, cantucci Toscani, cappero di Pantelleria, cappellacci di zucca ferraresi, carciofo romanesco, ciliegia dell’Etna, cipolla rossa di Tropea, coppa di Parma, cotechino di Modena, farina di castagne della lunigiana, finocchiona, fontina, limone costa d’Amalfi, lambrusco, limone di Sorrento, liquirizia di Calabria, mela Alto Adige, mela Valtellina, melone mantovano, montasio, vino nero d’avola, nocciola piemontese, pane casereccio di Genzano, pasta di Gragnano, pecorino romano, pecorino sardo, pizzoccheri della Valtellina, pistacchio verde di Bronte, pomodoro di Pachino, pomodoro San Marzano, prosciutto di Modena, porchetta di Ariccia, pizza napoletana, provolone valpadana, ricotta di bufala campana, salame piemonte, sale marino di Trapani, olio extravergine d’oliva, soppressata di Calabria, speck Alto Adige, formaggio Stelvio, olio valle del Belice, uva di Puglia, zafferano di Sardegna, zampone Modena.

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ARMI NUCLEARI, ANDRISSI (M5S): “Il consiglio regionale approva mozione a 5 stelle per il disarmo nucleare e sensibilizzazione nelle scuole”

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Il Consiglio regionale ha approvato la mozione a 5 stelle, primo firmatario Gianpaolo Andrissi, per “l’eliminazione fisica degli ordigni nucleari, il rispetto del trattato di non proliferazione delle armi nucleari e sensibilizzazione nelle scuole piemontesi”.

Il testo prevede l’impegno della Giunta a farsi portavoce presso il Governo affinché l’Italia si impegni attivamente nella conferenza ONU di New York a dare un contributo attivo al successo dei negoziati che portino all’eliminazione fisica degli ordigni nucleari e affinché venga rispettato l’obiettivo principale del trattato di non proliferazione delle armi nucleari.

E’ inoltre inserito un importante impegno per promuovere nelle scuole piemontesi interventi di informazione e sensibilizzazione sul tema della non proliferazione delle armi nucleari.

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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Fassino stroncato dalla Corte dei Conti: ha lasciato un disastro economico

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di Chiara Appendino

La giunta Piero Fassino ha lasciato al 31/12/2015 il bilancio della Città di Torino in una situazione di squilibrio strutturale: lo sancisce la Corte dei Conti nelle proprie conclusioni a termine della fase istruttoria.

Cade così, definitivamente, il falso mito di aver lasciato a me e alla mia squadra una città con i conti in ordine. La realtà dei fatti si dimostra molto distante da quanto propagandato fino ad oggi.

Ora toccherà a noi l’onere di rimettere i conti in equilibrio. Come prescritto dalla Corte dei Conti, entro il 30/9 illustreremo il piano con i provvedimenti che dovremo adottare.

Qui il testo integrale della Pronuncia

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9 ballottaggi M5S

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Facciamo il nostro più grande “In bocca al lupo” ai nove candidati Sindaci del Movimento 5 Stelle che hanno raggiunto il ballottaggio. Mentre tv e giornali si affannano a sbandierare la frottola della disfatta, noi siamo consapevoli che, anche in occasione di questa tornata elettorale, si è rinnovato il miracolo di tanti cittadini onesti e incensurati che prenderanno posto nei Consigli comunali come unica alternativa alla politica corrotta e devastante rappresentata dall’accozzaglia di vecchi partiti e finte liste civiche. Contro coalizioni di 6, 8, 10 liste, le liste 5Stelle, sempre sole, hanno raccolto percentuali di tutto rispetto: pensate a Genova con il 18% del candidato M5s e la coalizione di centro destra dove la Lega ha preso il 12,95%, Forza Italia l’8%, FdI il 5%. Pensiamo ad Asti dove il M5s si attesta al 15,25%.

Ma come puoi farcela contro una coalizione di 11 liste unite? Anche qui i partiti di centro destra sono al 5% circa, il Pd non raggiunge il 10%! Non credete alla storia della sconfitta, informatevi, ragionate con la vostra testa! Non riusciranno a fermare il cambiamento!!!

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Così si sono camuffati i partiti

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di Danilo Toninelli

Comprendo perfettamente chi oggi possa sentirsi deluso o affranto. Capisco anche l’immenso impegno profuso e le rinunce personali e familiari fatte per realizzare il sogno di vincere per il bene dei propri concittadini. Ma so anche che il progetto del MoVimento 5 Stelle è quello di rivoluzionare culturalmente il nostro Paese, partendo dal cortile di casa sino ad arrivare ai livelli più alti delle istituzioni.

E questo sogno continua a crescere con le centinaia di nuovi portavoce che entreranno nei consigli comunali per tagliare gli sprechi di soldi e di poltrone. Noi siamo la parte coraggiosa della società che ha deciso di metterci la faccia e il cuore per sconfiggere il Sistema di potere che ha bloccato l’Italia.

Siamo scesi nell’arena elettorale solo con il nostro simbolo, mentre i vecchi partiti si sono mascherati di finti colori civici dietro i quali c’erano sempre loro, con in più l’aggiunta di parenti e di clienti di ogni tipo. Una vera operazione di camuffamento politico fatta apposta per frodare i cittadini del proprio voto. Provate a pensare: in comuni con poche decine di migliaia di abitanti avere 10 liste civiche che appoggiano il Pd o Forza Italia significa avere più di 300 candidati consiglieri che tra parenti, amici, colleghi di lavoro o semplici conoscenti raggiungono migliaia di elettori che li votano per il semplice rapporto umano che li lega.

Non dimenticate mai che siamo la prima forza politica del Paese, e questo è incredibile. Quindi siate orgogliosi di voi stessi e non fermatevi in questa incessante lotta per salvare il futuro del nostro splendido Paese.

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