SANITA’, BONO (M5S): “Città della salute, ancora un affidamento sospetto dopo i casi dell’ASL TO3.

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Saitta tace, i cittadini pagano il conto”

 Nessuna gara d’appalto, affidamenti diretti a ripetizione, costi maggiori per le ASL e il conto lo pagano i cittadini piemontesi. Ormai il copione è sempre lo stesso. Abbiamo denunciato più volte fatti analoghi avvenuti all’ASL TO3, oggi in Consiglio regionale abbiamo chiesto spiegazioni su quanto avvenuto presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria Città della Salute. Un’azienda privata ha infatti ottenuto, successivamente alla costituzione in giudizio con un accordo transattivo, il versamento della somma di 25 mila euro da parte dell’AOU. Al centro della controversia un incarico, non formale per l’Azienda sanitaria ma reale per l’impresa.

L’assessore alla Sanità Saitta, ancora una volta, ha fatto il pesce in barile limitandosi, sostanzialmente, a ripercorrere le tappe della vicenda senza aggiungere alcun elemento di novità. Ci saremmo aspettati una parola chiara, una volta per tutte, su questo pessimo andazzo dei direttori delle Aziende sanitarie piemontesi sempre più propensi a bypassare le gare d’appalto con fantasiosi espedienti amministrativi. Non abbiamo esitato in passato ad esporre i fatti all’Autorità anticorruzione e non esiteremo in futuro quando si presenterà nuovamente il dubbio che le procedure adottate potrebbero non essere coerenti con quanto previsto dal Codice degli appalti.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

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