Città della salute Novara e Torino, ANDRISSI, BONO (M5S): “Partenariato pubblico-privato su sanità pubblica utile solo ad arricchire le banche”

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Le affermazioni dell’assessore alla sanità regionale piemontese Saitta sui mutui pubblici ci lasciano allibiti. Affermare che un mutuo pubblico graverebbe sul sistema sanitario regionale, come se il partenariato pubblico-privato non pesasse già con tutti gli oneri finanziari annessi, è una affermazione veramente poco concepibile.

Mesi fa l’attuale direttore dell’ospedale Maggiore di Novara commentò un nostro comunicato stampa sul tema affermando quello che noi sosteniamo da tempo e cioè che il partenariato pubblico privato non aumenta i costi diretti bensì quelli indiretti tramite gli oneri finanziari. E li aumenta ben di più di quanto farebbe un semplice mutuo. Di quegli oneri, il sistema sanitario regionale dovrà farsi carico, rinunciando così a importanti risorse.

Tanto più assurdo è pensare che per Novara basterebbe fare un mutuo di soli 80 milioni ad un costo irrisorio. Invece con il partenariato pubblico privato gli interessi su quegli 80 milioni passeranno dall’1.5% al 9%. Analogamente per Torino, volendo procedere con la scellerata idea di costruire la nuova città della Salute intorno al grattacielo, in un’area troppo piccola e da bonificare, se si mettessero in vendita le attuali Molinette, si potrebbe far fronte alle restanti spese con un piccolo mutuo.

Allora non si comprende, o forse lo capiamo fin troppo bene visto che infine a guadagnarci saranno solo le banche, perché il Presidente Chiamparino abbia scelto la via più costosa per la collettività.
La verità è che la scelta del partenariato pubblico privato per Torino e Novara aggraverà di circa 500 milioni i costi per realizzare due fondamentali opere edilizie sanitarie come la Città della Salute di Novara e il Parco della Salute di Torino.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte
Davide Bono, Consigliere Regionale M5S Piemonte e Vicepresidente Commissione Sanità

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