EMBRACO, IL LAVORO VA DIFESO, NON DELOCALIZZATO

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di Laura Agea e Tiziana Beghin, Efdd – MoVimento 5 Stelle Europa

Abbiamo incontrato al Parlamento europeo di Strasburgo una delegazione di operai dell’azienda Embraco. Abbiamo detto loro che la risposta delle Istituzioni europee alle crisi sociali è stata troppo debole. Il voto del Parlamento europeo sulla risoluzione sul caso Embraco-Whirpool è stato rinviato ad aprile perché molti deputati del PPE, ECR e ALDE non volevano inserire un riferimento diretto al caso Embraco. Nella bozza della risoluzione congiunta, inoltre, non si menzionava il dumping salariale e fiscale che mette i lavoratori europei gli uni contro gli altri.

La responsabilità sociale d’impresa deve essere vincolante: le multinazionali che delocalizzano devono farsi carico della formazione e del ricollocamento dei lavoratori in esubero. Se l’Europa incentiva la circolazione del capitale dovrebbe almeno valutarne gli impatti sull’occupazione e sull’economia reale e attuare le necessarie misure compensative per le persone che perdono il lavoro. Il gruppo Efdd- MoVimento 5 Stelle è al fianco dei 500 lavoratori Embraco e delle loro famiglie. Chi usa fondi europei per delocalizzare deve essere punito. Ci vogliono azioni concrete, con le chiacchiere non si risolvono i problemi.

 

da www.ilblogdellestelle.it

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VACCINI, CAOS AMPIAMENTE PREVISTO. CHIEDIAMO COMUNICAZIONI IN REGIONE. SERVE CHIAREZZA PER FAMIGLIE ED OPERATORI SCOLASTICI

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Come ampiamente previsto è caos sui vaccini. Chiederemo una comunicazione in Consiglio regionale su due aspetti cruciali: quale sia il termine ultimo per adempiere agli obblighi vaccinali (10 o 30 marzo?) e se, e con quali modalità, si intenda allontanare i bambini non in regola nel corso dell’anno scolastico.

Fino ad ora tra circolari, decreti, comunicati stampa, penultimatum del Ministero e interpretazioni diverse di Governo e Regione, non c’è alcuna certezza. Serve una parola definitiva. Lo chiedono famiglie ed operatori scolastici ad oggi in seria difficoltà.

E’ evidente l’imbarazzo dell’esecutivo piemontese, le granitiche certezze di Pentenero e Saitta sono crollate giorno dopo giorno fino a portare la nostra Regione ad un faccia a faccia con il Governo, entrambi a guida PD.

Da parte nostra abbiamo sempre evidenziato la superficialità della Giunta che ha sempre sottovalutato l’impatto del decreto Lorenzin su famiglie e scuole piemontesi. Ora i nodi vengono al pettine e mancano chiare indicazioni per uscire dall’empasse. La soluzione di maggiore buonsenso sarebbe quella di consentire a tutti i bambini di concludere l’anno in corso, considerandolo come transitorio, senza arrivare a traumatici allontanamenti.

 

 

Francesca Frediani, Capogruppo regionale M5S Piemonte

 

 

da www.piemonte5stelle.it

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Il gioco di squadra del MoVimento 5 Stelle

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di Giulia Grillo, capogruppo MoVimento 5 Stelle Camera, e Danilo Toninelli, capogruppo MoVimento 5 Stelle Senato

Da oggi, in accordo con Luigi Di Maio, inizieremo le interlocuzioni con gli altri gruppi politici per le presidenze di Camera e Senato. Vogliamo figure di garanzia. Le due presidenze devono essere assolutamente slegate da qualsiasi questione di governo. Anche in questo, chiediamo responsabilità a tutte le forze politiche affinché si possa arrivare a scelte condivise che non rispondano a nessuna logica di spartizione delle poltrone. Il MoVimento 5 Stelle ha avuto il mandato da parte dei cittadini per governare questo Paese, ed è con questa stessa responsabilità che vogliamo interloquire con le altre forze politiche.

