1.700.000 EURO DA CITTADINI PER I CITTADINI

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Oltre un milione e mezzo di euro, per la precisione 1.700.000 euro. A tanto ammonta la cifra che i soli parlamentari piemontesi del MoVimento 5 stelle hanno versato da inizio legislatura (per la precisione da luglio 2013, i fondi nel periodo marzo – giugno 2013 vennero infatti devoluti nel fondo per la riduzione del debito pubblico) sino al mese di maggio 2017 nel fondo per il microcredito. In particolare i parlamentari novaresi Davide Crippa e Carlo Martelli hanno restituito 327.278,54 euro, un capitale utilizzato per finanziare i progetti di ben 11 piccole e medie imprese del territorio.

Una scelta, in un periodo in cui si discute anche animatamente, sui vitalizi dei parlamentari e sul taglio dei loro stipendi, non può che sembrare, almeno ad alcuni folle. L’idea di privarsi, e restituire, buona parte del proprio stipendio da parlamentare, così sostanzioso, è da sempre uno dei punti di forza del programma elettorale dei pentastellati, la scelta più lucida e semplice che, come spiegano gli stessi parlamentari, si potesse fare. «Questo non rappresenta un sacrificio – spiegano senatori e deputati del MoVimento -, ma un tassello che va ad aggiungersi ad un percorso virtuoso fatto di trasparenza, fiducia e onestà».

«Una politica nuova – spiega Davide Crippa – fatta di promesse che poi, a differenza di tutti i gruppi politici sino ad oggi governanti, vengono mantenute».

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#5giornia5stelle 132° puntata, 28 luglio 2017

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E’ stata una grande settimana quella appena trascorsa. Una settimana che ha visto la Camera dei Deputati approvare la norma Richetti, calendarizzata grazie al contributo necessario del MoVimento 5 Stelle, che abolisce i vitalizi degli ex parlamentari. Purtroppo l’iter non è concluso, ne vedremo delle belle a Palazzo Madama.

Inizia con questo tema la puntata odierna di 5giornia5stelle e con l’intervento sarcastico del capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta e quello di Luigi Di Maio dagli scranni di Montecitorio.
Passiamo alle cattive notizie: vengono proprio da Palazzo Madama dove è stato approvato con il meccanismo della fiducia il DL Banche Venete. Ascoltiamo l’intervento in dichiarazione di voto di Enrico Cappelletti.

Questa edizione dedica due servizi a due buone notizie dai territori. La prima viene da Porto Torres dove il sindaco del MoVimento 5 Stelle Sean Wheeler ha presentato con Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro un progetto innovativo di Reddito energetico: il Comune sardo infatti darà in comodato d’uso gratuito degli impianti fotovoltaici a dei cittadini che godranno del risparmio energetico frutto dell’impiantistica. Quanto non consumato servirà a ripagare dell’investimento il Comune.

A Roma Capitale invece la Sindaca Virginia Raggi ha deciso con la giunta e l’assemblea capitolina di attribuire (in un’aula semivuota a causa delle assenze tra le fila della opposizione) la cittadinanza onoraria al PM antimafia Nino Di Matteo.

A proposito di mafia, dal M5S Europa arriva la notizia che sarà proprio il gruppo EFDD ,ed in particolare il relatore Ignazio Corrao, ad occuparsi di uniformare le leggi europee in materia di anti riciclaggio. Il tutto grazie al contributo degli iscritti alla piattaforma Rousseau che da oggi è comunque visibile anche ai non iscritti.

Torniamo in Italia dove l’aula di Palazzo Madama ha approvato con modifiche il DL sud, che è atteso dal nulla osta della Camera – ce ne parla Barbara Lezzi. Ed infine ascoltiamo Vega Colonnese sul DL vaccini e sulla sfiducia dei cittadini nei confronti del Ministro della salute Lorenzin.
Anche per questa settimana è tutto. A venerdì prossimo!

