RIFIUTI SPECIALI, piano poco incisivo, manca crono programma e interventi incisivi per rifiuti sanitari, amianto e demolizioni

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Rifiuti speciali, piano poco incisivo

Approvato, senza il voto del Movimento 5 Stelle, il piano regionale sui rifiuti speciali. Un piano poco incisivo soprattutto perché privo di cronoprogramma, a differenza del precedente Piano dei rifiuti dove la realizzazione degli interventi previsti veniva fissata al 2020. Poco chiari anche gli obiettivi e la situazione complessiva in cui versa la nostra regione, in particolare quella relativa ai fanghi industriali da smaltire.

Si naviga a vista anche sul fronte dei rifiuti sanitari pericolosi, non viene prevista una sterilizzazione degli stessi ed un’adeguata differenziazione. Il tutto a fronte di elevati costi di smaltimento che arrivano a 1.500 euro a tonnellata. Bocciati gli emendamenti a 5 stelle che avrebbero introdotto una più efficace filiera di trattamento dei rifiuti speciali, l’introduzione della demolizione selettiva con la raccolta differenziata dei rifiuti speciali prodotti dalla demolizione di immobili e l’individuazione sul territorio piemontese dei siti idonei a smaltire l’amianto.

Voto favorevole dell’aula all’ordine del giorno, a prima firma Gianpaolo Andrissi, che prevede l’impegno della Giunta a introdurre nel monitoraggio ambientale le realtà maggiormente critiche sul lato della produzione di rifiuti pericolosi, un’analisi approfondita sul trattamento dei rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo, un’analisi biennale sulla composizione dei fanghi industriali, promuovere un tavolo nazionale sulla tracciabilità della tassa sui Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e presentare entro 180 giorni, nella competente commissione consiliare, un prospetto degli strumenti fiscali per disincentivare lo smaltimento in discarica.

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

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