LEGGE REGIONALE GRADUATORIE CASE POPOLARI: ECCO PERCHÉ ABBIAMO VOTATO CONTRO

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Dopo aver emesso il bando ed aver formato la nuova graduatoria di assegnazione delle case popolari, gli illuminati che amministrano Novara riscontrano che in graduatoria gli stranieri sono il 64% (come nel 2014 fanno notare da Atc :joy::joy::joy:) ma la gioiosa macchina da guerra si è ormai messa in moto e, al grido, ormai arrugginito di “prima gli italiani!”, si cerca goffamente di correre ai ripari. Viene così annunciato un ordine del giorno che porrà fine a questa palese ingiustizia. Ma la solita improvvisazione produce una proposta non solo inutile, ma che rischia addirittura di penalizzare i cittadini italiani rispetto agli immigrati! Come?
La proposta di modifica della legge regionale (ma quando hanno governato la Regione Piemonte con Cota dov’erano? ci chiediamo) prevede che chiunque abbia un immobile in Italia o all’estero (ad oggi non bisogna possedere immobili in Piemonte) non avrà diritto alla casa popolare.
Premesso che esiste già un parametro che si chiama ISEE (l’indicatore della situazione economica) che assegna un punteggio in base a tutte le proprieta’ mobiliari ed immobiliari, i consiglieri della maggioranza chiedono alla Regione Piemonte di estromettere dalle case popolari chiunque abbia un immobile in Italia (magari una quota di un monolocale sperduto in Molise ricevuto in eredità magari) e all’estero (magari in Burkina Faso o Bangladesh), dimenticandosi tra l’altro gli immobili ad uso commerciale, artigianale etc… Risultato? Che sarà
facilissimo vigilare sugli italiani e molto più complicato farlo su chi proviene da paesi dove il catasto è organizzato chissà come! Altra trovata della giunta è estromettere i proprietari di automezzi di valore superiore ai 25000 euro…. ostacolo facilmente raggirabile! Vi invitiamo a vedere la registrazione del dibattito che ha toccato momenti di vero surrealismo con tentativi goffi di difendere l’indifendibile. Alla fine, davanti all’evidenza, la maggioranza si è dovuta ridimensionare ammettendo che si tratta di un piccolo passo, di una proposta perfettibile, di un segnale…Siamo oltraggiati da una proposta che offende l’intelligenza dei cittadini e la dignità di chi attende l’alloggio popolare. Riteniamo che in oltre un anno di governo della città, idee per favorire davvero l’accesso alle case popolari se ne potevano trovare molte e senza aspettare il nuovo bando, prima fra tutte investire nel recupero degli immobili vuoti perché inagibili. Perché Canelli insiste su questa strada? Dove sono le nuove case popolari promesse in campagna elettorale?
Semplice, alla Lega non serve risolvere il problema delle case popolari, altrimenti quali altri argomenti avrebbe per la sua perenne campagna elettorale dove alimenta la guerra degli ultimi contro i penultimi?!

Gruppo Consiliare M5S Novara

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