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Una vittoria storica: la prima battaglia sui #vitalizi è vinta

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di Luigi Di Maio

Oggi è un giorno storico. Segniamocela in rosso sul calendario questa data, perchè finalmente quest’Aula, che si è macchiata di tanti voti vergogna, sta per abolire i vitalizi. C’è voluta quasi un’intera legislatura – quattro anni e 4 mesi per l’esattezza – di pressioni del MoVimento 5 Stelle per giungere -al punto in cui siamo oggi. Perchè, diciamocelo chiaro come lo hanno detto colleghi di altri partiti, questa legge è una vittoria del MoVimento 5 Stelle. Ed è ancora di più una nostra vittoria perchè non solo abbiamo portato la maggioranza di voi a votare per togliervi il privilegio, ma abbiamo addirittura portato il Pd a presentare questa legge. E’ stata dura trascinarvi fino a qua, ma alla fine avete ceduto. Quattro anni e mezzo per questo risultato. Dieci anni di battaglie con migliaia di attivisti. Oggi viene ristabilita la giustizia.

Non è la prima volta che vi costringiamo a far saltare delle indecenze, perchè ve ne vergognate. Quando siamo arrivati qui si spendevano 30 milioni di euro di affitti d’oro e li abbiamo fatti saltare. Si spendeva un milione di euro in rimborsi spese viaggio agli ex parlamentari e li abbiamo fatti saltare. Si spendevano 350.000 euro in un’assicurazione dalle punture di insetto ai parlamentari, l’abbiamo fatta saltare qualche mese fa. Le auto blu costavano 759.000 euro all’anno, oggi costano 200.000 euro, ma si può fare di meglio.

Solo fino a qualche mese fa questo sembrava impossibile, in un’Italia ormai assuefatta ai privilegi delle tante, troppe caste che per anni si sono considerate intoccabili. E infatti il clima in cui in cui oggi si discute, tra questi banchi e di riflesso sui giornali, è surreale: “i vitalizi non si toccano”, “abolirli è incostituzionale”, ho sentito addirittura evocare parole come “macelleria sociale”… Signori, ma voi vi rendete conto di cosa stiamo parlando? Volete svegliarvi una buona volta? La macelleria sociale è quella che VOI avete imposto al Paese: tagli da oltre 4 miliardi alla sanità, jobs act, questa è macelleria sociale! Qui noi oggi stiamo facendo una cosa semplice, semplice e giusta. Stiamo togliendo di mezzo un privilegio medievale, siamo qui a dirvi: non è intoccabile! Nessuno di voi lo è!

Non vi stiamo dicendo “rinunciate a una pensione”, vi stiamo dicendo “smettetela di considerarvi diversi dagli altri e di pretendere trattamenti di favore”. Il vitalizio è un privilegio per chi lo riceve, ma un’ingiustizia non più sopportabile per tutti coloro che sono fuori da quest’Aula, per quei cittadini italiani a cui noi dobbiamo rendere conto.

Oggi lo Stato spende 215 milioni di euro l’anno per il vitalizio di 2600 ex parlamentari. Il loro assegno, ancora oggi, viene calcolato con il sistema retributivo, quindi un ex parlamentare arriva ad incassare fino a cinque volte quanto versava di contributi. Da oggi non sarà più così. Nessuno avrà più diritto a un privilegio del genere. Chi ora percepisce il vitalizio si vedrà un bel taglio perchè ora sarà ricalcolato secondo il sistema contributivo.

Vi sareste dovuti rendere conto da soli che questa situazione di ingiustizia, di disuguaglianza così smaccata, non è mai stata tollerabile. Siamo dovuti arrivare noi per farvelo capire. Perché noi abbiamo a cuore il Paese lì fuori, l’Italia che non ce la fa, le famiglie che soffrono. E se quest’Aula ha il potere di imporre lacrime e sangue ai cittadini, poi ha il dovere morale di imporli anche a se stessa. L’abolizione dei vitalizi è la NOSTRA battaglia, lo era prima che entrassimo in Parlamento e lo è ancora oggi e lo sarà fino a quando non porteremo a casa il risultato dopo il voto in questa Aula e dopo il voto in Senato.