La forza del MoVimento 5 Stelle è stata e sempre sarà il gioco di squadra. E’ questo quello che ci ha fatto crescere sin dall’inizio e che ci contraddistingue. E grazie al voto degli italiani, contro tutto e contro tutti, i nostri gruppi parlamentari oggi sono i più grandi del nuovo Parlamento. Tutti i portavoce eletti lavoreranno con e per il gruppo, nessuno escluso. L’impresa che ci aspetta richiede un grande impegno che dovrà essere coordinato al meglio. Per fare tutto questo, in accordo con Luigi Di Maio, le squadre che coordineranno questo grande lavoro per il cambiamento saranno così composte:

Alla Camera:

Capogruppo: Giulia GRILLO

Vicecapogruppo vicario: Laura CASTELLI

Vicecapigruppo:
Giuseppe BRESCIA
Francesco SILVESTRI
Maria Edera SPADONI
Alberto ZOLEZZI

Segretari:
Azzurra CANCELLERI
Daniele DEL GROSSO
Francesco D’UVA

Tesoriere:
Sergio BATTELLI

Al Senato:

Capogruppo: Danilo TONINELLI

Vicecapogruppo vicario: Vito CRIMI

Vicecapigruppo:
Vilma MORONESE
Stefano PATUANELLI
Gianluca PERILLI
Daniele PESCO

Segretari:
Gianluca CASTALDI
Vincenzo SANTANGELO
Sergio PUGLIA

Tesoriere:
Nunzia CATALFO

La diciottesima legislatura deve ancora iniziare ufficialmente ma noi siamo già pronti per partire nel migliore dei modi.

 

da www.ilblogdellestelle.it

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SICUREZZA OPERATORI SANITARI, TELECAMERE IN POSTAZIONI GUARDIA MEDICA E SERVIZIO AUTISTA

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L’incolumità degli operatori negli ospedali piemontesi e nel servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) è messa quotidianamente a rischio. Ultima, in ordine cronologico, a Novara ma episodi del genere sono avvenuti di recente anche a Torino, Ciriè e Chivasso. Quali iniziative metterà in campo la Regione per tutelare la sicurezza degli operatori sanitari dopo le aggressioni avvenute negli ultimi mesi? E’ quanto abbiamo chiesto oggi in Consiglio regionale attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta.

L’assessore alla Sanità Antonio Saitta ha affermato, in relazione al caso di Novara, che la struttura è posta sotto videosorveglianza e le immagini saranno trasmesse alle Forze dell’ordine. Purtroppo però impianti simili non sono presenti nella stragrande maggioranza delle strutture sanitarie piemontesi e delle postazioni di guardia medica, dove i medici lavorano spesso da soli, in orari anche notturni. Riteniamo necessario quindi posizionare videocamere in tutte le postazioni di guardia medica del Piemonte sotto un’unica cabina di regia in modo da scoraggiare gli aggressori ed individuare gli eventuali autori di azioni criminose.

Allo stesso tempo sarà necessario tutelare il personale impegnato nel servizio di ex guardia medica, in particolar modo quello femminile, estendendo, da Torino a tutta la Regione, l’accompagnamento con auto di servizio anche attraverso apposite convenzioni. Queste sono le nostre proposte per migliorare la sicurezza dei lavoratori del Servizio di Guardia Medica, dalla quale dipende la salute di tutti i cittadini piemontesi sul territorio.

 

 

Davide Bono, Consigliere regionale M5S Piemonte

Vicepresidente Commissione regionale Sanità

 

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OLIMPIADI, ORDINI DEL GIORNO STRUMENTALI. SULLE OLIMPIADI NARRAZIONE FIABESCA DEL PD E DI CHIAMPARINO

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Due ordini del giorno strumentali in cui si ribadisce l’ovvio: a decidere sulla manifestazione d’interesse per le Olimpiadi invernali sarà la sindaca di Torino. Proprio come sta già avvenendo attraverso un ampio confronto con tutte le realtà interessate (istituzionali, economiche, sociali).

Abbiamo assistito al tentativo di Chiamparino, e della sua maggioranza, di portare in Consiglio regionale la narrazione fiabesca del presunto successo delle olimpiadi 2006. Un evento che ha lasciato profonde ferite sul territorio, voragini nei conti pubblici e infrastrutture inutilizzate. I benefici? Tutti da dimostrare, a riguardo infatti non esistono studi sul reale impatto prodotto.

A ciò si aggiungono gli ostacoli contenuti nel regolamento olimpico che impediscono la candidatura ai paesi in cui si terrà la sessione del CIO deputata a decidere il prossimo evento. E la riunione del Comitato Olimpico Internazionale è prevista proprio nel nostro paese, a Milano.

