Città della salute Novara e Torino, ANDRISSI, BONO (M5S): “Partenariato pubblico-privato su sanità pubblica utile solo ad arricchire le banche”

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Le affermazioni dell’assessore alla sanità regionale piemontese Saitta sui mutui pubblici ci lasciano allibiti. Affermare che un mutuo pubblico graverebbe sul sistema sanitario regionale, come se il partenariato pubblico-privato non pesasse già con tutti gli oneri finanziari annessi, è una affermazione veramente poco concepibile.

Mesi fa l’attuale direttore dell’ospedale Maggiore di Novara commentò un nostro comunicato stampa sul tema affermando quello che noi sosteniamo da tempo e cioè che il partenariato pubblico privato non aumenta i costi diretti bensì quelli indiretti tramite gli oneri finanziari. E li aumenta ben di più di quanto farebbe un semplice mutuo. Di quegli oneri, il sistema sanitario regionale dovrà farsi carico, rinunciando così a importanti risorse.

Tanto più assurdo è pensare che per Novara basterebbe fare un mutuo di soli 80 milioni ad un costo irrisorio. Invece con il partenariato pubblico privato gli interessi su quegli 80 milioni passeranno dall’1.5% al 9%. Analogamente per Torino, volendo procedere con la scellerata idea di costruire la nuova città della Salute intorno al grattacielo, in un’area troppo piccola e da bonificare, se si mettessero in vendita le attuali Molinette, si potrebbe far fronte alle restanti spese con un piccolo mutuo.

Allora non si comprende, o forse lo capiamo fin troppo bene visto che infine a guadagnarci saranno solo le banche, perché il Presidente Chiamparino abbia scelto la via più costosa per la collettività.
La verità è che la scelta del partenariato pubblico privato per Torino e Novara aggraverà di circa 500 milioni i costi per realizzare due fondamentali opere edilizie sanitarie come la Città della Salute di Novara e il Parco della Salute di Torino.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere Regionale M5S Piemonte e Vicepresidente Commissione Sanità

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VACCINI, BONO – FREDIANI (M5S): Scuole e famiglie in tilt. Perché in Piemonte sono le famiglie a fornire i dati dei bambini vaccinati alle scuole e non le Asl? No espulsioni dei bambini iscritti, ma non in regola.

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Stiamo seguendo con attenzione e preoccupazione le conseguenze per scuole e famiglie dell’assurdo decreto legge Lorenzin che ha imposto l’obbligatorietà di ben 9 vaccinazioni (10 per i nati dal 2017).

 

Troviamo assurdo che siano le famiglie e le scuole a doversi sobbarcare il maggior onere di un decreto legge pasticciato e scritto di fretta, con scadenze assurde.

 

In altre Regioni sono le ASL a fornire alle scuole tutti i dati, peraltro già in loro possesso, delle adesioni vaccinali dei bambini e dei ragazzi 0-16, sgravando così di un ennesimo peso burocratico famiglie e scuole. In Piemonte, invece, sono le famiglie a dover portare a scuola o il modulo di adesione o un’autocertificazione di avvenuta vaccinazione, con tanto di documentazione comprovante! Chiediamo quindi all’Assessore Saitta e all’Assessora Pentenero il perché e di provvedere, modificando rapidamente l’iter.

 

Riuscire a raccogliere questa mole di dati entro il 10 settembre per i nidi e materne e inviarli alle ASL, genererà un pasticcio epocale che si ripercuoterà sulla serenità di famiglie, alunni, insegnanti, dirigenti e responsabili scolastici, di cui il Partito Democratico sarà l’unico colpevole.

 

Impossibile, infine, pensare di espellere dal nido o dalla materna bambini regolarmente iscritti che dovessero a metà anno scolastico risultare non in regola con l’obbligo vaccinale. Anche su questo chiediamo un rapido intervento chiarificatore dell’Assessora Pentenero e del Presidente Chiamparino.

