SANITÀ,  apparecchi biomedicali, costi aumentati di 8 volte per tre aziende sanitarie. E Saitta in aula fa scena muta

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Acquisto di apparecchi biomedicali, tre aziende sanitarie piemontesi (AOU Novara, ASL TO3 e ASL Alessandria) negli ultimi mesi hanno fatto ricorso allo strumento del partenariato pubblico privato. Risultato? I costi aumentano di 8,15 volte. Abbiamo portato il caso in Consiglio regionale chiedendo all’assessore alla Sanità Saitta come intenda intervenire: scena muta. Nessuna risposta, solo un’imbarazzata promessa ad affrontare l’argomento “quanto prima”.

Non ci sono precedenti, è la prima volta che accade un episodio del genere, nessun componente dell’esecutivo piemontese si è mai sottratto alla risposta ad un question time in aula. Evidente la difficoltà dell’assessorato a giustificare queste operazioni che avvantaggiano i soggetti privati e non certo le ASL ed i servizi erogati agli utenti.

In ballo ci sono ben 150 milioni di euro dei cittadini piemontesi, risorse che potrebbero essere risparmiate se solo ci fosse una regia unica negli appalti delle Aziende sanitarie piemontesi. Invece la spesa appare del tutto fuori controllo mentre l’assessore Saitta resta a guardare. A nostro avviso occorre centralizzare gli appalti in modo da effettuare risparmi su larga scala e concentrare le risorse per implementare i servizi e ridurre le liste d’attesa.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

 

 


da www.piemonte5stelle.it

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Presentazione dei candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali

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Scarica l’elenco dei candidati del MoVimento 5 Stelle nei collegi uninominali per la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica

di Luigi Di Maio

Oggi è un giorno importante per il MoVimento 5 Stelle e per l’Italia. Oggi presentiamo i nostri candidati nei collegi uninominali per le elezioni politiche del 4 marzo. Sono le persone di buona volontà, uomini e donne, a cui abbiamo aperto le porte del MoVimento, e che si sono messi a disposizione del nostro Paese. Hanno deciso di partecipare e hanno scelto il MoVimento 5 Stelle per cambiare l’Italia.

Non sono semplicemente persone competenti, ma super competenti. Sono cittadini che hanno una storia, che hanno portato avanti delle battaglie per il loro territorio. Sono professionisti, imprenditori, professori, campioni dello sport e del sociale, medici, rappresentanti di associazioni, militari, giornalisti, ricercatori. Il meglio dell’Italia. La rappresentano nella sua interezza. Sono persone che troppo spesso e troppo a lungo sono state tenute ai margini della cosa pubblica perché i partiti si sono presi tutto e hanno sempre riempito tutti i posti con i loro uomini d’apparato. Questo tempo è finito.

Oggi inizia una nuova era. Quella dei cittadini nelle Istituzioni e al governo del Paese. Ognuna delle persone che è qui e che presentiamo ha abbracciato i nostri valori e ha preso degli impegni seri con i nostri iscritti e con tutti i cittadini: hanno promesso di dimezzarsi lo stipendio, di rinunciare ai vitalizi e che non saranno dei voltagabbana. Vorrei anche sottolineare che tutte queste persone che si candidano nelle nostre liste lo stanno facendo senza paracadute, senza nessuna garanzia di successo. L’unica loro sicurezza sono il territorio e i cittadini che li sostengono. Siamo orgogliosi e onorati della loro presenza.

Da qui parte un messaggio che voglio rivolgere a ogni italiano. Partecipa. Scegli. Cambia. Con il MoVimento 5 Stelle si può!

da http://www.ilblogdellestelle.it

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Grazie alle donne e agli uomini che hanno scelto di mettersi in gioco con il MoVimento 5 Stelle

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di Vito Crimi

Candidarsi con il Movimento 5 Stelle non è cosa da poco. È un atto di coraggio, di passione civile, sacrificio, abnegazione. È impegno, studio, ascolto, proposta. È riconoscere il merito. Ed è consapevolezza di cosa ci aspetta: da quel momento i partiti e i loro comitati d’affari scateneranno i loro media al guinzaglio per ridicolizzarci, trovare un qualsiasi appiglio per delegittimarci, farci sembrare come e peggio degli altri. Da sempre è così.

