Incidente deposito nucleare Saluggia, interrogazione in Parlamento e chiesta informativa in Regione

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Saluggia, VC 06 lug. – “Lunedì si è verificato un incidente presso l’impianto nucleare Eurex di Saluggia, ma soltanto stamani – giovedì 06 luglio – sarà effettuato un sopralluogo per fugare ogni dubbio di contaminazione ambientale. La società di Stato che gestisce il nucleare in Italia (e che manteniamo con parte della nostra bolletta elettrica) sostiene – senza pubblicare chiaramente alcun dato – che lo sversamento di 60 litri di liquido non meglio identificato nella Dora non contengano alcuna traccia di radioattività. Quali sono i motivi di questo incredibile ritardo? Perché non esistono dati pubblici e comprensibili alla cittadinanza sulla natura del liquido trovato in quel vecchio pozzetto, risalente tra l’altro a 40 anni fa? Da quanto non veniva controllato? C’è modo di capire quando e perché la condotta si sia fessurata? Come cittadini siamo stufi di questo modo di operare caratterizzato da ritardi e pressappochismo. L’impianto nucleare Eurex, circondato per tre lati dall’acqua, è posizionato in un luogo delicatissimo, tanto che nel 2000 a causa dell’alluvione si è sfiorata una catastrofe nucleare. La costruzione stessa ha più volte rivelato carenze gravi come quando nel 2012 si scoprirono due fessure nella vasca di stoccaggio WP179, tra l’altro anche questa vecchia di mezzo secolo e non concepita per ospitare scorie nucleari”.

Così il deputato Mirko Busto, assieme ai parlamentari M5S piemontesi.

I consiglieri regionali Gianpaolo Andrissi e Giorgio Bertola aggiungono: “In Regione Piemonte abbiamo già chiesto all’assessore all’Ambiente Valmaggia di informare quanto prima riguardo l’esito dei controlli effettuati da Arpa. Su un fatto di questa gravità pretendiamo massima chiarezza e tempestività nelle comunicazioni”.

Busto annuncia: “Interverrò su questa incredibile situazione chiedendo tutti i dati disponibili al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e appena possibile farò una nuova ispezione all’interno dell’impianto Eurex, dopo quella del 2013 con alcuni colleghi parlamentari. Nel frattempo invito tutti i cittadini a documentarsi sugli imperdonabili ritardi sullo smantellamento nucleare: non esiste ancora un deposito nazionale unico per le scorie a bassa e media intensità, non esiste nemmeno la carta Cnapi che individua i siti per la realizzazione dello stesso, il programma nucleare nazionale dopo anni è solo abbozzato e l’ente Isin che dovrebbe vigilare sullo smantellamento stenta a partire. A Saluggia vive un mostro addormentato, se dovesse svegliarsi la nostra comunità sarebbe spazzata via in poche ore. Si tratta di un’emergenza costante e silenziosa: in ogni caso queste strutture – anche senza incidenti – generano una dose efficace media per ogni singolo cittadino (misurabile in microsievert per anno) che è piccola ma non è nulla (qui il grafico Arpa: http://www.arpa.piemonte.gov.it/approfondimenti/temi-ambientali/radioattivita/siti-nucleari/saluggia)”.

Mirko Busto deputato M5S

e i colleghi parlamentari piemontesi Alberto Airola, Carlo Martelli, Marco Scibona (senatori) Fabiana Dadone, Ivan Della Valle, Davide Crippa, Paolo Romano (deputati)

Gianpaolo Andrissi e Giorgio Bertola, consiglieri regionali M5S Piemonte

 

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