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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DA SOLI NON VALGONO NIENTE!!

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…quindi, da improbabili statistiche e titoloni giornalistici, sembrerebbe che la coalizione FI, Fratelli d’Italia e Lega siano in netta corsa per la sopravvivenza del centro destra.

Non si sa se con AP di stampo Alfaniano o senza, ma comunque sia, chiamarla vittoria mi sembra una interpretazione fantasiosa… perché oltre ad essere a malapena una riesumazione alla memoria di una vasta serie di fallimenti confermati, troveranno una standing ovation al voto solo dalla debole narcolessia a comando dei pochi poveri di memoria e collusi consenzienti, ancora sulle piazze.

Si deduce da questa squallida campagna mediatica che il M5S “da solo” non produrrebbe mai le stesse percentuali (cosa peraltro da valutare al momento opportuno nelle sedi elettorali).

Ovviamente lo prendiamo come un complimento, perché l’ho detto e lo ripeto: meglio una eterna opposizione, che il potere della collusione.

Pur seguendo le “grandi ipotesi” il M5S da solo vanta una media che va ben oltre il 27%, FI 13.3%, Lega 15% e Fdi 4.5%….

SVEGLIA GENTE!!!

Di quale vittoria parlano, forse di quella parte di popolo prono al voto coeso dalle grandi intese, preposte al salvataggio delle poltrone dei suoi padroni. Specialità da listoni programmati già visti anche alle amministrative.

#IoStoConM5S e ora dovrebbe essere chiara la motivazione.

Voi potete scegliere se affondare definitivamente il Paese, relegandolo nelle mani del capitalismo confermando la vecchia guardia o lottare per cambiarlo salvaguardando i pochi diritti che vantiamo.

 

Sada Massimo

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Prenota il tuo alloggio a #Italia5Stelle a Rimini: ecco le strutture convenzionate

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di MoVimento 5 Stelle

 

Il 22, 23 e 24 settembre ci vedremo tutti insieme a Rimini per la quarta edizione di Italia 5 Stelle. Manca circa un mese, ma già da ora si possono effettuare le prenotazioni per garantirti un alloggio nei pressi del luogo dove si terrà l’evento.

Qui trovate tutti gli hotel e le strutture ricettive che sostengono la nostra manifestazione, mettendo a disposizione numerose stanze per alloggiare a Rimini dal 22 al 24 settembre. Come fare? E’ semplicissimo! Basta inserire qui data di arrivo, data di partenza e numero di persone. Potrete scegliere l’hotel che preferite da una lista di proposte a vostra disposizione. Nel caso voleste maggiori informazioni è disponibile questo numero di telefono +39 0541 307859 per:
– richiesta informazioni 

– gestione dei gruppi 

– sostenere la manifestazione: tutti gli hotel che desiderano stipulare convenzioni con noi possono farlo.
Le scontistiche e le offerte attive saranno fruibili solo per il periodo dell’evento. Eventuali ulteriori giorni di pernottamento saranno calcolati secondo le tariffe in vigore presso le singole strutture.
Anche quest’anno abbiamo pensato ai camperisti e a chi preferisce tenda e sacco a pelo. La costiera romagnola è ricca di campeggi e aree di soste. Vi segnaliamo:
– Campeggio: 
www.happycamping.it 

– Area sosta: www.riminiparking.it 

Quando prenotate ricordatevi di indicare che parteciperete a Italia 5 Stelle!
Prima prenotate, più facilmente troverete posto. Italia 5 Stelle si autofinanzia interamente con le piccole donazioni di iscritti, attivisti e simpatizzanti: 
SOSTIENI ITALIA 5 STELLE CON UNA DONAZIONE!
Ci vediamo a Rimini il 22, 23 e 24 settembre!

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SICUREZZA, BONO (M5S): “Numero unico emergenza, regione intervenga subito. Porteremo il caso in Consiglio Regionale.”