I giornali hanno titolato “sfida PD-MoVimento 5 Stelle sui vitalizi”, ma quale sfida? Non c’è nessuna sfida, toglietevelo dalla testa, tutto è molto chiaro e limpido: questo dibattito dentro queste Aule parlamentari lo ha portato il MoVimento 5 Stelle, lo abbiamo imposto nell’agenda e nel dibattito politici, e lo abbiamo fatto mentre tutte le altre forze politiche remavano contro scandalizzate. Per capirlo basta guardare le vostre facce. Non so cosa sareste capaci di fare se ci fosse anche solo una possibilità di allontanare da voi questo calice. Questa possibilità non c’è. E’ scacco matto. Non avete neppure la possibilità di lamentarvi, dovete pure far finta che gli piaccia! Perchè lo sappiamo tutti che dentro al PD il vitalizio se lo vogliono tenere stretto. E oggi lo sentiamo il loro fiatone, il loro affanno nel rincorrerci su un tema che non gli appartiene, che non è nel loro Dna!

Appena entrato in Parlamento il MoVimento 5 Stelle ha chiesto due cose: abolire i vitalizi degli ex parlamentari, applicando anche a loro il ricalcolo contributivo, e abolire la pensione privilegiata degli attuali parlamentari, il vitalizio mascherato che manda in pensione gli onorevoli a 65 anni dopo soli 4 anni e 6 mesi in Parlamento. In sostanza vi abbiamo chiesto di prendere la pensione come tutti gli altri italiani: calcolo contributivo e Legge Fornero. Lo abbiamo chiesto in tutti i modi possibili e ve lo voglio ricordare.

Settembre 2013: il MoVimento 5 Stelle presenta una mozione per mettere un tetto a vitalizi e pensioni d’oro e ridurre la quota retributiva. Il PD vota NO.

2014, discussione sul bilancio della camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un ordine del giorno che prevede un tetto massimo di 5mila euro lordi ai vitalizi. Il PD vota NO.

20 maggio 2015: il MoVimento 5 Stelle presenta un emendamento alla riforma costituzionale per abolire i vitalizi. Il PD vota NO.

9 luglio 2015: il PD è sotto pressione e Matteo Renzi presenta la Legge Richetti, che ricalcola tutti i vitalizi con il sistema contributivo. La legge giace in un cassetto ma intanto Renzi la usa per andare in tv e dire che lui i vitalizi li vuole abolire.

Agosto 2015, discussione del bilancio Camera: il MoVimento 5 Stelle presenta un nuovo ODg che ricalca la legge Richetti. La Boldrini lo dichiara inammissibile.

2016: il MoVimento 5 Stelle ripresenta i due Odg, quello del 2015, e quello del 2014 che all’epoca era stato votato e bocciato. Questa volta per la Boldrini sono entrambi inammissibili.
2 aprile 2017: il MoVimento 5 Stelle presenta in Ufficio di Presidenza altri due ordini del giorno: uno che applica la legge Fornero ai parlamentari in carica e l’altro che ricalca la legge Richetti. il secondo è di nuovo dichiarato inammissibile. Sul primo il PD vota NO dicendo che serve una legge ordinaria.

Benissimo: allora invitiamo il Pd a calendarizzare la legge Richetti. Ma il PD ci dice che non c’è tempo e che bisogna presentare un Ordine del giorno! Rinunciamo persino al nostro diritto di opposizione di calendarizzare e discutere una nostra proposta di legge sui vitalizi, la legge Lombardi, e invitiamo il PD a calendarizzare la Richetti. Ci dicono di NO. Siete stati messi alla berlina anche dalle Iene. A quel punto perdiamo un altro mese, perchè la commissione Bilancio – cioè il PD – chiede alla Ragioneria dello Stato – del governo PD – di produrre una relazione tecnica, e siccome Grasso e Boldrini – in qualche modo sempre PD – non forniscono i dati la Ragioneria non può procedere.

Capite quanta fatica in questi quattro anni e mezzo per portarvi fino a qua? Capite la mia felicità? 

Oggi finalmente riusciamo a eliminare l’odioso privilegio medievale dei vitalizi d’oro. E’ una cosa buona, ma non è abbastanza. Potevamo fare un ulteriore passo avanti: potevate eliminare anche la pensione privilegiata che voi che siete in quest’Aula prenderete dopo soli 4 anni e 6 mesi in Parlamento. Non avete voluto farlo. Ma ve lo assicuro: lo faremo. Non rimarrà un privilegio che sia uno qui dentro. E’ solo questione di tempo. Iniziate a prepararvi.

