VITALIZI, iniziata oggi la discussione della legge taglia vitalizi, auspichiamo l’approvazione entro la fine dell’anno

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Iniziata oggi in prima commissione la discussione della proposta di legge a 5 stelle “Rideterminazione contributiva degli assegni vitalizi”. Chiediamo che i vitalizi degli ex consiglieri regionali siano rivalutati retroattivamente sulla base dei contributi versati e non, come avviene oggi, sulla base dell’ultimo stipendio percepito.

Si tratta quindi di uniformare il vitalizio al trattamento previdenziale di tutti i dipendenti pubblici eliminando i privilegi della politica.

Per noi non è certo la soluzione migliore in assoluto (avevamo già provato ad abolirli totalmente, ma il PD aveva bocciato la nostra proposta), ma trattandosi di una proposta analoga a quella fatta in sede parlamentare da un esponente PD (Richetti) crediamo possa ottenere un iter positivo almeno in Regione Piemonte. A breve sono previste le consultazioni dei soggetti coinvolti e la completa trattazione della proposta di legge. Auspichiamo di poter approvare la legge entro la fine dell’anno regalando ai Piemontesi un cospicuo taglio dei costi della politica.

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

da www.piemonte5stelle.it

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AZZARDO, Chiamparino chiarisca in Consiglio Regionale la sua posizione sulle slot. Imbarazzante scaricabarile di Laus

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In Commissione sanità imbarazzante teatrino della maggioranza sul gioco d’azzardo. Il presidente del Consiglio regionale Laus gioca allo scaricabarile col Presidente Chiamparino. Vorrebbe pulirsi la coscienza dicendo che non ha preso posizione e facendosi passare per semplice “passacarte” delle richieste di Chiamparino.

Invece, anziché portare le istanze di Chiamparino in Capigruppo, avrebbe dovuto rimandare al mittente la scandalosa richiesta del Presidente della Giunta, bollandola come inapplicabile e irricevibile, oltreché per il contenuto anche per modalità e tempistiche.

In tutta questa vicenda è sempre più ambigua la posizione di Chiamparino, anziché difendere le scelte del Consiglio regionale si presta ad assecondare le inaccettabili intimidazioni del sottosegretario Baretta che vorrebbe imporre una modifica ad una legge approvata all’unanimità da tutto il Consiglio regionale.

Abbiamo già chiesto domani in aula approfondite comunicazioni alla Giunta sull’intera vicenda e pretendiamo fin da ora la presenza di Chiamparino in aula.

 

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

 

da www.piemonte5stelle.it

 

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Slot vietate! No promesse, no rassicurazioni: serve altro!

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A partire da domani, numerosi commercianti Novaresi dovranno rispettare la L.R.09/2016 spegnendo quasi tutte le slot machines e ad oggi questa amministrazione non ha fornito indicazioni o chiarimenti precisi in merito al calcolo delle distanze dai punti sensibili.
Il M5S già 2 mesi fa reputava urgente la questione e proponeva di organizzare incontri informativi con le associazioni di settore coinvolte dalla legge.
Abbiamo chiesto inoltre di pensare a formule che potessero compredere sgravi fiscali per gli esercizi virtuosi Novaresi che non hanno le slot o per coloro che le avrebbero dismesse.
Ora è tardi e la solita colpevole improvvisazione amministrativa ricadrà sui piccoli commercianti Novaresi.

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#5giornia5stelle 143° puntata, 17 novembre 2017