 

Gruppo regionale M5S Piemonte

 

da www.piemonte5stelle.it

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M5S prima forza politica di Novara! GRAZIE novaresi!

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13.283 sono i voti espressi dai novaresi per il MoVimento 5 Stelle alle elezioni politiche 2018! Siamo la prima forza politica della città e vogliamo ringraziare uno per uno i nostri concittadini che hanno creduto e credono nel progetto del M5S! Continueremo a batterci per la qualità dell’aria, per la mobilità sostenibile, per una mensa scolastica di qualità, per fermare il consumo di suolo. Provando ad arginare l’enorme consenso che raccogliamo, i vecchi partiti hanno dovuto creare coalizioni forzate perché se avessero corso da soli come il Movimento, sarebbero stati destinati all’estinzione. Ma è solo questione di tempo!

Vi chiediamo di non smettere mai di seguirci, di informarvi, di porvi domande e dubbi perché un cittadino informato è un cittadino libero!

Ci trovate, come sempre, al quartiere Sacro Cuore ogni giovedì sera alle 21 con incontri pubblici su temi locali e nazionali e ai gazebo in giro per la città.

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MOVIMENTO 5 STELLE IN CRESCITA: PRIMO PARTITO IN PIEMONTE, SECCA BOCCIATURA DEL CENTROSINISTRA. PRONTI PER GOVERNARE LA REGIONE

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Il Movimento 5 Stelle è la prima forza politica piemontese con il 26.2% su base Senato, un risultato in crescita rispetto alle precedenti elezioni del 2013 (25.7%) e nettamente superiore rispetto alle europee 2014. A differenza di 5 anni fa il Movimento amministra il capoluogo ed importanti comuni e continua ad ottenere risultati positivi rispetto al quadro generale del nord Italia.

Dalle urne emerge una secca bocciatura del centrosinistra, con la sconfitta anche degli assessori della Giunta di centrosinistra (Pentenero e Balocco) agli uninominali, sia in provincia di Torino che nei collegi del Piemonte2. Un avviso di sfratto per Chiamparino ed il suo esecutivo.

Il Centrodestra, pur avendo anche in Piemonte la maggioranza relativa dei voti, appare ancora una volta come un’accozzaglia di liste con programmi diversi che non garantisce la governabilità né del Paese né della Regione, come sta avvenendo in Sicilia.

Appare chiaro che il Movimento 5 Stelle sia la forza più credibile per amministrare il Piemonte alle prossime elezioni regionali.

Gruppo regionale Movimento 5 Stelle Piemonte

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Inizia la #TerzaRepubblica, la Repubblica dei Cittadini

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di Luigi Di Maio

Per il MoVimento 5 Stelle queste elezioni politiche sono state un trionfo. Siamo i vincitori assoluti di queste elezioni. E quindi, prima di tutto, un grande grazie ai circa 11 milioni di italiani che ci hanno votato onorandoci con la loro fiducia. È veramente un onore poter ricevere un tale consenso, come prima forza politica del Paese con un vantaggio enorme sulla seconda. L’altro grazie va a chi ha permesso tutto questo. A chi ha iniziato: a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, che oltre dieci anni fa hanno dato il via a questo percorso. Un grazie va agli attivisti, ai militanti, ai volontari, a coloro che si sono adoperati, che hanno dato il massimo, a coloro che hanno donato. Perché mi piace ricordare che la nostra è stata una campagna che si è autofinanziata, senza soldi pubblici e senza finanziamenti dalle lobby. Questo è un altro nostro grande orgoglio.
E un grazie e un in bocca al lupo va ai parlamentari eletti. Il MoVimento 5 Stelle ha triplicato il numero dei suoi parlamentari rispetto alla passata legislatura.
Ci sono intere regioni dove ci ha voltato oltre il 50% dei cittadini, più di un cittadino su due ha scelto il MoVimento 5 Stelle. Ci sono aree in cui abbiamo raggiunto il 75% dei consensi. Siamo la prima forza politica anche in Piemonte e in Liguria, abbiamo fatto eleggere la prima parlamentare donna in Valle d’Aosta. Siamo anche la prima forza politica in Piemonte e in Lazio dove governiamo i capoluoghi Torino e Roma. Siamo l’unica forza politica che rappresenta tutto il territorio nazionale: dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

Il MoVimento 5 Stelle rappresenta l’intera nazione. Non posso dire lo stesso di altri, che invece sono delle forze politiche territoriali. E il fatto di essere rappresentativi dell’intera nazione ci proietta inevitabilmente verso il governo del Paese.
Le coalizioni non hanno i numeri per governare. Ed è per questo che ci prendiamo la grande responsabilità di dare un governo all’Italia.

