CITTA’ SALUTE TORINO E NOVARA, IL PD SPOSA LE BANCHE E I CITTADINI PAGHERANNO COSTI MAGGIORI. BOCCIATE LE PROPOSTE ALTERNATIVE

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Che la Giunta Chiamparino avesse le mani bucate con i soldi dei piemontesi era già chiaro da tempo, da ieri ne abbiamo la certezza. Nel corso del Consiglio regionale straordinario sull’edilizia sanitaria, richiesto dal Movimento 5 Stelle, la maggioranza Pd ha bocciato le nostre proposte per far risparmiare soldi ai piemontesi evitando il ricorso ai privati nei progetti delle nuove Città della Salute di Torino e Novara.

Il Codice degli appalti, all’articolo 191, prevede infatti la possibilità di cedere immobili di proprietà pubblica, o altre forme di valorizzazione attraverso operazioni urbanistiche, in modo da finanziare le opere pubbliche, in questo caso nuovi ospedali. Abbiamo chiesto di realizzare uno studio di fattibilità in tal senso ma Saitta e Chiamparino si sono opposti. Evidentemente preferiscono gettarsi tra le braccia dei privati generando un aggravio di costi stimato di circa 500 milioni in più per l’insieme dei progetti di Torino e Novara.

Nel frattempo Saitta continua a sbandierare improbabili successi della Regione vantando nuovi investimenti per l’edilizia sanitaria dimenticando però di dire ai Piemontesi che i soldi non arrivano dalle casse regionali, bensì in larga parte da soggetti privati. Ed il pubblico, ancora più indebitato, continuerà a pagarli con il doppio degli interessi per quasi 30 anni.

Stesso discorso per i canoni di energia e calore, le aziende sanitarie saranno vincolate mani e piedi per quasi 30 anni al soggetto privato. Una follia sotto ogni punto di vista, nel giro di 3 decenni infatti il mercato dell’energia è destinato a cambiare radicalmente. Anche su questo fronte la maggioranza non ha preso in considerazione le nostre proposte bocciando l’ordine del giorno in cui chiedevamo lo scorporo della componente energia/calore dal contratto di partenariato pubblico privato. Singolare l’astensione dei consiglieri democratici, probabilmente in imbarazzo per le decisioni della Giunta.

Analoga sorte è toccata al nostro atto d’indirizzo mirato ad evitare il dimezzamento dei posti letto previsto per il Parco della Salute di Torino. Abbiamo chiesto che la redistribuzione dei restanti posti letto presso altre realtà ospedaliere torinesi venisse condivisa con un documento in Consiglio, ma il centrosinistra ha votato compattamente contro. Quando ci saranno ancora meno posti nei reparti e attese ancora più lunghe nei Pronto soccorso, i cittadini sapranno chi ringraziare.

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte
Vicepresidente Commissione regionale Sanità
Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

Da www.piemonte5stelle.it

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