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E’ finalmente legge la proposta del MoVimento 5 Stelle di tutelare il whistleblower, ovvero il segnalatore di casi di corruzione all’interno delle aziende private e della pubblica amministrazione.
Non potevamo che iniziare con questa notizia il resoconto di questa settimana delle attività dei portavoce del MoVimento 5 Stelle nelle istituzioni.
E’ proprio Francesca Businarolo, la prima firmataria, a parlarcene.
Parliamo poi di uranio impoverito. La commissione d’inchiesta parlamentare sta terminando il suo percorso e tocca a Gianluca Rizzo rappresentare la posizione del MoVimento 5 Stelle nell’aula di Montecitorio e quindi chiedere l’approvazione delle due proposte di legge frutto dal lavoro di commissione prima del termine della legislatura.
Non prima di aver ascoltato le parole soddisfatte del neo vicepresidente dell’EuroParlamento Fabio Massimo Castaldo, ci spostiamo al Senato per apprendere dal capogruppo del MoVimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi i motivi del no al decreto fiscale, peraltro approvato da Palazzo Madama con l’esercizio della fiducia.
Torniamo a Montecitorio per ascoltare di nuovo Gianluca Rizzo, stavolta accompagnato da Francesco D’Uva, sul tema dei presunti brogli alle elezioni siciliane che avrebbero visto coinvolti perfino persone inabili al voto.
Sempre alla Camera Diego De Lorenzis e Mirko Busto intervengono sul provvedimento che nelle intenzioni, e purtroppo solo con quelle, vorrebbe favorire la mobilità ciclistica nel nostro Paese.
Ci spostiamo in Campidoglio per apprendere da Virginia Raggi le novità previste dal regolamento comunale della Capitale in tema di Democrazia Diretta e infine chiudiamo con Mirella Liuzzi che ci parla di programma di governo sulle telecomunicazioni e con un duro intervento di Marco Valli all’europarlamento sul tema dei paradisi fiscali.

Anche per questa edizione è tutto, appuntamento a venerdì prossimo.
Buon finesettimana.

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Fallito il blitz di Chiamparino per cambiare la legge anti azzardo. Figuraccia colossale, quali sono i suoi veri intenti? M5S pronto alle barricate

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Figuraccia colossale di Chiamparino. Fallito il suo blitz per modificare, in peggio, la legge sull’azzardo 9/2016 approvata all’unanimità dal Consiglio regionale. La proposta è stata bocciata addirittura dagli stessi rappresentanti del PD in sede di conferenza dei Capigruppo.

L’obiettivo di Chiamparino era quello di posticipare l’entrata in vigore delle norme riguardanti le distanze degli apparecchi di gioco dai luoghi sensibili prevista per il 20 novembre 2017, modificando la legge. Il tutto su pressione del vice Ministro Baretta in virtù di un articolo della legge di stabilità ancora nemmeno approvato dal Parlamento.

Chiamparino, per giustificare questa oscura manovra, nella sua lettera al presidente del Consiglio Laus, ha fatto riferimento alle dichiarazioni di Baretta sull’eventuale perdita di gettito per l’erario, una considerazione che la dice lunga sui reali intenti, che non coincidono di certo con la necessità di combattere il gioco d’azzardo in Piemonte.

Non è accettabile cambiare una legge regionale sulla base di un disegno di legge nazionale frutto delle pressioni delle lobbies del gioco. A ciò va aggiunta l’intesa siglata in Conferenza unificata che tutela le leggi regionali più restrittive. Se l’intento del Governo è quello di discostarsi dall’intesa poteva fare un decreto legge. E Chiamparino, anziché assecondare il Governo, dovrebbe mettere al primo posto la lotta al gioco d’azzardo, la salute dei piemontesi e le scelte fatte dal Consiglio regionale.

Ad oggi la nostra legge è vigente ed i Comuni si devono adeguare. Quando, e se, ci sarà una norma nazionale diversa solo allora toccherà alla Regione prendere i provvedimenti necessari. Noi non siamo disponibili per nessuna Commissione urgente e nessun’altra seduta urgente (non richieste dal PD nemmeno per l’emergenza incendi…). Anzi, annunciamo fin da ora, nel caso in cui si arrivasse a quel punto, l’intenzione di fare le barricate in Consiglio per impedire l’approvazione di qualsiasi provvedimento che cambi in peggio la legge regionale 9 del 2016.

 

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

 

*L’immagine è chiaramente frutto di un nostro ironico fotomontaggio.