Vi abbiamo dato la possibilità di riparare oggi a questa oscenità, abbiamo proposto un emendamento semplice – ossia la Legge Fornero si applica anche ai parlamentari che sono in quest’Aula – e voi lo avete bocciato! Lo ripresenteremo questo emendamento, quando si discuterà il bilancio della Camera, perché la legge Fornero va applicata da subito, non potete chiedere sacrifici agli italiani e poi sottrarvi quando tocca a voi, non è accettabile, è immorale. E vi ripeto: lo faremo. Così come oggi siamo qui a tagliare i vitalizi, presto saremo qui a eliminare gli altri privilegi e a dimezzare i vostri stipendi. E’ una promessa che faccio a tutti gli italiani, e anche a voi.

Ci avete anche tolto la possibilità di rinunciare alla pensione privilegiata bocciando la nostra proposta che inseriva questa possibilità. Ma ancora una volta il MoVimento 5 Stelle si dimostrerà l’unica forza credibile perché ciò che dice fa. Abbiamo detto che non avremmo preso i rimborsi elettorali e abbiamo rinunciato a più di 42 milioni di euro. Abbiamo detto che ci saremmo tagliati lo stipendio e lo abbiamo fatto, andando ad alimentare il fondo per il microcredito. Il MoVimento 5 Stelle con tutti i suoi portavoce in Italia ha restituito circa 80 milioni di euro. Ognuno dei miei colleghi qui presenti in Aula, da quando è entrato in Parlamento, ha restituito centinaia di migliaia di euro. Ognuno ha fatto la sua parte, ognuno ha dato un contributo diretto al Paese per far nascere nuove imprese e creare nuovi posti di lavoro. Noi i soldi degli italiani non li diamo al partito, ma li restituiamo ai legittimi proprietari, vale a dire agli italiani. Personalmente io ho restituito 300mila euro, ma sia chiaro questo non è un vanto e non deve esserlo. Li ho restituiti semplicemente perché non mi erano necessari, perché per portare avanti l’attività di parlamentare non servono 15mila euro al mese.

Con i nostri soldi abbiamo creato nuovi posti di lavoro e nuove attività imprenditoriali, e si poteva fare tanto altro se aveste avuto il coraggio di rinunciare anche voi ai vostri privilegi da Casta. E invece vi tenete la pensione privilegiata, il mega stipendio, vi tenete tutto ciò che vi fa sentire al sicuro, più forti e più comodi di chi è fuori di qui, di coloro che voi stessi avete lasciato nell’incertezza e nel precariato. Il MoVimento 5 Stelle continuerà a dare il buon esempio, dentro e fuori questo Parlamento. In Sicilia, se avremo la fiducia dei siciliani e governeremo, la prima cosa che faremo sarà eliminare i vitalizi dei deputati dell’Assemblea regionale. Possiamo permetterci di dirlo perché i nostri portavoce in Sicilia hanno già rinunciato.

La nostra guerra al privilegio non finisce oggi. Ma oggi abbiamo vinto una battaglia fondamentale nel modo migliore possibile. Vi terremo il fiato sul collo fino a quando tutto l’iter non sarà completato, in Senato non vi daremo tregua, tutto quello che sarà necessario fare faremo, non lasceremo nulla di intentato. Quando saremo al governo, pensioni e stipendi d’oro li cancelleremo con un tratto di penna. Il resto del tempo e delle nostre energie li impiegheremo per risarcire gli italiani di quello che gli avete tolto.

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Emergenza siccità: metropoli senz’acqua ma il Piemonte non tutela le proprie falde

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Mentre dieci regioni italiane sono in procinto di chiedere lo stato di calamità e l’intera penisola raziona l’acqua potabile il Piemonte rinuncia a tutelare le proprie falde acquifere.

