205mila euro restituiti per incendi e alluvioni

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di MoVimento 5 Stelle Piemonte

A fronte dell’emergenza incendi che, in pochi giorni, a causa del ritardo della Giunta regionale nel formulare un’adeguata risposta, ha messo in ginocchio il Piemonte, il gruppo MoVimento 5 Stelle Piemonte ha deciso di fare un’azione concreta per aiutare i volontari del Corpo Antincendi boschivi (Aib), stremati da giorni di continua attività, e per supportare i territori colpiti da calamità naturali negli ultimi anni.

Come ogni anno manteniamo il nostro impegno nel ridurre i costi della politica, destinando parte dei nostri stipendi da Consiglieri regionali per sostenere iniziative in favore del territorio e dei cittadini piemontesi. In quest’ultimo anno di legislatura (da luglio 2016 a giugno 2017) abbiamo rifiutato ben 205 mila 897 euro e 54 centesimi*.

Nelle due precedenti restituzioni (ottobre 2015 e ottobre 2016) abbiamo convogliato queste risorse sui capitoli del Bilancio della Regione Piemonte, destinati alle imprese attraverso il microcredito regionale e all’edilizia scolastica: due temi che riteniamo prioritari, non adeguatamente finanziati dalla Giunta Chiamparino. Anche questa volta abbiamo scelto di sostenere due temi strategici per la Regione ma non adeguatamente coperti nel bilancio regionale. Vogliamo realizzare interventi concreti per la tutela del territorio in quanto priorità assoluta, soprattutto ma non solo in questo momento di grave emergenza incendi, contro una politica di destra e sinistra interessata invece solo alle grandi opere inutili che devastano i territori.

Vogliamo dunque contribuire a finanziare col 50% della nostra restituzione (quindi 102 mila 948 euro e 77 centesimi) i Corpi dei Volontari Antincendi boschivi e col restante 50% gli interventi di ripristino dei danni causati dalle calamità naturali (alluvioni).

I Corpi dei Volontari Anticendi boschivi vivono di una Convenzione stipulata dalla Regione Piemonte pari a 1 milione di euro l’anno, non sufficiente a supportare le spese correnti (rimborsi volontari e ore volo elicotteri) di situazioni emergenziali come quelle di questo autunno e nemmeno a fare gli urgenti investimenti di ammodernamento e sostituzione dei mezzi per gli interventi nonché di acquisto dei dispositivi di protezione individuali.

Il dissesto idrogeologico che grava sulla nostra regione è periodicamente aggravato da fenomeni alluvionali sempre più frequenti. Quasi ogni anno assistiamo alla distruzione di strade, ponti e abitazioni con la consapevolezza che i fondi per la ricostruzione non sono mai abbastanza. Per questo motivo abbiamo pensato di mettere a disposizione della Regione Piemonte parte della nostra restituzione, con l’intento di contribuire attivamente a ristorare i danni subiti dal territorio e dalle comunità.

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CAMERI, F35, programma Milnoise sull’inquinamento acustico: la regione si attiva dopo la nostra interrogazione

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Inquinamento acustico F35, la Regione intervenga

Mentre nei territori piemontesi colpiti da incendi mancano canadair per spegnere i roghi, a Cameri (NO) continuano a sfrecciare i cacciabombardieri F35 con enorme spreco di fondi pubblici ed un impatto acustico rilevante sulle persone e l’ambiente.

Oggi in Consiglio regionale abbiamo chiesto alla Giunta come intenda intervenire il Piemonte per tutelare la salute delle popolazioni interessate in relazione al programma ministeriale MILNOISE sulla rumorosità dei caccia monomotore. Si tratta di un progetto pluriennale per effettuare studi previsionali sull’impatto acustico. E’ stato infatti provato che gli F35 che sfrecciano sui cieli di Novara e del Piemonte producono in fase di decollo un rumore 2 volte superiore ad un F15 ed in fase di atterraggio quattro volte.

L’assessore all’ambiente Valmaggia, solo dopo la nostra richiesta in Consiglio regionale, ha preso l’impegno a chiedere conto degli studi effettuati dal Ministero della Difesa al Comitato paritetico regionale, organismo deputato ad occuparsi di questi temi, con particolare riferimento a quanto sta avvenendo a Cameri (NO).