Per trent’anni siamo stati governati da una classe dirigente che ha portato al potere e ai più alti livelli della pubblica amministrazione corrotti, mazzettari, lobbisti, pseudo-banchieri, falsari, condannati e criminali, perfino padri fondatori di partiti filo-mafiosi. Pensate: un intero parlamento ha detto che sì, quella poteva essere la nipote di Mubarak. Un intero parlamento ha salvato condannati dal carcere, ha rubato rimborsi elettorali ai cittadini ed elargito finanziamenti pubblici ai partiti, ha regalato miliardi a banche e gruppi editoriali, lanciando nel baratro lavoratori e risparmiatori, giovani, donne e pensionati, scuola e sanità pubblica, e poi l’ambiente sano in cui potremmo vivere, l’energia pulita di cui potremmo disporre e chi più ne ha più ne metta. Tutte risorse di inestimabile valore, bruciate da una manica di trafficanti di seggi e poltrone.

Ce li ritroviamo davanti ancora oggi senza che un solo quotidiano, o radio, o tg urli allo scandalo, pretendendone la cacciata, o si degni anche solo di informare i cittadini. No. Negli ultimi 5 anni, da quando siamo entrati in parlamento, il loro unico obiettivo è stato quello di affossare il Movimento 5 Stelle.

La nostra colpa? Portare una VERA opposizione, un VERO cambiamento, con delle VERE e buone idee, proposte, soluzioni. E sempre al servizio dei cittadini, unici nostri “padroni”. Insomma tutto ciò che abbiamo atteso per anni e nessuno è mai stato in grado di darci. In risposta a questa rivoluzione gentile, dai partiti e dalla stampa al seguito ci sono arrivati solo tentativi di compravendita, e poi insulti, fango, fake news. E chiunque osava parlare in nostro favore, anche solo avvicinarsi al Movimento, veniva subito accerchiato, isolato, vilipeso dal sistema. La povera Orietta Berti è solo l’ultimo, triste esempio, in pieno stile “Colpirne uno per educarne cento”.

Perciò oggi, chi sceglie di mettere la propria faccia, le proprie idee, risorse ed affetti al servizio di questa straordinaria avventura chiamata Movimento, è da difendere con tutte le nostre forze. Ci sono competenze, professionalità e risorse umane in questo Paese che i partiti non potranno mai più permettersi. Loro hanno scelto i soldi, le poltrone e la conservazione del potere. Noi abbiamo scelto i cittadini, il bene comune e la qualità della vita. Siamo l’unica speranza di ridare un futuro a questo paese.

Grazie, grazie e ancora grazie a tutte le donne e gli uomini con le mani libere che hanno scelto di mettersi in gioco con noi. Ora non molliamo, andiamo avanti tutti insieme!

da http://www.ilblogdellestelle.it

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1.5 MILIONI PER IL VCO. Riconosciuto il lavoro del M5S per la provincia del Verbano Cusio Ossola

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Il Verbano Cusio Ossola ha ottenuto un milione e mezzo di euro. Un ottimo risultato frutto anche di una lunga battaglia di tutto il Movimento 5 Stelle sul territorio.

Il dato è emerso oggi in commissione regionale durante l’illustrazione del bilancio di previsione, mostrato dal vicepresidente del Consiglio Reschigna che, citando “la mozione Andrissi”, ha di fatto legittimato la battaglia del M5S per il territorio del VCO. E’ del 28 novembre infatti l’ultima interrogazione che il M5S Piemonte ha presentato per chiedere maggiori fondi in bilancio previsionale. Soddisfatti i rappresentanti del MoVimento 5 stelle per la decisione da parte della Regione di devolvere 1,5 milioni di euro alla Provincia azzurra.