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La sicurezza dei Piemontesi viene prima di tutto, sono inaccettabili i disagi riscontrati nella gestione del numero unico di emergenza 112. Solo un paio di mesi fa l’assessore regionale alla Sanità Saitta garantiva che il servizio “sta rispondendo in maniera efficace”, parole smentite dalle denunce dei sindacati dei Vigili del fuoco e dalle continue lamentele dei cittadini di ogni zona del Piemonte.

Da una parte i Vigili del Fuoco hanno fatto emergere l’attribuzione non corretta dei servizi che genera notevoli perdite di tempo in situazioni d’emergenza. Dall’altra i cittadini da ormai diverse settimane hanno riscontrato un aumento dei tempi di risposta non indifferente. Una situazione insostenibile.

Il disciplinare sottoscritto tra Vigili del Fuoco, Carabinieri e Regione Piemonte viene rispettato oppure no, come in effetti denunciano i sindacati? Ed il personale è sufficiente o si continua a ricorrere al volontariato per coprire le mancanze della pubblica amministrazione? Alla ripresa dei lavori in Consiglio regionale interrogherò l’assessore alla Sanità Saitta. Intanto chiediamo un intervento immediato della Regione. L’estate è un periodo delicato per le emergenze ed i Piemontesi e gli operatori del settore hanno già sopportato troppi disagi.

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Sanità

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La “favola”F35 continua…

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Si torna a parlare dell’annosa questione F35 che tanto ha diviso l’opinione pubblica. Infatti, secondo l’ultimo dossier del Pentagono, i caccia su cui il governo italiano continua a tenere duro, vengono letteralmente stroncati. «Il costo medio di ogni caccia, contrariamente alle stime – spiega l’onorevole del MoVimento 5 stelle Davide Crippa – continua a crescere, arrivando a sfiorare i 142 milioni di euro, in netta controtendenza rispetto alle previsioni italiane che li vedevano al di sotto della soglia dei 100 milioni. L’impegno italiano di acquistare gli F35, pari a 90 caccia, supererebbe di molto i 14 miliardi ufficiali, arrivando addirittura a 19 miliardi».

Non va meglio nemmeno sul fronte occupazione, dove le stime vedevano 10 mila addetti impegnati, ma i dati reali parlano di cifre molto inferiori.

 

«Dei 10 mila lavoratori – prosegue Crippa – impegnati nella cosiddetta linea Mrou (maintenance, repair, overhaul & upgrade, ovvero manutenzione, riparazione, revisione e aggiornamento) a Cameri, in realtà i dati parlano di circa 3500 addetti, secondo la relazione della Corte dei conti sul rendiconto generale dello stato 2016, pubblicata a fine giugno. La stima della corte dei conti si riferisce ad un potenziale futuro di occupati di 3500: ad oggi gli occupati non dovrebbero essere più di 1200, sempre compresi i trasferimenti da altre sedi del gruppo Alenia. Un decimo rispetto alle ottimistiche stime iniziali. Inoltre, come spiegato dallo stesso Ad di Finmeccanica Moretti in un’audizione alla Camera, il Pentagono avrebbe deciso l’assegnazione di lavori extra strutture sul progetto JSF-F35 in Olanda, Gran Bretagna e Australia, oltre che la parte motore in Turchia, togliendo, di fatto, lavoro alla struttura di Cameri. Questa è la dimostrazione che le cifre sbandierate da Cota nel 2011 di 10mila nuovi posti di lavoro, o dal deputato Gaetano Nastri di Fratelli d’Italia che non più di tre anni fa annunciava entusiasta la manutenzione esclusiva dei bombardieri americani proprio nel comune novarese, erano solo bugie».
La questione F-35 è stata oggetto anche di una discussione in parlamento della mozione promossa dal senatore pentastellato Roberto Cotti per impegnare il Governo a non procedere all’acquisizione dei requisiti hardware e software necessari per equipaggiare le varie versioni del velivolo F-35 delle capacità necessarie per trasportare e sganciare armi nucleari del tipo B61-12, il cui schieramento operativo sul territorio europeo è previsto a partire dalla fine del decennio nell’ambito dei programmi di condivisione nucleare dell’Alleanza Atlantica.
Abbiamo notato che la senatrice Ferrara, una delle maggiori oppositrici, in campagna elettorale, agli F-35, si è assentata solo per questa votazione. Qualche problema a votare contro le direttive per partito?

