SICUREZZA OPERATORI SANITARI, TELECAMERE IN POSTAZIONI GUARDIA MEDICA E SERVIZIO AUTISTA

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L’incolumità degli operatori negli ospedali piemontesi e nel servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) è messa quotidianamente a rischio. Ultima, in ordine cronologico, a Novara ma episodi del genere sono avvenuti di recente anche a Torino, Ciriè e Chivasso. Quali iniziative metterà in campo la Regione per tutelare la sicurezza degli operatori sanitari dopo le aggressioni avvenute negli ultimi mesi? E’ quanto abbiamo chiesto oggi in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta.

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha affermato, in relazione al caso di Novara, che la struttura è posta sotto videosorveglianza e le immagini saranno trasmesse alle Forze dell’ordine. Purtroppo però impianti simili non sono presenti nella stragrande maggioranza delle strutture sanitarie piemontesi e delle postazioni di guardia medica, dove i medici lavorano spesso da soli, in orari anche notturni. Riteniamo necessario quindi posizionare videocamere in tutte le postazioni di guardia medica del Piemonte sotto un’unica cabina di regia in modo da scoraggiare gli aggressori ed individuare gli eventuali autori di azioni criminose.

Allo stesso tempo sarà necessario tutelare il personale impegnato nel servizio di ex guardia medica, in particolar modo quello femminile, estendendo, da Torino a tutta la Regione, l’accompagnamento con auto di servizio anche attraverso apposite convenzioni. Queste sono le nostre proposte per migliorare la sicurezza dei lavoratori del Servizio di Guardia Medica, dalla quale dipende la salute di tutti i cittadini piemontesi sul territorio.

 

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Sanità

 

da www.piemonte5stelle.it

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