 

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Case ATC, bene interventi su regolamentazione case popolari, ma serve una legge complessiva

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Da tempo lavoriamo per ottenere un miglioramento della gestione delle case ATC dopo che la Giunta per troppo tempo è rimasta immobile senza intervenire in maniera risolutiva. Oggi si pone un altro tassello importante, la Regione (anche il nostro voto favorevole) è intervenuta finalmente su tre aspetti fondamentali: proroga assegnazioni provvisorie, sospensione decadenza e sanatoria occupanti senza titolo non abusivi. L’obiettivo finale resta però la rivisitazione totale della legge quadro, in particolare per quanto riguarda i criteri di assegnazione. L’assessore Ferrari ha però ancora rinviato la data della presentazione della proposta di legge.

Oggi in Commissione il Gruppo del Movimento 5 Stelle ha evidenziato anche il problema dei nuclei famigliari, o singole persone, che per vari motivi non presentano la dichiarazione ISEE e pertanto sono soggetti a canoni di locazione massimi pur avendo diritto ad una rimodulazione. L’assessore con delega alle politiche sociali Ferrari ha affermato che valuterà una soluzione e la presenterà in Commissione.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

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Grazie al MoVimento 5 Stelle il whistleblowing è legge anche in Italia: approvata la nostra proposta

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di MoVimento 5 Stelle

Ci abbiamo creduto dal 2013, quando appena entrati in Parlamento, abbiamo presentato la nostra proposta di legge a prima firma e promossa da Francesca Businarolo. Non ci siamo mai arresi nonostante le difficoltà e alla fine, insieme, abbiamo vinto: oggi viene approvata, con il voto definitivo alla Camera, la nostra legge sul whistleblowing, una legge anticorruzione che permetterà ai testimoni di illeciti gravi, di segnalare i casi a cui assistono sul posto di lavoro, pubblico e privato, protetti dal rischio di subire ritorsioni o addirittura perdere il proprio posto di lavoro.

Non senza qualche difficoltà, alla fine ce l’abbiamo fatta.

Questa legge è una pietra miliare in Italia nella lotta alla corruzione: dopo 4 anni di battaglie, e grazie a continue pressioni e al sostegno della società civile – su tutti, di Transparency International e Riparte il futuro – viene prevista una tutela per quei cittadini che decidono di segnalare illeciti o fatti di corruzione: sono i whistleblower (dall’inglese, letteralmente i “soffiatori di fischietto”), cioè tutti quei lavoratori che nella loro attività si imbattono in una possibile frode, un illecito o un altro serio rischio che possa danneggiare clienti, colleghi, azionisti, il pubblico o la stessa reputazione dell’impresa. Naturalmente la legge da oggi si applica tanto ai dipendenti delle aziende pubbliche, quanto a quelli delle aziende private.

Le persone coraggiose e oneste non sono mai mancate, ma non di rado sono state sottoposte, per aver fatto il loro dovere, a mobbing, se non addirittura licenziate. La legge del Movimento 5 Stelle mette nero su bianco il divieto di sottoporre a sanzioni, demansionare, licenziare, trasferire o sottoporre i segnalatori di illeciti a misure organizzative che abbiano un effetto negativo sulle condizioni di lavoro.

Chi dovesse essere licenziato per aver segnalato un atto di corruzione deve essere reintegrato nel posto di lavoro da parte del giudice, avere un risarcimento del danno che ha subito e il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali dalla data di licenziamento a quella del suo reintegro.

Non solo!

Se l’Autorità Anticorruzione (Anac) accerta che il dipendente ha subito misure discriminatorie, abbiamo previsto una sanzione a carico del responsabile fino a 30.000 euro, oltre gli altri profili di responsabilità. Se le procedure non sono conformi o mancano del tutto, nella gestione delle segnalazioni, ci sarà una sanzione fino a 50.000 euro. Infine, nel caso in cui non siano state svolte verifica e analisi delle segnalazioni, è stato introdotto un nuovo illecito: l’ANAC applica la sanzione da 10.000 a 50.000 euro a carico del responsabile che deve controllare le segnalazioni.

Questa è una normativa che mette l’Italia al passo con i Paesi più civili, che adempie alla convenzione Onu del 2003 contro la corruzione e che finalmente dà un’arma ai comuni cittadini contro quella che è una pratica tanto silenziosa quanto diffusa nella nostra società: la corruzione.

