VITICOLTURA E BIRRA ARTIGIANALE NEL NOVARESE

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Giovedì 2 novembre alle 17.30 presso la Cantina Crola di Mezzomerico, si terrà un evento dedicato agli addetti dei settori vino e birra organizzato dal MoVimento 5 stelle. All’evento parteciperanno i parlamentari Davide Crippa, Filippo Gallinella e la vicepresidente della Commissione agricoltura, Chiara Gagnarli, che relazioneranno su tre punti molto importanti.
«Spiegheremo ai presenti – spiega l’onorevole Davide Crippa – il nuovo codice unico del vino e lo stato di attuazione dei decreti in materia, inoltre illustreremo la nostra proposta di legge sul cosiddetto “enoturismo”, e la legge sulla birra e sul luppolo. In particolare la tematica dell’enoturismo, una variante, se vogliamo, del turismo enogastronomico, prevede il confronto con le altre proposte di legge presentate sul tema, corredata da una discussione del progetto “strade del vino”».

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Chiamparino fa autogoal. M5S aveva chiesto di agire prima che la situazione sfuggisse di mano

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In quindici giorni le valli del Piemonte sono andate in fumo. Mille e trecento ettari di territorio in fiamme, popolazioni evacuate, un morto e alcuni intossicati. Bilancio provvisorio ma drammatico. Eppure fino ad una settimana Valmaggia rispondeva ad una richiesta di comunicazione da parte del capogruppo M5S Frediani sugli incendi con pressapochismo mentre Chiamparino riusciva a sminuire una situazione così drammatica sostenendo addirittura che “non ci sono stati danni alle persone e alle cose”. A contraddirlo c’è un territorio devastato e una giovane vittima di Cantalupa

La verità è che Chiamparino, con il suo “esageruma nen”, ha dimostrato la pochezza di un “brand” che di fronte alle emergenze perde completamente di credibilità.

Chiede serietà ma è il primo a minimizzare e sminuire. Chiede di non “fare gli allenatori” ma fa autogoal: le montagne bruciavano da domenica.

La catastrofe ora è un caso nazionale: i media hanno finalmente dirottato lo sguardo verso nord ovest. Ma fino a pochi giorni fa, mentre il fuoco divorava centinaia di ettari di foreste, sulla nostra regione regnava il più assoluto silenzio: media e istituzioni per troppo tempo non hanno prestato la giusta attenzione alla situazione che stava drammaticamente evolvendo. La presunzione, alimentata da una scarsa consapevolezza della gravità, ha poi fatto il resto.

E sosteniamo questa posizione con cognizione di causa, senza alcuna volontà di strumentalizzare una situazione così delicata, perché solo una settimana fa il Movimento 5 Stelle Piemonte chiedeva in Consiglio regionale in modo esplicito comunicazioni sull’emergenza incendi, suscitando un certo fastidio in aula e provocando una reazione seccata da parte del presidente del PD Gariglio.

Secondo gli uomini di Chiamparino infatti la situazione incendi in Val di Susa ed altre vallate del Piemonte era ampiamente sotto controllo con la disponibilità piena di mezzi e uomini.

Domani chiederemo nuovamente conto in Consiglio delle sue azioni e dei progetti di intervento sul territorio.

 

 

Gruppo Consiliare M5S Piemonte

 

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CIBO E ANIMALI – Incontro sul tema dell’alimentazione – OGGI

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Oggi 28 ottobre parliamo di alimentazione, salute e sostenibilità ambientale con i Portavoce al Senato Carlo MARTELLI, Lello CIAMPOLILLO e il Portavoce alla Camera dei Deputati Mirko BUSTO. 
Vi aspettiamo alle ore 17 nella Sala di quartiere sud – via Monte San Gabriele 50/C -Novara. A seguire aperitivo con buffet presso il Bar La Caffettiera in Cso Torino 8/b. Non è necessario prenotare.
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#5giornia5stelle 140° puntata, 27 ottobre 2017

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E’ la settimana nera della democrazia quella che sta terminando e che raccontiamo all’interno di questa edizione di 5giornia5stelle.