“Il VCO a partire dal 2013, ha perso circa 10 milioni di risorse che lo stato centrale ha trattenuto coattivamente alla Provincia – spiega il consigliere regionale Giampaolo Andrissi -. Dieci milioni che si sono tradotti in disservizi e manutenzioni più carenti. Ecco perché gli 1.5 milioni accordati con la Provincia rappresentano una contenuta ma fondamentale boccata d’aria per gli abitanti e per tutto territorio del VCO”.

“Peccato tuttavia che in stabilità – spiega il deputato Davide Crippa – il PD abbia bocciato l’idea di trasferire alle Regioni la competenza delle gare sulle centraline idroelettriche, come invece ha fatto per il Trentino Alto Adige. Un treno perso per lo sviluppo piemontese che dimostra come per il PD ci siano “montagne e montagne”.

La cosiddetta “Mozione Andrissi” è stata approvata il 14 novembre.

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Davide Crippa, deputato M5S

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Le coperture del programma del MoVimento 5 Stelle

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Scarica il volantino dei 20 punti per la qualità della vita degli italiani

di MoVimento 5 Stelle

Testa e cuore. Una visione a lungo termine e la passione per realizzarla. Ma anche il senso di responsabilità e le mani libere che solo il MoVimento 5 Stelle può garantire agli italiani, dopo almeno 25 anni di una politica che ha eroso i redditi di lavoratori e pensionati, ha intaccato il risparmio dei cittadini, ha ucciso la speranza dei ragazzi e li ha cacciati all’estero, ha sepolto le imprese sotto una montagna di tasse, ha massacrato il territorio e ha lasciato l’Italia indietro rispetto ai partner più competitivi.

LE COPERTURE

I 20 punti per la qualità della vita degli italiani liberano nuove energie e ci proiettano verso un’altra idea di Paese. Tutti ci chiedono: da dove prenderete i soldi? I soldi ci sono, eccome, in un bilancio da 800 miliardi. Basta avere lungimiranza e, appunto, le mani libere da condizionamenti di lobby e gruppi di interesse che finora hanno sempre prosperato in modo parassitario, attaccati alle gonne dello Stato.

Per far contenti gli scettici, partiamo proprio dalle cosiddette “coperture” (i serbatoi da cui prendiamo i soldi per attuare il nostro programma). Fondamentalmente sono tre: 1) circa 30 miliardi annui, a regime, di spending review in senso stretto (compreso 1 miliardo di tagli ai costi della politica e senza considerare la foresta di agevolazioni fiscali) che sono stati già individuati da una sequela di commissari alla spesa, con in testa Carlo Cottarelli (ma i partiti preferiscono tagliare i commissari piuttosto che la spesa); 2) 40 miliardi l’anno, a regime, di tax expenditures (agevolazioni fiscali) che si possono ripensare e spostare da obiettivi dannosi o improduttivi verso finalità ad alto moltiplicatore (in totale l’erosione fiscale dovuta ad esenzioni, detrazioni e deduzioni supera i 300 miliardi); 3) infine il MoVimento 5 Stelle farà una riflessione politico-economica su 10-15 miliardi di maggiore deficit annuo che comunque, partendo da una base programmatica dell’1,6 di deficit/Pil 2018, ci terrebbe ancora abbondantemente sotto il vetusto e stupido parametro del 3%.

Tirando una prima somma, dunque, stiamo parlando di 70 miliardi di coperture annue a regime derivanti da tagli agli sprechi, più una quota di maggiore deficit da decidere (anche in base al ciclo economico). Con l’obiettivo, però, di ridurre del 40% il debito/Pil in 10 anni.

