SANITÀ,  apparecchi biomedicali, costi aumentati di 8 volte per tre aziende sanitarie. E Saitta in aula fa scena muta

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Acquisto di apparecchi biomedicali, tre aziende sanitarie piemontesi (AOU Novara, ASL TO3 e ASL Alessandria) negli ultimi mesi hanno fatto ricorso allo strumento del partenariato pubblico privato. Risultato? I costi aumentano di 8,15 volte. Abbiamo portato il caso in Consiglio regionale chiedendo all’assessore alla Sanità Saitta come intenda intervenire: scena muta. Nessuna risposta, solo un’imbarazzata promessa ad affrontare l’argomento “quanto prima”.

Non ci sono precedenti, è la prima volta che accade un episodio del genere, nessun componente dell’esecutivo piemontese si è mai sottratto alla risposta ad un question time in aula. Evidente la difficoltà dell’assessorato a giustificare queste operazioni che avvantaggiano i soggetti privati e non certo le ASL ed i servizi erogati agli utenti.

In ballo ci sono ben 150 milioni di euro dei cittadini piemontesi, risorse che potrebbero essere risparmiate se solo ci fosse una regia unica negli appalti delle Aziende sanitarie piemontesi. Invece la spesa appare del tutto fuori controllo mentre l’assessore Saitta resta a guardare. A nostro avviso occorre centralizzare gli appalti in modo da effettuare risparmi su larga scala e concentrare le risorse per implementare i servizi e ridurre le liste d’attesa.

 

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

 

 

 


da www.piemonte5stelle.it

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