VACCINI, BONO – FREDIANI (M5S): Scuole e famiglie in tilt. Perché in Piemonte sono le famiglie a fornire i dati dei bambini vaccinati alle scuole e non le Asl? No espulsioni dei bambini iscritti, ma non in regola.

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Stiamo seguendo con attenzione e preoccupazione le conseguenze per scuole e famiglie dell’assurdo decreto legge Lorenzin che ha imposto l’obbligatorietà di ben 9 vaccinazioni (10 per i nati dal 2017).

 

Troviamo assurdo che siano le famiglie e le scuole a doversi sobbarcare il maggior onere di un decreto legge pasticciato e scritto di fretta, con scadenze assurde.

 

In altre Regioni sono le ASL a fornire alle scuole tutti i dati, peraltro già in loro possesso, delle adesioni vaccinali dei bambini e dei ragazzi 0-16, sgravando così di un ennesimo peso burocratico famiglie e scuole. In Piemonte, invece, sono le famiglie a dover portare a scuola o il modulo di adesione o un’autocertificazione di avvenuta vaccinazione, con tanto di documentazione comprovante! Chiediamo quindi all’Assessore Saitta e all’Assessora Pentenero il perché e di provvedere, modificando rapidamente l’iter.

 

Riuscire a raccogliere questa mole di dati entro il 10 settembre per i nidi e materne e inviarli alle ASL, genererà un pasticcio epocale che si ripercuoterà sulla serenità di famiglie, alunni, insegnanti, dirigenti e responsabili scolastici, di cui il Partito Democratico sarà l’unico colpevole.

 

Impossibile, infine, pensare di espellere dal nido o dalla materna bambini regolarmente iscritti che dovessero a metà anno scolastico risultare non in regola con l’obbligo vaccinale. Anche su questo chiediamo un rapido intervento chiarificatore dell’Assessora Pentenero e del Presidente Chiamparino.

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità

Francesca Frediani, Consigliere Regionale M5S Piemonte

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