GLI INVESTIMENTI PER 50 MILIARDI

Il cuore della nostra visione per il rilancio del Paese è il piano da 50 miliardi in cinque anni di investimenti pubblici produttivi. La spesa buona che i governi hanno tagliato per fare austerity e che serve a rilanciare la domanda aggregata: green economy, bonifiche, rete idrica, rete elettrica, adeguamento sismico, mobilità pulita e sostenibile, dissesto idrogeologico, riqualificazione urbanistica, edilizia scolastica e sanitaria, banda ultra larga, infrastrutture immateriali. Settori che, a differenza delle grandi opere inutili, creano centinaia di migliaia di posti di lavoro e non offendono il territorio.

Non è lo Stato che ritorna contro il mercato, ma lo Stato che fa nuovo mercato e mercati nuovi in cui possono fiorire start-up e occasioni di lavoro per i giovani. E’ lo Stato innovatore, un grande “business angel” che finanzia alcune delle idee del futuro da cui si genera ricchezza.

Per la digitalizzazione della Pa, invece, ci sono già 5,7 miliardi dell’agenda digitale. Ma non esiste una “smart nation” senza un rilancio forte di formazione, università e ricerca. Entro la legislatura, riportiamo la spesa in media con l’Unione europea: al 5% del Pil per la formazione e al 3% per la ricerca. Servono 25 miliardi che però hanno un moltiplicatore altissimo e darebbero ingenti entrate allo Stato.

Gli investimenti possono essere coperti in parte con i piani di spending review e in parte con maggiore deficit. Ma il MoVimento conta pure di ricavare 5-9 miliardi nel corso della legislatura dal taglio delle già citate grandi opere inutili.

LO SHOCK FISCALE

Accanto alla leva degli investimenti, il MoVimento 5 Stelle darà uno shock fiscale in favore di imprese e cittadini. Alle aziende dimezziamo la tassa più odiata: l’Irap. Oggi costa 21 miliardi, se ne possono eliminare almeno 11-12 usando il taglio trasferimenti improduttivi (7 miliardi a regime, ciò che resta dello studio Giavazzi-Cottarelli) e una quota di tax expenditures riviste (gasolio, accise, ecc…). Ma a fine legislatura potremmo arrivare persino ad abolirla, se il ciclo economico, come immaginiamo, lo consentirà.

Sul fronte dell’Irpef (e quindi del cuneo fiscale nel caso del lavoro dipendente), rivediamo il sistema dell’imposizione in modo da semplificare, garantendo comunque progressività. L’impianto sarà a tre aliquote, ogni cittadino pagherà meno di quanto paga oggi, il risparmio per il ceto medio è oltre mille euro all’anno. La no tax area sale a 10mila euro (con benefici che si ripercuotono fino a 55mila euro di reddito) e in relazione al nucleo familiare la stessa no tax area arriva fino a 26mila euro. La riforma costerebbe oltre 13 miliardi (un intervento di rilievo), ma in essa inglobiamo gli 80 euro e ne utilizziamo le coperture: rifiutiamo infatti la logica del bonus del tutto regressivo (senza quoziente familiare e per giunta “flat”, nel senso che è uguale per tutte le categorie di reddito che lo percepiscono) e preferiamo una riforma organica dell’Irpef che distribuisce in modo più esteso e progressivo i benefici fiscali (a partire dai ceti medio-bassi). Dunque, restano poi poco meno di 4 miliardi scoperti che compensiamo con le tax expenditures.

BEN 17 MILIARDI ALLE FAMIGLIE

L’Italia è il Paese con il più basso tasso di natalità in Ue. La Francia è in cima alla classifica. Dobbiamo aumentare progressivamente fino a un punto di Pil in più la spesa per il welfare familiare, in modo da portarci sul livello francese. La spesa a regime è 17 miliardi annui.

Si tratta di riorganizzare i sostegni per il baby sitting e per l’acquisto dei prodotti dell’infanzia. Bisogna pure coinvolgere gli enti locali, rafforzando le loro dotazioni (per asili, assistenza…) con trasferimenti pubblici. Ma anche le imprese, sostenendone le politiche family friendly.