 

«Il consiglio regionale – spiega Paolo Andrissi – ha approvato un mio odg che chiedeva al governo di partecipare ai negoziati in assemblea nazionale dell’ONU cosa che l’Italia non ha fatto. Ora presenterò un altro atto di indirizzo per chiedere al governo italiano di ratificare il trattato per la messa al bando, nel frattempo approvato all’ONU, e chiediamo a tutti i consigli comunali piemontesi di fare altrettanto».

 

DAVIDE CRIPPA 
Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

GIANPAOLO ANDRISSI

Portavoce M5S al Consiglio regionale del Piemonte

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Il nostro anno in Consiglio Comunale

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I lavori del Consiglio Comunale riprenderanno a settembre.
Chiudiamo il nostro primo anno di Consiliatura a 5 Stelle con una buona notizia: dopo tanti annunci è finalmente on line il nuovo sito del Comune di Novara dove, al link “Amministrazione trasparente —> Consiglio Comunale”, potete trovare la realizzazione della nostra terza mozione, cioè l’elenco delle mozioni e delle interrogazioni presentate dai vari gruppi consiliari.
Leggetelo, fatelo scorrere, è molto indicativo di come e quanto abbiamo lavorato!
Potete fare anche dei confronti tra la qualità e i contenuti delle mozioni e interrogazioni dei vari gruppi consiliari, che indicano l’impegno e la direzione in cui va il lavoro di ciascuno. Fatevi un’idea di quante belle proposte non vedranno mai la luce in quanto bocciate solo perché presentate dal Movimento 5 Stelle e di come altre abbiano a fatica conquistato l’approvazione, come ad esempio quella contro i pozzi di Carpignano che abbiamo dovuto presentare tre volte!
A differenza di altri, che hanno disatteso completamente gli impegni presi in campagna elettorale, abbiamo portato in Consiglio la spinosa questione del Musa con la proposta di eliminare i parcheggi a pagamento almeno nella zona dell’ospedale, purtroppo bocciata.
Ecco l’elenco delle mozioni presentate dal Movimento 5 Stelle nel primo anno:
– Raccolta olio domestico
– Asilo Nido Girotondo – qualità dell’acqua
Mozioni, interrogazioni e attività gruppi consiliari
– Adozione misure finalizzate alla prevenzione e controllo del gioco d’azzardo
– Restituzione parcheggi zona Ospedale ai cittadini privi di tariffa
– Rimodulazione della ZPRU che ha definito il MUSA
– Attività domiciliari di assistenza tutela alla persona
– DISCARICA DI GHEMME
– FONDI PER PISTE CICLABILI E SICUREZZA DEI CICLISTI
– ORTI URBANI
– Rivitalizzazione e riqualificazione di Piazza Gramsci
– BIGLIETTI OMAGGIO
– REALIZZAZIONE PARCHI GIOCO INCLUSIVI
– PROGETTO SPERIMENTALE BIKE TO WORK (AL LAVORO IN BICICLETTA)
– POZZI DI CARPIGNANO SESIA
– AREE SIAE FREE
– BOCCONI AVVELENATI

