AZZARDO, Il Governo vuole cancellare la legge regionale, Chiamparino e Saitta non possono tacere

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Azzardo, Chiamparino non può tacere

 

Il Governo sarebbe pronto a rimettere in discussione l’accordo appena raggiunto in Conferenza Stato – Regioni che consente l’applicazione della legge regionale contro il gioco d’azzardo (l.r. 9/2016). Il sottosegretario all’Economia Baretta (PD) ha annunciato in una intervista una marcia indietro clamorosa, indicando la necessità di una revisione delle leggi regionali troppo “proibizioniste”.

Chiamparino e Saitta non possono tacere, adesso devono difendere in tutte le sedi la normativa approvata dal Consiglio regionale del Piemonte. Facciano sentire la propria voce in sede di Conferenza Stato – Regioni e con il Governo guidato dal loro stesso partito. Il gioco d’azzardo in Piemonte e in tutta Italia è una piaga sociale i cui costi ricadono su tutti i cittadini, va quindi affrontato il prima possibile. Gli strumenti ci sono, manca solo la volontà politica del Partito Democratico.

E’ inaccettabile che una legge regionale, a 16 mesi dall’approvazione, sia ancora messa in discussione dallo Stato e manchino addirittura un piano regionale ed un regolamento che, secondo la normativa, dovevano essere pronti a 90 giorni dal via libera del Consiglio regionale.

La Giunta intervenga subito affinché, come previsto dalla legge piemontese, entro il 1 dicembre vengano chiuse tutte le slot che si trovano entro 500 mt dai luoghi sensibili per i centri sopra i 5 mila abitanti e 300 metri per i comuni inferiori ai 5 mila abitanti.

 

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Giorgio Bertola, Consigliere regionale M5S Piemonte

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