Le detrazioni per colf e badanti possono essere in parte coperte con l’introduzione di efficaci controlli anti-evasione (modello “Red colf”) sul pagamento dei loro emolumenti. Per il resto si compensa con un mix di agevolazioni tra quelle rivedibili già citate e tagli agli sprechi. E va considerato che questo piano si avvarrà anche di 2,5 miliardi strutturali già previsti per il Reddito di inclusione (dal canto suo rimpiazzato dal Rdc, una misura più grande, più seria, più orientata alle politiche attive e alla competitività del fattore lavoro e quindi anche delle imprese).

SUPERAMENTO DELLA FORNERO

Il MoVimento 5 Stelle ha promesso il superamento della riforma Fornero sulle pensioni. Oggi c’è troppa flessibilità in ingresso del mondo del lavoro e troppa rigidità in uscita. Vogliamo dare più libertà a chi vuole progettare il proprio futuro e consentire ai giovani di inserirsi con più facilità. Sia la Pa che le imprese, infatti, hanno bisogno di uno svecchiamento che garantisca loro efficienza e competitività.

Una certa flessibilità in uscita intorno a quota 100, la quota 41 per lavoratori precoci, opzione donna e la staffetta generazionale (già finanziata) sono gli elementi centrali del pacchetto che costa 7,5-8 miliardi annui. Ai quali si aggiungono 3 miliardi annui per il blocco graduale dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita. Il MoVimento 5 Stelle li copre, a regime, per 4 miliardi con la spending review e per circa 6,5 miliardi con le tax expenditures sul settore lavoro (disponibili fino a 10 miliardi annui). Si possono utilizzare pure le risorse legate a mancette poco influenti come l’ape social, che viene inglobata.

SANITA’ E SICUREZZA

Il MoVimento 5 Stelle punta a riportare la spesa oltre il 6,5% del Pil in favore della sanità pubblica. Facciamo tra l’altro investimenti in prevenzione, puntiamo sulla digitalizzazione e aumentiamo il Fondo non autosufficienze. Servono 12,5 miliardi nella legislatura per il nostro programma. Come coperture, a una parte dei sussidi e agevolazioni su fossili o dannosi per l’ambiente (in totale 16,6 miliardi annui così come certificati dal ministero dell’ambiente) si aggiungono il payback delle case farmaceutiche e i risparmi legati alla distribuzione diretta dei farmaci ospedalieri (circa 1 miliardo di gettito l’anno, 4 miliardi a legislatura).

Sulla sicurezza, ripensiamo e rendiamo strutturale l’operazione “strade sicure”. Invece dell’esercito, la affidiamo alle forze dell’ordine. Il MoVimento 5 Stelle assume 10mila unità e altre 10mila per rafforzare le commissioni territoriali che valutano le domande di diritto d’asilo, in modo da accelerarne le risposte. L’operazione costa complessivamente 1 miliardo l’anno che copriamo con la riduzione delle spese per le missioni internazionali (oltre 500milioni l’anno) e il superamento della pensione ausiliaria (400 milioni annui).

GIUSTIZIA E DIFESA

Il MoVimento 5 Stelle prevede poi 4 miliardi di investimenti a legislatura in ricerca e innovazione legati alla cyber security. Invece sulla giustizia assumeremo 5mila amministrativi e 1.400 magistrati per rendere più efficiente e rapido il comparto (costo a regime 600 milioni annui). In totale, tra spesa in conto capitale e spesa corrente, si tratterebbe di circa 7 miliardi, coperti con un mix di spending review sulla difesa e revisione delle tax expenditures.