Non è un caso se il Presidente del Senato, Grasso, lascia il gruppo del Partito Democratico non riconoscendosi negli strappi istituzionali generati con il ricorso alla fiducia senza alcuna possibilità di modificare la legge elettorale, il Rosatellum, approvato in via definitiva da Palazzo Madama. Ora toccherà a Mattarella il peso della scelta di firmare il provvedimento o rimandarlo alle Camere per i vizi di incostituzionalità palesi, secondo il MoVimento 5 Stelle. L’apertura del nostro resoconto settimanale è inevitabilmente dedicata a questo tema. Ascoltiamo Beppe Grillo, Giovanni Endrizzi e Luigi Di Maio.
Ci spostiamo a Montecitorio per il question time al Ministro Padoan circa laconferma di Visco. L’intervento nell’aula della Camera è affidato a Carlo Sibilia.

Usciamo temporaneamente dalle aule parlamentari per ascoltare Alberto Airola parlare della Rai e delle gravi carenze che stanno contraddistinguendo la campagna elettorale siciliana, del tutto priva di approfondimenti giornalistici ad esempio sugli impresentabili nelle liste di tanti partiti.
Matteo Mantero e Massimo Baroni spiegano all’aula di Montecitorio i tanti motivi del no del MoVimento 5 Stelle al ddl Lorenzin, una occasione sprecata di rinnovare in senso democratico la sanità italiana e che invece è stato nel corso del dibattito trasformato in un regalo alle corporazioni.
Ignazio Corrao da Strasburgo annuncia l’impegno del MoVimento 5 Stelle per fare chiarezza sul caso del barbaro assassinio a Malta della giornalista Daphne Caruana Galizia.

Torniamo ancora nell’aula della Camera per ascoltare stavolta Filippo Gallinella motivare il si alla nuova legge che disciplina le concessioni demaniali e che ora aspetta il via libera definitivo del Senato.
Chiudiamo con l’incontro a Roma tra la Sindaco Virginia Raggi e l’ideatore della teoria Zero Waste, Paul Connett, nel corso del quale la prima cittadina della Capitale annuncia l’obiettivo differenziata al 70% fissato al 2021.

Anche per questa settimana è tutto, l’appuntamento è per venerdì prossimo.

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Diretta da Roma: #TagliateIVitalizi non la Democrazia

#TAGLIATEIVITALIZI, NON LA DEMOCRAZIA!Siamo in piazza al Pantheon a manifestare pacificamente. Venite con noi!

Pubblicato da MoVimento 5 Stelle su Mercoledì 25 ottobre 2017
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di Beppe Grillo

Tutto questo sistema immunitario che mi si è rigirato contro, ma d’altronde sta succedendo così in tutta l’Italia. Tutti gli italiani non hanno difese, le loro difese agiscono contro di loro. Stiamo andando a votare, com’è possibile che andiamo a votare con una legge fatta da tre elementi anche scarsissimi, tre soggetti che hanno messo in crisi l’identità della democrazia italiana?

Però io mi sento benissimo, sto da Dio e riprenderemo con tutte le forze, e saremo a Roma tutti insieme e faremo delle cose straordinarie. Andremo tutti con una benda sugli occhi, perché sarà un voto come la mosca cieca, e voteremo chiunque, qualsiasi, uno di qua uno di là, è lo stesso.

E’ un voto d’azzardo, bellissimo, per la prima volta nella storia di questa Repubblica voteremo d’azzardo, è meraviglioso saperlo. Allora avremo questa roulette dove succederà qualsiasi cosa, ma non abbiamo nessun tipo di paura, che facciano quello che vogliono. Alla fine questi dopati della politica riceveranno una grandissima lezione da quelli immuni, da quelli che avranno ancora il sistema immunitario integro. Io sto facendo di tutto, essendo l’Elevato, per preservarmi ancora quei globuli bianchi che faranno strage di quei virus che stanno mettendo tutte le menti degli italiani. Italiani ci vedremo lì, vicino al Senato, per una grande manifestazione con una benda bianca sugli occhi. Mosca cieca, torniamo bambini, mosca cieca. Ciao a tutti.