– INSTALLAZIONE DI CESTINI PER RACCOLTA DIFFERENZIATA IN LUOGHI PUBBLICI
– Adotta un’aiuola – valorizzazione e manutenzione degli spazi verdi della città di Novara
– Realizzazione di un centro di riparazione e riuso presso l’isola ecologica
– Riprese video delle Commissioni Consiliari e diretta Facebook
– Pane sospeso a Novara
– Adozione di stoviglie lavabili e/o di materiali compostabili per l’asporto e/o consumazione di alimenti e bevande in aree pubbliche durante manifestazioni cittadine.
– Fondo di garanzia per il microcredito
– Incremento dei distributori di acqua pubblica “Casa dell’Acqua”
– Attivazione servizio segnalazioni via whatsapp
– DESTINAZIONE 5 PER MILLE

Abbiamo studiato montagne di documenti, partecipato a decine di Commissioni consiliari e di riunioni operative con gli attivisti che ci supportano, abbiamo organizzato ogni settimana un incontro con i cittadini e il gazebo informativo, scritto e inviato decine di comunicati stampa, post e articoli per il nostro notiziario settimanale; abbiamo organizzato tre eventi molto partecipati ed intensi in occasione della campagna referendaria sulla riforma costituzionale, un incontro pubblico sulla complessa questione ATC e il reddito di cittadinanza e uno sul Decreto Lorenzin.
Un grazie di cuore ai nostri meravigliosi e instancabili attivisti, ai Portavoce regionali e nazionali sempre disponibili e a tutti i cittadini che, con la loro presenza o solo con un like, ci hanno incoraggiati a non mollare!

A settembre si ricomincia, attendiamo le proposte e la collaborazione di tutti i cittadini che vogliono sentirsi parte attiva della nostra città!

E’ impossibile vincere contro chi non si arrende mai!

 

Gruppo Consiliare M5S Novara

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#5giornia5stelle 132° puntata, 4 agosto 2017

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Ultimo appuntamento prima della pausa estiva con 5giornia5stelle.

Come di consueto in questo periodo pre-feriale le camere sono impegnate nell’approvazione dei loro bilanci. E’ il momento per discutere in aula dei privilegi dei parlamentari e provare a tagliarli. Alla Camera ciò è accaduto solo in parte: la presidente Boldrini ha infatti ritenuto inammissibile discutere dell’abolizione dei vitalizi arrivando a cacciare dall’aula Alessandro Di Battista. Questa decisione grave e motivata in modo grossolano dalla Presidente della Camera ha dato luogo alla protesta del MoVimento 5 Stelle che ha deciso di uscire dall’aula e di non esprimere dichiarazione di voto. Ascoltiamo gli interventi di Luigi Di Maio, Riccardo Fraccaro e dello stesso Di Battista.
Al Senato invece Cappelletti ha elencato tutte le proposte che il MoVimento 5 Stelle ha fatto, tra cui quella del taglio delle spese per i gruppi parlamentari, tutte bocciate dalla maggioranza del Partito Democratico.

Ci spostiamo con le nostre telecamere nella sede romana della stampa estera dove Davide Casaleggio ha presentato la nuova veste grafica di Rousseau che presenta una importante novità: l’accessibilità per i non iscritti a due aree del sito: lex e call to action.

Uno dei temi caldi di questa settimana è senz’altro la missione in Libia che è stata approvata dal Parlamento con il voto contrario del MoVimento 5 Stelle che, negli interventi di Angelo Tofalo alla Camera e Bruno Marton al Senato, non solo si dichiara scettico circa i reali obiettivi dell’operazione guidata dalla Francia, ma che sopratutto teme ripercussioni sulla sicurezza interna del nostro Paese.
Sempre sul tema dei rapporti con la Francia ascoltiamo una informativa urgente di Andrea Vallascas alla Camera in cui il governo viene accusato di essere totalmente succube rispetto alla Francia e quindi, da un lato, di aver consentito acquisizioni di asset strategici come Telecom Italia da parte di aziende transalpine e dall’altro di non essere in grado di proteggere gli interessi italiani quando, è il recente caso di Fincantieri, aziende nostrane provano ad acquisire compagnie d’oltralpe.
Al Senato viene approvato in via definitiva il dl sulla concorrenza. Un provvedimento concepito per essere aggiornato annualmente e che invece non veniva approvato dal 2009. A Gianluca Castaldi il compito di affermare con forza il no per il provvedimento dalle mancate promesse e che palesa in modo evidente come la maggioranza sia vittima del potere delle lobby e sacrifichi gli interessi dei cittadini a vantaggio dei gruppi di potere.