IL REDDITO DI CITTADINANZA

E’ vero che 5 miliardi di agevolazioni e 2,5 miliardi di tagli agli sprechi (pescando dai serbatoi già citati) ci serviranno, all’inizio, per mettere in piedi il Reddito di cittadinanza (già contemplati nelle coperture della misura). Ma il Reddito di cittadinanza tende a ripagarsi da solo sia in ragione degli spazi che apre ai consumi sia perché ci sosterrebbe nel dibattito con la Ue circa una revisione del nostro Pil potenziale, dell’output gap e dunque in merito ai più ampi margini finanziari utilizzabili persino a regole invariate. Senza dimenticare che la riforma dei centri per l’impiego darà forza lavoro qualificata a sostegno della competitività delle imprese.

TIRANDO LE SOMME…

Tirando le somme, i punti salienti del nostro programma, Reddito di cittadinanza incluso, valgono a regime una spesa annua intorno ai 75 miliardi. Il MoVimento 5 Stelle può arrivare a coprirli, dunque, senza dover fare i salti mortali. Anzi.

Peraltro, si tratta di calcoli a bocce ferme, che non tengono conto degli effetti benefici sulla crescita, effetti che utilizzeremo per due finalità chiave: garantire maggiore benessere ai cittadini attraverso la conversione del sistema e abbattere il debito/Pil.

Il MoVimento 5 Stelle è l’unico che può realizzare il proprio programma senza alcun condizionamento (di alleati riottosi o lobby fameliche). Abbiamo le mani libere per fare il bene degli italiani.

 

da http://www.ilblogdellestelle.it

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TRASPORTI, INCIDENTE PIOLTELLO, ACCERTARE SUBITO LO STATO DELLE MANUTENZIONI DI TUTTA LA RETE REGIONALE

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L’incidente di Pioltello poteva capitare anche in Piemonte. Senza allarmismi, è necessaria una riflessione sulla manutenzione delle nostre ferrovie. Proprio come richiesto dal Movimento 5 Stelle attraverso l’ultimo Consiglio regionale straordinario sul tema della manutenzione delle ferrovie regionali.

Abbiamo chiesto e ottenuto un tavolo permanente tra la Regione Piemonte ed RFI sullo stato delle infrastrutture e che si sollecitasse formalmente il Ministero dei Trasporti e l’Authority affinché le manutenzioni ricevano l’attenzione e gli investimenti necessari. Non possiamo trascurare la sicurezza a costo di rinunciare a nuove opere.

Le Ferrovie italiane sono storicamente tra le più sicure del mondo, ma negli ultimi anni, complice una politica più interessata alle grandi opere, questo primato è messo in discussione. Le istituzioni devono invertire la rotta. Non c’è sviluppo economico, o crescita del PIL, che possa prescindere dalla sicurezza dei cittadini. Le vite umane non hanno prezzo.

 

 

Federico Valetti, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Trasporti

 

da www.piemonte5stelle.it

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UE, BEGHIN (M5S): tuteliamo il riso made in Italy con una clausola di salvaguardia

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“La Commissione europea non faccia orecchie da mercanti e ascolti i produttori di riso italiani. Le importazioni a dazio zero concesse alla Cambogia e al Myanmar stanno massacrando il settore. È una vera e propria invasione visto l’aumento di 9 volte della quota in pochi anni. Sosterremo al Parlamento europeo le richieste emerse dalle associazioni di categoria che sono quelle di una clausola di salvaguardia e della reintroduzione dei dazi sul riso cambogiano per tre anni”, dichiara l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin che è intervenuta al 2^ Forum del settore del riso che si è tenuto a Bruxelles. “In Europa c’è una precisa volontà politica di favorire gli interessi del Nord Europa a discapito della parte agricola del Sud Europa. Il Movimento 5 Stelle propone l’istituzione di un gruppo di interesse al Parlamento europeo sul tema. Serve una alleanza trasversale tra i gruppi politici per fare pressioni sulla Commissione. Quanto fatto finora dai partiti non basta. Oggi, in media, il 70% del riso che arriva in Europa non paga dazio e questo non è più sostenibile per il settore. Nostro obiettivo è fare il bene comune dei cittadini”,
Tiziana Beghin.