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Voto storico al Parlamento europeo: sì al Reddito di cittadinanza per tutti

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di Movimento 5 Stelle Europa

 

Reddito di cittadinanza subito! Con 451 si, 147 no e 42 astensioni, il Parlamento europeo dice sì alla proposta del gruppo Efdd – MoVimento 5 Stelle. Il rapporto è una road map per azzerare la povertà in Europa e Italia, unico Paese assieme alla Grecia, a non prevedere un reddito minimo per tutti i cittadini. Fra le misure approvate si sono:

1) l’uso del Fondo sociale europeo per cofinanziare il reddito di cittadinanza
2) una direttiva della Commissione europea vincolante per tutti gli Stati membri
3) reddito di cittadinanza per tutti i cittadini colpiti dalle recessioni economiche è uno strumento di inclusione attiva, promuove la partecipazione e l’inclusione sociale.
4) l’indicazione di un importo per la determinazione di questo reddito: il 60% del reddito medio nazionale.

Questo voto è la rivincita degli ultimi, di quelli che subiscono l’onta della povertà e dei cittadini umiliati dai tagli e dalle politiche di austerità. Con noi nessuno rimane indietro!

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NON ABBASSIAMO L’ATTENZIONE SU DJALALI

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di Davide Crippa

Proprio in queste ore è arrivata la conferma dalla Farnesina: Ahmadreza Djalali è stato condannato a morte dal regime di Teheran, dopo essere stato arrestato nell’aprile 2016 con l’accusa di spionaggio. L’uomo, un medico iraniano di 45 anni, ha avuto un lungo passato di studi sia all’Università del Piemonte Orientale di Novara, sia presso il Karolinska Institutet di Stoccolma, nonché presso la Vrije Universiteit Brussel.

«Stando a numerosi organi di stampa e alle parole dei medici che hanno lavorato con lui – spiega il deputato del MoVimento 5 stelle Davide Crippa -, la sua unica colpa accertata è quella di aver collaborato all’estero con ricercatori italiani, israeliani, svedesi, americani e del Medio Oriente, per migliorare le capacità operative degli ospedali di quei paesi che soffrono la povertà».
Per tentare di salvargli la vita, nei mesi scorsi, c’è stata una vera e propria mobilitazione internazionale, che ha portato alla raccolta di oltre 220 mila firme in tutto il mondo; Amnesty International ha avviato un’azione urgente e i figli di 5 e 14 anni, che vivono in Svezia con la mamma, si sono rivolti anche a Papa Francesco. Anche la Regione Piemonte è intervenuta chiedendo l’immediata revoca della sua condanna e la sua scarcerazione, sollecitando il Governo e l’Unione europea a intervenire presso le autorità iraniane.

«Vogliamo capire cosa stia facendo il nostro ministro degli Esteri Angelino Alfano – si chiede Crippa – e, per questo, il collega della Commissione Affari esteri della Camera dei Deputati Emanuele Scagliusi del MoVimento si è messo al lavoro per presentare un atto parlamentare da me sottoscritto con cui chiederemo al governo italiano se e come si stia adoperando presso le sedi internazionali competenti e nei rapporti diplomatici bilaterali con l’Iran per assicurare che le autorità iraniane invalidino immediatamente la sentenza di condanna a morte e che il dott. Djalali venga scarcerato».

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RADDOPPIO FERROVIA OLEGGIO: GLI ALTRI PARLANO DI ARIA FRITTA, NOI DI FATTI

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di Davide Crippa

 

I lavori sulla ferrovia di Oleggio sono stabiliti nero su bianco, a dispetto di quello che ne dicano i sindaci e vice-sindaci (in trampolino di lancio) delle aree interessate. Come MoVimento 5 stelle, infatti, abbiamo incontrato RFI e la realtà è ben diversa.

Il contratto di programma Ministero Infrastrutture e RFI, parte investimenti 2017-2021, inserisce tra gli interventi prioritari ferrovie – direttrici di interesse nazionale, infatti, l’ “ACCESSO AL SEMPIONE raddoppio Vignale-Oleggio-Arona”. Si tratta di un costo complessivo di 424 milioni di euro che potrebbe essere diviso: 250 milioni a valere sul 2019 e 160 previsti nel 2021 ma che forse potrebbero slittare, delineando un maggiore interesse di RFI a realizzare la tratta Vignale-Oleggio come prioritaria rispetto alla prosecuzione sino ad Arona.