Voglio dire a tutta la comunità internazionale e a tutti coloro che ci stanno osservando, agli investitori, ma in generale ai cittadini italiani ed europei che noi questa responsabilità la sentiamo.

Questo è un risultato post ideologico. Un risultato che va al di là dei tradizionali schemi di destra e sinistra. È un risultato che riguarda i grandi temi irrisolti della nazione, non le ideologi. E questo lo dobbiamo tenere ben presente.
Siamo consapevoli che i cittadini hanno votato il programma del MoVimento 5 Stelle. Vogliamo realizzare questi programma ma più in generale sappiamo bene che cu sono delle questioni che emergono dai risultati elettorali del 4 marzo, come la povertà e i tagli agli sprechi, l’immigrazione, la sicurezza, il lavoro, le tasse e lo sviluppo economico per le imprese. Questi sono i temi che dobbiamo affrontare. E abbiamo l’occasione storica per fornire delle soluzioni a questi problemi. Abbiamo la grande occasione di portare a compimento quelle cose che aspettiamo da trent’anni. Ed è per questo che voglio dirlo chiaramente: siamo aperti al confronto con tutte le forza politiche, a partire dall’individuazione delle figure che vorremo individuare per le presidenze delle due camere. Ma soprattutto per i temi che dovranno riguardare il programma dei lavori della diciottesima legislatura.

Noi sentiamo questa grande responsabilità perché sentiamo finalmente che si possono realizzare quelle cose che gli italiani aspettano da 30 anni. E sono fiducioso, perché sono sicuro che il Presidente della Repubblica saprà guidare questo momento con autorevolezza e sensibilità, come ha sempre fatto.
Oggi per noi inizia la Terza Repubblica. E la Terza sarà finalmente la Repubblica dei cittadini italiani.

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Il MoVimento 5 Stelle pilastro della legislatura

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di MoVimento 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle, se saranno confermati i primi dati, sarà il pilastro della prossima legislatura. E’ un risultato straordinario, storico.

Siamo davanti a una vera e propria apoteosi che dimostra la bontà del lavoro fatto e soprattutto dimostra che tutti quanti dovranno venire a parlare con noi e questa sarà la prima volta. Questa è la migliore garanzia di trasparenza per il popolo italiano perché le altre forze politiche dovranno venire a parlare con noi usando i nostri mezzi di trasparenza, correttezza e credibilità e questo avverrà nei prossimi giorni e settimane.

Ringraziamo tutti quelli che ci hanno sostenuto e ci sono stati vicini.

A domani mattina per gli aggiornamenti!

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Nonostante tutto cambieremo l’Italia

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di Luigi Di Maio, candidato premier del MoVimento 5 Stelle

Voglio leggervi una lettera. Una lettera che parla della mia generazione, tutte quelle persone che sono nate tra la metà degli anni ’70 e la fine degli anni ’90, quelli che oggi hanno grossomodo tra i 20 e i 40 anni, ed è indirizzata a tutti quelli che ci guardano perchè noi siamo il futuro del Paese, ma che ancora non si fidano del tutto di noi.

Noi siamo stati chiamati in tanti modi. Generazione y, millennials, tanti nomi perchè in fondo chi ci guardava da fuori non ci ha mai capito. La realtà è che siamo la generazione del “nonostante tutto”.

Perché noi siamo quelli che nonostante tutto ce la stanno facendo.
All’inizio sembrava tutto perfetto. I nostri genitori avevano un lavoro e il futuro sembrava assicurato. Poi mentre crescevamo tutto è cambiato all’improvviso e lì per lì non ce ne accorgemmo. Il muro di Berlino che cadeva in diretta Tv. Tangentopoli e Mani Pulite. Il rumore del modem 56k che si diffondeva in casa. L’11 settembre del 2001. Un ordine che era lo stesso da 50 anni si stava sgretolando.