Continueremo a sollecitare la Giunta regionale ed il Comitato paritetico affinché sia tutelata la popolazione interessata dall’inquinamento acustico prodotto dai velivoli militari ribadendo, come sempre, la nostra contrarietà allo spreco di fondi su questi progetti quando le priorità dei Piemontesi, come dimostrano le cronache di questi giorni, sono tutt’altre. Pensiamo, ad esempio, alla flotta nazionale di Canadair recentemente ridimensionata da 26 a 15 velivoli.

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

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#5giornia5stelle 141° puntata, 03 novembre 2017

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Una puntata speciale quella di questa settimana di 5giornia5stelle in vista delleelezioni regionali in Sicilia; forse la prima che non prevede servizi con interventi nelle aule del nostro Parlamento. Poco male perché i nostri consueti 600 secondi di informazione settimanale sono pieni di notizie interessanti che arrivano dall’Europa e dai territori.

Partiamo da Strasburgo e dalla riunione cosiddetta pleanaria nel corso della quale Ignazio Corrao ha denunciato il caso dell’approvazione del Rosatellum, il sistema elettorale approvato senza possibilità di dibattito in aula da PD, Lega e Forza Italia.

Ci spostiamo a Roma dove la Sindaca Raggi ha presentato un progetto che vede uniti amministrazione e cittadinanza e che prevede l’interramento di ben 12.000 nuovi alberi e la creazione di 2 nuovi boschi urbani nella Capitale.

Poco più a sud, in Campania, ascoltiamo dalle parole di Valeria Ciarambino, Dalila Nesci e Luigi Gallo la descrizione della situazione della sanità campana ed in particolare quella relativa al nuovo ospedale del mare. Un gioiello architettonico costosissimo e praticamente inutilizzato.
Torniamo a Strasburgo per ascoltare prima Piernicola Pedicini sul tema vaccinie subito dopo Marco Valli sui costi ancora in crescita dell’Europarlamento. In controtendenza il MoVimento 5 Stelle che in Piemonte ha celebrato il suo annuale “restitution day”: oltre 200.000 euro delle eccedenze degli stipendi dei consiglieri regionali del M5S andranno ad aree interessate da dissesto idrogeologico e colpite dai recenti incendi.

Ci spostiamo di nuovo nella sede dell’Europarlamento di Strasburgo per ascoltare nuovamente Ignazio Corrao stavolta sul tema della cannabis: il M5S chiede un cambio di passo e di una armonizzazione della legislazione europea che sia più adeguata alle nuove conoscenze scientifiche sul tema.

Chiudono il nostro resoconto settimanale le luci d’artista presentate dalla giunta Appendino di Torino, lo spot per la presentazione del programma del M5S in Lombardia e, ultimo ma non certamente per importanza, quello del M5S Sicilia per le elezioni che domenica vedono protagonista Giancarlo Cancelleri.

Appuntamento a venerdì prossimo, buon fine settimana a tutti!

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UNA CLASSE POLITICA SENZA… “CULTURA POLITICA”

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Per una democrazia la mancanza di coscienza della propria responsabilità, oggettività, imparzialità, lealtà, incorruttibilità, elevatezza morale, idoneità pratica e capacità intellettuale, è una questione di vita o di morte, di prosperità o di decadenza, di risanamento o di perpetuo malessere.

Il nostro purtroppo sarà un perpetuo malessere con questa oscena classe politica che ci governa.

Nel tempo la politica ha incominciato a corrompersi, a divenire un affare, una carriera, una poltrona da conquistare, un obiettivo da raggiungere a suon di promesse demagogiche, senza rispetto per la verità, senza preoccuparsi dei conti dello Stato da tenere in ordine, anzi, accumulando sempre più debito pubblico, sempre più sprechi nella pubblica amministrazione, invece di mobilitare ogni risorsa per rendere l’economia più produttiva, più competitiva, più efficiente, con posti di lavoro fissi che possano dare certezze alle famiglie, e la macchina dello Stato più leggera, più trasparente, più seria. Questi ultimi decenni sono stati gli anni dello sperpero, dei privilegi consolidati, delle corporazioni e delle caste protette.