E’ il caso delle norme di tutela delle aree di ricarica delle falde acquifere profonde, una fascia di territorio tra i rilievi montuosi e la pianura padana che garantisce l’afflusso delle acque alle falde profonde

A “soli” 10 anni dall’approvazione del Piano di Tutela delle Acque (PTA) in Piemonte si provvede a dare attuazione alle norme specifiche per la tutela delle aree di ricarica.

Il risultato è che nessuna tutela verrà attuata e in tali aree e, addirittura, potranno essere realizzate nuove discariche. Unica eccezione viene fatta per la Valle Dora, area in cui lo scempio è stato perpetrato con la localizzazione di discariche (spesso fuori controllo) per decenni.
Inutile o quantomeno sterile intervenire a danno compiuto. Soprattutto se si giunge a compromettere aree attualmente strategiche dal punto di vista idropotabile. E’ il caso del campo pozzi di Predosa (AL) e dell’attigua area di Sezzadio dove sono previsti una discarica (proposta da una ditta privata) e un maxi deposito di raccolta dei detriti del Terzo Valico.
Il campo Pozzi di Predosa, per dare qualche ulteriore dato, ha la capacità di alimentare in rete circa 50 mila persone e potrebbe, con un investimento strutturale, arrivare a circa 200 mila. Un bacino enorme, pari alla metà della popolazione della provincia di Alessandria, che viene indegnamente posto sullo stesso piatto della bilancia degli interessi speculativi del COCIV (il General Contractor del Terzo Valico) e di Riccoboni SPA (la società che ha interessa a realizzare la discarica di Sezzadio).

Il fatto che tutte le amministrazioni regionali e provinciali degli ultimi dieci anni siano riuscite a far pesare di più gli interessi privati degli inquinatori rispetto a quelli collettivi del diritto all’acqua risulta quantomeno ripugnante. Si è assistito ad un decennio in cui centro destra e centro sinistra si sono rimpallati colpe e responsabilità ma l’immobilismo e gli scarica barili stanno pesando su tutto il “sistema acqua” della Regione e in particolare dell’Alessandrino.

Ora il Movimento 5 Stelle vuole provvedimenti urgenti dello Stato per bloccare progetti pericolosi per le falde e tutelare l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti.

Lo Stato italiano riconosca la priorità e per una volta anziché impegnare enormi capitali in opere inutili o dannose per il territorio, si prodighi per aumentare la tutela di un bene primario e strategico come l’acqua. L’emergenza di questi giorni deve essere un monito per il futuro.

 

 

Tiziana Beghin, Europarlamentare M5S
Mirko Busto, Deputato M5S
Paolo Mighetti, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Gianpaolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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#5giornia5stelle 127° puntata, 21 luglio 2017

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La battaglia contro i vitalizi ed i privilegi della casta in primo piano in questa nuova edizione di 5giornia5stelle.
Privilegi che sembrano una matassa di nodi da sbrogliare creato ad arte per dissuadere chiunque provi a farlo, ma Laura Castelli, Riccardo Fraccaro e Luigi Di Maio, uscendo dalla sede della Ragioneria dello Stato, promettono di non mollare un centimetro: da qui a fine legislatura il MoVimento 5 Stelle non lascerà nulla di intentato per cancellare questo assurdo privilegio.
Con le nostre telecamere ci spostiamo nell’aula di Montecitorio per ascoltare Salvatore Micillo incalzare il ministro dell’ambiente Galletti e tutto il governo alle responsabilità che questi giorni infernali in tutto il Mezzogiorno stanno palesando in termini di mancanza di programmazione e scelte scellerate come quella di cancellare l’arma dei forestali.