Poi siamo cresciuti e abbiamo fatto l’università perchè ci avevano raccontato che bastava prendere una laurea per avere un posto fisso, guadagnare dei soldi, fare un mutuo e mettere su famiglia. Invece no, non è stato così. Ci siamo trovati ad affrontare un mondo che non eravamo stati preparati ad affrontare. Non è stato facile, anche perchè mentre ci attrezzavamo per prendergli le misure dovevamo sorbirci pure quelli che ci dicevano che era colpa nostra se non riuscivamo ad avere “successo”, se non compravamo la casa, se non ci sposavamo. Ci davano dei bamboccioni.

Non ci siamo abbattuti. Ci siamo evoluti. Abbiamo cambiato mentalità. Ci avevano detto che dovevamo seguire dei binari prestabiliti, ma poi ci siamo accorti che era un binario morto. E allora abbiamo spiccato il volo. Abbiamo mollato i vecchi metodi e abbiamo cominciato a cercare nuove informazioni su internet e le abbiamo trovate. Abbiamo fatto i camerieri per pagarci gli studi. Abbiamo speso un sacco di soldi in affitto, mezzi pubblici e cellulari. Ci siamo inventati nuove professioni. Abbiamo creato startup. Abbiamo fallito innumerevoli volte. Abbiamo viaggiato come mai nessuna generazione prima di noi. Abbiamo imparato le lingue. Siamo andati all’estero a fare esperienza perchè qui le porte erano aperte solo per i “figli di” o per quelli che avevano il doppio dei nostri anni e non avevano nessuna intenzione di mollare il loro posto.

Il mondo è cambiato e allora noi siamo cambiati assieme al mondo, adattandoci ai nuovi contesti. E ora siamo diventati grandi. E vogliamo rivendicare il diritto a guidare il cambiamento di cui il Paese ha bisogno.

Perchè il mondo è cambiato, noi siamo cambiati, ma l’Italia è sempre la stessa. Quelli che comandano, quelli che si candidano a governare sono sempre gli stessi da 20 anni. La mobilità sociale non esiste, i più ricchi di oggi sono gli stessi del secolo scorso. E questo succede solo in Italia. Questo Paese non cambia e non si adatta al mondo perchè chi comanda non vuole cambiare e ci sta portando sempre più giù. Per una evoluzione della specie devono cedere il passo. Non è una minaccia, è una legge biologica, ed è la storia a dircelo.

Noi abbiamo il dovere di cambiare questo Paese, abbiamo la responsabilità di dotarlo delle nostre competenze per farlo entrare dalla porta principale nel mondo che è cambiato. Perché così com’è non si va da nessuna parte. Chiedete a un burocrate di scrivere una poesia. Non ci riuscirà mai.

Il mondo di oggi è caratterizzato dall’incertezza, ma quello che lo rovina è l’assenza di solidarietà. L’orologio dell’apocalisse oggi segna 2 minuti. Vuol dire che ci vogliono 2 minuti per distruggere tutto il mondo. Noi viviamo in quest’epoca di precarietà estrema. Ci siamo adattati, sappiamo cavalcare questa tigre e vogliamo farlo con due obiettivi fondamentali: la massima qualità della vita e il massimo senso della comunità. Vogliamo un lavoro, vogliamo una famiglia, vogliamo una casa. Ma con il Sistema che c’è adesso non lo avremo mai. Bisogna cambiare e adattare al mondo che è cambiato. Noi sappiamo come farlo. La nostra parola d’ordine è una: solidarietà.

Ricordo una famiglia, giovane, una coppia con una bambina che ha una malattia rara. Li ho incontrati mesi fa, in un paese in Lombardia. Per andare al lavoro usavano ogni giorno un ponte sul Po, un ponte a cui una classe politica indegna non si è nemmeno mai curata di fare manutenzione. Quel ponte è stato chiuso e ha peggiorato la vita di decine di migliaia di persone. Devono fare i salti mortali per recarsi al lavoro, per andare a prendere la bambina, hanno costruito una rete di solidarietà tra amici e famigliari, perché è questo che succede in un Paese dove non è mai lo Stato a essere solidale. Questo lo vogliamo e lo dobbiamo cambiare.

