#CAOS #TEATROCOCCIA

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A seguito delle recenti ed allarmanti vicissitudini che hanno coinvolto la fondazione Teatro Coccia, prima con le improvvise dimissioni del Direttore artistico Renata Rapetti, poi con quelle del Cda, il M5S di Novara ritiene opportuno interpellare il Sindaco Canelli, primo Cittadino con delega alla Cultura, per ottenere i necessari chiarimenti su una questione divenuta ad oggi incomprensibile, ma quanto mai saliente per la nostra città.
Pretendiamo che il Sindaco chiarisca sia il metodo che il merito delle scelte che andranno ad individuare tutti quei ruoli di responsabilità da affidare nell’immediato futuro.
Il Sindaco in questi mesi, ha ostentato ottimismo e tranquillità per le sorti della gestione del teatro, simbolo di Novara e dei novaresi, salvo poi essere smentito dai fatti e da una realtà che evidenzia l’incapacità politica di creare una squadra coordinata e duratura nel tempo.
In nome della trasparenza nei confronti dei Cittadini, il M5S chiede, nel più breve tempo possibile, la convocazione di una Commissione consiliare che vada ad illuminare in modo esaustivo la nebbiosa situazione venutasi a creare.

Gruppo Consiliare M5S Novara
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PIÙ #PRIDE E MENO SGARBI

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Il MoVimento 5 Stelle di Novara condanna fermamente la decisione del Sindaco Canelli di negare il Patrocinio Comunale alla manifestazione NovaraPride.

In un mondo che ormai ha da tempo sdoganato e riconosciuto diritti per la comunità LGTB, riteniamo questa una scelta ipocrita che riporta la nostra città all’età della pietra.

Non ci stiamo a questa visione bacchettona della nostra città! Non sopportiamo chi fa del movimento LGTB una questione di ‘decoro urbano’ e contemporaneamente abbandona al degrado le periferie! Non accettiamo prese di posizione politicamente ignoranti, divisive e discriminanti.

Mai, alle soglie del 2020, avremmo pensato di dover difendere i diritti dei LGBT addirittura . all’ interno del Consiglio Comunale ma è quello che faremo chiedendo a Sindaco e maggioranza di fare altre scelte e andare in direzione di una Novara dove uguaglianza e libertà di espressione siano intrinseche nella cultura e nel DNA dei cittadini.

Ci chiediamo inoltre come mai in passato il Patrocinio sia stato concesso ad altre manifestazioni apertamente schierate su diritti civili e la famiglia.

Le istituzioni, in un paese democratico, hanno il dovere di sviluppare quella mentalità aperta utile a rispettare e ammettere qualsiasi opinione altrui.

Il Sindaco Canelli ha scelto invece di censurare il NovaraPride dimostrando una mentalità chiusa e bigotta, una concezione del mondo esterno che si ripercuote quotidianamente in evidenti carenze di idee innovative nell’amministrare la nostra città.

A tal proposito ricordiamo al nostro Sindaco che il Pride porterà un rinnovamento nel nostro tessuto sociale, in una Novara da troppi anni povera di eventi e iniziative culturali.

Chiediamo infine al Sindaco di spogliarsi da ogni pregiudizio e offrire il richiesto Patrocinio gratuito, dimostrando così che Novara e i Novaresi sono culturalmente ed eticamente alla pari dei Cittadini di tutte le altre città nel mondo che hanno ospitato questa importante e pacifica manifestazione.

Gruppo Consiliare M5S Novara
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NOVARA SUPERCONDOMINIO SAN ROCCO, LA GIUNTA NON DIFENDE TROPPO IL PRESIDENTE  ATC GENONI. SERVE UN COMMISSARIO

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L’assessore Ferrari difende Genoni, presidente ATC Nord, ma non troppo. Oggi abbiamo portato in Consiglio regionale il caso della centrale termica del supercondominio “San Rocco” di Novara. Ennesima questione irrisolta dell’Agenzia per la casa del quadrante Nord. In ballo ci sono 202 mila euro di consumi arretrati rimpallati, da anni, tra i proprietari di casa ed i vertici dell’ATC.

Perché non si è ancora trovato un accordo? Cosa ha fatto fino ad ora il presidente Genoni per trovare una soluzione? A giudicare dai risultati si direbbe nulla, infatti non è stato nemmeno in grado di reperire un conto consuntivo dei consumi. Abbiamo così chiesto alla Giunta, come peraltro auspicato dagli stessi residenti, la nomina di un commissario per l’Agenzia nord.