Sempre al Senato ascoltiamo ancora una volta il capogruppo del MoVimento 5 Stelle Cappelletti, stavolta per accusare il Partito Democratico di voler affossare il provvedimento che abolisce i vitalizi: la maggioranza ha infatti votato contro la calendarizzazione urgente del dl Richetti proposto dal MoVimento 5 Stelle.

Il 2 agosto è ricorso l’anniversario di una delle più atroci pagine della storia del terrorismo nero del nostro Paese. Parliamo dell’attentato di Bologna e delle promesse non mantenute ai familiari delle vittime con Matteo Dall’Osso.

 

5giornia5stelle vi saluta con un invito a Rimini nel weekend dal 22 al 24 settembre prossimi ed a donare anche un piccolissimo contributo per coprire le spese dell’evento a questo indirizzo internet: http://bep.pe/donaperitalia5stelle
Arrivederci a settembre.

Buona estate a tutti.

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Carpignano e un Partito Democratico “quasi” invisibile

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di Davide Crippa

La Regione Piemonte ha deciso di non presentare ricorso contro il cosiddetto “Decreto trivelle – disciplinare tipo” per il pozzo di Carpignano. E’ questo quanto emerso durante il question time di martedì pomeriggio del Consiglio regionale, dove l’assessore all’Ambiente, Alberto Valmaggia ha risposto all’interrogazione del consigliere regionale del MoVimento 5 stelle Giampaolo Andrissi.

Le occasioni perse sono ormai quattro. La Giunta si era già rifiutata di presentare ricorso contro lo Sblocca Italia, contro il primo e secondo decreto trivelle e persino contro il decreto di compatibilità dei pozzi redatto dal Ministero dell’Ambiente. Chiamparino e Valmaggia con il loro immobilismo hanno srotolato tappeti rossi per l’arrivo delle trivelle petrolifere ignorando completamente le richieste dei cittadini e la necessità di difendere l’ambiente.

Una problematica molto sentita dalla popolazione, soprattutto dopo che, dalla nuova mappa regionale delle aree di ricarica degli acquiferi profondi, è “misteriosamente” scomparsa la zona di Carpignano Sesia, importante fonte di acque potabili per la città di Novara.

Come è possibile che una fonte come quella di Carpignano, che da fine ‘800  fornisce una quarantina di metri cubo al secondo alla rete idrica, non venga considerata – si chiede il deputato 5 stelle Davide Crippa -? La causa è forse da imputare proprio alle trivellazioni che, come da anni sostiene il Comitato Difendiamo il nostro territorio, danneggerebbero la falda?

Nel frattempo, complimenti al Sindaco di Carpignano Maio ed a tutti quei sindaci, ovvero quello di Briona, Fara, Sizzano, Sillavengo, Lozzolo, Arborio e Lenta, che hanno il coraggio di ribellarsi alle trivelle, firmando il ricorso contro il decreto interministeriale. Anche la provincia di Novara sembra non voler far marcia indietro sulla questione: il Presidente Besozzi, in qualità di presidente dell’Ato1, ha infatti commissionato uno studio di circa 50 mila euro per modificare la mappa regionale e far tornare Carpignano tra i pozzi. La Provincia avrebbe inoltre dichiarato in più occasioni di voler presentare ricorso a sua volta al Tar sulla questione trivellazione.

La marcia indietro l’ha invece fatta Torino ed il Pd, secondo cui tutto è inutile.