Abbiamo lo spirito degli imprenditori, dei commercianti, dei grandi inventori! Che sono quelli che hanno reso grande questo Paese. Gli Olivetti, i Marco Polo, gli Enrico Fermi! Sappiamo che il mondo non è stabile, ma sappiamo anche che è ricco di opportunità che possono essere colte. Guardare il futuro non ci spaventa, ma ci esalta! Gli altri guardano il futuro e vedono il buio, noi vediamo la luce. Siamo noi che dobbiamo aprire l’Italia al mondo. Dimenticheremo la retorica della crescita dello zerovirgola. La stabilità del più zero virgola è una truffa.

E’ una media tra l’1% ricchissimo che diventa sempre più oscenamente ricco senza prendersi nessun rischio e il 99% che rischia ogni giorno ma che diventa meno ricco, o rimane povero o diventa ancora più povero.

Basta tagli e politiche di austerità che ci hanno distrutto la vita. Rovesciamo il paradigma. Noi vogliamo crescere, vogliamo raddoppiare, triplicare, decuplicare, giungere a livelli mai visti prima, non solo nei parametri economici ma nella qualità della nostra vita. Dicono che non lo possiamo fare, ma siamo noi a fissare l’asticella dove vogliamo. L’indicatore non sarà più il PIL, che ormai non è preso più in considerazione nemmeno dagli economisti, ma solo dai vecchi politici che lo usano per giustificare i loro fallimenti. Per loro se il PIL sale dobbiamo essere tutti felici. Questo è il loro ragionamento. Io non capisco questo pensiero, non lo voglio capire. Lo voglio ribaltare. Vogliamo prendere come indicatore la felicità e la qualità della vita. La politica economica che per noi è naturale è quella espansiva, che non significa solo mettere soldi pubblici nell’economia, ma è un modo per rischiare e iniziare finalmente a scommettere sul futuro. Il nostro futuro.

In questi mesi io ho girato tutta l’Italia, in un pulmino, da Nord a Sud. Ho incontrato tantissime persone, studenti, imprenditori, giovani che ce l’hanno fatta, nonostante tutto. Sono persone che mi hanno guardato negli occhi e mi hanno detto che non vogliono demordere, per niente al mondo!

Pretendiamo un ricambio veloce e vogliamo che sia mantenuto costante. La flessibilità deve essere massima per chi prende le decisioni. Io ho il diritto di sapere cosa fa chi ha un incarico. Trasparenza! Se uno non è in grado se ne va. Competenza! Se uno è bravo va avanti. Meritocrazia! Questo è quello che pretendiamo!

Noi vogliamo volare, ma con la tranquillità di sapere che puoi osare perché c’è lo Stato che ti protegge se cadi. Mai più soli e sempre liberi di volare e di rischiare. Uno Stato solidale, ma liberale. Uno Stato a misura di chi vuole il massimo dalla vita. Di chi è disposto a rischiare per dare il massimo alla sua famiglia. Perché sappiamo bene e lo abbiamo vissuto sulla nostra pelle quando siamo andati all’estero, quando abbiamo fatto i camerieri per pagarci gli studi, quando siamo stati accolti da una università straniera perché in Italia non trovavamo spazio, quando ci siamo inventati un lavoro, quando abbiamo fatto una startup, quando abbiamo portato all’estero una idea perché qui non era possibile realizzarla, quando abbiamo aperto la partita iva, che se non rischi non vai da nessuna parte. L’apatia vogliamo combatterla con l’entusiasmo. L’immobilità l’annienteremo con il dinamismo. La precarietà sarà vinta dalla solidarietà!

Non vogliamo più sentire promesse di falsa stabilità da elettrocardiogramma piatto, non vogliamo più sentirci dire che “andrà tutto bene ma fa come ti dico io”. Adesso le promesse vogliamo farle noi perché sappiamo che possiamo mantenerle. Non vi possiamo promettere che andrà sempre tutto bene, anzi ve lo assicuriamo che non sarà così. Il nostro sforzo sarà per ottenere il massimo possibile, per consentire a tutti di avere il massimo di quello che questo Paese offre a ognuno. Ci saranno dei momenti belli e dei momenti difficili. Ma vi prometto che nessuno sarà mai lasciato solo dallo Stato.

La connessione fa la forza è il nostro motto. L’intelligenza collettiva è il nostro conforto. La partecipazione è il nostro stimolo. Noi siamo quelli che nonostante tutto ce la stanno facendo. E, nonostante tutto, questa volta possiamo farcela davvero. Se tutti partecipiamo e scegliamo, allora davvero cambiamo l’Italia. Grazie a tutti!

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