Ci spostiamo ora nell’aula del processo a mafia capitale per ascoltare il commento a caldo del Sindaco Virginia Raggi alla sentenza che ha confermato buona parte del quadro accusatorio. Nonostante le proteste di tanti genitori il decreto Lorenzin sui vaccini è passato al Senato. Il MoVimento 5 Stelle si è opposto con forza a questa assurda prevaricazione del governo ed ascoltiamo l’intervento di Paola Taverna in dichiarazione di voto nell’aula di palazzo Madama. La stessa sede sarà protagonista poi della pregiudiziale di costituzionalità presentata dal MoVimento 5 Stelle da Giovanni Endrizzi sul DL salva banche venete e della dichiarazione di Enrico Cappelletti in solidarietà del senatore pentastellato Mario Giarrusso, oggetto di minacce mafiose.
Tra questi due servizi ascoltiamo Roberto Fico chiedere trasparenza sul piano news bocciato che è costato la direzione generale della Rai a Campo Dall’Orto a favore di Mario Orfeo e Sergio Battelli sul rischio sanzioni corso dall’Italia a causa delle scelte scellerate del governo in tema di diritti d’autore.

Anche per questa edizione è tutto, appuntamento come al solito a venerdì prossimo. Buon fine settimana a tutti!

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Incontro sui Vaccini

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Ieri sera 20 luglio si è svolto presso la ex sala di quartiere in piazza Sacro Cuore a Novara, l’incontro organizzato dal MoVimento 5 Stelle per chiarire la propria posizione sul tema “Vaccini: obbligo o raccomandazione”?

I consiglieri regionali Davide Bono (medico e vicepresidente della Commissione sanità regionale) e Gianpaolo Andrissi (membro della commissione Sanità a Torino) hanno illustrato con il supporto di dati ufficiali le ragioni che ci vedono contrari al decreto Lorenzin e favorevoli ad una politica delle raccomandazioni sulle vaccinazioni e ad una maggiore informazione.

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#vaccini #m5s

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Si svolgerà Giovedì 20 luglio alle ore 21, presso la ex sala di quartiere in piazza Sacro Cuore a Novara, un incontro organizzato dal MoVimento 5 Stelle per chiarire la propria posizione sul tema “Vaccini: obbligo o raccomandazione”?
Una questione spinosa e molto controversa che sta alimentando un dibattito particolarmente acceso tra i cittadini.

I vaccini hanno svolto un ruolo fondamentale per debellare malattie terribili, ma i genitori si chiedono se possano comportare effetti collaterali momentanei o, in casi rari, anche l’induzione della stessa malattia.

Alla serata saranno presenti i Consiglieri regionali Davide Bono e Gianpaolo Andrissi, sia in qualità di rappresentanti in Regione del MoVimento 5 Stelle, sia in qualità di esperti. Bono, infatti, è un medico e ricopre la carica di vicepresidente della Commissione sanità regionale, mentre Andrissi, anch’egli in commissione Sanità a Torino, lavora in una piccola ditta farmaceutica.
Il MoVimento 5 Stelle è a favore delle vaccinazioni ma è contrario al loro obbligo. In regioni quali Piemonte e Veneto, che “raccomandano” alcune vaccinazioni, si registrano percentuali di vaccinati più alte delle regioni dove questi sono obbligatori. Durante la serata verranno anche illustrati una serie di dati di Seremi, il servizio di riferimento regionale di epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione e il controllo delle malattie infettive.

 

Gruppo Consiliare M5S Novara

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BENVENUTI A NOVARA, LA CITTÀ CHE NON CAMBIA