 

da www.efdd-m5seuropa.com

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La minaccia delle trivelle si allontana da Carpignano Sesia! Per ora…

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Le vittorie vanno degnamente celebrate e questa è certamente una grande vittoria! Eni ha dichiarato di voler rinunciare alla trivellazione di Carpignano!!! È un successo del nostro territorio e di tutti i cittadini che “in direzione ostinata e contraria” si sono battuti per difenderlo da un progetto che avrebbe portato danni ambientali pesantissimi e noi ci prendiamo la nostra parte di merito per avere fatto tutto il possibile per sostenere questa battaglia!

Con i nostri portavoce al Senato e alla Camera, Carlo Martelli e Davide Crippa, il Movimento 5 Stelle locale ha informato e sensibilizzato i cittadini sul pericolo incombente ed il Gruppo consiliare lo scorso anno ha presentato una mozione urgente affinché il Comune prendesse una chiara posizione. La mozione ha avuto un iter sofferto e difficile, è stata dapprima rimandata in commissione dove, con le associazioni ambientaliste, sono stati approfonditi i temi relativi, poi abbiamo spuntato con non poche difficoltà la votazione dell’urgenza e la successiva approvazione che ha portato il Sindaco di Novara, con tanti altri Sindaci del territorio, a sottoscrivere il ricorso al Tar contro il progetto.

Ma vogliamo oggi toglierci anche un sassolino dalla scarpa: la maggioranza non aveva un’idea ben chiara di quali fossero i rischi di questo sciagurato progetto, molti consiglieri erano poco informati e sottovalutavano i pericoli per il territorio dei pozzi esplorativi di Carpignano e del progetto Carisio!

Soddisfatti ed orgogliosi di avere contribuito ad alzare l’attenzione.

Impossibile vincere contro chi non si arrende mai!!!

 

Gruppo Consiliare M5S Novara

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20 punti per la qualità della vita degli italiani

PARTECIPA. SCEGLI. CAMBIA.

ECCO I 20 PUNTI PER LA QUALITÀ DELLA VITA DEGLI ITALIANI Ieri a Pescara ho presentato i venti punti del programma del MoVimento 5 Stelle per le prossime elezioni politiche. Per chi non fosse riuscito a seguire l’evento, qui il video completo del mio intervento. Condividetelo in rete e datemi una mano a far conoscere le nostre proposte!

Pubblicato da Luigi Di Maio su lunedì 22 gennaio 2018
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di MoVimento 5 Stelle

Oggi Luigi Di Maio presenta i 20 punti per l’Italia del MoVimento 5 Stelle: il nostro programma di governo. Di seguito li trovate nel dettaglio. Scarica il volantino dei 20 punti per la qualità della vita degli italiani

VIA SUBITO 400 LEGGI INUTILI 
• Stop alla giungla delle leggi, meno burocrazia per imprese e cittadini

SMART NATION: NUOVO LAVORO E LAVORI NUOVI
• Investimenti ad alto moltiplicatore occupazionale per creare nuove opportunità di lavoro e nuove professioni
• Investimenti in nuova tecnologia, nuove figure professionali, internet delle cose, auto elettriche, digitalizzazione PA

REDDITO DI CITTADINANZA: RIMETTIAMO L’ITALIA AL LAVORO 
• Oltre 2 miliardi di euro per la riforma dei centri per l’Impiego: facciamo incontrare davvero domanda e offerta di lavoro e garantiamo formazione continua a chi perde l’occupazione. Con la flex security le imprese sono più Competitive e le persone escono dalla condizione di povertà

PENSIONE DI CITTADINANZA: MAI PIU’ SOTTO I 780 EURO
• Pensione minima di 780 euro netti al mese a tutti i pensionati
• 1.170 euro netti al mese per una coppia di pensionati

