SERVIZIO REGIONALE DA INCUBO, MA TRENITALIA DI FATTO NON PAGA LE SANZIONI. CONTRATTO CAPESTRO CHE ORA RISCHIA IL RINNOVO. LO DENUNCEREMO

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Trenitalia – Piemonte, contratto capestro

Il contratto capestro di servizio tra Regione Piemonte e Trenitalia consente al gestore di non pagare penali. Come emerge dalla una recente determina della Giunta regionale in base ad una fattura del 2013 la Regione dovrà addirittura corrispondere a Trenitalia 16,8 milioni di euro. Guarda caso le penali per disservizi e ritardi riscontrati nel 2013-2014 che Trenitalia deve pagare all’ente arrivano a 16,1 mln di euro.

In pratica la Regione dovrà sborsare addirittura 700 mila euro ricorrendo a Fondi del Governo (FSC) che copriranno i 16,8 milioni di euro di debito. In pratica Trenitalia se la cava quasi con un “premio” dopo aver fatto patire ai pendolari continui ritardi e disagi. Ad oggi il bilancio dell’azienda in Piemonte è in attivo, ma non lo è certo per i pendolari che continuano a sopportare ritardi e inefficienze. E’ evidente quindi che il contratto stipulato, ed attualmente in vigore, preveda parametri inaccettabili, fin troppo favorevoli al gestore e senza adeguate tutele per i cittadini e la pubblica amministrazione.

Con quali criteri si è arrivati a questi numeri surreali? Chiederemo alla Giunta regionale il dettaglio del contratto e pretendiamo che, nel nuovo contratto ponte annunciato dall’assessore ai Trasporti Balocco, vengano introdotte sanzioni adeguate per i disagi provocati. Si tratterà di un importante banco di prova per l’assessorato ai Trasporti che ha il dovere di tutelare gli interessi dei pendolari. A che punto è la trattativa? Balocco da troppo tempo non affronta questo tema importante, vogliamo chiarezza e risposte.

 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

 

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