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“Non c’è storia in questa città, nessuno si diverte e mai si divertirà” cantavano anni fa gli 883.
Bene Novaresi, dopo l’ultimo Consiglio Comunale, abbiamo appreso definitivamente che l’amministrazione a guida Canelli, non solo non sa cambiare marcia, ma non vuole neanche provarci.
Cittadini, abbiamo raccolto le vostre proposte per migliorare la città e altrettante ne arriveranno grazie a voi, nonostante l’ignavia dei consiglieri di maggioranza, poveri di idee e di inventiva, blocchi, in una situazione stagnante, la nostra bella città.
La nostra prima mozione impegnava Sindaco e Giunta a creare Aree “Siae free” per i giovani musicisti, cioè zone dove chi si esibisce non è costretto a pagare la Siae, per sostenere le band che, causa costi relativi ai diritti musicali, hanno difficoltà ad esibirsi.
La nostra proposta voleva coinvolgere in maniera specifica le vie e i quartieri periferici per avvicinare le periferie al centro e regalare giornate ricche di eventi propedeutici a ravvivare le zone periferiche; un momento di aggregazione per i cittadini residenti e una boccata d’aria per i negozi di quartiere che non hanno la fortuna di godere delle iniziative (le uniche) in centro.
Ve la immaginate una Novara “viva” grazie alla musica e allo stare bene insieme nel proprio quartiere? Ecco, niente di tutto ciò, perché le nostre proposte sono state rigettate e le varie motivazioni sono state a grandi lettere: “bisogna pensare anche ai musicisti anziani, non ci sono i soldi e non è un’idea fattibile perché la Siae bisogna pagarla per forza.”
Tutte scuse!
Ci stupisce che proprio chi in campagna elettorale prometteva di dare spazio alle periferie debba escogitare giustificazioni così futili da bocciare un’intuizione solo perché arrivata da una forza di minoranza. Ripetiamo ancora una volta che le buone idee non hanno colore e lo dimostriamo ogni volta che votiamo a favore di proposte che riteniamo positive per la nostra città, indipendentemente da chi le propone.
Sindaco, a lei interessa il benessere dei cittadini novaresi o le bandierine dei suoi discutibilmente geniali consiglieri di maggioranza?
Le aree Siae Free sono realtà già in diversi Comuni, ad esempio Sanremo o Pordenone.
Questa era un’occasione low cost per ravvivare i quartieri, aiutare i commercianti abbandonati a se stessi ed aumentare la percezione di sicurezza grazie all’aggregazione cittadina.
Benvenuti a Novara, la città che NON cambia!

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Disinnescare la trappola dell’immigrazione, subito!

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di Beppe Grillo

Il nostro vicepresidente della camera, Luigi Di Maio, ha incontrato i responsabili di Frontex (l’agenzia che si occupa delle frontiere della UE). Gli hanno spiegato di come il nostro governo ha venduto un Paese quasi allo stremo per fare da unico porto (ed unica speranza possibile) per altra gente allo stremo con l’accordo Triton. Il nostro governo si è impegnato a ricevere tutte le navi cariche di disperati in cambio di… non riesco a scriverlo!

Così è stata ulteriormente fomentata la speranza di entrare nella UE attraverso l’Italia, dove invece resteranno intrappolati ad ammassarsi con noi. Neppure la più perversa delle immaginazioni poteva prefigurarsi una cosa del genere! Infatti non ci aveva pensato nessuno, come poteva questo caos arido essere frutto di un calcolo? Gentiloni e Renzi da settimane insistono, insomma inscenano delle mosse decise, con i paesi a cui ci hanno venduto perché facciano almeno finta di restituirci un minimo di dignità. Perché lo fanno se conoscono benissimo le ragioni di ciò che sta accadendo dal momento che ne sono la causa?

Avrei davvero preferito che le esternazioni della Bonino fossero delle Fake news. Insomma il bottegaio amorale ha comprato la soglia della povertà di molti italiani con 80 euro per rivendersela subito dopo: trasformare il nostro Paese e la nostra sovranità in una trappola per disperati. Tutti noi ne eravamo inconsapevoli, così come chi da noi arriva disperato. Capiamo bene adesso quelle quattro parole concesse dai giornalisti alla gente ammassata: “di dove sei? Come sei arrivato? Dove vuoi andare… vuoi restare qui da noi?” “No grazie per avermi salvato, ma io voglio andare in Germania, in Francia o in Belgio, li c’è qualcuno che mi aspetta…” Ed invece sarai tu ad aspettare qui, in mano a criminali e caporali, non si sa che cosa.

Quello che è venuto fuori con l’incontro tra il direttore di Frontex e Luigi Di Maio rappresenta un crimine contro l’umanità perché, di fatto, hanno costruito con la complicità del nostro “governo” una trappola demografica. Mentre lasciavano illudere dei poveracci e dei profughi di poter entrare in Europa attraverso l’Italia già sapevano che non avrebbero mai potuto superare i nostri confini: e questi poveretti infatti non lo sanno proprio! Ecco perchè tutti gli sbarcati dicono “voglio proseguire per la Germania e la Francia” illusi e ancora più ingannati di noi.