Sì, la politica si è involgarita, è diventata un assalto alle poltrone, un esercizio di faccia tosta, uno sfoggio d’arroganza, senza nemmeno più prendersi il disturbo di fingere; il “buon” politico è diventato il beniamino di qualche sponsor potente, che mette a sua disposizione grandi mezzi finanziari per la campagna elettorale, quello che porta in dote alla sua parte politica un bel mucchietto di voti comunque ottenuti: non importa come, non importa se sospetti o addirittura in odore di mafia e di camorra; quello che è fotogenico, brillante, che possiede una parlantina sciolta da telepredicatore, che è amico dei giornalisti televisivi e viene invitato un giorno sì e l’altro pure presso qualche studio televisivo per fare il suo bravo spot, in pro di se stesso e, naturalmente, del proprio partito; quello, infine, che possiede quattro dita di pelo sullo stomaco, che se ne frega totalmente del servizio ai cittadini e pensa solo in termini di convenienza personale, che riceve le case in affitto a prezzo stracciato e non lo sa nemmeno, che appena nominato sottosegretario comincia a usare l’aereo privato per andare a giocare a golf, che è amico dei banchieri e che si fa offrire le vacanze ai Caraibi perché, poverino, è tanto stanco, lavora tanto e, insomma, avrà pure lui diritto a un po’ di relax… che diamine! basta coi moralismi e crepi l’avarizia, specialmente se il denaro che si maneggia non è di chi lo spende, ma di qualcun altro: il nostro! Già, come dicono loro: questi miei pensieri sono “populisti”.

 

 

Carlo Migliavacca

 

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LO SMOG SI COMBATTE PIANTANDO ALBERI, NON SRADICANDOLI!

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“Più vegetazione e meno polveri sottili”

 Non è uno slogan, ma una strategia nel lungo periodo per ridurre un problema ormai annoso e particolarmente dannoso per la nostra salute.

In Italia si elargiscono contributi agli agricoltori per i loro terreni agricoli incolti, ai quali vanno aggiunti poi quelli abbandonati. E allora perché – con una leggina ad hoc – non invitarli, sarebbe meglio dire obbligarli a piantumare alberi, anziché lasciare gli stessi terreni alla mercé delle sole erbacce e sterpaglie?

Girando quotidianamente la campagna di Lumellogno (Novara), di questi terreni incolti ne vedo parecchi e solo due appezzamenti sono piantumati con alberi. Sempre a Lumellogno, solo nella zona sud verso Pagliate, di questi terreni incolti o forse anche abbandonati, ce ne sono parecchi che potrebbero essere piantumati. Proviamo a pensare a quanti di questi terreni sono in essere nel comune di Novara e poi moltiplichiamoli per la Provincia, per la Regione e l’Italia intera. Sono certo che anche il clima ne troverebbe giovamento, e di questo giovamento ne godremmo tutti quanti.

Ma la mia è utopia!

 

Carlo Migliavacca

 

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TOUR M5S VINO E BIRRA NEL NOVARESE

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Venerdì 3 novembre una delegazione della Commissione agricoltura della Camera, guidata dalla vice presidente Chiara Gagnardi visiterà le aziende agricole della provincia di Novara. Ad accompagnare la commissione, composta anche da Filippo Gallinella, sarà il deputato del MoVimento 5 stelle Davide Crippa che li guiderà in una visita ad alcuni produttori vinicoli e birrifici locali.

«La cultura e l’economia legata al vino ed alla birra – spiega Crippa – è di fondamentale importanza per il nostro territorio, oltre ad essere un valore aggiunto nel made in Italy».
Il tour della Commissione agricoltura prevede venerdì una visita all’Azienda agricola vitivinicola Gianpiero Boniperti di Barengo (NO), che punta principalmente sul connubio di sole, terra e tradizione, da cui nasce l’ambizione di un progetto di lavoro e di vita, basato essenzialmente sulla ricerca della qualità.

Il tour parlamentare si trasferirà quindi a Novara con le visite al Birrificio artigianale Hordeum, che ha nella sua produzione anche una birra “gluten Free” arricchita con il pregiato riso acquerello, eccellenza del territorio, ed al Birrificio artigianale Marconi, attività nata nel 2009 e caratterizzata da una forte vocazione territoriale e dall’utilizzo di materie prime, fornitori e collaboratori il più possibile locali.

 

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Il Parlamento europeo approva rapporto sugli ecoreati scritto dai cittadini su Rousseau

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di MoVimento 5 Stelle Europa

I cittadini propongono, i parlamentari europei approvano. Con 502 voti a favore il Parlamento europeo ha approvato la proposta di risoluzione di Laura Ferrara, scritta ed emendata su Rousseau, sull’applicazione della direttiva sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale (direttiva sulla responsabilità ambientale). È un voto importante perché suggerisce la creazione di un fondo per la protezione ambientale e inserisce l’inquinamento dell’aria fra i danni ambientali. Questo risultato lo dedichiamo ai giovani che hanno il diritto di vivere in un mondo sano!

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