L’assessore con delega alle politiche per la Casa Augusto Ferrari ha chiarito di non poter intervenire in quanto la nomina di un commissario “Su una questione di carattere civilistico e non amministrativo” non è prevista dalle norme. Una difesa nemmeno troppo convinta dell’operato del presidente Genoni, in particolare dopo l’affare delle caldaie delle case di Biella e Vercelli dove ha introdotto un contratto capestro che prevede una tariffa per il gas del 30% superiore ai valori di mercato. Insomma, è il caso di dirlo… Genoni #Staisereno.

 

Gianpaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S Piemonte

Mario Iacopino, Capogruppo comunale Novara

Paola Vigotti, Consigliere comunale Novara

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CHIEDIAMO TRASPARENZA NELLA SCELTA DEI PRESIDENTI

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Per la sostituzione di Marzio Liuni che lascia la presidenza di Sun per l’avvenuta elezione alla Camera dei deputati  e di Giuseppe Policaro che lascia la presidenza di Assa per entrare in Consiglio regionale come consigliere chiediamo venga seguito un percorso di TRASPARENZA che arrivi a premiare la COMPETENZA.

Riteniamo opportuno che, prima della nomina dei due presidenti, venga reso pubblico il numero dei candidati che si sono presentati, da dove provengano, quali esperienze abbiano fatto e con quali risultati.

Queste informazioni possono sicuramente essere fornite garantendo l’anonimato dei candidati stessi.

Contestualmente alla diffusione di queste notizie dovrebbero essere esternati i criteri che porteranno alla scelta dei tre candidati da cui uscirà il nome del presidente.

La proclamazione del candidato vincitore, infine, dovrebbe essere accompagnata da una comunicazione pubblica dei motivi che hanno portato alla decisione.

Alla selezione dovrebbero essere invitati a partecipare anche i dipendenti interni in possesso dei requisiti richiesti.

Visto che il comune è alla ricerca di FIGURE  TECNICHE con competenze professionali MISURABILI

chiediamo, a nome di tutti i cittadini, semplicemente che queste competenze vengano misurate ed esplicitate secondo un criterio di maggiore trasparenza.

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COMMISSIONE MENSA SCOLASTICA

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Oggi per le 17:00 era convocata la commissione mensa scolastica: 4.500 pasti serviti ogni giorno. È il cibo che mangiano i nostri bambini. Si parla della qualità e dei valori nutrizionali.
Ne fanno parte 7 consiglieri comunali, uno per ogni gruppo consiliare. Unico consigliere presente: Paola Vigotti del Movimento 5 Stelle
🤔🤔🤔
Non può essere che un tema del genere non interessi a nessuno, che dite? Forse perché non c’è gettone di presenza???

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A PROPOSITO DI RASTRELLIERE.

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Incentivare è meglio che reprimere.

E’ questa la frase che come un mantra ripeteremo al Sindaco e alla Giunta della nostra Città.
Come Movimento 5 Stelle di Novara proviamo un forte sgomento dopo l’ennesima azione di repressione all’utilizzo della bicicletta in Città.

Nello specifico ci riferiamo alla rimozione forzata dei mezzi parcheggiati al di fuori degli appositi spazi in Stazione FS.

Sappiamo bene che il decoro della Piazza Garibaldi è un obiettivo importante e strategico per la nostra città, come sappiamo bene che la causa dei parcheggi non regolari è molto spesso causata da una carenza strutturale di stalli dove poter lasciare in sicurezza il mezzo a 2 ruote.
Per questo abbiamo depositato una mozione dove chiediamo all’amministrazione Novarese di acquistare e installare ulteriori apposite rastrelliere ( in Stazione, luoghi nevralgici e nodi periferici ) per permettere ai cittadini novaresi di recarsi in stazione in bicicletta con la certezza di poter parcheggiare la bici in tutta tranquillità.

L’incentivo all’utilizzo di questo mezzo ecologico passa per forza di cose da parcheggi adeguati e usufruibili da tutti coloro che decidono di spostarsi su due ruote lasciando la macchina in garage, contribuendo peraltro a ridurre il già forte inquinamento e grande traffico in città.
Per raggiungere l’obiettivo di un ciclo parcheggio più comodo e sicuro bisogna individuare un’attrezzatura che soddisfi le esigenze dei ciclisti ed essere al tempo stesso inserita gradevolmente nell’arredo urbano.