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VCO, CANONI IDRICI, il 100% dei proventi destinato alla provincia. Approvato in consiglio regionale odg a 5 stelle

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Importante risultato del gruppo Movimento 5 Stelle: approvato in Consiglio Regionale un ordine del giorno collegato all’assestamento di Bilancio, a prima firma Gian Paolo Andrissi e Davide Bono, per destinare il 100% dei canoni idrici alla provincia del Verbano Cusio Ossola. Il nostro documento proponeva l’assegnazione immediata a partire dal primo gennaio 2018, ma attraverso un emendamento del Pd ha inserito un tavolo di concertazione per arrivare all’obiettivo.

Questo è il modo di operare del Movimento 5 Stelle: andare al sodo e portare ai cittadini soluzioni concrete. Siamo scettici sull’iniziativa referendaria del passaggio del VCO alla Lombardia sia perché, guarda caso, cade proprio sotto elezioni e poi perché proposto delle stesse forze politiche che hanno creato i problemi economici-finanziari di cui si sta parlando. Tra l’altro i tempi di attuazione del passaggio alla Lombardia sarebbero lunghissimi e con risultati dubbi. Difficile pensare che una provincia di 160 mila abitanti possa essere valorizzata meglio in una Regione di 10 milioni di abitanti.

Quindi, se è vero che apprezziamo ogni forma di democrazia diretta, è altrettanto vero che, se l’obbiettivo è risolvere i problemi, noi stiamo lavorando affinché, da subito, i cittadini del VCO possano avere concreti vantaggi. Proprio come già avviene per le province di Sondrio e di Belluno, la specificità montana del VCO deve essere riconosciuta con la cessione del 100% dei canoni idrici. Il Movimento 5 Stelle organizzerà a breve un incontro tecnico informativo per approfondire la questione.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

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Consorzio basso novarese non rispetta prescrizione del piano rifiuti. La regione non verifica e non controlla

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L’assessore Valmaggia, in risposta alla nostra interrogazione sulla gestione dei rifiuti nel bacino novarese, non fa altro che avvalorare quanto abbiamo constatato: il capitolato  della gara d’appalto dei rifiuti indifferenziati non rispetta le prescrizioni vincolanti del piano rifiuti regionale. Eppure il piano è vincolante.

Lo sostiene la giunta stessa che infatti afferma che tutti “i soggetti preposti alla governance sui rifiuti sono dunque tenuti al rispetto degli obiettivi posti dal Piano regionale, sin dalla sua approvazione”.

Il problema che abbiamo riscontrato infatti è che il capitolato del consorzio basso novarese non prevede il trattamento in uno degli impianti di trattamento meccanico biologico siti  nell’area nord est della regione Piemonte dei rifiuti indifferenziati.

A questo punto ci chiediamo quindi come la regione intenda far rispettare il piano regionale a tutti i consorzi del bacino e come sia possibile che debbano essere le forze politiche a svolgere un ruolo di verifica che spetterebbe agli organi di controllo della Regione.

Ci chiediamo Inoltre se i piani che andiamo a redigere nel corso di mesi di lavoro in commissione e in aula abbiano senso e possano considerarsi degli strumenti utili per migliorare i servizi sul territorio piemontese.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere Regionale M5S Piemonte

 

 

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Presentazione del Programma Nazionale del MoVimento 5 Stelle per i Trasporti e l’Energia.

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Giovedì 23 novembre presenteremo a Torino il programma nazionale del MoVimento 5 Stelle su Trasporti e su Energia.

Si discuterà il programma nazionale e le sue implicazioni sul territorio, valutando le azioni di efficienza sia in ambito energia sia in ambito mobilità che sono state già avviate e che saranno sviluppate.

Interverranno:
Luigi Di Maio, Laura Castelli, Davide Crippa, Michele Dell’Orco, Paolo Romano, Federico Valetti, Maria Lapietra, Alberto Unia, Aldo Curatella e Roberto Malanca.

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