Dopo che giovedì scorso il consigliere regionale Domenico Rossi ha affermato che come maggioranza avrebbero valutato concretamente la possibilità di un eventuale ricorso da parte della Regione Piemonte, nella giornata di oggi ha dichiarato a gran voce che il pozzo non si farà perché è indispensabile l’intesa con la Regione. Una teoria che non ha basi senza l’eventuale annullamento del Decreto Trivelle 2017, che permetterebbe alle Regioni di sedersi al tavolo con il Governo e di partecipare, per la prima volta, alla definizione delle modalità sulla ricerca e l’estrazione di gas e petrolio nel nostro Paese. Con sentenza n. 198/2017 la Corte costituzionale ha dato ragione alla Regione Abruzzo e ha annullato il decreto trivelle del 2015 , proprio perché adottato senza intesa con le Regioni. A maggior ragione sarebbe stato ancora più importante impugnare ora il decreto trivelle del 2016 (pubblicato nel 2017). L’annullamento del decreto potrebbe determinare una sorta di moratoria per le richieste di nuovi permessi e concessioni fino a quando i contenuti del decreto non siano concertati tra lo Stato e le Regioni.

Ma mentre Rossi ha almeno detto qualcosa, ci chiediamo dive sia il consigliere comunale (ed ex sindaco) Ballaré che, con tutto il PD novarese, a parole e con atti (rivelatisi vuoti e privi di impegni concreti) ha sempre dichiarato la propria contrarietà al progetto oltre che totale sintonia con la giunta Chiamparino? Sparito.

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CARPIGNANO SESIA: NO ricorso regione Piemonte per tutelare l’ambiente. Dov’è finito il pd novarese?

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Per la quarta volta la Regione Piemonte fa come Ponzio Pilato sui pozzi Eni di Carpignano Sesia (NO). Interrogato oggi in Consiglio regionale l’assessore all’Ambiente Valmaggia ha annunciato che la Regione Piemonte non presenterà ricorso nemmeno contro il decreto trivelle “disciplinare tipo”.

 

Le occasioni perse sono ormai quattro. La Giunta si era già rifiutata di presentare ricorso contro lo Sblocca Italia, contro il primo e secondo decreto trivelle e persino contro il decreto di compatibilità dei pozzi redatto dal Ministero dell’Ambiente. Chiamparino e Valmaggia con il loro immobilismo hanno srotolato tappeti rossi per l’arrivo delle trivelle petrolifere ignorando completamente le richieste dei cittadini e la necessità di difendere l’ambiente. Dove sono adesso gli esponenti del PD novarese come il Consigliere Domenico Rossi che solo pochi giorni fa dichiarava a mezzo stampa che come maggioranza avrebbero valutato concretamente la possibilità di un eventuale ricorso da parte della Regione Piemonte?

Dov’è il consigliere comunale (ed ex sindaco) Ballaré che, con tutto il PD novarese, a parole e con atti (rivelatisi vuoti e privi di impegni concreti) ha sempre dichiarato la propria contrarietà al progetto oltre che totale sintonia con la giunta Chiamparino?

Spariti.

 

Del loro impegno su questo fronte restano solo parole al vento e nient’altro. I fatti invece raccontano un’altra storia. La Regione a guida PD non ha mai difeso il territorio dalle trivelle Eni.

 

Altre Regioni, anche a guida PD, hanno tutelato i propri interessi impugnando i folli decreti del Governo Renzi e vincendo nelle aule dei tribunali dove è stato ribadito come decisioni così importanti debbano avvenire in accordo con le Regioni. Il Piemonte invece è rimasto a guardare, con buona pace dei maggiorenti democratici del novarese.

 

DAVIDE CRIPPA

Portavoce M5S alla Camera dei Deputati

 GIANPAOLO ANDRISSI

Portavoce M5S al Consiglio regionale dei Piemonte

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