La rastrelliere da acquistare dovranno quindi essere semplici da utilizzare, adattabili a tutte le tipologie di biciclette, dovranno essere progettate in modo da ottimizzare gli spazi e inserirsi nel contesto architettonico, sicure contro il furto e nello specifico permettere con un unico lucchetto di lunghezza normale il fissaggio alla rastrelliera sia il telaio della bici che la ruota anteriore.
Chiediamo inoltre all’attuale amministrazione di garantire maggior sicurezza e controlli nell’area di parcheggio in Stazione FS al fine di prevenire furti e danneggiamenti alle biciclette.
La nostra battaglia per sostenere il trasporto a impatto zero nel Comune di Novara non si fermerà di certo qui, consapevoli che molti Comuni italiani sono anni luce avanti rispetto al nostro e che solo grazie a scelte coraggiose si potrà incoraggiare e promuovere il trasporto ecosostenibile che i cittadini novaresi meritano.

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RIMBORSOPOLI. IN PROCESSO D’APPELLO ACCUSE PESANTI SUGLI EX CONSIGLIERI REGIONALI. CITTADINI PIEMONTESI ANNOTINO LE PAROLE DELLA PROCURA PENSANDO AL FUTURO DELLA REGIONE

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Nel processo d’appello su “Rimborsopoli” la procura non usa mezze misure nella formulazione delle richieste di condanna verso i 24 ex consiglieri regionali coinvolti nell’inchiesta. Al centro delle accuse tornano anche i 14 consiglieri salvati in primo grado.

La requisitoria del PM è stata molto dura, con riferimenti agli scontrini, apparentemente recuperati a destra e manca, per giustificare spese di decine di migliaia di euro per spese personali o per spese dei partiti politici e non per far funzionare i gruppi consiliari. Troppi indizi: cene rimborsate in località di vacanza, acquisti incauti in luoghi e tempi quantomeno sospetti, gli Swarowski e le borse Borbonese dell’ex consigliera Augusta Montaruli che ora insieme ai colleghi Tiramani e Molinari, è stata provvidenzialmente mandata in Parlamento, dove godranno dell’immunità parlamentare.  Troppo comodo così.

Era il 2012 quando la Guardia di Finanza si presentava negli uffici dei gruppi consiliari, dopo mesi di nostre denunce sulla mancanza di trasparenza sull’utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari. Circa 75.000 € l’anno a gruppo più 15.000 € l’anno a consigliere. Di cui nessuno conosceva il reale utilizzo.

All’epoca dei fatti il Presidente M5S Davide Bono ricevette la notifica dei decreti di archiviazione sulle verifiche avviate dalla Corte dei Conti e dalla Procura di Torino. Come noto il MoVimento 5 Stelle è stato l’unico gruppo consiliare a non avere consiglieri rinviati a giudizio per lo scandalo rimborsopoli.  I Piemontesi annotino dunque le parole del procuratore: potrebbe essere utile quando si tratterà di scegliere il futuro della nostra regione.

Gruppo Consiliare M5S Piemonte

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#Senzasosta

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Continua senza sosta (gratuita) la rivoluzione del traffico a Novara. Dopo i sensi unici del Baluardo ora c’è un nuovo provvedimento, sostanzialmente innovativo e lungimirante: dove prima parcheggiavi gratuitamente, adesso dovrai pagare. L’idea avveniristica nasce da un accordo tra Esselunga e Comune di Novara e riguarda gli stalli del supermercato di Corso Vercelli. Tutto ha origine dal fatto che un nuovo daspo ha colpito i tifosi biancoazzurri, abituati troppo bene a parcheggiare a meno di un chilometro dallo stadio e, per di più, senza versare l’obolo! Ora, se non fai la spesa (hai tempo 90 minuti cronometrati, oliare bene le ruote del carrello, mi raccomando), dovrai pagare il parcheggio: 2 euro all’ora per la prima ora, 3 euro all’ora per le ore successive.

Prezzi da Largo Cairoli. E non solo per quelle venti giornate all’anno dove viene utilizzato l’impianto sportivo. Forever. Ai poveri supporter, sparuti e rassegnati, che si recano allo stadio, non resterà altro che soffrire, oltre che per questa stagione sportiva deludente, anche per trovare un posto. L’importante però è la consapevolezza di fare parte di un grande progetto: non il ritorno in serie A, ma una nuova idea di mobilità, traffico sostenibile, parcheggi d’interscambio, navette per il centro, qualità dell’aria. E se non ci credi, taci. E paga.