MENO TASSE, PIÙ QUALITÀ DELLA VITA
• Riduzione delle aliquote Irpef
• Niente tasse per redditi fino a 10mila euro
• Manovra choc per le piccole e medie imprese: riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap
• Abolizione reale degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia
• Inversione dell’onere della prova: il cittadino è onesto fino a prova contraria

TAGLI AGLI SPRECHI E AI COSTI DELLA POLITICA: 50 MILIARDI CHE TORNANO AI CITTADINI
• Stop a pensioni d’oro, vitalizi, privilegi, sprechi della politica e opere inutili. Riorganizzazione delle partecipate, spending review della spesa improduttiva

SICUREZZA E LEGALITÀ 
• 10mila nuove assunzioni nelle forze dell’ordine e due nuove carceri per dare ai cittadini più sicurezza e legalità

STOP AL BUSINESS DELL’IMMIGRAZIONE
• Cooperazione internazionale finalizzata anche alla stipula di trattati per i rimpatri
• 10.000 nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per valutare, in un mese, come negli altri paesi europei, se un migrante ha diritto a stare in Italia o no

TUTELA DEI RISPARMI DEI CITTADINI
• Risarcimenti ai risparmiatori truffati
• Creazione della Procura nazionale per i reati bancari
• Riforma bancaria Glass Steagall act contro le speculazioni

LA SANITA’ SI PRENDE CURA DI TE
• Aumento delle risorse per la Sanità Pubblica e riduzione sostanziale delle liste di attesa per tutti gli esami medici

 

17 MILIARDI PER AIUTARE LE FAMIGLIE CON FIGLI
• Applicazione del modello francese, rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter
• Introduzione iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età
• Innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti

BANCA PUBBLICA PER GLI INVESTIMENTI
• Creazione di una Banca pubblica per gli investimenti per piccole imprese, agricoltori e famiglie

LOTTA A CORRUZIONE, MAFIE E CONFLITTI D’INTERESSE
• Modifica 416 ter sul voto di scambio politico mafioso
• Riforma della prescrizione
• Daspo per i corrotti
• Agenti sotto copertura
• Intercettazioni informatiche per reati di corruzione

UNA GIUSTIZIA RAPIDA, EQUA ED EFFICIENTE
• Riduzione della durata dei processi
• Certezza del processo e della pena

GREEN ECONOMY: ITALIA 100% RINNOVABILE
• 200mila posti di lavoro da economia del riciclo rifiuti
• 17mila nuovi posti di lavoro per ogni miliardo di euro investito nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica
• Uscita dal petrolio entro il 2050
• Un milione di auto elettriche

RIDUZIONE DEL RAPPORTO DEBITO PUBBLICO/PIL DI 40 PUNTI IN 10 ANNI
• Più ricchezza grazie a maggiori investimenti in deficit, ad alto moltiplicatore e con maggiore occupazione
• Riduzione spese improduttive
• Tagli agli sprechi
• Lotta alla grande evasione fiscale

SUPERAMENTO DELLA COSIDDETTA BUONA SCUOLA
• Piano assunzioni razionale in base al fabbisogno delle scuole
• Incremento spesa pubblica per istruzione scolastica
• Abolizione del precariato

VALORIZZAZIONE E TUTELA DEL MADE IN ITALY
• Italia.it diventa la piattaforma e-commerce per i prodotti made in Italy nel mondo
• Maggiore tutela dei beni culturali
• Salvaguardia della qualità dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali
• Creazione di un Ministero del Turismo separato da quello dei Beni Culturali

INVESTIMENTI PRODUTTIVI: 50 MILIARDI NEI SETTORI STRATEGICI
• Puntiamo su: innovazione, energie rinnovabili, manutenzione del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento sismico, banda ultra larga, mobilità elettrica

SUPERAMENTO DELLA LEGGE FORNERO
• Quota 100 e Quota 41
• Staffetta generazionale
• Categorie usuranti
• Opzione donna

 

da http://www.ilblogdellestelle.it

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