Hanno gettato nella confusione gli italiani (che non sapevano dell’accordo con Frontex). Così i nostri cittadini, non avendo la minima idea del perché tutte le navi sbarcano i profughi soltanto in Italia, cominciano a pensare male, molto male. E questo è pericolo, molto pericoloso, perchè una guerra fra poveri prende sempre il colore nero. Si tratta di un fenomeno più cinico rispetto agli scorsi crimini contro l’umanità, perché non li vede come atto finale ed estremo di un’involuzione della democrazia ma addirittura come scintilla per scatenare l’involuzione. Questo schifo può essere avvenuto soltanto con la complicità degli altri leader europei. Tu mi dai la possibilità di vincere le europee (gli 80 euro) e io mi faccio sommergere così sperimentiamo sull’Italia gli effetti dell’impoverimento di massa sul mercato del lavoro. Siamo diventati un laboratorio della miseria, forse il primo nel mondo occidentale.

In qualità di garante della prima forza politica in Italia ho l’obbligo di chiedermi cosa fare per salvare la nostra democrazia così in pericolo. Sono anni che i governi che si succedono sono illegittimi, le loro trovate sono sempre più pericolose; c’è il rischio che il malcontento tracimi in forme fortemente reazionarie. E’ necessario che le proposte presentate dal MoVimento 5 Stelle in tutte le sedi istituzionali ed europee vengano discusse SUBITO. La proposta di legge Bonafede sulle ONG deve essere discussa immediatamente. I nostri porti devono chiudersi alle imbarcazioni non in regola. Il Regolamento di Dublino deve essere rivisto subito. L’Europa deve attivarsi, a partire dagli Stati più vicini Francia, Germania e Spagna, e darci una mano. Non si può più aspettare. Ieri sono arrivate in un giorno oltre 4.000 persone. Luglio, agosto e settembre saranno mesi infernali. O abbiamo risposte immediate o l’Italia deve subito interrompere qualsiasi forma di contributo economico all’Unione Europea e annunciare il veto definitivo al Fiscal Compact. Non staremo a guardare.

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#5giornia5stelle 130° puntata, 14 luglio 2017

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Questa edizione di cinque giorni a cinque stelle non poteva che cominciare con le drammatiche immagini del Vesuvio preda delle fiamme.

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per i roghi in atto in buona parte del meridione. Ascoltiamo in conferenza stampa i portavoce nazionali e campani Paola Nugnes, Vilma Moronese, Valeria Ciarambino, Salvatore Micillo, Francesco D’uva, Roberto Fico e Luigi Gallo.
Ci spostiamo in aula alla camera per ascoltare Carlo Sibilia, Alessandro Di Battista ed il neo capogruppo Simone Valente dire il no del MoVimento 5 Stelle alla fiducia posta dal governo Gentiloni per l’ennesimo favore alle banche private.

Torniamo nella sala stampa della Camera dei Deputati per la presentazione del programma di governo sulla “salute” presentato per l’occasione da Giulia Grillo, Paola Taverna, Giovanni Endrizzi, Mirko Busto e Luigi Gaetti.

Proprio Luigi Gaetti più avanti dall’aula del Senato farà il punto sul decreto vaccini che tornerà in aula a Palazzo Madama martedì prossimo.

Prima però ci spostiamo in Europa per parlare di flussi migratori: il piano frontex si è infatti scoperto essere un accordo segreto siglato dal PD di Renzi e l’Unione Europea: flessibilità finanziaria in cambio di porte aperte ai migranti. Ce ne parlano Luigi Di Maio, Laura Ferrara e Ignazio Corrao e, da Montecitorio con la richiesta di una audizione urgente del Primo Ministro Gentiloni, il capogruppo Simone Valente.

Restiamo a Bruxelles per ascoltare i portavoce del M5S Europa protestare contro i loro colleghi italiani di tutti i partiti politici, da PD a Lega e Forza Italia che hanno contribuito a bocciare la richiesta avanzata dal gruppo EFDD di cancellare i vitalizi degli europarlamentari.
Questa edizione si chiude con la presentazione della nuova funzione di Rousseau “Call to Action” a cura di Enrica Sabatini e Roberto Fico.

Buon fine settimana.

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