 

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LAVORATORI EX- OFFICINE GRAFICHE DE AGOSTINI: IL M5S C’É

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Per i 140 lavoratori delle ex-officine grafiche De Agostini la Naspi (indennità mensi-le di disoccupazione) sta per scadere e queste persone, insieme alle loro famiglie, si ritroveranno senza nessun sussidio nè possibilità di lavoro. Non c’è più tempo da perdere, per questo siamo pronti da subito a coordinarci su tutti i fronti istituzionali per trovare soluzioni occupazionali concrete, consapevoli che la riqualificazione lavorativa deve necessariamente passare da corsi formativi altamente calibrati in sinergia con le esigenze occupazionali attuali e future.
Il Movimento 5 Stelle, attraverso i propri portavoce, porterà il problema nelle relative commissioni parlamentari, regionali e comunali e vigilerà con attenzione sulla effetti-va realizzazione delle proposte risolutive al dramma che i nostri concittadini stanno affrontando. Restiamo a disposizione dei lavoratori, come del resto lo siamo da tempo, e diamo piena disponibilità fin da subito a partecipare attivamente al tavolo ri-chiesto da più parti.
E’ ora di passare dalle parole ai fatti. Da troppi anni assistiamo al carosello di dichiarazioni della politica novarese su questa drammatica situazione.
Da Ballarè a Canelli le parole e le promesse non sono di certo mancate, ma ad oggi i fatti stanno a zero. Per quanto riguarda l’area delle ex-officine grafiche, il Sindaco Canelli ha più volte dichiarato che è sua intenzione cambiarne la destinazione d’uso. Un vero e proprio assist per eventuali speculatori e non certo un aiuto per i lavoratori.
Se il M5S amministrasse la città di Novara, prima di ogni azione in questo senso, ci attiveremmo in primis per affrontare il problema occupazionale di tutte quelle persone che in quell’area ci lavoravano e da tempo chiedono aiuto alle istituzioni.
Per noi la priorità è il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie.
Se il Sindaco Canelli e i fautori di questa situazione continueranno a tergiversare, rimbalzandosi le responsabilità a vicenda, metteremo in campo ogni azione per opporci a qualsiasi tipo di variante urbanistica di quell’area, evitando magari una consistente speculazione da parte di soggetti privati.

Mario Iacopino – Consigliere Comunale M5S Novara
Paola Vigotti – Consigliere Comunale M5S Novara
Cristina Macarro – Consigliere Comunale M5S Novara
Davide Crippa – Cittadino eletto alla Camera dei Deputati
Gianpaolo Andrissi – Cittadino eletto al Consiglio regionale del Piemonte

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L’EFFIMERA TELECAMERA

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L’abbiamo sempre percorso quel pigro anello intorno al centro storico. Da ragazzi era esaltante farne il giro, lo potevi abbracciare interamente. Poi gli anni ‘80.
I Partigiani in un senso, La Marmora nell’altro e non parliamo di Quintino Sella e fine del circuito.
È notizia di questi giorni di un nuovo cambiamento e il dibattito è roboante: ambientalisti, urbanisti, residenti, appassionati. Ora da Largo Costituente si potrà raggiungere Piazza Cavour, assecondando i bus cittadini nel loro percorso.
Precisiamo che già prima lo si poteva fare, ma solo per un tratto: fino a via Pier Lombardo e poi, obbligo di svolta e da quel momento l’approdo in stazione te lo scordavi, a meno che di fare uno scollinamento giù fino al mercato coperto. Dei “malvagi” osavano percorrere cento metri in più lungo la corsia gialla pur di approdare in via Antonelli o addirittura fino alla statua del Camillo Benso, ed evitarsi così il tour delle zone banche, della Basilica (fronte-retro), la via Dolores Bello, riapprodare sul Baluardo, e quindi far ritorno a casa.
Non si deve.
Ed ecco l’oggetto, annunciato da cartelli minatori e invettive: ci sarà la telecamera.
Basta furbetti che se ne approfittano: lei si staglia, nel cielo immobile, puntata dritta sulla tua targa.
Ma dura neanche il tempo di una farfalla.
Si cambia idea: quello per cui era stata concepita, solo pochi giorni prima, non vale più: liberi tutti, il Baluardo si può percorrere.
Lei, la telecamera che visse di meno, giace spenta. Si dice “sperimentazione, direzione dei flussi del traffico, decongestione”.
Ci chiediamo quale sia stato allora il senso di mettere in atto, peraltro in fase sperimentale, un procedimento oneroso per il Comune per poi rimangiarselo dopo poche settimane.

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