Speriamo che i comuni chiedano sin da ora a RFI lo stato di avanzamento delle progettazioni, in maniera da poter concertare l’infrastruttura.

Visto che noi non amiamo parlare del nulla vi alleghiamo la copia della tabella del contratto di programma che abbiamo provveduto ad inoltrare alle amministrazioni interessate.

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#NOROSATELLUM #EMERGENZADEMOCRATICA

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Tutti a Roma! Stiamo organizzando due pullman per raggiungere gli attivisti a Roma mercoledì 25 ottobre, in vista del voto sulla legge elettorale.
Partenza martedì 24 ottobre in sera tarda da Torino, Asti, Alessandra e da Domodossola, Borgomanero, Novara e Vercelli agli orari indicati nella grafica. Da definire i luoghi e il prezzo esatto del viaggio perché dipenderà dal numero dei presenti. Vi aspettiamo!
Chi è interessato scriva a staff@piemonte5stelle.it

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LEGGE REGIONALE GRADUATORIE CASE POPOLARI: ECCO PERCHÉ ABBIAMO VOTATO CONTRO

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Dopo aver emesso il bando ed aver formato la nuova graduatoria di assegnazione delle case popolari, gli illuminati che amministrano Novara riscontrano che in graduatoria gli stranieri sono il 64% (come nel 2014 fanno notare da Atc :joy::joy::joy:) ma la gioiosa macchina da guerra si è ormai messa in moto e, al grido, ormai arrugginito di “prima gli italiani!”, si cerca goffamente di correre ai ripari. Viene così annunciato un ordine del giorno che porrà fine a questa palese ingiustizia. Ma la solita improvvisazione produce una proposta non solo inutile, ma che rischia addirittura di penalizzare i cittadini italiani rispetto agli immigrati! Come?
La proposta di modifica della legge regionale (ma quando hanno governato la Regione Piemonte con Cota dov’erano? ci chiediamo) prevede che chiunque abbia un immobile in Italia o all’estero (ad oggi non bisogna possedere immobili in Piemonte) non avrà diritto alla casa popolare.
Premesso che esiste già un parametro che si chiama ISEE (l’indicatore della situazione economica) che assegna un punteggio in base a tutte le proprieta’ mobiliari ed immobiliari, i consiglieri della maggioranza chiedono alla Regione Piemonte di estromettere dalle case popolari chiunque abbia un immobile in Italia (magari una quota di un monolocale sperduto in Molise ricevuto in eredità magari) e all’estero (magari in Burkina Faso o Bangladesh), dimenticandosi tra l’altro gli immobili ad uso commerciale, artigianale etc… Risultato? Che sarà
facilissimo vigilare sugli italiani e molto più complicato farlo su chi proviene da paesi dove il catasto è organizzato chissà come! Altra trovata della giunta è estromettere i proprietari di automezzi di valore superiore ai 25000 euro…. ostacolo facilmente raggirabile! Vi invitiamo a vedere la registrazione del dibattito che ha toccato momenti di vero surrealismo con tentativi goffi di difendere l’indifendibile. Alla fine, davanti all’evidenza, la maggioranza si è dovuta ridimensionare ammettendo che si tratta di un piccolo passo, di una proposta perfettibile, di un segnale…Siamo oltraggiati da una proposta che offende l’intelligenza dei cittadini e la dignità di chi attende l’alloggio popolare. Riteniamo che in oltre un anno di governo della città, idee per favorire davvero l’accesso alle case popolari se ne potevano trovare molte e senza aspettare il nuovo bando, prima fra tutte investire nel recupero degli immobili vuoti perché inagibili. Perché Canelli insiste su questa strada? Dove sono le nuove case popolari promesse in campagna elettorale?
Semplice, alla Lega non serve risolvere il problema delle case popolari, altrimenti quali altri argomenti avrebbe per la sua perenne campagna elettorale dove alimenta la guerra degli ultimi contro i penultimi?!

Gruppo Consiliare M5S Novara

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